Diario quotidiano del 20 novembre 2013: aggiornate le procedure per l’accesso all’ASPI

Pubblicato il 20 novembre 2013



società di mutuo soccorso: scade oggi l’obbligo di iscrizione nel Registro Imprese Imprese; rimborso tassa sulle unità da diporto: disponibile il software di compilazione; ASpI e mini ASpI: dichiarazione di immediata disponibilità; luce e gas: disposizioni operative in caso di variazione dell’attività di vendita sul territorio; pagamenti riscatti e ricongiunzioni tramite RID: obbligo da febbraio; ipoteca illegittima: ok al risarcimento

 

 

Indice:

1) Società di mutuo soccorso: scade oggi l’obbligo di iscrizione nel Registro Imprese Imprese

2) Rimborso tassa sulle unità da diporto: disponibile il software di compilazione

3) ASpI e mini ASpI: dichiarazione di immediata disponibilità

4) Luce e gas: disposizioni operative in caso di variazione dell’attività di vendita sul territorio

5) Pagamenti riscatti e ricongiunzioni tramite RID: obbligo da febbraio

6) Ipoteca illegittima: ok al risarcimento

 

 

1) Società di mutuo soccorso: scade oggi l’obbligo di iscrizione nel Registro Imprese

Entro il 20 novembre 2013, le società di mutuo soccorso già esistenti alla data del 20 maggio 2013 (data di entrata in vigore del D.M. 6 marzo 2013) e non iscritte nel Registro delle Imprese o nel Registro delle notizie economiche ed amministrative (REA), devono presentare all’Ufficio del Registro delle Imprese territorialmente competente una domanda di iscrizione nella apposita sezione, allegando:

- L’atto costitutivo e statuto redatto in conformità agli articoli 1, 2 e 3 della Legge n. 3818/1886;

- una dichiarazione sostitutiva, sottoscritta digitalmente da un amministratore della società, portante l’attestazione riassuntiva dei nominativi aggiornati dei componenti degli organi sociali in carica, con indicazione della data della loro nomina.

Spettacoli dal vivo di portata minore: licenza sostituita dalla SCIA

Il Ministero dell’Interno, con la circolare del 11/10/2013, ha informato sull’introduzione della segnalazione certificata di inizio attività (SCIA) per le attività disciplinate dagli articoli 68 e 69 del R.D. n. 773/1931 di breve durata e per spettacoli con massimo 200 spettatori.

L’aggiunta di un periodo, di analogo contenuto, agli articoli 68 e 69 del T.U.LL.P.S. è stata apportata dall’art. 7, comma 8-bis, della L. 7 ottobre 2013, n. 112, di conversione del D.L. 8 agosto 2013, n. 91, stabilendo che “Per eventi fino ad un massimo di 200 partecipanti e che si svolgono entro le ore 24 del giorno di inizio, la licenza é sostituita dalla segnalazione certificata di inizio attività di cui all'articolo 19 della legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni, presentata allo sportello unico per le attività produttive o ufficio analogo”.

Dunque, dal 9 ottobre 2013, per l’apertura di spettacoli che si concludono nell’arco di tempo delle 24 ore e che coinvolgono un massimo di 200 persone, non dovrà più essere richiesta la licenza al Questore, ma sarà sufficiente presentare una semplice SCIA al SUAP del Comune competente per territorio.

SRL: novità in materia di acquisizione della personalità giuridica dal Collegato alla Legge di stabilità 2014

In base al contenuto del nuovo comma 3-bis dell’art. 2463 c.c. proposto dall’art. 15 del Collegato alla Legge di stabilità per il 2014, la società acquisterà la personalità giuridica con la stipulazione dell’atto costitutivo, se non sono richieste, ai sensi dell’articolo 2329, primo comma, numero 3), autorizzazioni o altre condizioni ai fini dell’iscrizione nel Registro delle Imprese. In quest’ultimo caso si applica l’articolo 2331. Quando la società acquista la personalità giuridica con la stipulazione dell’atto costitutivo, il termine di cui all’articolo 2330, primo comma, è ridotto alla metà e le disposizioni di cui all’articolo 2332, primo e secondo comma, si applicano dalla stipula dell’atto costitutivo.

