In scadenza a fine mese la richiesta di rimborso sulle accise pagate dagli autotrasportatori

di Massimo Pipino

Pubblicato il 26 ottobre 2013



il 31 ottobre scade il termine per richiedere i benefici fiscali sul gasolio utilizzato per uso autotrazione nel settore del trasporto: si può richiedere a rimborso parte delle accise pagate sui consumi effettuati durante il terzo trimestre dell’anno 2013

L’Agenzia delle Dogane, con la propria nota RU 111659, del 27 settembre 2013 ha provveduto a comunicare le modalità operative da seguire e l’entità del rimborso spettante relativamente ai benefici fiscali sul gasolio per uso autotrazione in conto proprio e/o terzi consumato nel corso del terzo trimestre 2013, periodo dal 1° luglio 2013 al 30 settembre 2013.

Si ricorda che le ultime modifiche, rispetto all'assetto normativo valido per il passato, sono state introdotte ad opera dell'articolo 61 del D.L. 24.01.2012 n. 1, convertito con modificazioni dalla legge 24 marzo 2012 n. 27, che ha modificato il DPR sulle accise n. 277/2000 in riferimento alla richiesta di utilizzo del credito, a partire dall’anno 2012, come anticipato nella precedente nota pubblicata su “Il bollettino di Legislazione Tecnica” dello scorso mese di giugno.

Pertanto, in riferimento ai consumi di gasolio effettuati da parte delle imprese attive nel settore del trasporto merci in conto proprio ed in conto terzi (situazione che si presenta con una certa frequenza nel settore delle costruzioni edili): per soggetti esercenti attività di trasporto in conto proprio o in conto terzi il riferimento normativo da prendere i considerazione è l'articolo 1, comma 2, del DPR 277/2000, che recita:per «esercenti le attività di autotrasporto merci» si intendono le imprese che esercitano attività di autotrasporto di merci per conto terzi iscritte nell'albo istituito con legge 6 giugno 1974, n. 298, e successive modificazioni, o in conto proprio munite della licenza di cui all'articolo 32 della medesima legge ed iscritte nell'elenco degli autotrasportatori di cose in conto proprio, d'ora in avanti denominate «esercenti nazionali», nonché le imprese appartenenti ad altri Stati membri dell'Unione europea in possesso della licenza comunitaria per trasporti internazionali di merci su strada per conto terzi di cui al regolamento (CEE) n. 881/92 del Consiglio, ovvero in conto proprio esentate, ai sensi dell'articolo 13 del medesimo regolamento (CEE) n. 881/92 del Consiglio che ha modificato l'articolo 1 della prima direttiva del Consiglio del 23 luglio 1962, da ogni regime di licenze comunitarie e da ogni altra autorizzazione in presenza delle condizioni previste dall'allegato II, punto 4, di detto regolamento (CEE) n. 881/92,d'ora in avanti denominate «esercenti comunitari”.

Per il periodo che va dal 1° luglio al 30 settembre 2013 l’agevolazione è determinata, tenuto conto dei rimborsi riconosciuti in ragione dei precedenti aumenti dell’aliquota di accisa sul gasolio usato come carburante, nella misura di € 214,18609 per mille litri di prodotto, in relazione ai consumi effettuati tra il 1° luglio e il 30 settembre 2013.

 

Per ottenere il rimborso degli importi suddetti mediante restituzione in denaro o con l’utilizzo del meccanismo della compensazione impiegando il Mod. F24, i soggetti aventi diritto sono tenuti a presentare l‘apposita domanda agli uffici dell’Agenzia delle dogane territorialmente competenti, per il terzo trimestre 2013, avendo cura di specificare i consumi effettuati nel periodo moltiplicando l’importo rimborsabile, con riferimento al periodo, per la quantità di litri consumati, (per ogni modalità riferita alla compilazione della domanda di agevolazione, si rimanda al seguito del presente testo).

