Diario quotidiano dell’11 novembre 2013: la deducibilità dell’indennità di fine mandato

Pubblicato il 11 novembre 2013



proroga al 31 gennaio 2014 per comunicare le operazioni rilevanti Iva (spesometro); iscrizione degli indicatori nella relazione sulla gestione: posizione finanziaria netta; guida bonus arredi: online il video delle Entrate; indennità di fine rapporto per gli agenti di commercio; accisa agevolata nei casi di fusione per incorporazione; fondo di Tesoreria: lavoratori in contratto di solidarietà assistita da intervento di Cigs; semplificazioni e uso del canale telematico delle Entrate: firmati accordi con revisori e consulenti tributari; Dogane: regolamento (UE) che istituisce il Codice doganale dell’Unione; contributo dovuto al CNDCEC per l’anno 2014; gestione ex Enpals: presentazione domanda versamenti volontari; comunicazioni per il nuovo Spesometro: invii validi con i canali Entratel e Fisconline fino al 31 gennaio 2014; applicazione benefici previsti per la piccola proprietà contadina: intervenuta usucapione ordinaria di un terreno agricolo

 

 

Indice:

1) Proroga al 31 gennaio 2014 per comunicare le operazioni rilevanti Iva (spesometro)

2) Iscrizione degli indicatori nella relazione sulla gestione: posizione finanziaria netta

3) Guida bonus arredi: online il video delle Entrate

4)  Indennità di fine rapporto per gli agenti di commercio: deducibili dal reddito tutte le componenti accantonate a partire dal 1993

5) Decorrenza dell’aliquota d’accisa agevolata nei casi di fusione per incorporazione

6) Fondo di Tesoreria: lavoratori in contratto di solidarietà assistita da intervento di Cigs

7)  Semplificazioni e uso del canale telematico delle Entrate: firmati accordi con revisori e consulenti tributari

8) Dogane: regolamento (UE) che istituisce il Codice doganale dell’Unione

9) Contributo dovuto al CNDCEC per l’anno 2014

10) Gestione ex Enpals: presentazione domanda versamenti volontari

11) Comunicazioni per il nuovo Spesometro: invii validi con i canali Entratel e Fisconline fino al 31 gennaio 2014

12) Applicazione benefici previsti per la piccola proprietà contadina agli atti dell’autorità giudiziaria che dichiarano l’acquisto per intervenuta usucapione ordinaria di un terreno agricolo

 

 

1) Proroga al 31 gennaio 2014 per comunicare le operazioni rilevanti Iva (spesometro)

Per le comunicazioni delle operazioni rilevanti ai fini Iva (spesometro) relative al 2012, le scadenze restano invariate (12 e 21 novembre) ma il tempo a disposizione si allunga. Entratel, infatti, sarà pronto ad accoglierle fino al 31 gennaio prossimo.

Considerate le difficoltà rappresentate dagli operatori nell’effettuare la comunicazione delle operazioni Iva e quella integrativa all’Archivio dei rapporti finanziari, l’Agenzia delle Entrate ha aperto una finestra temporale che consentirà di inviare i dati fino al 31 gennaio 2014. Entro la stessa data è disposta la proroga, con Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate, della comunicazione da parte degli operatori finanziari dei dati rilevanti ai fini Iva, di importo pari o superiore a 3600 euro, nei casi in cui i pagamenti siano stati effettuati via Pos.

Operazioni rilevanti Iva con Pos con proroga al 31 gennaio 2014

Più tempo per inviare la comunicazione dei dati rilevanti ai fini Iva, di importo pari o superiore a 3600 euro, nei casi in cui i pagamenti siano stati effettuati via Pos. Con un Provvedimento del Direttore dell’Agenzia del 7 novembre 2013, viene, infatti, prorogato al 31 gennaio 2014 il termine, prima fissato al 12 novembre 2013, per comunicare all’Anagrafe tributaria i pagamenti effettuati con carte di credito, di debito e prepagate.

