Diario quotidiano del 29 ottobre 2013: dal 2014 cambierà la modulistica del Registro imprese, le prime anticipazioni

Pubblicato il 29 ottobre 2013



approvata la nuova modulistica per il Registro imprese: entrerà in vigore dal 1° aprile 2014; imposta di consumo sui prodotti succedanei dei prodotti da fumo e preventiva autorizzazione; definizione agevolata in appello dei giudizi di responsabilità amministrativo-contabile; regolamento di esecuzione (UE) per quanto riguarda il luogo delle prestazioni di servizi; certificazione energetica: un nuovo studio del Notariato; scostamento del professionista dagli accertamenti parametrici: occorre prospettare la sussistenza di circostanze di fatto; istanza di rimborso della tassa annuale sulle unità da diporto; rettifica trimestre riscossione contributiva recupero danno biologico anno 2012

 

 

Indice:

1) Approvata la nuova modulistica per il Registro imprese: entrerà in vigore dal 1° aprile 2014

2) Imposta di consumo sui prodotti succedanei dei prodotti da fumo e preventiva autorizzazione

3) Definizione agevolata in appello dei giudizi di responsabilità amministrativo-contabile

4) Regolamento di esecuzione (UE) per quanto riguarda il luogo delle prestazioni di servizi: in Gazzetta le modifiche

5) Certificazione energetica: un nuovo studio del Notariato

6) Scostamento del professionista dagli accertamenti parametrici: occorre prospettare la sussistenza di circostanze di fatto

7) Approvato il modello per l’istanza di rimborso della tassa annuale sulle unità da diporto

8) Rettifica trimestre riscossione contributiva recupero danno biologico anno 2012 (prassi Inps del 28-10-2013)

 

 

1) Approvata la nuova modulistica per il Registro imprese: entrerà in vigore dal 1° aprile 2014

E’ stato emanato, dal Ministero dello Sviluppo Economico, il Decreto Direttoriale 18 ottobre 2013, con il quale sono state approvate:

- Le specifiche tecniche per la creazione di programmi informatici finalizzati alla compilazione delle domande e delle denunce da presentare all’ufficio del Registro delle imprese per via telematica o su supporto informatico;

- le specifiche tecniche necessarie per la attivazione automatica della iscrizione agli enti previdenziali, di cui all’art. 44, comma 8 del D.L. 30 settembre 2003, n. 269, convertito dalla Legge 24 novembre 2003, n. 326;

- le specifiche tecniche necessarie per l’iscrizione delle società cooperative all’Albo delle cooperative di cui al D.M. 23 giugno 2004, poi modificato dal D.M. 6 marzo 2013.

Il presente decreto sostituisce il decreto direttoriale 19 novembre 2011.

A partire dal 1° aprile 2014 non saranno più utilizzabili programmi informatici creati sulla base delle specifiche tecniche approvate con il decreto direttoriale 29 novembre 2011, e gli uffici del Registro delle imprese non potranno più accettare domande o denunzie presentate utilizzando detti programmi informatici.

Al decreto ha fatto seguito la Circolare n. 3663/C del 22 ottobre 2013, con la quale il Ministero dello Sviluppo Economico ha illustrato tutte le novità introdotte alla modulistica dal decreto.

Il decreto è composto di due allegati:

- Allegato A, dove vengono riportate le specifiche tecniche per la creazione di programmi informatici finalizzati alla compilazione delle domande e delle denunce da presentare all’ufficio del registro delle imprese per via telematica o su supporto informatico;

- Allegato B, dove vengono riportate le istruzioni per la compilazione delle sezioni AC del modello I1 (iscrizione alla gestione esercenti attività commerciali, istituita presso l’INPS) e del modello I2 (modifiche e cancellazioni di posizioni già esistenti presso l’INPS).

Emanata la circolare esplicativa sulle principali novità introdotte alla nuova modulistica

Il Ministero dello Sviluppo Economico, ha emanato la circolare n. 3663/C del 22 ottobre 2013, con la quale illustra le principali novità introdotte alla nuova modulistica, approvata con il decreto direttoriale 18 ottobre 2013.

Il testo della circolare viene riportato nell’Appendice normativa.

Le novità più rilevanti vengono dall'applicazione di alcune disposizioni dettate dal D.L. n. 179/2012, convertito dalla L. n. 221/2012:

- In materia di start-up innovative e di incubatori certificati (artt. 25 e ss.), per le quali sono state predisposte le specifiche relative all’iscrizione nella sezione speciale ed alle dichiarazioni relative ai requisiti ed informazioni previste dai commi 14 e 15 del citato art. 25;

- in materia di società di mutuo soccorso (art. 23), a proposito delle quali è stato emanato il decreto 6 marzo 2013;

3) in materia di iscrizione della posta elettronica certificata (PEC) delle imprese individuali nel Registro delle imprese (art. 5, comma 1).

