Diario quotidiano del 22 novembre 2013: ricorre l’obbligo di contribuzione Enasarco per gli agenti che operano all’estero?

Pubblicato il 22 novembre 2013

ricorre l’obbligo di contribuzione Enasarco per gli agenti che operano all’estero?; intermediari finanziari: faq di chiarimenti delle Entrate; lavoro intermittente; criteri di computo dei rapporti di lavoro a tempo determinato; per le ditte individuali iscrizione al Registro delle Imprese semplice; IMU: Governo conferma slittamento, se ne riparla martedì; accertamenti parametrici: senza adeguate giustificazioni contribuente paga; farina indigesta per un panificio; solidarietà passiva delle parti in causa per l’imposta di registro sugli atti giudiziari, in caso di litisconsorzio facoltativo

 

 

Indice:

1) Ricorre l’obbligo di contribuzione Enasarco per gli agenti che operano all’estero?

2) Intermediari finanziari: faq di chiarimenti delle Entrate

3) Lavoro intermittente: interprete e traduttore di scuola di lingua

4) Deduzione spese con fatture false: anche i ricavi sono fittizi

5) Criteri di computo dei rapporti di lavoro a tempo determinato

6) Per le ditte individuali iscrizione al Registro delle Imprese semplice

7) IMU: Governo conferma slittamento, se ne riparla martedì

8) Accertamenti parametrici: senza adeguate giustificazioni contribuente paga

9) Farina indigesta per un panificio

10) Solidarietà passiva delle “parti in causa” per l’imposta di registro sugli atti giudiziari, in caso di litisconsorzio facoltativo

 

 

1) Ricorre l’obbligo di contribuzione Enasarco per gli agenti che operano all’estero ?

Niente obbligo contributivo Enasarco per l’agente di commercio che opera stabilmente all’estero nell’interesse di preponenti italiani.

E’, infatti, soggetto ad obbligo di contribuzione Enasarco l’agente (italiano o straniero) che opera in Italia in nome e/o per conto di preponenti italiani o stranieri ma non l’agente che opera in maniera stabile (da oltre 24 mesi) all’estero nell’interesse di preponenti italiani.

Lo ha precisato il Ministero del Lavoro con l’Interpello n. 32 del 19 novembre 2013 richiesto da  CONFIMI IMPRESA (Confederazione dell’Industria Manifatturiera Italiana e dell’Impresa Privata) circa la sussistenza dell’obbligo di apertura di posizione contributiva all’Ente Nazionale di Assistenza per gli Agenti e i Rappresentanti di Commercio (ENASARCO) per gli agenti che operano all’estero.

Come previsto dal Regolamento della Fondazione Enasarco, l’obbligo contributivo ENASARCO vale per l’agente italiano o straniero che opera in Italia in nome e/o per conto di preponenti italiani o stranieri ma non per l’agente che opera all’estero nell’interesse di preponenti italiani – anche se ciò era previsto dall’art. 5, comma 1, L. n. 12/1973 – per i quali si applica l’art. 13, par. 2, del Regolamento (CE) n. 883/2004 che impone alla persona che esercita abitualmente un’attività lavorativa autonoma in due o più Stati membri la soggezione:

- alla legislazione dello Stato membro di residenza, se esercita una parte sostanziale della sua attività in tale Stato membro;

- alla legislazione dello Stato membro in cui si trova il centro di interessi delle sue attività, se non risiede in uno degli Stati membri nel quale esercita una parte sostanziale delle sue attività.

Gli agenti che operano abitualmente in Italia e si recano a svolgere un’attività affine esclusiva all’estero per massimo 24 mesi, il Regolamento (CE) n. 833/2004, all’art. 12, par. 2, prevede la soggezione alla legislazione del primo Stato membro.

Pertanto, l’obbligo di iscrizione alla Fondazione ENASARCO riguarda gli:

- Agenti di commercio che operano sul territorio italiano in nome e per conto di preponenti italiani o stranieri che abbiano la sede o una qualsiasi dipendenza in Italia;

- agenti di commercio italiani o stranieri che operano in Italia in nome e/o per conto di preponenti italiani o stranieri, anche se privi di sede o dipendenza in Italia;

- agenti che risiedono in Italia e vi svolgono una parte sostanziale della loro attività;

- agenti che non risiedono in Italia, purché abbiano in Italia il proprio centro d’interessi;

- agenti che operano abitualmente in Italia ma si recano a svolgere attività esclusivamente all’estero, purché la durata di tale attività non superi i 24 mesi.

Infine, per quanto concerne la “residuale” categoria dei preponenti operanti in Paesi extra UE, gli stessi saranno tenuti all’iscrizione previdenziale in Italia solo laddove ciò sia previsto da trattati o accordi internazionali sottoscritti e vincolanti il singolo Paese di appartenenza.

 

2) Intermediari finanziari: faq di chiarimenti delle Entrate

All’Anagrafe tributaria ammessi i ritardatari. Niente sanzioni per le comunicazioni entro il 31/1/2014. I chiarimenti delle Entrate nelle faq sull’archivio rapporti.

Niente sanzioni per le comunicazioni all’Archivio rapporti effettuate entro il 31 gennaio 2014. Così come precisato nei giorni scorsi per lo spesometro, con una serie di risposte pubblicate sul suo proprio sito internet, l’Agenzia delle entrate ha ufficializzato la linea morbida anche sull’invio all’anagrafe tributaria di saldi e movimentazioni relativi al 2011.

Gli intermediari finanziari (banche, poste, sim, sgr, fiduciarie ecc.) avrebbero dovuto effettuare l'adempimento entro lo scorso 31 ottobre. A causa delle “obiettive difficoltà” riscontrate, però, con comunicato stampa l’amministrazione finanziaria ha aperto un'ulteriore finestra temporale per i “ritardatari” fino al prossimo 31 gennaio.

Nelle risposte alla faq diffuse dall’Agenzia non si fa alcun cenno ai conti scudati, sui quali le associazioni di categoria hanno chiesto nei giorni scorsi modifiche volte a garantire la riservatezza dei rapporti ancora secretati. Tra i chiarimenti si precisa invece che i rapporti intestati al Fondo unico giustizia, nel quale confluiscono le somme di denaro e i proventi sequestrati o confiscati nell'ambito di procedimenti penali, non devono essere segnalati. Per i rapporti in valuta estera, le Entrate puntualizzano che il tasso di cambio da applicare nella determinazione dei valori da comunicare è quello di fine anno. Tale criterio, però, troverà applicazione a partire dalla comunicazione dei dati relativi al 2014 (cioè entro il 20 aprile 20