Nuovo spesometro via Entratel fino al 31 gennaio 2014

Gli operatori economici che devono effettuare la comunicazione delle operazioni rilevanti ai fini Iva relative all’anno 2012 - previste entro il 12 novembre 2013 (per chi effettua la liquidazione mensile) ed entro il 21 novembre 2013 per tutti gli altri - hanno più tempo per effettuare l’invio dei dati attraverso il canale comunicativo Entratel, che rimarrà aperto fino al 31 gennaio 2014. Entro lo stesso termine si potranno inviare anche gli eventuali file che annullano o sostituiscono i precedenti invii.

Archivio rapporti finanziari: il Sid resta aperto fino a fine gennaio

Tenuto conto delle difficoltà collegate all’interscambio dei flussi e alla nuova procedura di registrazione al Sid (Sistema di Interscambio Dati), viene estesa la validità degli invii dei dati al 31 gennaio 2014. Entro lo stesso termine, gli operatori finanziari potranno trasmettere all’Archivio dei rapporti finanziari anche gli eventuali file che annullano o sostituiscono i precedenti invii.

(Agenzia delle entrate, comunicato n. 154 del 7 novembre 2013)

 

2) Iscrizione degli indicatori nella relazione sulla gestione: posizione finanziaria netta

Il 7 novembre scorso, l’IRDCEC ha pubblicato sul proprio sito internet il Documento n. 22 relativo all’iscrizione degli indicatori nella relazione sulla gestione: La posizione finanziaria netta.

Con la riformulazione dell’art. 2428 c.c. numerosi indicatori di risultato e di performance hanno trovato cittadinanza della Relazione sulla gestione. Tra questi, particolare attenzione ha acquisito, di recente, la c.d. Posizione finanziaria netta (PFN). Nella dottrina e nella prassi contabile, tuttavia, sono rinvenibili svariate posizioni interpretative che hanno condotto alla formulazione di differenti configurazioni.

A tale proposito, il documento intende rivisitare in maniera sistematica le modalità di calcolo e di interpretazione più diffuse, nonché offrire una presentazione di taluni ratios che possono essere costruiti ricorrendo alla PFN.

Questo il sommario:

- La posizione finanziaria netta: breve inquadramento;

- la posizione finanziaria netta nella prassi: i principali modelli di riferimento;

- l’impiego della PFN nel calcolo di alcuni indicatori.

 

3) Guida bonus arredi: online il video delle Entrate

Bonus arredi, la guida è su YouTube. Online il video delle Entrate che spiega come ottenere l’agevolazione.

E’ online dal 8 novembre 2013 sul canale YouTube delle Entrate, www.youtube.com/Entrateinvideo, un nuovo filmato che illustra come e quando poter richiedere la detrazione delle spese sostenute per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici da utilizzare per l’arredo di un immobile ristrutturato. L’agevolazione, che va ripartita in 10 anni, è pari al 50% delle spese effettuate dal 6 giugno al 31 dicembre 2013 e va calcolata su un importo massimo di 10.000 euro.

Anche questo video è stato realizzato dall’Agenzia a costo zero e risulta accessibile gratuitamente a tutti i contribuenti grazie all’utilizzo di sottotitoli in italiano e nelle principali lingue straniere.

Come e quando richiedere l’agevolazione

Il requisito principale per poter usufruire del bonus è l’effettuazione di interventi di ristrutturazione sulla singola abitazione o su parti comuni di edifici

residenziali. Nel caso di lavori condominiali, la detrazione spetta per l’eventuale arredo delle parti comuni, ad esempio guardiole, lavatoi ecc. Occorre, inoltre, che le spese siano sostenute dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2013.

Gli acquisti agevolabili

La detrazione compete per le spese sostenute per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici nuovi, di classe energetica non inferiore ad A+ o A per i forni. L’acquisto è comunque agevolato per gli elettrodomestici privi di etichetta, a condizione che per gli stessi non ne sia stato ancora previsto l’obbligo. Sono inoltre agevolabili le spese di montaggio e di trasporto.

Come effettuare il pagamento

I pagamenti possono essere effettuati non solo con bonifici bancari o postali ma anche con carta di credito o bancomat. In questo caso, la data di pagamento corrisponde al giorno di utilizzo della carta, che risulta nella ricevuta telematica di avvenuta transazione, e non al giorno di addebito sul conto corrente. Non sono ammessi assegni bancari, contanti o altri mezzi di pagamento. E’ importante inoltre conservare tutta la documentazione che attesta l’effettivo pagamento (ricevute dei bonifici, ricevute di avvenuta transazione per i pagamenti mediante carte di credito o di debito, documentazione di addebito sul conto corrente) e le fatture di acquisto con indicazione della natura, qualità e quantità dei beni e servizi acquisiti.

