Acconti di novembre 2013 (le regole di calcolo in attesa dei provvedimenti Governativi)


Scade il prossimo 2 dicembre (il 30 novembre cade infatti di sabato) il pagamento degli acconti delle imposte sui redditi.

Quest’anno vi sono maggiori complessità nel relativo calcolo a causa di nuove disposizioni che ricadono direttamente sul periodo 2013.

Infatti, il ricalcolo degli acconti é dovuto a seguito dell’aumento delle percentuali applicabili in caso di utilizzo del metodo storico, dell’ulteriore stretta alla deducibilità dei costi auto, delle modifiche nella determinazione di redditi agricoli e dominicali e dell’aliquota della cedolare secca sulle locazioni a canone convenzionato.

L’art. 11 del D.L. n. 76/13 ha, dunque, innalzato le misure degli acconti:

Per l’Irpef si passa dal 99% al 100%, mentre per l’Ires dal 100% al 101%.

In relazione all’Irpef l’incremento è a regime, mentre per l’Ires la maggiorazione è relativa ai soli acconti sul 2013.

I versamenti della seconda rata dovranno quindi essere effettuati in misura corrispondente alla differenza tra l’acconto complessivamente dovuto e l’importo dell’eventuale prima rata.

I metodi per il calcolo degli acconti

L’acconto dovuto dai contribuenti può essere determinato con due differenti metodologie:

Metodo storico: il versamento si determina applicando una percentuale alle imposte determinate per il precedente anno 2012;

Metodo previsionale: il versamento dovuto può essere ridotto ove si ritenga che le imposte dovute per l’anno 2013 siano inferiori rispetto a quelle del precedente esercizio. Ovviamente, se il conteggio si dovesse rivelare errato, l’Agenzia potrà irrogare le connesse sanzioni (30%, ridotto al 10% se si paga con l’avviso bonario), salvo non si provveda a rimediare con l’istituto del ravvedimento operoso.

Acconti Irpef

La precedente misura degli acconti Irpef era fissata al 99% dell’imposta netta del 2012 (in particolare, rigo “differenza” del quadro RN del modello Unico 2013); tale totale era suddiviso in due quote, di cui il 40% con i versamenti dell’estate scorsa (rateizzabili) ed il residuo 60% dovuto nel mese di novembre (o dicembre, a seconda del calendario).

Adesso, la percentuale è stata aumentata al 100%, con una misura destinata a rimanere vigente a regime; non si tratta, dunque, di un intervento straordinario.

Pertanto, le somme dovute entro il prossimo 2 dicembre, verranno così determinate:

– Conteggio del 100% dell’imposta dovuta;

– sottrazione di quanto già versato;

– determinazione del residuo, che costituisce appunto il debito da pagare.

Dunque, sono obbligate al pagamento le persone fisiche che in Unico PF 2013 hanno compilato il rigo RN33 per un importo pari o superiore ad € 52,00.

L’Irpef va ricalcolata considerando il 100% del rigo RN33 del modello dichiarativo UNICO PF 2013 detratto il 1° acconto già versato con modello F24 codice tributo 4033.

L’imposta dovuta dai contribuenti minimi va ricalcolata considerando il 100% del rigo LM14 del modello dichiarativo UNICO PF 2013 detratto il 1° acconto già versato con modello F24 codice tributo 1793.

Parimenti per IVIE e IVAFE (beni e attività finanziarie estere) l’imposta va ricalcolata considerando il 100% del rigo RM30/31 col. 7 o RM33/34 col. 7 del modello Unico PF 2013 detratto il 1° acconto già versato con modello F24 codice tributo rispettivamente 4044 o 4047.

Acconti Ires

La precedente misura degli acconti Ires era fissata al 100% dell’imposta netta del 2012 (in particolare, rigo “Ires dovuta o differenza a favore del contribuente” del Modello Unico 2013); tale totale era suddiviso in due quote, di cui il 40% con i versamenti dell’estate scorsa (rateizzabili) ed il residuo 60% dovuto nel mese di novembre (o dicembre, a seconda del calendario).

Adesso, la percentuale è stata aumentata al 101%, con una misura di natura straordinaria per il solo periodo 2013; la percentuale, dunque, tornerà al 100% dal prossimo anno 2014.

Pertanto, le somme dovute entro il prossimo 2 dicembre, verranno così determinate:

– Conteggio del 101% dell’imposta dovuta;

– sottrazione di quanto già versato;

– determinazione del residuo, che costituisce appunto il debito da pagare.

