Le novità in materia di personale del mese di Settembre 2013

limiti alle facoltà assunzionali degli enti sottoposti al patto di stabilità dal 2013 ed effetto prenotativo delle procedure in corso; obbligo di collocamento a riposo; risorse proveniente dalle sanzioni amministrative destinate alla previdenza integrativa; danno erariale per progressioni illegittime

Limiti alle facoltà assunzionali degli enti sottoposti al patto di stabilità dal 2013 ed effetto prenotativo delle procedure in corso

La Corte dei Conti, Sezione di controllo per la Toscana, nella Deliberazione n. 256/2013/PAR del 29 luglio 2013, conferma gli orientamenti avanzati in diversi pronunciamenti dalla magistratura contabile in merito alla possibilità per gli enti di riconoscere effetti prenotativi sulle spese del personale alle procedure di reclutamento avviate dagli enti tra i 1.000 ed i 5.000 abitanti e che, al 31 dicembre 2012, fossero in uno stadio avanzato di svolgimento (pubblicazione del calendario delle prove d’esame) pur nel caso in cui le conseguenti assunzioni, nel 2013, comportino violazione dei limiti imposti dall’art. 1, comma 557, della legge 296/2006.

In precedenza la medesima Sezione Toscana della Corte dei conti (Deliberazione n.190/2013 del 18 giugno 2013) e la Sezione Autonomie(Deliberazione n.6 del 11 maggio 2012) avevano sempre negato questa possibilità, che invece era stata ritenuta accettabile dal parere del Ministero dell’economia e delle finanze-Ragioneria generale dello Stato n. 927 del 26 febbraio 2013, indirizzato all’ANCI.

Con la Deliberazione n. 256/2013/PAR la Sezione Toscana ritorna sulla questione ribadendo l’orientamento che nega l’effetto prenotativo di suddette procedure sulla spesa del personale e affermando che la Sezione non ritiene di potersi distaccare dall’autorevole prassi che in tal senso si è pronunciata in passato e ritenendo l’interpretazione operata dalla Ragioneria generale dello Stato nel parere n. 927 del 26 febbraio 2013 “contra legem”.

Toscana – Deliberazione n. 256/2013/PAR del 29 luglio

https://servizi.corteconti.it/bdcaccessibile/ricercaInternet/doDettaglio.do?id=3543-30/07/2013-SRCTOS

La questione appare però tutt’altro che chiusa, visto che la Corte dei Conti, Sezione regionale Puglia, con la Deliberazione n. 138/PAR/2013 del 26 luglio 2013, che riprende gli orientamenti di altre Sezioni fra cui in particolare la Sezione Basilicata nella Delibera n. 2/2012/PAR del 23 febbraio 2012 e la Sezione Veneto deliberazioni n. 45/PAR/2013 e n. 403/PAR/2012, consente all’ente, qualora siano programmate nuove assunzioni in un determinato esercizio, nel rispetto dei limiti e della disciplina dettati dal legislatore, e siano avviate le relative procedure, di portarne a conclusione l’iter anche se le assunzioni dovessero essere concretamente effettuate nell’esercizio successivo. «Ciò, naturalmente – sottolinea la Sezione – a condizione che lo slittamento sia dovuto a cause non imputabili all’ente stesso»

Puglia – Deliberazione n. 138/PAR/2013 del 26 luglio 2013

https://servizi.corteconti.it/bdcaccessibile/ricercaInternet/doDettaglio.do?id=4072-19/09/2013-SRCPUG

 

 

Obbligo di collocamento a riposo

Il D.L. n. 101/2013 , recante “Disposizioni urgenti per il perseguimento di obiettivi di razionalizzazione nelle pubbliche amministrazioni”, il quale all’art. 2, commi 4 e 5, introduce un’interpretazione autentica dell’articolo 24, commi 3 e 4 del D.L. n. 201/2011 convertito dalla Legge n. 214/2011 (cosiddetto Decreto Salva-Italia) in base alla quale il conseguimento da parte di un dipendente pubblico del diritto alla pensione entro il 31 dicembre 2011 comporta obbligatoriamente l’applicazione dell’obbligo di collocazione del soggetto a riposo.

Lo rende noto il Dipartimento della Funzione Pubblica nel parere reso in data 16 settembre alla Regione Veneto, nel quale peraltro trova perciò una conferma legislativa l’interpretazione già proposta nella sua precedente nella circolare n. 2 dell’8 marzo 2012.

http://www.funzionepubblica.gov.it/media/1093307/parere_regione_veneto.pdf

 

Risorse proveniente dalle sanzioni amministrative destinate alla previdenza integrativa

La Sezione di controllo per il Veneto della Corte dei conti nella Deliberazione n. n. 203/2013 del 26 agosto 2013, chiamata a pronunciarsi sui vincoli cui sarebbero poste le risorse destinate al finanziamento della previdenza integrativa, provenienti dal monte sanzioni amministrative per violazioni al Codice della strada ex art. 208 del Codice, sostiene che tali somme rientrano tra le spese per il personale, in quanto conseguono allo svolgimento di compiti espletati nell’ambito di un rapporto di lavoro, sia pure nell’ottica del perseguimento dello scopo principale di incrementare la sicurezza sulle strade.

La Sezione aggiunge chei suddetti trattamenti integrativi, peraltro, non costituiscono componenti del trattamento economico, né fondamentale né accessorio, ma hanno carattere contributivo-previdenziale. Si conclude pertanto, richiamando in tal senso le conclusioni della Sezione Lombardia della Corte dei Conti nella Delibera del 17 maggio 2012 n. 215, che queste risorse non soggiacciono alle limitazioni finanziarie di cui all’articolo 9, commi 1 e 2-bis del D.L. n. 78/2010.

Veneto – Deliberazione n. n. 203/2013 del 26 agosto 2013

https://servizi.corteconti.it/bdcaccessibile/ricercaInternet/doDettaglio.do?id=3943-03/09/2013-SRCVEN

 

Danno erariale per progressioni illegittime

La Terza Sezione di Appello con la sentenza n.558 del 03 settembre 2013, nell’affrontare il giudizio di ricorso nei confronti della sentenza della Corte dei Conti sezione giurisdizionale del Lazio n.1915 del 11 ottobre 2010, ha ritenuto che sussiste la colpa grave nel comportamento dei componenti della Giunta Comunale, che avevano deliberato il recepimento di un accordo sindacale che nello specifico prevedeva l’applicazione a tutti i dipendenti di due progressioni economiche orizzontali.

La Sezione richiama le norme della disciplina di settore, che escludono ogni progressione economica che prescinda da un analitico esame delle prestazioni rese dal singolo lavoratore e dello sviluppo delle future abilità di ciascuno, risolve per un’illegittimità delle progressioni autorizzate dai componenti della Giunta Comunale e conferma gli addebiti già a loro inflitti dai giudici di primo grado per danno erariale per le indebite spese poste a carico dell’Amministrazione.

 

ULTERIORI DOCUMENTI, SENTENZE E DELIBERAZIONI DI INTERESSE SEGNALATE

 

Piemonte – Deliberazione n. 312/2013/SRCPIE/PAR del 29 agosto 2013

https://servizi.corteconti.it/bdcaccessibile/ricercaInternet/doDettaglio.do?id=4002-10/09/2013-SRCPIE

 

Marco Castellani

8 ottobre 2013

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