Per maggiori informazioni è disponibile sul sito internet www.agenziaentrate.it, nella sezione “guide fiscali”, un vademecum con tutte le indicazioni per i contribuenti che vogliono usufruire della detrazione.

(Agenzia delle entrate, comunicato n. 155 del 8 novembre 2013)

 

4)  Indennità di fine rapporto per gli agenti di commercio: deducibili dal reddito tutte le componenti accantonate a partire dal 1993

Gli accantonamenti per l’indennità di cessazione del rapporto di agenzia sono deducibili per competenza dal reddito d’impresa in tutte le sue componenti, in applicazione dell’art. 1751 c.c. nella formulazione in vigore dal 1° gennaio 1993.

Pertanto, anche gli accantonamenti per indennità suppletiva di clientela (poiché ricompresa tra le indennità per la cessione di rapporti di agenzia, cui fa riferimento l’art. 17 del Tuir), sono deducibili per competenza.

È questo il chiarimento fornito dall’Agenzia delle entrate con la circolare n. 33/E del 8 novembre 2013, con cui si precisa che, in base al recente orientamento della Corte di Cassazione, il divieto di deducibilità relativo all’indennità suppletiva di clientela resta valido esclusivamente per gli accantonamenti effettuati in periodi di imposta precedenti alla modifica normativa dell’art. 1751 c.c. e cioè a decorrere dal 1 gennaio 1993.

L’indennità di fine rapporto di agenzia nel quadro normativo vigente

Alcune recenti sentenze della Corte di Cassazione (n. 13506, 13507 e 13508 del 2009; n. 8134 del 2011; n. 8288 del 2013) hanno evidenziato che, in applicazione della norma civilistica che disciplina l’indennità di cessazione del rapporto di agenzia nella formulazione in vigore dal 1° gennaio 1993, non esiste più un richiamo (neanche implicito) alle tre componenti dell’indennità di fine rapporto per gli agenti di commercio (“indennità di risoluzione del rapporto”; “indennità suppletiva di clientela” e “indennità meritocratica”) in ragione del quale poteva sostenersi l’indeducibilità degli accantonamenti per indennità suppletiva di clientela a motivo della sua aleatorietà.

Pertanto, poiché il codice civile e il Tuir in vigore fanno riferimento all’indennità di cessazione del rapporto di agenzia nel suo complesso, deve ritenersi che le condizioni per la corresponsione dell’indennità di cessazione del rapporto di agenzia si riferiscono ora all’intera indennità, per la quale l’art. 105 del Tuir dispone espressamente la deducibilità dei relativi accantonamenti.

Per la stessa Suprema Corte, in ogni caso, il nuovo orientamento non contrasta con la precedente giurisprudenza (contraria alla deducibilità degli accantonamenti). Quelle sentenze, infatti, erano motivate sulla base di un differente presupposto normativo.

 

5) Decorrenza dell’aliquota d’accisa agevolata nei casi di fusione per incorporazione

Per quanto riguarda l’accisa sul gas naturale, il fornitore, giacché soggetto obbligato al pagamento dell’imposta sul prodotto fatturato al cliente finale, ne ha anche la responsabilità completa nei confronti dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che tale tributo amministra.

Per quanto riguarda in generale l’individuazione della decorrenza per l’applicazione da parte del fornitore di una specifica aliquota d’accisa, è evidente che tale momento coincide con la data in cui il contatore del punto di riconsegna al consumatore finale inizia a misurare il primo metro cubo di gas naturale fornito per essere destinato all’uso previsto per quell’aliquota.

