Decreto IMU-2

Si illustrano le principali novità per gli enti locali contenute nel Decreto-Legge 31 agosto 2013 n. 102, convertito, con modificazioni, dalla Legge 28 ottobre 2013 n. 124, recante “Disposizioni urgenti in materia di IMU, di altra fiscalita’ immobiliare, di sostegno alle politiche abitative e di finanza locale, nonche’ di cassa integrazione guadagni e di trattamenti pensionistici” (cosiddetto Decreto Imu-2 o Decreto Imu-CIG)
 
IMU
Gli articoli 1, 2 e 2-bis del testo definitivo della Legge di conversione del Decreto contengono norme fiscali che regolano la debenza e il calcolo dell’imposta municipale propria (IMU), la cui prima rata era già stata oggetto di sospensione per alcune tipologie di immobili da precedenti interventi legislativi (D.L. n. 35/2013, convertito dalla Legge n. 64/2013, D.L. n. 54/2013 convertito dalla Legge n. 85/2013
 
Abolizione della prima rata IMU
L’articolo 1 cancella per l’anno 2013 la prima rata dell’Imu per quegli immobili il cui pagamento della prima rata è stato sospeso dal citato D.L. n. 54/2013, ovvero:

abitazione principale e relative pertinenze, esclusi i fabbricati classificati nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9;

unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari, nonché alloggi regolarmente assegnati dagli Istituti autonomi per le case popolari (IACP) o dagli enti di edilizia residenziale pubblica, comunque denominati, aventi le stesse finalità degli IACP, istituiti in attuazione dell’art. 93 del Dpr. N. 616/1977;

terreni agricoli e fabbricati rurali di cui all’articolo 13, commi 4, 5 e 8, del Dl n. 201/2011

Si ricorda che gli immobili oggetto di sospensione ex D.L. n. 54/2013, includono anche i fabbricati assimilati dal Comune all’abitazione principale, ai sensi dell’articolo 13, comma, 10 del D.L. n. 201/2011, ovvero i fabbricati degli anziani ricoverati nelle case di riposo ed i residenti all’estero. Anche per tali fabbricati opera l’abolizione della prima rata Imu.
Come sottolineato dall’IFEL nella nota di lettura del provvedimento e dal Ministero dell’Economia e delle Finanze nella circolare n. 2/DF del 23 maggio 2013, l’abolizione della prima rata opera non solo per i fabbricati assimilati nel 2012 ma anche per quelli già assimilati nel 2013 o per quelli che saranno assimilati entro il prossimo 30 novembre, ovvero entro la data prevista per l’approvazione del bilancio di previsione. Il Ministero evidenzia potenziali problemi di copertura del mancato gettito nelle finanze dei singoli enti, derivanti dal fatto che il contributo a ristoro delle finanze comunali per il mancato gettito dell’Imu attualmente garantito, è calcolato in base alle riscossioni registrate per l’anno 2012.
 
Agevolazioni Imu
L’articolo 2 abolisce l’imponibilità dei fabbricati costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita (cosiddetti “fabbricati-merce”) a decorrere dalla seconda rata 2013 dell’IMU, confermando tale esenzione obbligatoria anche a regime. Come sostenuto da ANCI Emilia-Romagna nella nota di lettura al Decreto, la norma trova applicazione per le sole imprese costruttrici, lasciando soggette alla tassazione ordinaria dell’IMU gli immobili appartenenti alle imprese immobiliari che gestiscono o compravendono tali immobili.
Il comma 2, lettera b) dell’articolo 2 modifica il riferimento al comma 10, sesto periodo dell’articolo 13 del D.L. n. 201/2011 (Decreto Salva-Italia) in base al quale si chiarisce che agli alloggi regolarmente assegnati dagli Istituti autonomi per le case popolari (IACP) o dagli enti di edilizia residenziale pubblica, comunque denominati, aventi le stesse finalità degli IACP, va applicata ai fini IMU …

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