Dunque, sono obbligate le società di capitali e gli enti non commerciali che in Unico 2013 hanno indicato rispettivamente al rigo RN17 e RN28 un importo pari o superiore a € 21,00.

Pertanto, l’Ires va ricalcolata considerando il 101% del rigo RN17 del Modello Unico SC 2013 detratto il 1° acconto già versato con modello F24 codice tributo 2001.

Acconti Irap

Le regole per il versamento degli acconti del tributo regionale seguono quelle previste per il tributo dovuto dal contribuente.

Pertanto:

– I soggetti Irpef (ditte individuali, professionisti e società di persone) dovranno ricalcolare l’acconto Irap con la percentuale del 100% (l’Irap, se dovuta, va ricalcolata considerando il 100% del rigo IR21 del modello dichiarativo IRAP 2013 detratto il 1° acconto già versato con modello F24 codice tributo 3812);

– i soggetti Ires (società di capitali e simili), dovranno ricalcolare l’acconto Irap con la percentuale del 101% (l’Irap, se dovuta, va ricalcolata considerando il 101% del rigo IR21 del modello dichiarativo IRAP 2013 detratto il 1° acconto già versato con modello F24 codice tributo 3812).

Ricalcolo delle imposte relative al 2012

Con l’adozione del metodo storico, il contribuente deve verificare se sussistono obblighi di ricalcolo delle imposte relative al 2012, sulle quali commisurare gli acconti dovuti per il 2013, imposti da specifiche disposizioni di legge.
In particolare:

– la riduzione al 20% della percentuale di deducibilità dei costi degli autoveicoli per imprese e professionisti;

– la fruizione, nel 2012, delle agevolazioni fiscali per le reti di imprese e della deduzione forfetaria dal reddito d’impresa per i benzinai;
– la rivalutazione dei redditi dominicale e agrario disposta dalla legge di stabilità 2013 e l’inapplicabilità dell’esclusione dalla formazione dell’imponibile Irpef o Ires del reddito degli immobili locati oggetto di sospensione degli sfratti;
– la proroga al 2013 della parziale detassazione dei redditi di lavoro dipendente dei frontalieri e delle detrazioni per carichi di famiglia dei soggetti non residenti.

Affitti

Da ricordare che, in virtù dell’art.4 del D.L. 102/2013, è stata ridotta l’aliquota della cedolare secca sulle locazioni a canone concordato dal 19 al 15%.

La riduzione è applicabile già dall’anno d’imposta in corso al 31 dicembre 2013, occorre, quindi, valutare la possibilità di ricalcolo anche per tale imposta.

In tal caso, dovrà essere ricalcolato l’intero acconto dovuto per l’anno 2013 applicando l’aliquota del 15% e quindi sottrarre dal risultato ottenuto quanto già versato in sede di 1° acconto con il codice tributo 1840.

Stretta su costi auto

Dal 2013 la deducibilità delle auto aziendali è passata al 20% (dal precedente 40%), mentre per quelle in uso promiscuo al dipendente al 70%.

Dunque, nell’ipotesi di determinazione dell’acconto 2013 con il metodo storico si deve assumere, quale imposta del periodo precedente, quella che sarebbe derivata dall’applicazione delle nuove percentuali.

Ad es., se a fronte di costi auto 2012 per mille, dedotti per 400 (in luogo di 200), si ha una base imponibile di 10mila, l’acconto deve, quindi) essere calcolato su 10.200 (recuperando, quindi, la differenza tra 400 e 200).

Ciò vale anche sull’acconto Irap dovuto dai soggetti Irpef che non hanno optato per la determinazione della base imponibile ex art. 5 del Decreto Irap.

Redditi agricoli

Per il triennio 2013-2015 i redditi agricoli e dominicali saranno determinati, ai soli fini delle imposte sui redditi, attraverso una “doppia” rivalutazione della rendita catastale: Prima quella dell’80% o 70%, rispettivamente per il reddito dominicale e il reddito agrario, cui ne segue una seconda, del 15%, con l’eccezione dei redditi provenienti da terreni agricoli, nonché da quelli non coltivati, posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli Iap iscritti nella previdenza agricola, per i quali la rivalutazione è al 5%.

 

Abbiamo creato un’utilissima applicazione per il ricalcolo degli acconti d’imposta, clicca qui…

 

 

Vincenzo D’Andò

19 novembre 2013


Partecipa alla discussione sul forum.