Altro intervento normativo rilevante è quello che riguarda le società tra professionisti (STP) (art. 10, L. n. 183/2011, attuata dal D.M. n. 34/2013), per le quali è prevista l’iscrizione in una sezione speciale del Registro imprese.

Si è inoltre provveduto, in via definitiva, ad implementare la parte della modulistica relativa ai contratti di rete, attenendosi alle disposizioni semplificatorie dettate dall’art. 45, comma 3, del D.L. n. 83/2012, convertito dalla L. n. 134/2012 e dall’art. 36, comma 4, del D.L. n. 179/2012, alla disciplina delle reti di impresa.

Gli altri interventi sulla modulistica riguardano:

- L’attività di autoriparazione;

- la società a responsabilità limitata semplificata;

- i sindaci e i revisori legali delle società a responsabilità limitata;

- i bilanci delle aziende speciali e delle istituzioni degli enti locali;

- l'iscrizione delle società cooperative nel rispettivo Albo.

 

 

2) Imposta di consumo sui prodotti succedanei dei prodotti da fumo e preventiva autorizzazione

E’ stata pubblicata, sulla Gazzetta Ufficiale n. 196 del 22 agosto 2013, la Legge 9 agosto 2013, n. 99, recante “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 28 giugno 2013, n. 76, recante primi interventi urgenti per la promozione dell'occupazione, in particolare giovanile, della coesione sociale, nonché in materia di Imposta sul valore aggiunto (IVA) e altre misure finanziarie urgenti”.

All’art. 11, commi 22 e 23, vengono introdotte novità in materia di prodotti succedanei dei prodotti da fumo, con l’aggiunta del nuovo articolo 62-quater (Imposta di consumo sui prodotti succedanei dei prodotti da fumo) al D.Lgs. 26 ottobre 1995, n. 504 (Testo unico delle disposizioni legislative concernenti le imposte sulla produzione e sui consumi e relative sanzioni penali e amministrative).
In particolare, viene prevista la introduzione, a decorrere dal 1° gennaio 2014, di una imposta di consumo (nella misura del 58,50% del prezzo di vendita al pubblico) sui “prodotti contenenti nicotina o altre sostanze idonei a sostituire il consumo dei tabacchi lavorati nonché i dispositivi meccanici ed elettronici, comprese le parti di ricambio, che ne consentono il consumo”.

La commercializzazione di tali prodotti sarà assoggettata alla preventiva autorizzazione da parte dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli nei confronti di soggetti che siano in possesso dei medesimi requisiti stabiliti, per la gestione dei depositi fiscali di tabacchi lavorati.

Tali soggetti sono inoltre tenuti alla preventiva prestazione di cauzione, in uno dei modi stabiliti dalla legge 10 giugno 1982, n. 348, a garanzia dell’imposta dovuta per ciascun periodo di imposta.

Con un apposito decreto del Ministro dell’Economia e delle finanze, da adottarsi entro il 31 ottobre 2013, dovranno essere stabiliti il contenuto e le modalità di presentazione dell’istanza ai fini dell’autorizzazione, le procedure per la variazione dei prezzi di vendita al pubblico dei prodotti in questione, nonché le modalità di prestazione della cauzione, di tenuta dei registri e documenti contabili, di liquidazione e versamento dell'imposta di consumo, anche in caso di vendita a distanza, di comunicazione degli esercizi che effettuano la vendita al pubblico, in conformità, per quanto applicabili, a quelle vigenti per i tabacchi lavorati.

In attesa di una disciplina organica della produzione e del commercio dei prodotti in questione, la vendita dei prodotti medesimi sarà consentita, in deroga all’articolo 74 del D.P.R. 14 ottobre 1958, n. 1074, altresì per il tramite di rivendite o patentini, di cui all’articolo 16 della legge 22 dicembre 1957, n. 1293, ferme le disposizioni del regolamento di cui al decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze 21 febbraio 2013, n. 38, adottato in attuazione dell’articolo 24, comma 42, del D.L. 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla Legge 15 luglio 2011, n. 111, quanto alla disciplina in materia di distribuzione e vendita al pubblico dei prodotti ivi disciplinati.

Da quanto sopra si desume che gli esercizi commerciali ordinari, fino all’approvazione del decreto, potranno continuare ad effettuare la vendita delle sigarette elettroniche e relative ricariche senza la prevista autorizzazione e la prestazione di cauzione.

La commercializzazione dei prodotti in questione é soggetta alla vigilanza dell’Amministrazione finanziaria.

Il soggetto autorizzato alla vendita decade in caso di perdita di uno o più requisiti soggettivi previsti.

In caso di violazione delle disposizioni in materia di liquidazione e versamento dell’imposta di consumo e in materia di imposta sul valore aggiunto é disposta la revoca dell'autorizzazione.