Tuttavia, per assicurare la continuità fiscale nelle fattispecie in cui non muta la destinazione d’uso del prodotto e, quindi, non ne dovrebbe mutare la tassazione, tale momento può essere fatto coincidere, per singolo punto di riconsegna:

a) in caso di cambio di fornitore, stesso cliente finale:

- alla data di presentazione della “istanza/dichiarazione” al nuovo fornitore, garantendo comunque, in costanza di erogazione e in assenza di modifiche rispetto agli usi del gas naturale impiegato, la continuità fiscale;

b) in caso di cambio di cliente finale, ma in costanza di attività, stesso fornitore:

- alla data di presentazione della ”istanza/dichiarazione” da parte del nuovo cliente al fornitore, garantendo comunque, in costanza di erogazione e in assenza di modifiche rispetto agli usi del gas naturale impiegato, la continuità fiscale;

c) in caso di cambio di fornitore e di cliente finale, ma in costanza di attività:

- alla data di presentazione della ”istanza/dichiarazione” da parte del nuovo cliente al nuovo fornitore, garantendo comunque, in costanza di erogazione e in assenza di modifiche rispetto agli usi del gas naturale impiegato, la continuità fiscale;

Nello specifico, i casi di fusione per incorporazione, al permanere della medesima attività, possono essere ricompresi nelle fattispecie descritte ai precedenti punti b) o c), per cui è prevista la garanzia della continuità fiscale.

(Agenzia delle Dogane, nota 102218/RU del 28 ottobre 2013, pubblicata l’8 novembre 2013)

 

6) Fondo di Tesoreria: lavoratori in contratto di solidarietà assistita da intervento di Cigs

L’INPS, con il messaggio n. 18092 del 8 novembre 2013, fornisce le seguenti precisazioni, peraltro condivise con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

La materia dei contratti di solidarietà difensivi supportati da Cigs è disciplinata dalla legge n. 863/84.

Con riguardo al TFR, l’articolo 1, c. 5 prevede che:

- Ai fini della determinazione delle quote di accantonamento relative al trattamento di fine rapporto, deve essere computato l’equivalente della retribuzione alla quale il lavoratore avrebbe avuto diritto in caso di svolgimento dell’attività di lavoro;

- le quote di TFR relative alla retribuzione persa dai lavoratori a seguito della riduzione Diversamente da quanto stabilito per la Cigs dall’articolo 2, c. 2, della legge n. 464/1972, la normativa in materia di contratti di solidarietà pone in ogni caso a carico della cassa integrazione le quote di TFR connesse alla retribuzione persa dai lavoratori a seguito della riduzione dell’orario di lavoro.

Va, peraltro, considerato che, nell'ipotesi di ricorso alla solidarietà difensiva, tenuto conto delle finalità dell’istituto contrattuale, la risoluzione del rapporto di lavoro potrebbe verificarsi anche a distanza di diversi anni dall'avvenuta scadenza del contratto medesimo.

Considerato, quindi, quanto precede e atteso che la legge n. 863/84 non pone la cessazione del rapporto di lavoro al termine del periodo di cassa, quale “conditio sine qua non” per il rimborso delle quote del TFR connesse alla retribuzione persa dai lavoratori, si è pervenuti nella determinazione di consentire alle aziende - che utilizzano il contratto di solidarietà difensivo assistito da Cigs come strumento gestionale per il mantenimento dei livelli occupazionali - di recuperare le quote di TFR connesse alla retribuzione persa dai lavoratori alla conclusione del periodo di vigenza di tale istituto contrattuale.

Avuto riguardo alla previsione contenuta nell’articolo 2120 del c.c., le suddette operazioni dovranno essere effettuate entro l’anno solare di conclusione del contratto di solidarietà.

In tal senso si intendono modificate le indicazioni contenute al punto 5 della circolare 13 luglio 1994, n. 212.

Resta confermata, durante il periodo di ricorso al CdS assistito da Cigs, l’obbligatorietà del versamento delle quote di TFR riferite ai lavoratori interessati dal contratto di solidarietà al Fondo di Tesoreria o ai Fondi di previdenza complementare, secondo la prassi in uso.

Modalità di recupero

Ai fini dell’imputazione alla Cassa integrazione guadagni delle quote di TFR riferite alla retribuzione persa dai lavoratori durante il CdS, i datori di lavoro provvederanno ad indicare - nell’elemento <DenunciaIndividuale>, <DatiRetributivi> di <AltreACredito> delflusso Uniemens - il codice causale “L042” con il relativo ammontare.