In riferimento alle richieste di rimborso da effettuarsi mediante il meccanismo delle compensazioni segnaliamo che la legge 244 del 24.12.2007, articolo 1, comma 53, aveva individuato il limite annuale di euro 250.000, da utilizzare in compensazione dei crediti d’imposta concesse alle imprese, crediti che devono essere indicati nel quadro RU del modello di dichiarazione dei redditi. Tale limite è stato modificato dal comma 2 dell’articolo 61 del D.L. n. 1/2012, con il quale il legislatore ha provveduto ad escludere dal limite l’agevolazione del rimborso accise sul gasolio utilizzato per autotrasporto merci nell’anno 2013, pertanto l’accise 2013 non concorre nel limite suddetto.

Ci preme ricordare quanto già è stato riferito nella nostra precedente comunicazione e cioè il che Decreto Legge n.16/2012, convertito nella Legge n. 44 del 26/04/2012 all'articolo 3, comma 13-ter, ha apportato delle ulteriori modifiche in riferimento al rimborso dell'agevolazione trimestrale riferita alle Accise, eliminando in caso di presentazione della richiesta dell'agevolazione in ritardo la decadenza alla stessa. Pertanto in virtù di tale modifica, le imprese che esercitino attività di autotrasporto in contro proprio/terzi che non provvedono a richiedere il rimborso entro la scadenza della fine del mese successivo a ciascun trimestre, possono presentare tali dichiarazioni nei mesi successivi senza il rischio della decadenza all'agevolazione, resta comunque l'obbligo di presentare anche se in ritardo le quattro dichiarazioni riferite ai trimestri solari.

Ricordiamo inoltre che la presentazione è ammessa in ritardo con la Legge n. 44/2012 la quale modifica il limite temporale per l'utilizzo in compensazione del credito che sarà determinato in base alla data di riconoscimento dello stesso (i.e. dichiarazione afferente il 2° trimestre 2012 presentata in ritardo nel mese di ottobre 2013, il credito potrà essere utilizzato fino al 31/12/2014, da qui decorrono i sei mesi per chiedere il rimborso del residuo non compensato e cioè entro il 30/06/2015), (vedi prot. dell'Agenzia delle Dogane RU 62488 del 31 Maggio 2012).

Alla luce del mutato quadro giuridico, quanto al presupposto per il riconoscimento del beneficio correlato al decorso del tempo, si precisa che vige l'obbligo di presentare comunque apposita dichiarazione entro il termine di decadenza biennale fissato, a valenza generale dall'articolo 14 comma 2, del Decreto legge n. 504/95, decorrente dal giorno in cui il rimborso stesso avrebbe potuto essere richiesto (riprendendo l'esempio sopra esposto: inizio decorrenza del termine 1/7/2012).

Pur riconoscendo che tale modifica agevola gli adempimenti è nostra raccomandazione, onde evitare errori sulle compensazioni o procedure di richieste, di mantenere il più possibile il rispetto delle scadenze naturali e cioè entro il mese successivo al trimestre solare.

Infine si ritiene opportuno precisare che in caso di dichiarazione infedele si rende applicabile la disposizione dell’articolo 75, D.P.R. 28/12/2000, n. 445, con la conseguenza di decadenza dai benefici ottenuti.

 

Soggetti aventi diritto

I soggetti che hanno diritto al recupero delle accise versate sul gasolio sono i proprietari esercenti attività di trasporto di persone o cose in conto proprio ed in conto terzi (non ha importanza se l'attività di trasporto non è esclusiva) di veicoli aventi massa massima a pieno carico complessivamente pari o superiore a 7,5 tonnellate, così come viene previsto dall’articolo 7 della direttiva 2003/96/CE del Consiglio, del 27 ottobre 2003, al paragrafo 3, lettera a).

Quindi a tutt’oggi non possono essere ammessi alla fruizione del beneficio in parola gli esercenti le attività di autotrasporto merci, in conto proprio e in conto terzi con automezzi di peso compreso tra i 3,5 e 7,49 tonnellate. Sono ammessi al diritto del beneficio:

  1. gli esercenti attività di autotrasporto merci in conto proprio e in conto terzi con veicoli aventi massa complessiva pari o superiore a 7,5 tonnellate;

  2. gli enti pubblici e le imprese pubbliche locali esercenti l’attività di trasporto di cui al decreto legislativo 19 novembre 1997, n.422, e relative Leggi regionali di attuazione;

  3. le imprese esercenti autoservizi di competenza statale, regionale e locale di cui alla Legge 28 settembre 1939, n. 1822, al regolamento (CEE) n. 684/92 del Consiglio, del 16 marzo 1992, e successive modificazioni, e al citato decreto legislativo n.422 del 1997;

  4. gli enti pubblici e le imprese esercenti trasporti a fune in servizio pubblico per trasporto di persone.