In sostanza, le nuove società a responsabilità limitata acquisiranno la personalità giuridica al momento della stipulazione dell’atto costitutivo e non più al momento dell’iscrizione dell'atto costitutivo nel Registro delle Imprese. Gli effetti della iscrizione nel Registro delle imprese passeranno così da “costitutivi” a “dichiarativi” (come peraltro per le società di persone). Dunque, la società sarà immediatamente operativa a seguito della stipula dell’atto costitutivo e la registrazione dello stesso comporterà esclusivamente l’opponibilità ai terzi dei fatti di cui la legge prevede l’iscrizione.

L’acquisizione della personalità giuridica attraverso l’iscrizione nel Registro delle imprese continuerà ad essere applicata nelle SRL nel caso in cui la costituzione sia subordinata ad autorizzazioni o ad altre condizioni eventualmente richieste da leggi speciali (società finanziarie, fiduciarie, di revisione, ecc.).

Viene inoltre previsto un dimezzamento del termine entro il quale il notaio dovrà depositare l’atto costitutivo nel Registro delle Imprese, che passerà così da 20 a 10 giorni.

 

2) Rimborso tassa sulle unità da diporto: disponibile il software di compilazione

E’ disponibile sul sito dell’Agenzia delle entrate il software “RimborsoTassaUnitàDaDiporto” che consente la compilazione dell’istanza di rimborso relativa alla tassa annuale sulle unità da diporto prevista dall’articolo 16, commi da 2 a 10 e 15-ter, del D.L. 6 dicembre 2011, n. 201 e la predisposizione del file per la trasmissione telematica.

Nel file contenente l’istanza di rimborso è possibile allegare la copia della licenza di navigazione dell’unità da diporto in formato PDF/A (PDF/A-1a o PDF/A-1b).

Con la pubblicazione del prodotto informatico indispensabile per la compilazione e l’invio telematico della domanda, si conclude l’operazione finalizzata a fornire gli strumenti necessari per chiedere il rimborso integrale di quanto pagato in più a titolo di tassa annuale sulle unità da diporto. Un evento annunciato già con il provvedimento del 28 ottobre 2013, con il quale è stato approvato il modello.

Con l’istanza è possibile chiedere non soltanto la restituzione delle maggiori somme versate, perché pagate prima della rimodulazione degli importi arrivata con il “decreto del Fare” (D.L. 69/2013), ma anche per motivi diversi (ad esempio, duplicazione di versamenti o mancata applicazione di riduzioni o esenzioni).

Per agevolare la presentazione di documenti che siano conformi al suddetto formato ed evitare che l’istanza venga scartata in sede di accoglienza, è possibile utilizzare il servizio di verifica del formato reso disponibile dall’Agenzia delle entrate per gli utenti abilitati ai servizi telematici. Qualora l’esito della verifica fosse negativo, potrà essere effettuata la conversione del documento mediante l’apposito servizio di conversione. I servizi di verifica e di conversione sono raggiungibili all’interno dell’area riservata, selezionando il servizio CIVIS - Presentazione documenti per controllo formale - Funzione di validazione e conversione file.

 

3) ASpI e mini ASpI: dichiarazione di immediata disponibilità

Sono stati rilasciati gli aggiornamenti necessari alla presentazione telematica della dichiarazione di immediata disponibilità, contestualmente alla presentazione della domanda di indennità di disoccupazione ASpI e mini ASpI.

Pertanto, sono state aggiornate anche le relative procedure di presentazione a disposizione di cittadini, Enti di Patronato e operatori di contact center e rese disponibili le nuove funzionalità ad uso dei Centri per l’impiego per la consultazione delle dichiarazioni di competenza presentate online.

Lo ha comunicato l’INPS con il messaggio n. 18702 del 19 novembre 2013.

L’art. 4, comma 38, della legge di riforma del mercato del lavoro, (n. 92/2012) ha previsto la facoltà, in capo al lavoratore disoccupato, di rilasciare all’INPS la dichiarazione in oggetto, al momento della presentazione della domanda di indennità nell’ambito dell’ASpI, al fine anche di semplificare l’erogazione della indennità medesima.

L’Istituto, quindi, ha il compito di ricevere e, successivamente, mettere a disposizione dei Centri per l’impiego territorialmente competenti in base al domicilio, le dichiarazioni dei richiedenti l’ASpI o mini-ASpI – documenti indispensabili ai fini delle verifiche sullo stato di disoccupazione nonché dell’attivazione delle politiche attive – attraverso il Sistema informativo della Banca dati percettori di cui al comma 35, del predetto art. 4. A tal proposito é stata già emanata la circolare INPS n. 154/2013.