Per il recupero delle quote riferite a lavoratori non più in forza alla data del 1/1/2010, dovrà, invece, essere utilizzata la procedura delle regolarizzazioni contributive.

 

7)  Semplificazioni e uso del canale telematico delle Entrate: firmati accordi con revisori e consulenti tributari

Siglati due protocolli dal Fisco, uno con la Lait (Libera associazione italiana dei consulenti tributari e dei servizi professionali), l’altro con l’Inrl (Istituto nazionale revisori legali).

Prosegue, dunque, l’attività di accordi istituzionali tra l’Agenzia delle Entrate e le organizzazioni professionali, allo scopo di ottimizzare tempi e modalità di erogazione dei servizi e migliorare il rapporto con i contribuenti.

Nel dettaglio, l’Inrl e la Lait si impegnano a promuovere presso i propri associati l’utilizzo in generale dei servizi telematici, riducendo in tal modo le code presso gli uffici finanziari, e, in particolare, del canale “Civis” per l’assistenza sulle comunicazioni e sulle cartelle esattoriali, ricorrendo alla “Pec” (dc.sac.controllo_automatizzato@pce.agenziaentrate.it) solo nel caso in cui fosse necessario allegare documenti.

Per conseguenza, l’accesso fisico presso gli uffici territoriali dell’Agenzia andrebbe riservato esclusivamente alle questioni non risolvibili attraverso i servizi telematici.

L’Agenzia, da parte sua, si impegna a fornire risposta entro dieci giorni lavorativi alle istanze di riesame in autotutela degli esiti dell’attività di liquidazione automatizzata (trasmesse con Civis) e alle richieste di assistenza (inviate tramite Pec).

Inoltre, se il servizio ricercato non prevede una modalità telematica ad hoc o la richiesta di assistenza tramite Civis o Pec non è andata a buon fine, l’Agenzia potrà prevedere un “appuntamento prioritario” con il rappresentante delle organizzazioni territoriali.

Entrambi i protocolli prevedono l’aggiornamento professionale degli operatori tramite l’intervento di personale docente qualificato e l’istituzione di un osservatorio per monitorare lo stato di avanzamento delle attività previste dall’accordo, valutare gli eventuali problemi e individuare possibili soluzioni.

 

8) Dogane: regolamento (UE) che istituisce il Codice doganale dell’Unione

Pubblicata nota dall’Agenzia delle Dogane del 8 novembre 2013 sul Regolamento (UE) n.952/2013.

In data 9 ottobre 2013 a Strasburgo è stato adottato dal Parlamento europeo e dal Consiglio il Reg. (UE) n.952/2013 che istituisce il Codice doganale dell’Unione (rifusione), pubblicato in Gazzetta ufficiale L. 269 il 10 ottobre, approvato dal Consiglio Competitività il 26 settembre.

Il nuovo codice è frutto del lavoro che si è svolto presso il Consiglio e del confronto con le altre due istituzioni europee in sede di Trilogo, durante la Presidenza cipriota e soprattutto durante la scorsa Presidenza irlandese. Il codice doganale dell’Unione sostituisce il codice doganale aggiornato, che era entrato in vigore senza tuttavia abrogare il Reg. (CEE) n.2913/1992, codice doganale comunitario attualmente vigente, in quanto la completa applicazione del Reg. (CE) n.450/2008 era rimandata, dall’ art. 188 paragrafo 2, al momento dell’adozione delle disposizioni di applicazione, al più tardi il 24 giugno 2013.

Il nuovo codice (“Union Customs Code”), è stato presentato dalla Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio il 20 febbraio 2012 sotto forma di rifusione del Reg. (CE) n.450/2008 con i seguenti obiettivi principali: allineare la normativa di base alle nuove disposizioni del Trattato di Lisbona; concedere più tempo alle autorità doganali e agli operatori per l’adeguamento alle nuove procedure previste dal codice doganale aggiornato; adeguare alcune norme di quest’ultimo che durante i lavori sulle disposizioni di applicazione si erano rivelate non in linea con i cambiamenti intervenuti nella legislazione doganale o di difficile attuazione. In particolare, il codice doganale dell’Unione introduce tra l’altro misure necessarie per completare il passaggio ad un ambiente informatizzato e privo di supporto cartaceo, e disposizioni che rafforzano una rapida concessione delle agevolazioni a favore degli operatori economici affidabili (Authorized Economic Operators).

