Eco bonus 2013: proroghe e aumento delle percentuali di detrazione da 55% a 65%

di Maria Benedetto

Pubblicato il 5 ottobre 2013



una delle principali e più interessanti agevolazioni fiscali previste per il 2013 è quella che aumenta dal 55% al 65% la detrazione per gli interventi di riqualificazione energetica e aumenta l’entità dell’incentivo per tutte quelle spese documentate sostenute dal 6 giugno 2013

Il decreto legge n. 63 del 4 giugno 2013 proroga al 31 dicembre 2013 le detrazioni per gli interventi di riqualificazione energetica e aumenta l’entità dell’incentivo dal 55% al 65% per tutte quelle spese documentate sostenute dal 6 giugno 2013. Si tratta di una detrazione dall’imposta lorda, che può essere fatta valere sia sull’Irpef che sull’Ires.

Per gli interventi che riguardano i condomini – che richiedono un iter più lungo per le convocazioni di assemblea – il termine ultimo per documentare le spese sostenute sarà il 31 dicembre 2014 se gli interventi implicheranno la riqualificazione di almeno il 25% della superficie dell’involucro dell’immobile.

 

Rif. Normativi:

D.L. 4 giugno 2013, n. 63, convertito dalla legge 3 agosto 2013, n. 90, art. 16 (decreto Ecobonus)

Agenzia delle Entrate, Circolare 18 settembre 2013, n. 29/E

 

Premessa

L’Agenzia delle Entrate con la circolare n. 29 del 18 settembre 2013 interviene con alcuni chiarimenti sulle misure introdotte dal decreto legge 4 giugno 2013 n. 63 convertito dalla legge 3 agosto 2013 n. 90 che contiene agevolazioni dirette a favorire il miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici e il recupero del patrimonio edilizio, anche con finalità di stimolo dei settori produttivi di riferimento

Il decreto legge n. 63 del 2013 – decreto Ecobonus - ha sancito la proroga fino al 31 dicembre 2013 delle detrazioni di imposta previste per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici e per gli interventi di ristrutturazione edilizia portando contestualmente rispettivamente l’entità dell’incentivo dal 55% al 65% e dal 36% al 50%.

Per gli edifici condominiali la proroga è stata estesa fino al 31 dicembre 2014.

Nell’ambito del bonus del 50% riservato alle opere di recupero del patrimonio edilizio ha raddoppiato l’importo massimo agevolabile – da 48 mila a 96 mila euro – e ha aggiunto, tra le spese rilevanti, anche quelle sostenute per l’acquisto di mobili finalizzati all’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione.

 

Chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate sulle detrazioni

Con la Circolare n. 29/E del 18 settembre 2013, l’Agenzia delle Entrate ha interpretato la norma e fornito chiarimenti in merito alla corretta utilizzazione delle detrazioni.

La Circolare tratta:

  • Gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici;

  • Gli interventi di recupero del patrimonio edilizio;

  • L’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici.

 

Riqualificazione energetica

La disciplina delle detrazioni fiscali per gli interventi di efficienza energetica è contenuta nell’art. 14 del decreto che proroga fino al 31 dicembre 2013 la detrazione per gli interventi di riqualificazione energetica elevando contestualmente l’aliquota delle detrazioni dal 55% al 65%. La proroga vale per tutti gli interventi mirati al miglioramento dell’efficienza energetica previsti dall’art. 1, cc. 344 e seguenti della legge 296/2006:

  • Interventi di riqualificazione energetica di edifici esistenti;

  • Interventi su edifici esistenti, parti di edifici esistenti o unità immobiliari, riguardanti strutture opache verticali, strutture opache orizzontali, finestre comprensive di infissi;

  • Installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda per usi domestici o industriali,

  • Interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione e contestuale messa a punto del sistema di distribuzione;

  • Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con pompe di calore ad alta efficienza e con impianti geotermici a bassa entalpia;

  • Interventi di sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore dedicati alla produzione di acqua calda sanitaria.

 

Ristrutturazioni edilizie

Le detrazioni per le spese sostenute per gli interventi di ristrutturazione edilizia sono parte del TUIR anche se le misure per il momento sono state ritoccate, fino al 31 dicembre 2013 la percentuale di detrazione è del 50% e il massimo di spesa ammissibile è pari a 96 mila euro.

La circolare fornisce chiarimenti in merito al bonus in caso di interventi antisismici su edifici situati in zone ad alta pericolosità tellurica. Le unità immobiliari interessate sono quelle adibite ad abitazioni principali o ad attività produttive, a prescindere dalla loro categoria catastale e lo sconto di imposta è innalzato al 65% delle spese sostenute e può essere applicato fino al 31 dicembre 2013 a condizione che le procedure autorizzative siano state avviate al 4 agosto 2013, data di entrata in vigore del Dl 63/2013.

I lavori agevolabili sono quelli indicati dall’art. 16 bis comma 1 del TUIR e precisamente l’esecuzione di opere:

  • Per la messa in sicurezza statica, in particolari sulle parti strutturali;

  • Per la redazione della documentazione obbligatoria atta a comprovare la sicurezza statica del patrimonio edilizio;

  • Per la realizzazione degli interventi necessari al rilascio della suddetta documentazione.

 

Mobili e grandi elettrodomestici

L’art. 16 c. 2 del D.L. 4 giugno 2013 n. 63 prevede che ai contribuenti che fruiscono delle detrazioni per le ristrutturazioni, è riconosciuta una detrazione dall’imposta lorda, fino a concorrenza del suo ammontare, nella misura del 50% delle ulteriori spese documentate e sostenute per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla classe A+, nonché A per i forni, per le apparecchiature per le quali sia prevista l’etichetta energetica, finalizzati all’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione.

