Diario quotidiano del 27 novembre 2013: proposta la dichiarazione IVA Standard

Pubblicato il 27 novembre 2013



trasmissione dichiarazioni INTRASTAT; Legge di Stabilità 2014: ecco la IUC; ok all’accertamento induttivo per la finta associazione; proposta per l’introduzione della dichiarazione IVA standard; guida all’accordo di prepensionamento; salvaguardia: ulteriori chiarimenti; sito Internet INPS: ristrutturazione dell’Area dedicata “Lavoratori migranti”; S.T.P.: facsimile di lettera di incarico professionale; obbligo di fatturazione elettronica alla P.A. e nuove opportunità professionali per i Commercialisti

 Indice:

 1) Trasmissione dichiarazioni INTRASTAT

2) Legge di Stabilità 2014: ecco la IUC

 3) Ok all’accertamento induttivo per la finta associazione

 4) Proposta per l’introduzione della dichiarazione IVA standard

 5) Guida all’accordo di prepensionamento: aggiornata agli ultimi chiarimenti Inps

 6) Salvaguardia: ulteriori chiarimenti

 7) Sito Internet INPS: Anno europeo dei cittadini e ristrutturazione dell’Area dedicata “Lavoratori migranti”

 8) STP: Facsimile di lettera di incarico professionale

 9) Obbligo di fatturazione elettronica alla P.A. e nuove opportunità professionali per i Commercialisti

 1) Trasmissione dichiarazioni INTRASTAT

A causa di problemi tecnici verificatisi il 25 novembre 2013, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha comunicato che gli adempimenti relativi alla trasmissione degli elenchi INTRASTAT in scadenza il 25 novembre 2013, sono intesi regolarmente eseguiti anche se effettuati entro il 26 novembre 2013.

Infatti, il 25 novembre 2013 a causa di problemi tecnici della Sogei, non è stato possibile accedere ai siti delle Finanze e delle agenzie fiscali, impedendo lo svolgimento di numerosi servizi, tra cui l’invio delle dichiarazioni INTRASTAT.

(Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, comunicato del 26 novembre 2013)

 

2) Legge di Stabilità 2014: ecco la IUC

E’ in arrivo la IUC ovvero la nuova imposta che sostituirà l’IMU dal 2014.

Si tratta dell’Imposta Unica Comunale (IUC), dalla quale saranno esentate le prime case, ad esclusione di quelle di lusso. Stanziati 500 milioni di euro in più per i comuni per mantenere le stesse detrazioni già previste per l’IMU.

Tre le componenti della nuova IUC:

- l’IMU, di natura patrimoniale;

- il tributo per i servizi indivisibili (TASI);

- la tassa sui rifiuti (TARI).

La nuova disciplina prevede l’esenzione per la prima casa, con esclusione degli immobili di lusso. Per la seconda casa, il massimale viene ridotto al 10,6 per mille.

Legge stabilità: governo pone questione fiducia su maxiemendamento

Il governo ha posto la questione di fiducia sull’emendamento interamente sostitutivo della legge di stabilità.

 

3) Ok all’accertamento induttivo per la finta associazione

Non sfugge all’accertamento induttivo la finta associazione senza scopo di lucro che invece svolge regolare attività commerciale al suo interno. Infatti, gli enti di tipo associativo non godono dello status di “extrafiscalità” che li esenta da ogni prelievo fiscale, potendo anche le organizzazioni no profit svolgere, di fatto, attività a carattere commerciale con proventi, dunque, tassabili.

Lo ha stabilito la Corte di Cassazione con la sentenza n. 24898 del 6 novembre 2013.

