Spesometro: finalmente pubblicato il modello!

di Sandro Cerato

Pubblicato il 14 ottobre 2013



con la pubblicazione del nuovo "modello spesometro" vengono chiariti gli altri adempimenti comunicativi assorbiti all'interno dello spesometro stesso: un riassunto di tutte le novità

L’art. 2, c. 6, del D.L. 2 marzo 2012, n. 16 ha modificato l’art. 21, comma 1, del D.L. 31 maggio 2010, n. 78, che ha istituito l’obbligo della comunicazione telematica delle operazioni rilevanti ai fini IVA di importo non inferiore a 3.000 euro. Con l’intervento normativo in commento viene previsto, rispetto alla disciplina previgente, che:

  • per le operazioni per le quali è previsto l’obbligo di emissione della fattura, quale che sia l’importo, l’obbligo della comunicazione è assolto con la trasmissione, per ciascun cliente e fornitore, dell’importo di tutte le operazioni attive e passive effettuate;

  • per le sole operazioni per le quali non è previsto l’obbligo di emissione della fattura, la comunicazione telematica deve essere effettuata qualora le operazioni stesse siano di importo non inferiore a 3.600 euro, comprensivo dell’IVA.

In sostanza, con le descritte modifiche, sono venute a configurarsi due distinte modalità per l'adempimento della comunicazione telematica delle operazioni Iva, differenziate in ragione della sussistenza o meno dell'obbligo di emissione della fattura. Ad ogni modo, l’emissione della fattura, in sostituzione di altro idoneo documento fiscale, determina, comunque, l’obbligo di comunicazione dell’operazione anche se di importo inferiore alla soglia dei tremilaseicento euro al lordo dell’IVA.

Peraltro, con il provvedimento del direttore dell’Agenzia del 2.8.2013, prot. 2013/94908, sono state attuate alcune delle misure contenute nel pacchetto di semplificazioni fiscali presentate nella conferenza stampa del 3 luglio 2013 e che riguardano l’adempimento in commento. Una delle novità di maggior rilievo consiste nell’aver incorporato, nel modello di comunicazione per lo spesometro, una serie di ulteriori adempimenti comunicativi, che possono (o devono) venir meno, se le relative operazioni sono già incluse nel predetto modello di comunicazione, appositamente modificato. In particolare, il modello può essere utilizzato dagli operatori commerciali che svolgono attività di leasing finanziario ed operativo, di locazione e/o di noleggio di autovetture, caravan, altri veicoli, unità da diporto e aeromobili per comunicare i dati relativi ai predetti beni locati e noleggiati. In altri termini, viene concessa la facoltà (e non l’obbligo) di utilizzare il modello di comunicazione allegato al predetto provvedimento, in luogo di quello attualmente utilizzato ed allegato al previgente provvedimento direttoriale del 21 novembre 2011. E’ bene rammentare che la comunicazione riguarderà, nel caso in cui non venga emessa fattura, soltanto i contratti di leasing e di noleggio di valore pari o superiore ad € 3.600,00.

Vi sono poi ulteriori “assorbimenti”, questa volta obbligatori, in relazione ad altre operazioni che sono già incluse in una comunicazione “ad hoc”, che devono quindi confluire nello spesometro, semplificando in tal modo l’operato del soggetto interessato, che dovrà fare riferimento ad un solo modello comunicativo, sia pure tenendo conto di differenti termini di presentazione. Più nel dettaglio, si prevede che gli acquisti presso operatori sammarinesi, con applicazione del reverse charge - che devono essere comunicati all’Agenzia delle Entrate ai sensi dell’art. 16, lett. c), del DM 24 dicembre 2012 - devono confluire, a partire dalle operazioni annotate dal 1° ottobre 2013, nel nuovo modello di spesometro (quadro SE del modello). Tale modello deve essere presentato per comunicare appositamente tali operazioni, entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello in cui le operazioni sono state annotate nei registri IVA (di cui agli artt. 23 e 25 del DPR 633/72).

Anche le operazioni intercorse con operatori economici aventi sede, residenza o domicilio negli Stati o territori “black list” (di cui al DM 4 maggio 1999 ed al DM 21 novembre 2011), dovranno essere inserite nel modello di comunicazione per lo spesometro (quadro BL), sempre a decorrere dalle operazioni effettuate dal 1° ottobre 2013. Il termine di presentazione per questa tipologia di operazioni è quello “previgente”. In buona sostanza, la comunicazione deve essere presentata:

  • con cadenza trimestrale dai soggetti che hanno realizzato, nei 4 trimestri precedenti e per ciascuna categoria di operazioni (cessioni di beni, acquisti di beni, prestazioni di servizi e acquisti di servizi), un ammontare totale trimestrale non superiore ad € 50.000;

  • con cadenza mensile per tutti gli altri soggetti.

Correlativamente, è stata disposta l’abrogazione dei provvedimenti direttoriali del 28 maggio 2010, e del 5 luglio 2010, contenenti, rispettivamente, il modello e le specifiche tecniche per la trasmissione telematica delle operazioni “black list”.

Possono utilizzare il nuovo tracciato record, così come già specificatamente argomentato su queste colonne, anche gli operatori di cui agli artt. 22 (ad esempio i commercianti al dettaglio) e 74-ter (agenzie di viaggio) DPR 633/72, i quali sono tenuti a comunicare gli acquisti in contanti pari ovvero superiori a 1.000,00 euro, da parte di soggetti residenti in Paesi extra-UE e in relazione a beni e servizi legati al turismo.

 

14 ottobre 2013

Sandro Cerato