 

La nota n. 45963 del 20/4/2012 dell’Agenzia delle Dogane precisa che l’agevolazione in esame si estende anche ai consumi di gasolio che sono derivanti dall’azionamento di attrezzature speciali permanentemente installate su autoveicoli adibiti a particolari tipi di trasporti, essendo le stesse necessariamente complementari alla funzione unitaria di trasporto merci”. Quindi, queste speciali attrezzature sono ritenute essenziali per l’espletamento dell’attività esercitata dall’autoveicolo dal momento che completano durante il tragitto coperto dal mezzo il ciclo produttivo dei materiali (furgoni frigoriferi, betoniere ecc).

 

Modalità di compilazione della dichiarazione/domanda

Sul sito dell’Agenzia delle Dogane all’indirizzo (www.agenziadogane.gov.it) è già disponibile il software messo disposizione per la compilazione e la stampa dell'apposita dichiarazione che deve essere consegnata, assieme ai relativi dati riferiti ai consumi per veicolo salvati su supporto informatico (floppy disk o cd rom).

Nella nota RU 111659, del 27 settembre 2013, l’Agenzia ha provveduto a comunicare che il software da utilizzare per la compilazione della domanda/denuncia è stato modificato rispetto alla versione precedente in modo da rendere possibile accedere a tutti i dati identificativi dell’impresa oltre che i mezzi e le targhe caricate nella precedente dichiarazione allo scopo. Tutto ciò, ovviamente, allo scopo di consentire la compilazione della dichiarazione relativa al trimestre 1 luglio 2013-30 settembre 2013 a partire dalla dichiarazione relativa al trimestre precedente.

Oltre che su supporto informatico compilato dal richiedente la stessa dichiarazione può essere inviata anche telematicamente: gli utenti interessati a questa forma di spedizione possono infatti inviare le proprie dichiarazioni anche per mezzo del servizio telematico doganale – E.D.I., avendo cura di richiedere all’Agenzia delle Dogane l’abilitazione all’utilizzo del servizio telematico doganale. Nel caso in cui si scelga di servirsi di questa modalità di trasmissione dell'istanza, l’istanza cartacea ed il relativo file non dovranno essere inviati, dato che risultano trasmessi direttamente dal contribuente stesso con la modalità telematica. Nel caso di comunicazioni che il contribuente dovesse trovarsi nella necessità di inviare successivamente all’invio telematico dell'istanza, sarà necessario indicare come riferimento il numero di registrazione indicato nell’esito dell’invio telematico, non il codice assegnato al file. Nel caso in cui non fosse possibile inoltrare telematicamente gli allegati (carte di circolazione, elenco fatture ecc.) questi dovranno essere inviati alla dogana competente con altre modalità (consegna diretta a mano, invio per posta tramite raccomandata con ricevuta di ritorno. La documentazione dovrà essere corredata dall'indicazione del numero di registrazione indicato nell'esito dell'invio telematico dell'istanza). Infine, si sottolinea che la richiesta di fruizione del credito di imposta in commento ha valore di dichiarazione sostitutiva di atto notorietà, ai sensi degli articoli 47 e 48 del DPR N.445/2000: pertanto, nel caso in cui la medesima contenga dichiarazioni infedeli o mendaci torneranno applicabili, oltre alla decadenza dei benefici ottenuti, le sanzioni penali specificatamente previste.

 

La scelta di utilizzo del recupero in compensazione su Mod. F24

Nel caso in cui il contribuente scelga l’utilizzo in compensazione, il codice tributo che deve essere utilizzato per la fruizione del credito d’imposta nel Mod. F24 è 6740. Nel modello medesimo dovrà essere indicato l’anno nel quale si effettua la compensazione e non, invece, l’anno cui si riferiscono i consumi da cui matura il credito. Quindi, per il codice tributo 6740 relativo al “CREDITO D'IMPOSTA - AGEVOLAZIONE SUL GASOLIO PER AUTOTRAZIONE IMPIEGATO DAGLI AUTOTRASPORTATORI, III TRIMESTRE 2013” – andrà indicato nel modello F24:

- l’anno di riferimento 2013 se l’utilizzo del credito avviene entro il 31/12/2013;

- l’anno di riferimento 2014 se l’utilizzo del credito avviene dal 1/1 – al 31/12/2014.