Tutto è scaturito da un avviso di accertamento con il quale il fisco aveva ricostruito il reddito in via induttiva, determinando maggiori imposte, essendo stato attribuito ad una associazione polisportiva (di gestione di impianti sportivi, in particolare palestre, con servizi annessi) lo svolgimento di attività commerciale in difetto delle prescritte scritture contabili. La sentenza di appello, che rigettava l’impugnazione, viene opposta dall’associazione con ricorso per cassazione con il quale è richiesta la censura della decisione di secondo grado per vizio di motivazione nonché, per quanto qui di interesse, per violazione dell’articolo 86 del Tuir, il quale imporrebbe la regola generale della qualificazione dell’ente come commerciale o non, sulla base dell’atto costitutivo ovvero dello statuto, con onere a carico dell’ufficio di fornire la prova contraria. Sostiene inoltre il ricorrente che, a tal fine, l’Agenzia dovrebbe provare, anche in via presuntiva, il presupposto della rettifica ovvero almeno la teorica esistenza di ricavi non documentati, prima e a prescindere dalla loro quantificazione.

La Corte Suprema ha respinto il ricorso presentato dal contribuente.

Ciò poiché l’onere di provare i presupposti di fatto che giustificano l’esenzione è a carico del soggetto che la invoca, secondo gli ordinari criteri stabiliti dall’articolo 2697 del codice civile (Cassazione, sentenza 3360/2013).

Affinché un’associazione sportiva dilettantistica possa beneficiare delle agevolazioni fiscali previste in materia di Iva e di imposte sui redditi, rispettivamente dall’articolo 4 del Dpr 633/1972 e dall’articolo 111 del Dpr 917/1986, non è sufficiente la sua astratta appartenenza a una delle categorie previste da tali norme, ma è necessario che essa dia prova di svolgere la propria attività nel pieno rispetto di tutte le prescrizioni da esse imposte (Cassazione, sentenza 8623/2012).

I giudici supremi hanno, quindi, confermato il recupero a tassazione, come redditi di impresa, dei proventi conseguiti dall’associazione sportiva, perché i soci della palestra da essa gestita venivano di fatto trattati come semplici clienti di un imprenditore.

 

4) Proposta per l’introduzione della dichiarazione IVA standard

La Commissione europea ha adottato, il 23 ottobre 2013, la proposta di direttiva del Consiglio COM(2013)721 che modifica la direttiva 2006/112/CE relativa al sistema comune d’imposta sul valore aggiunto, al fine di introdurre una dichiarazione IVA standard armonizzata tra gli Stati membri dell’Unione Europea, corredata dall’analisi di impatto sia nella versione integrale che in sintesi.

L’attuale sistema dell’IVA prevede che le imprese compilino periodicamente dichiarazioni IVA che richiedono informazioni dettagliate necessarie per il pagamento e il controllo dell’imposta, ma offre agli Stati membri la flessibilità di decidere autonomamente quali informazioni richiedere.

Per conseguenza la presentazione della dichiarazione Iva può rivelarsi particolarmente complessa se tale obbligo deve essere assolto in diversi Stati membri.

Le imprese possono trovarsi di fronte a norme e procedure differenziate che disciplinano, in modo non armonizzato, la presentazione delle dichiarazioni IVA nell’Unione Europea con le conseguenze di limitare gli scambi transfrontalieri, aumentare gli oneri e ridurre la precisione e la puntualità delle stesse dichiarazioni.

Al fine di limitare l’impegno delle imprese, in particolare delle PMI, e di migliorare il funzionamento del mercato interno, la Commissione propone di introdurre una dichiarazione IVA standard, con un insieme limitato di informazioni obbligatorie, presentate in un formato comune, di preferenza elettronico, per tutte le imprese operanti nell’Unione europea.

La proposta verte sul contenuto, sulla quantità e normalizzazione delle informazioni, sulle modalità ed i termini di presentazione e sulle correzioni della dichiarazione IVA standard.

Le informazioni da fornire devono essere uniformi in tutti gli Stati membri, in modo che quelle dichiarate in uno Stato membro siano redatte esattamente nello stesso modo in tutti gli altri Stati membri.

I cittadini, le associazioni economico-professionali, i professionisti, i Centri di ricerca e le Università sono invitati a trasmettere, fino al 3 gennaio 2014, contributi e osservazioni utili sulla proposta, che potranno riguardare l’intero contenuto o specifiche parti della stessa, nel qual caso, in particolare, individuando gli articoli o i gruppi di articoli o le sottosezioni cui i contributi e le osservazioni si riferiscono.