Con l’aggiunta del comma 10-bis all’articolo 51 (Tutela della salute dei non fumatori), della Legge 16 gennaio 2003, n. 3 (Disposizioni ordinamentali in materia di pubblica amministrazione), si dispone che “Il Ministero della salute esercita il monitoraggio, per i profili di competenza, sugli effetti dei prodotti succedanei dei prodotti da fumo, al fine di promuovere le necessarie iniziative anche normative a tutela della salute. Ai prodotti di cui al presente comma si applicano le disposizioni vigenti per i tabacchi lavorati in materia di divieto pubblicitario e promozionale, nonché di tutela della salute dei non fumatori”.


3) Definizione agevolata in appello dei giudizi di responsabilità amministrativo-contabile

Per consentire di effettuare i versamenti ai fini della definizione agevolata in appello dei giudizi di responsabilità amministrativa, il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha attivato il conto corrente previsto dall’articolo 14 del D.L. 31 agosto 2013, n. 102, come modificato dalla legge di conversione, di prossima pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, e dal D.L. 15 ottobre 2013 n. 120.

Per effettuare i versamenti è stata aperta la contabilità speciale n. 5779 denominata “MEF DEFINIZ AGEV GIUD RESP AMM”, codice IBAN IT16D0100003245348200005779.

Come causale vanno indicati il numero di ruolo generale del giudizio contabile cui il versamento si riferisce e l’ente danneggiato (o gli enti), come risultante dalla sentenza di primo grado.

(Ministero dell’Economia e delle Finanze, comunicato stampa n. 196 del 28 ottobre 2013)

 

4) Regolamento di esecuzione (UE) per quanto riguarda il luogo delle prestazioni di servizi: in Gazzetta le modifiche

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea del 26 ottobre 2013 il regolamento di esecuzione (UE) n. 1042/2013 del consiglio del 7 ottobre 2013 che modifica il regolamento di esecuzione (UE) n. 282/2011 per quanto riguarda il luogo delle prestazioni di servizi.

 

5) Certificazione energetica: un nuovo studio del Notariato

L’ultimo lavoro approvato dal Consiglio Nazionale del Notariato, dal 28 ottobre 2013 è consultabile nella sezione “Studi e Materiali” ed ha approfondito la tematica della certificazione energetica nell’edilizia, analizzando principalmente l’impianto normativo nazionale, gli scopi e le funzioni della normativa in materia di efficienza energetica e di contenimento dei consumi:

La certificazione energetica (dall’Attestato di Certificazione all’Attestato di Prestazione Energetica) - Studio n. 657-2013/C.

Questi di seguito sono gli argomenti che vengono trattati:

- La certificazione energetica, normativa, scopi e funzioni;

- l’obbligo di dotazione dell’attestato di prestazione energetica;

- l’obbligo di allegazione dell’attestato di prestazione energetica;

- l’obbligo di consegna dell’attestato di prestazione energetica;

- esclusioni dall’obbligo di dotazione e dall’obbligo di allegazione;

- la dichiarazione di ricevuta “informativa”;

- la validità temporale dell’attestato di prestazione energetica;

- i soggetti certificatori.

 

6) Scostamento del professionista dagli accertamenti parametrici: occorre prospettare la sussistenza di circostanze di fatto

Se il contribuente, pur essendo stato messo in condizione di dedurre, nulla dice, legittimamente l’Ufficio impositore prima e il giudice poi non avranno elementi per escludere l’applicazione dei parametri.

Se, invece, il contribuente prospetta la sussistenza di circostanze di fatto, tali da allontanare la sua attività dal modello normale al quale i parametri fanno riferimento, spetterà all’ufficio prima e al giudice poi valutare in primo luogo se tali circostanze sono vere e poi se esse possono essere effettivamente idonee a giustificare un reddito inferiore a quello che sarebbe normale e quindi presuntivamente vero in assenza di esse.

E’ quanto ha stabilito la Corte di Cassazione con la sentenza n. 23994 del 23 ottobre 2013.

Nel caso di specie, un professionista aveva sollevato l’eccezione in ordine all’accertamento di maggior reddito operato dal Fisco, sostenendo e dimostrando che determinati crediti non erano stati liquidati da enti pubblici, comportando questo un minor reddito dichiarato.

Preliminarmente la Corte Suprema ha rilevato che la procedura di accertamento tributario standardizzato mediante l’applicazione dei parametri o degli studi di settore costituisce un sistema di presunzioni semplici, la cui gravità, precisione e concordanza nasce solo in esito al contraddittorio da attivare obbligatoriamente, pena la nullità dell’accertamento, con il contribuente.