L’applicazione completa del codice doganale dell’Unione è prevista per il 1° giugno 2016 (art. 288 paragrafo 2), con contestuale abrogazione del Reg. (CEE) n.3925/91, del Reg. (CEE) n.2913/92 e del Reg. (CE) n.1207/2001. Tale periodo di tempo si è reso necessario per permettere alla Commissione di adottare gli atti delegati e gli atti di esecuzione di cui agli articoli elencati nell’art. 288 paragrafo 1.

In particolare, la Commissione adotterà, mediante atti di esecuzione, il programma di lavoro di cui all’art.280, relativo allo sviluppo e all’utilizzazione dei sistemi elettronici di cui all’articolo 16, paragrafo 1, fermo restando che in attesa che i sistemi elettronici necessari per l’applicazione delle disposizioni del codice diventino operativi, i mezzi di scambio e di archiviazione delle informazioni diversi da quelli di cui all’art. 6, potranno essere utilizzati al più tardi fino al 31 dicembre 2020.

In conclusione, l’entrata in vigore del codice doganale dell’Unione, il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea ossia il 30 ottobre 2013, coincide con l’abrogazione del Reg. (CE) n.450/2008 e con la sua parziale applicazione (così come previsto dall’art. 288 paragrafo 1).

(Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, nota del 8 novembre 2013)

 

 

 

9) Contributo dovuto al CNDCEC per l’anno 2014

Il Commissario straordinario del CNDCEC ha confermato per l’anno 2014 il contributo dovuto al Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti contabili nella misura di € 150,00 per ciascun iscritto dai vari Ordini locali.

In deroga al regolamento, il contributo dovrà essere versato in unica soluzione entro il 15 luglio 2014.

(Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti contabili, nota informativa n. 12 del 8 novembre 2013)

 

10) Gestione ex Enpals: presentazione domanda versamenti volontari

A partire dal 3 dicembre 2013, la presentazione delle domande di autorizzazione ai versamenti volontari alla gestione ex Enpals dovrà avvenire in via esclusivamente telematica. Per la presentazione telematica delle istanze di cui sopra, gli interessati utilizzeranno uno dei seguenti canali:

WEB – servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino tramite PIN attraverso il portale dell’Istituto - servizio di “Invio OnLine”;

Patronati – attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi.

Per assicurare un adeguato supporto all’utilizzo dell’applicazione informatica è prevista la disponibilità del Contact Center, raggiungibile da rete fissa tramite il numero verde 803164, oppure da telefono cellulare tramite il numero 06164164 a pagamento secondo il piano tariffario del proprio gestore telefonico.
Per maggiori informazioni si veda la circolare INPS n. 157 dell’8 novembre 2013

Presentazione telematica delle istanze ex Enpals

A partire dal 3 dicembre 2013, anche la presentazione delle istanze di prestazione/servizio relative alla gestione ex Enpals – Fondo lavoratori dello spettacolo e Fondo sportivi professionisti, il cui elenco è contenuto nella circolare INPS n. 156 dell’8 novembre 2013, dovrà avvenire in via esclusivamente telematica.

Il servizio di presentazione delle domande è disponibile sul sito internet dell’Istituto (www.inps.it) nella sezione Servizi ON LINE, attraverso il percorso ‘Servizi Online -> ex Enpals -> Servizi per tipologia di utente Ex Enpals’, per utilizzare il quale è necessario essere in possesso del PIN di autenticazione a carattere dispositivo. In alternativa alla modalità telematica, la presentazione potrà avvenire tramite i soggetti abilitati (Patronati – Intermediari istituzionali) o rivolgendosi al servizio di Contact Center disponibile da rete fissa al Numero Verde 803164 oppure da telefono cellulare al numero 06164164, a pagamento secondo il piano tariffario del proprio gestore telefonico.

Integrazione delle denunce contributive mensili della Gestione ex ENPALS nel flusso UNIEMENS: Indirizzi operativi.

Con circolare INPS n. 41 del 18/03/2013 sono state fornite le indicazioni riguardanti la comunicazione delle denunce retributive e contributive dei lavoratori dello Spettacolo e dello Sport attraverso il flusso UNIEMENS, che sostituisce la precedente modalità di invio dei file XML precompilati secondo lo schema XML versione 1.2.