Un resoconto dei contributi pervenuti sarà pubblicato al termine della consultazione.

(Ministero dell’Economia e delle Finanze, nota del 26 novembre 2013)

 

5) Guida all’accordo di prepensionamento: aggiornata agli ultimi chiarimenti Inps

Accordi di prepensionamento: una circolare per fare chiarezza. E’ on line la circolare n. 16 del 25 novembre 2013 della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro, che analizza l’accordo di prepensionamento secondo il contesto normativo attuale (art. 4 Legge 92/12). La nuova circolare (che aggiorna la n. 12/2013) è stata predisposta tenendo conto degli ultimi chiarimenti Inps.

Il documento illustra, attraverso calcoli di convenienza, i vantaggi dell’accordo per i datori di lavoro e per i lavoratori, ed è corredata da facsimili per la fideiussione bancaria.

La Legge n. 92 del 28 giugno 2012, recante “disposizioni in materia di riforma del mercato del lavoro in una prospettiva di crescita”, ha introdotto all’art. 4, commi da 1 a 7- ter, alcune disposizioni volte a facilitare l’uscita anticipata di lavoratori vicini al raggiungimento dei requisiti per il pensionamento. L’opportunità di definire una regolamentazione organica dell’accordo di prepensionamento, che in passato era stata demandata, sostanzialmente, alla contrattazione collettiva e agli accordi individuali, non può essere ravvisata se non si prendono in considerazione gli effetti apportati al mercato del lavoro dall’art. 24 della legge 214 del 2011, la quale ha pesantemente innalzato il requisito anagrafico e contributivo per l’accesso al pensionamento di vecchiaia ed anticipato. Alle implicazioni insite nell’innalzamento dell’età pensionabile, sia sul piano sociale che su quello della produttività del lavoro, occorreva dare una risposta, potenziando, sia a favore del lavoratore che del datore di lavoro, la possibilità dell’uscita anticipata dal lavoro, in presenza di una vicinanza al raggiungimento dei requisiti per il pensionamento. Il potenziamento sopra esposto si è sostanzialmente concretizzato attraverso una “tipizzazione” dell’accordo di prepensionamento che, come già specificato, in passato era stato demandato all’ autonomia negoziale delle parti. Tale “tipizzazione”, però, non esclude la possibilità delle parti, dando pieno valore al principio dell’autonomia negoziale, di vincolarsi giuridicamente con accordi di diverso contenuto che rispondano, nell’interesse sotteso alla loro causa, al principio generale di meritevolezza di tutela da parte dell’ordinamento giuridico.

 

6) Salvaguardia: ulteriori chiarimenti

L’INPS, con il messaggio n. 17606 del 4 novembre 2013, ha evidenziato che risultano esclusi dal beneficio della salvaguardia di cui all’articolo 22, comma 1, lettera a), del Decreto Legge n. 95 del 2012 (convertito dalla Legge n. 135 del 2012), i lavoratori che nel periodo di fruizione di interventi a sostegno del reddito perfezionano i requisiti pensionistici introdotti dalla Legge 214 del 2011 (Riforma Monti Fornero).

Al riguardo, adesso il medesimo Istituto previdenziale precisa che tale esclusione opera soltanto nei confronti dei lavoratori che conseguono il diritto al pensionamento con i nuovi requisiti senza l’applicazione delle penalizzazioni previste per coloro che accedono alla pensione anticipata (art. 24, comma 10, del D.L. n. 201 del 2011 come convertito dalla Legge n. 214 del 2011).

Si applicano, invece, le misure di salvaguardia richiamate in oggetto qualora nei confronti dei lavoratori in argomento operi l’applicazione delle penalizzazioni di cui al citato comma 10 dell’articolo 24.