Sono state aggiornate le procedure di presentazione delle suddette domande a disposizione del cittadino, degli Enti di Patronato e degli operatori di contact center.

Inoltre, in attuazione di quanto previsto dal dettato normativo (art. 4 comma 38 legge n. 92/2012), nell’ambito del Sistema informativo dei percettori delle prestazioni a sostegno del reddito, sono state rilasciate e rese disponibili le nuove funzionalità ad uso dei Centri per l’impiego, per la consultazione delle dichiarazioni di competenza presentate online.

A breve sarà possibile l’accesso ai dati delle Dichiarazioni pervenute anche mediante servizi di cooperazione applicativa per le Istituzioni autorizzate che intendano avvalersi di detta modalità di fruizione di questo servizio

E’ stato completato anche l’aggiornamento della procedura DsWeb, integrata con la nuova base dati che riporta l’esito del censimento dei Centri per l’impiego effettuato dall’Istituto.

Pertanto, a partire dal 18 novembre 2013, le domande di prestazioni a sostegno del reddito potranno fare riferimento ai soli Centri per l’impiego censiti.

Viene segnalato che, qualora si ravvisi la mancanza in detta base dati di un Centro per l’impiego, è possibile, per gli operatori delle Strutture INPS territoriali autorizzati, inserirlo nel catalogo in questione, accedendo ai servizi disponibili in intranet – Processi – Prestazioni a sostegno del reddito – Banca dati percettori – sezione CPI.

L’istruttoria procedurale delle domande ASpI e miniASpI, inoltre, è stata adeguata nel rispetto di quanto indicato in circolare n. 154 del 2013 relativamente alla sospensione del termine di presentazione delle domande in fase di prima applicazione delle nuove funzionalità per consentire il pieno utilizzo della procedura aggiornata.

Con l’occasione viene evidenziato che i relativi moduli di domanda ASpI (SR 134) e Mini ASpI (SR 133) , opportunamente revisionati, sono stati pubblicati nella Banca dati “Modulistica on line” disponibile nel sito istituzionale (www.inps.it).


4) Luce e gas: disposizioni operative in caso di variazione dell’attività di vendita sul territorio

Energia elettrica e gas naturale: Disposizioni operative in caso di variazione dell’attività di vendita sul territorio nazionale per cessazione delle forniture in una o più province.

E’ stata pubblicata il 19 novembre 2013 dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli la nota 125010 del 11 novembre 2013.

A seguito delle richieste di chiarimento in merito agli adempimenti da osservare da parte dei soggetti obbligati al versamento delle rate d’acconto mensili dell’accisa sull’energia elettrica o di quella sul gas naturale, nel caso di cessazione dell’attività di vendita al consumatore finale limitatamente ad una provincia, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli con la suddetta nota ha  precisato che la cessazione dell’attività a livello provinciale, non è assimilabile a una variazione del portafoglio clienti nei termini previsti dalla circolare 34/D del 1/07/2004, atteso che le attuali modalità di pagamento dell’accisa prevedono distinti conti provinciali per il versamento dell’imposta nelle province dove avviene l’immissione in consumo.

Pertanto, qualora il soggetto obbligato intenda far valere la cessazione della propria attività di vendita in una provincia, dovrà dichiarare tale evento all’Ufficio che ha rilasciato l’autorizzazione fiscale all’esercizio dell’attività stessa, per la variazione dei dati relativi alla denuncia di attività a suo tempo presentata, nonché all’Ufficio territorialmente competente sulla provincia interessata dalla cessazione.

Quest’ultimo, fornendo riscontro all’interessato, apporterà le modifiche al prospetto delle rate, azzerandole a partire dalla rata in scadenza nel mese successivo alla comunicazione dell’evento.

L’accertamento e liquidazione dell’imposta effettivamente dovuta per l’annualità nella quale è intervenuta la cessazione dell’attività potrà normalmente effettuarsi, entro il mese di marzo dell’anno successivo, in sede di dichiarazione annuale, sulla base delle fatture emesse nell’anno ed i versamenti di acconto dovuti in tale provincia fino alla suddetta scadenza.