Alla luce dei primi mesi di utilizzo del canale UNIEMENS per la trasmissione dei flussi XML si ritiene opportuno fornire alcuni chiarimenti e precisazioni di natura operativa.

Trasmissione di denunce di variazione su canale XML (UNIEMENS)

Fino a diversa comunicazione e come esplicitamente indicato nella circolare 41 del 18/03/2013, la trasmissione di una denuncia individuale di variazione su canale XML deve essere effettuata attraverso la ritrasmissione dell’insieme delle denunce individuali presentate, per quella specifica competenza, di cui la denuncia da variare è parte.

Ciò in quanto ai fini della sua elaborazione viene applicato, allo stato e fino a diversa comunicazione, il principio di “sostituzione integrale” della competenza.

Pertanto i soggetti che (intendendo apportare, per una determinata competenza, una modifica su una denuncia individuale) abbiano inserito nel nuovo flusso unicamente la denuncia da variare, sono tenuti a ritrasmettere, per quella competenza, con la denuncia da variare tutte le altre denunce individuali componenti la specifica posizione contributiva.

Conferma presa in carico dell’invio delle denunce trasmesse su canale XML (UNIEMENS)

Si precisa che la ricevuta rilasciata in fase di upload del file XML contenete le denunce da trasmettere, così come predisposto dall’Azienda/Consulente e validato attraverso il software di controllo messo a disposizione dall’Istituto, certifica unicamente l’operazione di invio dello stesso file XML (con l’indicazione nella ricevuta del riepilogo dei dati dichiarati).

L’effettiva presa in carico della/e denunce in esso contenute sui sistemi gestionali dovrà essere verificata, dall’Azienda o da un suo delegato, consultando l’esito sulla consolle di 2° livello. Tale consolle è accedibile attraverso i servizi esposti dal sito istituzionale dell’INPS, macrosezione “servizi ON LINE”, voce servizi “Ex-Enpals”.

Nella suddetta consolle sono esposte le eventuali anomalie riscontrate durante le fasi di elaborazione delle denunce stesse.

(INPS, messaggio n. 18118 del 08 novembre 2013)

 

11) Comunicazioni per il nuovo Spesometro: invii validi con i canali Entratel e Fisconline fino al 31 gennaio 2014

Ad integrazione del comunicato stampa diffuso il 7 novembre 2013, l’Agenzia delle entrate precisa che la comunicazione delle operazioni Iva relative all’anno 2012 (cd. nuovo Spesometro) può essere validamente

effettuata tramite i servizi telematici Fisconline o Entratel dell’Agenzia delle Entrate fino al 31 gennaio 2014. Entro lo stesso termine si potranno inviare anche gli eventuali file che annullano o sostituiscono i precedenti invii.

(Agenzia delle entrate, comunicato n. 159 del 8 novembre 2013)

 

12) Applicazione benefici previsti per la piccola proprietà contadina agli atti dell’autorità giudiziaria che dichiarano l’acquisto per intervenuta usucapione ordinaria di un terreno agricolo

Con istanza d’interpello è stato chiesto all’Agenzia delle entrate di conoscere se sia possibile estendere l’applicazione delle agevolazioni previste dall’articolo 1 della legge n. 604/1954 anche agli atti dell’autorità giudiziaria che dichiarino l’acquisto per intervenuta usucapione ordinaria di un terreno agricolo.

Ebbene, l’Agenzia delle entrate, in coerenza ai principi affermati dalla giurisprudenza di legittimità, ritiene che per gli atti giudiziari che accertano l’intervenuta usucapione ordinaria ventennale possano trovare applicazione le agevolazioni previste dalla legge n. 604 per la piccola proprietà contadina.

Nel caso di specie, pertanto, in relazione all’ordinanza del Tribunale con la quale è stato dichiarato l’acquisto per intervenuta usucapione possono trovare applicazione, in presenza dei requisiti richiesti dalla norma, le agevolazioni previste per la piccola proprietà contadina.

(Agenzia delle entrate, risoluzione n. 77/E del 8 novembre 2013)

 

Vincenzo D’Andò