La detrazione da ripartire tra gli aventi diritto in dieci quote annuali di pari importo, è calcolata su un ammontare complessivo non superiore a 10.000 Euro. L’importo massimo di 10.000 euro è riferito alla singola unità immobiliare: se il contribuente esegue lavori di ristrutturazione su più unità immobiliari, tale importo deve essere riferito a ciascuna unità. Quando il recupero riguarda parti comuni di edifici residenziali è possibile la detrazione sulle spese sostenute per l’acquisto di beni destinati all’arredo di tali importi.

La Circolare n. 29/E del 2013 ha precisato che possono rientrare nell’importo delle spese sostenute per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici anche le spese di trasporto e di montaggio dei beni acquistati.

Una novità che porterà vantaggi a circa 1.800 imprese piccole e medie, salvando 8 mila posti di lavoro e favorendo consumi.

 

Adempimenti del contribuente

Per fruire dell’agevolazioni fiscali per è necessario acquisire la seguente documentazione:

  • L’asseverazione che attesta che l’intervento possiede i requisiti tecnici richiesti dalla normativa per usufruire delle detrazioni;

  • L’attestato di certificazione che comprende i dati relativi all’efficienza energetica dell’edificio;

  • La scheda informativa relativa agli interventi realizzati

  • La comunicazione che deve essere trasmessa dai contribuenti per quegli interventi i cui lavori proseguono oltre il periodo di imposta. Il modello di comunicazione deve essere presentato entro 90 giorni dal termine del periodo d’imposta nel quale i lavori hanno avuto inizio.

Entro 90 giorni dalla fine dei lavori occorre trasmettere all’ENEA:

  • Copia dell’attestato di certificazione o di riqualificazione energetica;

  • La scheda informativa

La data di fine lavori coincide con il giorno del “collaudo”.

La trasmissione avviene telematicamente attraverso il sito www.acs.enea.it, ottenendo una ricevuta informatica.

La detrazione di imposta non è cumulabile con altre agevolazioni previste per gli stessi interventi. Nel caso in cui gli interventi realizzati rientrano sia nelle agevolazioni per il risparmio energetico sia in quello per le ristrutturazioni edilizie, il contribuente potrà scegliere solo uno dei due benefici fiscali.

 

Modalità di pagamento

Per quanto riguarda le modalità di pagamento, la Circolare dell’Agenzia chiarisce che i contribuenti hanno a disposizione due vie:

  • Quella classica, che prevede l’effettuazione di un bonifico bancario o postale, obbligatoria per i pagamenti dei lavori di ristrutturazione. Al momento del pagamento del bonifico, le banche e le Poste Italiane Spa hanno l’obbligo di effettuare una ritenuta pari al 10% a titolo di acconto dell’imposta sul reddito dovuta dall’impresa che effettua i lavori;

  • Quella straordinaria, con carte di credito o di debito.

Nei bonifici bancari vanno indicati:

  • la causale del versamento attualmente utilizzata dalle banche e da Poste Italiane S.p.A. per i bonifici relativi ai lavori di ristrutturazione fiscalmente agevolati;

  • il codice fiscale del beneficiario della detrazione;

  • il numero di partita IVA ovvero il codice fiscale del soggetto a favore del quale il bonifico e`effettuato.

In caso di pagamento con carte di credito o di debito, la data di pagamento è individuata nei giorni di utilizzo della carta di credito o di debito da parte del titolare, evidenziata nella ricezione telematica di avvenuta transazione, e non nel giorno di addebito sul conto corrente del titolare stesso.

Non è consentito il pagamento mediante assegni bancari, contanti o altri mezzi di pagamento.

Le spese sostenute, inoltre, devono essere documentate, conservando la documentazione attestante l’effettivo pagamento e le fatture di acquisto dei beni con la usuale specificazione della natura, qualita` e quantita` dei beni e servizi acquisiti.

 

Vantaggi del decreto “Eco-bonus”

Il decreto “Ecobonus” ha l’obiettivo di:

  • Promuovere il miglioramento della prestazione energetica degli edifici;

  • Favorire lo sviluppo, la valorizzazione e l’integrazione delle fonti rinnovabili negli edifici;

  • Sostenere la diversificazione energetica;

  • Promuovere la competitività dell’industria nazionale attraverso lo sviluppo tecnologico;

  • Conseguire gli obiettivi nazionali in materia energetica e ambientale.

La proroga e l’aumento della percentuale della detrazione possono dare un forte impulso all’economia di settore e in particolare al settore dell’edilizia specializzata concorrendo in questo momento di crisi al rilancio della crescita e dell’occupazione e dello sviluppo di un comparto strategico per la crescita sostenibile.

Entro il 31 dicembre 2020 tutti gli edifici di nuova costruzione dovranno essere a “energia quasi zero”. Gli edifici di nuova costruzione occupati dalle Amministrazioni pubbliche e di proprietà di queste ultime dovranno rispettare gli stessi criteri a partire dal 31 dicembre 2018.

Viene, inoltre, previsto un sistema di certificazione della prestazione energetica degli edifici che comprenda informazioni sul consumo energetico, nonchè raccomandazioni per il miglioramento in funzione dei cost. La redazione dell’attestato è obbligatoria in caso di costruzione, vendita o locazione di un edificio o di un’unità immobiliare, nonché per gli edifici occupati dalla Pubblica Amministrazione.

 

4 ottobre 2013

Maria Benedetto