(INPS, messaggio n. 19202 del 26 novembre 2013)

 

7) Sito Internet INPS: Anno europeo dei cittadini e ristrutturazione dell’Area dedicata “Lavoratori migranti”

La costante attenzione che l’INPS riserva alla comunicazione nei confronti della vasta utenza rappresentata dai cittadini italiani all’estero e dai lavoratori migranti in Italia, si manifesta anche attraverso la diffusione di informazioni aggiornate sulla sicurezza sociale in materia internazionale.

In tale contesto l’Area dedicata “Lavoratori Migranti”, accessibile dalla home page del sito Internet dell'Istituto, è stata arricchita e riorganizzata, al fine di semplificare ai cittadini e agli operatori del settore la ricerca dei suoi numerosi contenuti.

L’Area dedicata fornisce informazioni in materia di disposizioni normative nazionali, estere ed internazionali sulla sicurezza sociale, titoli di soggiorno e procedure di assunzione per i lavoratori immigrati, assistenza sanitaria, prestazioni pensionistiche e a sostegno del reddito in regime internazionale, distacchi, convenzioni contro la doppia imposizione fiscale, servizio di pagamento pensioni all'estero e REDEST.

Anche tale iniziativa rientra tra quelle promosse dall’Istituto in occasione dell’“Anno europeo dei cittadini – 2013”, con l’obiettivo di diffondere una maggiore consapevolezza sui diritti previdenziali di coloro che si spostano per lavoro o altri motivi in Stati diversi da quelli di origine.

(INPS, messaggio n. 19198 del 26 novembre 2013)

 

8) STP: Facsimile di lettera di incarico professionale

Il documento n. 25 del 25 novembre 2013 dell’IRDCEC intende fornire una traccia operativa che consenta ai professionisti che esercitano la professione individualmente o che operano nell’ambito di Studi associati o di Società tra professionisti di adempiere agevolmente alle innovative incombenze e ai molteplici obblighi informativi previsti dalla riforma delle professioni regolamentate.

L’esempio proposto dovrà essere adattato e integrato in relazione alle caratteristiche dell’attività professionale richiesta dal Cliente. Il file word è scaricabile dal sito www.irdcec.it.

 

9) Obbligo di fatturazione elettronica alla P.A. e nuove opportunità professionali per i Commercialisti

Il documento n. 24 del 25 novembre dell’IRDCEC è un utile compendio per i Dottori Commercialisti e gli Esperti Contabili sul tema della Fatturazione Elettronica verso la Pubblica Amministrazione, recentemente divenuta obbligatoria con il Decreto del Ministro dell’Economia e della Finanze 3 aprile 2013 n. 55, entrato in vigore il 6 giugno scorso.

I temi trattati consentono di disporre con chiarezza di un esaustivo excursus normativo, culminato con il recente decreto, di individuare gli attori coinvolti, i tempi di adozione differenziati per tipologia di ente, i requisiti del documento fiscale, le modalità e i processi di trasmissione.

All’aspetto tecnico è stato sapientemente unito anche l’esame delle opportunità di lavoro che possono aprirsi per il mondo dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili.

Fatta eccezione per i grandi fornitori della P.A., i professionisti e le micro e piccole-medie imprese che propongono i loro prodotti e servizi alla P.A. avranno senz’altro bisogno di qualcuno in grado di effettuare le trasmissioni delle fatture in formato elettronico e di fornire al personale amministrativo un’adeguata formazione tecnico-normativa e consulenziale. Farsi trovare pronti per questo appuntamento significa disporre di una freccia in più da poter scagliare sul fronte della fidelizzazione della clientela e del rinnovamento della proposta di servizi da parte della Categoria. Vista in questa ottica, la Fatturazione Elettronica non rappresenta certo l’ennesimo adempimento che appesantisce onerosamente l’attività dei Commercialisti. A beneficiarne sarà l’intero Paese e la Categoria che ancora una volta, potrà dimostrare di avere la competenza per sostenere l’ossatura del nostro sistema produttivo.

(IRDCEC, nota del 25 novembre 2013)

 

Vincenzo D’Andò