In tale sede, quest'ultimo ha l’onere di provare, senza limitazione alcuna di mezzi e dì contenuto, la sussistenza di condizioni che giustificano l’esclusione dell’impresa dall’area dei soggetti cui possono essere applicati gli “standards” o la specifica realtà dell’attività economica, mentre la motivazione dell’atto di accertamento non può esaurirsi nel rilievo dello scostamento, ma deve essere integrata con la dimostrazione dell’applicabilità in concreto dello “standard” prescelto e con le ragioni per le quali sono state disattese le contestazioni sollevate dal contribuente.

L’esito del contraddittorio, tuttavia, non condiziona l’impugnabilità dell’accertamento, potendo il giudice tributario liberamente valutare tanto l’applicabilità degli “standards” al caso concreto, da dimostrarsi dall’ente impositore, quanto la controprova offerta dal contribuente che, al riguardo, non è vincolato alle eccezioni sollevate nella fase del procedimento amministrativo e dispone della più ampia facoltà, incluso il ricorso a presunzioni semplici, anche se non abbia risposto all’invito al contraddittorio in sede amministrativa, restando inerte.

In tal caso, però, egli assume le conseguenze di questo suo comportamento, giacché l’Ufficio può motivare l’accertamento sulla sola base dell’applicazione degli “standards”.

 

7) Approvato il modello per l’istanza di rimborso della tassa annuale sulle unità da diporto

Per consentire ai contribuenti che hanno effettuato il versamento della tassa di ottenere il rimborso dell’intero importo versato in eccesso per effetto di quanto disposto dal D.L. n. 69/2013 (si veda di seguito), il Direttore dell’Agenzia delle entrate ha emanato il provvedimento n. 125448 del 28 ottobre 2013 con il quale ha approvato il modello per l’istanza di rimborso, con le relative istruzioni, e le specifiche tecniche per la trasmissione telematica dei dati in esso contenuti e sono definiti i termini e le modalità di presentazione dell’istanza. Il modello è, altresì, utilizzabile per chiedere il rimborso delle somme versate in misura eccedente per motivi diversi da quello relativo alla rimodulazione degli importi.

Per accelerare le procedure di liquidazione del rimborso e agevolare l’attività istruttoria degli uffici, è prevista la possibilità di allegare telematicamente all’istanza di rimborso la copia della licenza di navigazione in formato “pdf”.

Con il presente provvedimento, viene altresì stabilito che l’istanza di rimborso e il relativo allegato possono essere presentati esclusivamente in via telematica, a partire dal 18 novembre 2013.

Con riguardo alle modalità di pagamento dei rimborsi, al fine di contenere i costi e i tempi di erogazione degli stessi e di renderli più sicuri, con il presente provvedimento vengono estese ai rimborsi in oggetto le procedure automatizzate di pagamento di cui all’articolo 4 del decreto del Direttore Generale del Dipartimento delle Entrate del Ministero delle Finanze 29 dicembre 2000.

Tassa annuale sulle unità da diporto e casi per cui compete il rimborso (D.L. n. 69/2013)

L’art. 16, commi da 2 a 10 e 15ter, del D.L. 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla Legge 22 dicembre 2011, n. 214, e successive modificazioni, ha istituito una tassa annuale sulle unità da diporto.

Ai sensi del comma 7 del citato articolo 16, con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 24 aprile 2012 sono state stabilite le modalità e i termini di pagamento della tassa, di comunicazione dei dati identificativi dell’unità da diporto e delle informazioni necessarie all’attività di controllo.

L’art. 23, comma 2, del D.L. 21 giugno 2013, n. 69, convertito, con modificazioni, dalla Legge 9 agosto 2013, n. 98, ha rimodulato gli importi della tassa annuale, prevedendo l’esclusione dal pagamento della tassa per le unità da diporto di lunghezza compresa tra 10,01 e 14 metri e la riduzione al 50% degli importi vigenti alla data di entrata in vigore del medesimo D.L. n. 69 del 2013 per le unità da diporto di lunghezza compresa tra 14,01 e 20 metri.

 

8) Rettifica trimestre riscossione contributiva recupero danno biologico anno 2012 (prassi Inps del 28-10-2013)

Questa la prassi dell’Inps del 28 ottobre 2013:

- Circolare n. 153 del 28-10-2013

Oggetto: Gestione Dipendenti Pubblici. Funzioni web per iscritti ed amministrazioni: visualizzazione dei versamenti. Visualizzazione delle note di debito e dei piani di ammortamento per le amministrazioni.

Circolare n. 152 del 28-10-2013

Oggetto: Rettifica trimestre riscossione contributiva recupero danno biologico anno 2012.

Circolare n. 151 del 28-10-2013

Oggetto: Nuove modalità di presentazione dei ricorsi amministrativi ai Comitati di Vigilanza - Gestione Dipendenti Pubblici. Utilizzo del canale telematico.

 

Vincenzo D’Andò