Entro il 15 novembre si può richiedere la riduzione del canone RAI

di Sandro Cerato

Pubblicato il 18 ottobre 2013



i pensionati che sono titolari di pensione inferiore a 18.000 euro possono chiedere la rateizzazione del Canone Rai dovuto per il 2014

L’art. 38 c. 8 del DL 78/2010 ha disposto che, a partire dall’anno 2011, i titolari di un trattamento pensionistico possono chiedere, al proprio istituto di previdenza, di rateizzare il canone radiotelevisivo (Canone RAI) in undici rate senza applicazione di interessi: la rateazione in parola decorre dal mese di gennaio (dell’anno a cui si riferisce l’abbonamento) e termina nel successivo mese di novembre, ed opera a mezzo applicazione di ritenute mensili sul trattamento pensionistico del richiedente. Con il provvedimento n. 2010/133729 del 29.09.2010, l’Agenzia delle entrate ha dato attuazione a quanto disposto dal citato articolo 38, comma 8, del Dl 78/2010 precisando, in primo luogo, che l’agevolazione in commento si rivolge ai titolari di trattamenti pensionistici di natura previdenziale od assistenziale (erogati con cadenza mensile) non superiore ad € 18.000. Possono altresì fruire della rateazione in commento anche i titolari di assegni vitalizi aventi natura assistenziale (come l'assegno sociale, l'assegno di invalidità). In entrambi i casi, è necessario che il trattamento su cui si chiede di applicare la rateizzazione sia comunque capiente per il recupero del canone dovuto.

Potranno presentare domanda tutti i soggetti che risultano titolari di trattamento pensionistico alla data di scadenza prevista per la presentazione della suddetta richiesta, ovvero alla data del 15 novembre dell’anno precedente a quello per cui si chiede la rateizzazione. Ciò sta a significare che, se alla data del 15.11.2013 il contribuente è già percettore di reddito pensionistico, quest’ultimo potrà presentare domanda all’ente previdenziale per la rateizzazione del canone RAI per il 2014; diversamente, se risulta percettore di reddito pensionistico a partire dal 20.11.2013, quest’ultimo potrà presentare la relativa richiesta entro il 15.11.2014 per usufruire della rateizzazione nel 2015.

Possono legittimamente presentare domanda di rateazione, anche i pensionati che ricevono due o più pensioni da diversi enti, a condizione che considerate complessivamente non superino l’importo di € 18.000 annui: in tale circostanza, la domanda di rateazione può essere presentata indifferentemente a uno degli istituti erogatori a patto che la pensione su cui effettuare la trattenuta sia capiente da consentire il recupero del canone di abbonamento dovuto.

Il citato provvedimento direttoriale ha precisato, inoltre, che, illimite reddituale annuo di € 18.000 deve essere riferito al reddito di pensione percepito nell’anno precedente aquello della richiesta: per la richiesta da effettuarsi per la rateazione del canone per il 2014, il reddito di riferimento sarà quello dell’anno 2012. Questo è il caso, ad esempio, di un pensionato che ha percepito, per l’anno 2012, un reddito da pensione pari a complessivi € 16.000. Tale contribuente potrà, entro il prossimo 15 novembre, presentare regolare richiesta per ottenere la rateizzazione per l'anno 2014, poiché il suo reddito da pensione, relativo all’anno 2012, non eccede il limite di € 18.000.

Differente risulta essere, invece, il caso dei titolari di pensione che hanno iniziato a percepire la pensione nel corso anno dell’anno precedente aquello della richiesta (anno 2012), oppure non risultavano titolari di trattamento pensionistico nel medesimo periodo: al ricorrere di tale situazione la verifica deve essere effettuata rapportando ad anno la rata mensile percepitaal momento di presentazione della domanda. Si ipotizzi, ad esempio, il caso di un pensionato che ha iniziato a percepire nell'anno 2013 un reddito da pensione, con decorrenza 1° luglio al 31 dicembre 2013 con un importo mensile di € 1.200 lordi. L'ammontare lordo fruito a titolo di pensione per l'anno 2013 ammonta ad € 7.200 (includendo nel computo anche il rateo di tredicesima). Rapportando su base annua la rata di pensione mensile lorda fruita alla data di presentazione della richiesta di rateizzazione, si ottiene il seguente importo: € 1.200 x 13 mensilità = € 15.600. Tale contribuente, quindi, nell'anno 2013, potrà presentare e ottenere la rateizzazione per l'anno 2014 in quanto il suo reddito ragguagliato su base annua NON supera il limite di € 18.000 previsto dalla norma.

Come sopra anticipato, la domanda di rateizzazione dovrà essere presentata al proprioente pensionistico entro il 15 novembre dell’anno precedente quello cui l’abbonamentoannuale si riferisce ( vale a dire 15 novembre 2013 per il canone relativo al 2014), con le modalità fissate da ciascun ente pensionistico e indicando obbligatoriamente il numero di abbonamento RAI. Tale richiesta deve essere presentata anche da chi, lo scorso anno, ha usufruito della medesima agevolazione: la richiesta ha, infatti, validità annuale e, pertanto, dovrà essere presentata ogni anno entro il 15 novembre per essere usufruita nell’anno successivo (15.11.2013 per il 2014; 15.11.2014 per il 2015).

La domanda e le modalità di presentazione da parte dei soggetti interessati dovranno rispettare le procedure fissate al riguardo da ciascun ente pensionistico. La procedura da seguire per inviare la richiesta è quella telematica. A tal fine è indispensabile essere in possesso, oltre al numero di abbonamento Rai, anche del proprio codice Pin presso la banca dati Inps. In pratica, occorre entrare nel sito nazionale dell’Inps, andare su “Inps servizi on line”, digitare “Canone Rai con rateizzazione su pensione”. A questo punto si inserisce il codice fiscale e il codice Pin (con il quale, tra l’altro, è possibile visionare la propria situazione pensionistica presso l’Ente previdenziale). Nella pagina successiva si inserisce il numero di abbonamento del canone.

Successivamente alla presentazione della richiesta di rateizzazione l’ente pensionistico comunica al pensionato, entro il 15 del mese di gennaio, se larichiesta per l’effettuazione del pagamento rateale è stata accolta. In tal caso, l’ente previdenziale dovrà effettuare le trattenute sulla pensione (in un massimo di undici rate,senza applicazione di interessi) e certificare al pensionato l’avvenuto pagamento dell’intero canone.

Diversamente, invece, nel caso in cui la richiesta dovesse essere respinta, poiché non sussistono i requisiti sopra indicati, il pensionato dovrà provvederedirettamente al pagamento del canone dell’abbonamento alla televisione secondo lemodalità e i tempi ordinariamente previsti.

Si rammenta, infine, che, la predetta agevolazione non deve essere confusa con i benefici previsti per i soggetti con età pari o superiore a 75 anni e che risultano essere titolari di un reddito proprio e del coniuge non superiore complessivamente a euro 516,46 per tredici mensilità, senza conviventi: per tali soggetti è abolito, infatti, il pagamento del canone di abbonamento alle radioaudizioni esclusivamente per l'apparecchio televisivo ubicato nel luogo di residenza.

 

18 ottobre 2013

Sandro Cerato