Per quanto sopra, l’Agenzia precisa che non essendo più in essere l’attività di fornitura al consumo nella provincia per la quale è stata dichiarata la cessazione, i relativi prospetti di riepilogo e saldo delle imposte, sono compilati dal soggetto obbligato al solo fine della determinazione del conguaglio.

Per conseguenza i campi relativi ai “ratei mensili in acconto” non dovranno essere compilati.

Sulla base delle risultanze della predetta dichiarazione annuale l’Ufficio competente sulla sede legale potrà adeguare la cauzione.

Resta inteso che un’eventuale nuova acquisizione di clienti nella provincia oggetto di precedente cessazione dell’attività di vendita, dovrà essere preventivamente denunciata, ai fini autorizzativi e per la determinazione delle rate di acconto provinciali, nonché per l’aggiornamento della cauzione.

 

5) Pagamenti riscatti e ricongiunzioni tramite RID: obbligo da febbraio

Dal 1° febbraio 2014 le deleghe RID per il pagamento di riscatti, ricongiunzioni e rendite vitalizie saranno valide solo se accompagnate dalla sottoscrizione della clausola dell’importo fisso predeterminato.

Già dallo scorso 21 ottobre, l’INPS richiede, in caso di attivazione di nuove deleghe, la sottoscrizione di questa clausola.

Per quanto riguarda le deleghe attive prive della clausola, i pagamenti saranno accettati fino a novembre 2013. Tuttavia, sarà possibile impedire l’interruzione dei pagamenti modificando queste deleghe mediante la sottoscrizione della clausola, recandosi presso la propria banca dal 9 al 19 dicembre.

In caso contrario, la trattenuta tramite RID sarà interrotta e i pagamenti dovranno essere effettuati con le altre modalità in uso all’Istituto (MAV, on line, circuito Reti Amiche, ecc.). Il pagamento tramite RID potrà comunque essere riattivato in futuro.

A tutti gli interessati è stata inviata una comunicazione sui passaggi necessari per la nuova delega RID a importo prefissato.

(INPS, nota del 19 novembre 2013)


6) Ipoteca illegittima: ok al risarcimento

Stop agli errori che ricadono sui contribuenti. Se sussistono i requisiti soggettivi ed oggettivi (art. 2043 c.c.) il contribuente, che si è visto iscrivere in maniera illegittima ipoteca per un precedente debito fiscale, ha diritto a essere risarcito dall’Amministrazione finanziaria.

Lo ha stabilito la Corte di Cassazione con la sentenza n. 25855 del 18 novembre 2013.

Secondo la Suprema Corte. la tutela (risarcimento del danno) riconosciuta nel caso di specie trova il suo fondamento nell’art. 2043 c.c.. Non è sufficiente il solo accertamento dell’infondatezza della pretesa tributaria azionata in via esecutiva.

È necessario, infatti, verificare che la condotta dell’Agenzia delle entrate, nell’avviare l’azione esecutiva, rivesta i caratteri del dolo o della colpa e che abbia cagionato un danno ingiusto al contribuente.

Nel caso di specie, è stato accolto il ricorso di una signora che si era vista iscrivere ipoteca per un debito fiscale contratto solo dall’ex marito. La donna aveva presentato querela di falso per disconoscere la firma apposta sulla dichiarazione congiunta.

Per la condanna penale basta la presunzione fiscale

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 46165, del 18 novembre 2013, ha stabilito che la condanna per dichiarazione infedele nel caso di compravendite di immobili si può basare sugli stessi elementi posti a base dell’accertamento fiscale, ancorché presuntivi, se ritenuti idonei dal giudice penale a provare l’evasione. Ne consegue che la differenza con i valori di mercato degli immobili venduti, i mutui d’importo superiori accesi dagli acquirenti, e il rinvenimento di versamenti su conti intestati a parenti del contribuente possono fondare la responsabilità penale. Nel caso di specie, un contribuente esercente l’attività immobiliare veniva condannato per dichiarazione infedele dei redditi e dell’Iva, per aver indicato elementi attivi inferiori a quelli reali nella locazione e nella vendita di immobili desumibili da una serie di circostanze: Movimentazioni ingiustificate nel c/c del figlio, differenti importi dichiarati in rogito inferiori ai valori di mercato Omi e mutui a valori maggiori al prezzo di acquisto.

Vincenzo D’Andò