Decreto P.A. Decreto-legge del 31 agosto 2013 n. 101, convertito, con modificazioni, dalla Legge 30 ottobre 2013 n. 125 (cosiddetto Decreto Pubblica Amministrazione)

Si espongono le principali novità di interesse degli enti locali introdotte dal Decreto-legge del 31 agosto 2013 n. 101, convertito, con modificazioni, dalla Legge 30 ottobre 2013 n. 125 (cosiddetto Decreto Pubblica Amministrazione)
 
CONTENIMENTO DELLA SPESA PUBBLICA
Spesa per le auto di servizio
I primi commi dell’articolo 1 dettano norme di contenimento aventi ad oggetto le auto di servizio nella disponibilità degli enti pubblici.
Il comma 1 dispone il divieto, fino al 31 dicembre 2015, per le amministrazioni pubbliche inserite nel conto economico consolidato della pubblica amministrazione dell’ISTAT, di acquistare autovetture e di stipulare contratti di locazione finanziaria aventi ad oggetto autovetture.
Inoltre, sino al 31 dicembre 2015 il limite di spesa previsto dall’articolo 5, comma 2, del Decreto-Legge n. 95 del 2012 (pari 50 per cento della spesa sostenuta nell’anno 2011 per l’acquisto, la manutenzione, il noleggio e l’esercizio di autovetture, nonché per l’acquisto di buoni taxi) viene calcolato al netto delle spese sostenute per l’acquisto di autovetture.
Il comma 2 dell’articolo 1, mantenendo ferme le vigenti disposizioni di contenimento della spesa per autovetture (fra cui il citato articolo 5 comma 2 della Legge Spending Review-bis), sanziona a decorrere dall’anno 2014 le pubbliche amministrazioni, che non adempiono, al censimento permanente delle autovetture di servizio nonché agli obblighi di comunicazione previsti dal DPCM 3 agosto 2011, con l’imposizione di un limite di spesa relativo all’acquisto, la manutenzione, il noleggio e l’esercizio di autovetture, o per l’acquisto di buoni taxi pari al 50% di quello previsto per l’anno 2013. Ai sensi del comma 3 dell’articolo 1 delle disposizioni in materia di riduzione della spesa per auto di servizio e i relativi contratti sono nulli, costituiscono illecito disciplinare e sono, altresì, puniti con una sanzione amministrativa pecuniaria, a carico del responsabile della violazione, da mille a cinquemila euro, salva l’azione di responsabilità amministrativa per danno erariale.
Va tuttavia tenuto presente che il comma 4 demanda la definizione di modalità e limiti ulteriori di impiego delle autovetture di servizio – modalità e limiti che costituiscono anche criteri attuativi delle norme di cui ai precedenti commi da 1 a 3 -.a un DPCM da emanarsi su proposta del Ministro per la pubblica amministrazione e la semplificazione.
 
Taglio delle consulenze
Il comma 5 dell’articolo 1 sancisce il taglio della spesa annua per studi e incarichi di consulenza, inclusa quella relativa a studi e incarichi di consulenza conferiti a pubblici dipendenti, sostenuta dalle amministrazioni pubbliche inserite nel conto economico consolidato della pubblica amministrazione definito dall’ISTAT, che non può essere superiore al 90 per cento del limite di spesa per l’anno 2013, così come determinato ai sensi dell’articolo 6, comma 7 del D.L. n. 78/2010 (ossia il 20 per cento di della spesa sostenuta nell’anno 2009).
La norma esclude dall’applicazione del limite le università, gli enti di ricerca e gli organismi equiparati, nonché gli istituti culturali e gli incarichi di studio e consulenza connessi ai processi di privatizzazione e alla regolamentazione del settore finanziario.
Anche in questo caso gli atti adottati in violazione delle disposizioni in materia di limiti di spesa per il conferimento di incarichi e i relativi contratti sono considerati nulli e l’affidamento di incarichi in violazione di tali disposizioni costituisce illecito disciplinare ed è, altresì, punito con una sanzione amministrativa pecuniaria, a carico del responsabile della violazione, da mille a cinquemila euro, salva l’azione di responsabilità amministrativa per danno erariale.
 
Ispezioni della Ragioneria generale dello Stato…

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