 

Il credito risultante dalla dichiarazione può essere utilizzato in compensazione ai sensi dell'art.17 del D.Lgs. del 9/07/1997, n. 241 entro il 31 dicembre 2014. Per effettuare la compensazione di cui sopra occorre indicare in F24 il Codice Tributo 6740. Le eventuali eccedenze di credito non utilizzate in compensazione nei termini suddetti, devono essere richieste a rimborso entro il 30 giugno 2015, presentando apposita domanda di rimborso in denaro agli uffici dell’Agenzia delle Dogane territorialmente competenti, a tale scopo è necessario l’indicazione dei codici BIC e IBAN della propria banca per l’accreditamento su conto corrente.

Detti consumi relativamente all’attività di autotrasporto merci conto proprio o conto terzi con veicoli di massa massima complessiva pari o superiore a 7,5 tonnellate, devono essere comprovati esclusivamente mediante le relative fatture di acquisto. Tutti gli altri soggetti possono comprovare gli stessi consumi anche con la scheda carburante.

Ulteriori precisazioni:

  • nel caso in cui il contribuente intenda esercitare l'opzione per la fruizione del beneficio in compensazione tramite Mod. F24, sarà necessario attendere un periodo della durata di almeno 60 giorni a partire dalla data di ricevimento dell’istanza da parte dell’Agenzia delle Dogane (dovrà quindi essere considerata la data riportata dalla ricevuta di ritorno della raccomandata con cui è stata spedita l'istanza) trascorso il quale, se non si riceve il provvedimento di diniego, il credito si intende spettante e potrà essere utilizzato in compensazione a partire dalla successiva scadenza fiscale utile;

  • ai sensi dell’articolo 4 comma 3 del DPR n. 277/2000, i soggetti che hanno richiesto la fruizione mediantecompensazione con Mod. F24 saranno tenuti ad utilizzare il credito maturato entro la fine dell’anno solare successivo a quello in cui è sorto (quindi, con riferimento a quanto in oggetto, entro il 31/12/2014). Si suggerisce di utilizzare, se possibile, per intero il credito di ogni istanza, in caso contrario è consigliabile esporre nel Mod. F24 l’utilizzo del credito in più righi, ognuno dei quali riferito ad una specifica istanza. L’eventuale eccedenza non utilizzata entro tale data, potrà essere chiesta a rimborso presentando apposita istanza all’Agenzia delle Dogane competente territorialmente entro e non oltre il 30/06/2015;

  • il beneficio in esame non concorre alla formazione del reddito imponibile né ai fini Irpef/Ires né ai fini Irap.

 

Si ritiene opportuno ricordare, inoltre, che, per gli esercenti l’attività di autotrasporto di merci in conto proprio od in conto terzi, sono tenuti a documentare i consumi di gasolio per autotrazione effettuati e indicati nella domanda di fruizione del beneficio unicamente mediante le relative fatture di acquisto. Gli altri soggetti beneficiari della possibilità di usufruire del recupero delle accise pagate in occasione degli acquisti di gasolio per autotrazione, esercenti l’attività di trasporto di persone, possono comprovare i consumi di gasolio in parola, anche con la scheda carburanti. Inoltre, si ritiene opportuno suggerire di allegare all’istanza l’elenco dei documenti attestanti l’acquisto di carburante.

Dalla lettura del D.P.R. n. 277/2000, normativa che disciplina l’agevolazione in commento, si evince l'esistenza di una stretta correlazione tra i litri di combustibile consumati e la fatturazione dei medesimi a seguito della fornitura del prodotto, facendo desumere che per prodotto che è stato consumato non si debba intendere il quantitativo di gasolio effettivamente consumato nel periodo di riferimento (dato che sarebbe alquanto difficile da comprovare) ma bensì si debba considerare la quantità di prodotto che è stato fornito all'istante, indicato specificatamente nelle fatture di acquisto. Al riguardo, con la nota n. 45963 datata 20 aprile 2012 dell’Agenzia delle Dogane viene definitivamente chiarito che la misura del recupero dell’accise deve essere calcolata sul gasolio fornito, in considerazione del fatto che il peso economico dell’accise stessa grava sul trasportatore nel momento in cui lo stesso viene consegnato (e pagato). Pertanto, ai fini della compilazione dell’istanza, il momento dell'effettuazione della fornitura del gasolio costituisce il criterio per imputare i consumi nel periodo di riferimento dell’istanza e per calcolare correttamente il credito spettante. Ai fini della determinazione dei consumi riveste una notevole importanza il fatto che il momento di effettuazione della fornitura sia correttamente identificabile e documentato da una fattura immediata emessa contestualmente all'atto della fornitura oppure da bolle di consegna o da documenti analoghi che siano stati emessi dal gestore dell’impianto di rifornimento. Nello specifico, per le cessioni per le quali è stato emesso un documento di consegna o di trasporto, è ammessa la possibilità di raggruppare in unico documento tutte le consegne effettuate nel corso del mese solare e di consegnare/spedire la fattura entro il giorno 15 del mese successivo (cd. fattura differita).

Nella prassi, può accadere che, al momento della presentazione dell’istanza, l’interessato non abbia ancora ricevuto la fattura differita, in tal caso, potrà redigere l’istanza imputando i consumi correttamente nel periodo solare di pertinenza sulla base dei documenti in possesso che evidenzino la data dell’acquisto, i dati identificativi dell’acquirente, la qualità e quantità del prodotto fornito ed il corrispettivo pagato. Tale semplificazione procedimentale è usufruibile a condizione che il richiedente del beneficio indichi nell’istanza di riservarsi di inviare una successiva comunicazione integrativa che riporti gli estremi di tutte fatture riferite al trimestre solare specificando quelle pervenute dopo la presentazione dell’istanza. La comunicazione integrativa deve essere trasmessa prima della scadenza del termine di presentazione della richiesta di recupero dell’agevolazione relativa al trimestre solare successivo.

È poi consigliabile che alla domanda di autorizzazione alla fruizione del credito di imposta in parola, nel caso di presentazione della prima istanza dell’agevolazione, sia allegata la seguente documentazione:

  1. copia delle carte di circolazione dei mezzi aventi diritto all’agevolazione;

  2. copia del contratto di leasing o altro titolo di possesso del veicolo;

  3. copia del contratto di appalto per le imprese esercenti l'attività di gestione di autoservizi di competenza statale, regionale e locale (ad esempio, scuolabus);

  4. copia della licenza di autotrasporto, nel caso di soggetti esercitanti attività di trasporto in conto proprio;

  5. copia dell'autorizzazione comunale nel caso in cui l'istante si serva di un distributore di carburante ad uso privato (capacità uguale od inferiore al 10 metri cubi);

  6. copia degli atti societari nel caso in cui si siano verficate operazioni societarie di natura straordinaria (conferimento d'azienda, cessione di ramo d'azienda, fusione ecc.) che comportino il trasferimento dell’impresa titolare dei requisiti per la fruizione del credito o del credito d’imposta medesimo.

 

È inoltre opportuno precisare il fatto che, nell’ipotesi in cui la documentazione sopra elencata sia stata precedentemente già trasmessa, si dovrà indicare, mediante specifica dichiarazione, gli estremi dell’istanza contenente i summenzionati allegati. Inoltre, in caso di variazione del parco veicoli interessati dal beneficio (acquisti/acquisizioni, riscatti, vendite/cessioni...) si dovrà trasmettere copia della relativa documentazione (fattura di acquisto/vendita, contratti di leasing o altro, nuove carte di circolazione...).

 

Ai fini della corresponsione in denaro del beneficio fiscale o del suo utilizzo in compensazione è necessario presentare l'apposita istanza all'Ufficio delle Dogane competente per territorio. Per la redazione della medesima è necessario utilizzare l’apposita modulistica reperibile sul sito internet dell’Agenzia delle Dogane, recante l’indicazione del periodo di riferimento: “1° APRILE – 30 GIUGNO 2013”.

 

26 ottobre 2013

Massimo Pipino