Diario fiscale del 18 ottobre 2013: legge di stabilità, le prima valutazioni sui provvedimenti proposti

Pubblicato il 18 ottobre 2013

prime misure dalla Legge di stabilità 2014; legge di stabilità: modifiche alle detrazioni fiscali per lavoro dipendente; le risposte ai vari question time in materia di fisco; approvato il decreto sull’IMU; INPS: incontro formativo sul portale dei servizi per il CTU; interessi dovuti per il pagamento differito dei diritti doganali: uniformazione delle modalità di computo; le principali novità fiscali introdotte dal Governo Letta nel periodo giugno/settembre 2013; agevolazioni ZFU: richieste anche per i professionisti

 

 

Indice:

1) Prime misure dalla Legge di stabilità 2014

2) Legge di stabilità: modifiche alle detrazioni fiscali per lavoro dipendente

3) Le risposte ai vari question time in materia di fisco

4) Approvato il decreto sull’Imu

5) Inps: incontro formativo sul Portale dei servizi per il CTU

6) Interessi dovuti per il pagamento differito dei diritti doganali: uniformazione delle modalità di computo

7) Le principali novità fiscali introdotte dal Governo Letta nel periodo giugno/settembre 2013

8) Agevolazioni ZFU: richieste anche per i professionisti

 

 

1) Prime misure dalla Legge di stabilità 2014

Ecco di seguito i primi contenuti, in materia fiscale, della bozza della Legge di stabilità 2014:

Spese di giustizia

Aumentano le spese di giustizia per le controversie di importo minimo. Questo l'effetto del disegno di legge Stabilità per il 2014, che prevede l'aumento da 8 euro a 25 euro dell’anticipazione forfettaria, dovuta quale rimborso per le notificazioni richieste dall’ufficio giudiziario.

Ma anche per la fascia della cause di valore fino a 5.200 euro il caro-giustizia si farà sentire ancora di più: Attualmente il carico è di 93 euro, di cui 85 euro di contributo unificato e 8 euro di anticipazione forfettaria; con le disposizioni della futura legge di Stabilità si passa a 110 euro di cui 85 euro di contributo unificato e 25 di contributo forfettario.

Ma anche per la fascia della cause di valore fino a 5.200 euro il caro-giustizia si farà sentire ancora di più: Attualmente il carico è di 93 euro, di cui 85 euro di contributo unificato e 8 euro di anticipazione forfettaria; con le disposizioni della futura legge di Stabilità si passa a 110 euro di cui 85 euro di contributo unificato e 25 di contributo forfettario.

Processo tributario

Prevista la possibilità di pagare telematicamente il contributo unificato per il processo tributario. Sarà necessario un decreto ministeriale per le misure attuative.

Sempre per il processo tributario, arriva una chiarificazione sulla modalità di calcolo del contributo unificato.

Il valore della lite, parametro per la quantificazione del balzello, andrà determinato per ciascun atto impugnato anche in appello: Si conta, dunque, per ciascun atto impugnato, l’importo del tributo al netto degli interessi e delle eventuali sanzioni irrogate con l’atto impugnato; in caso di controversie relative esclusivamente alle irrogazioni di sanzioni, il valore è costituito dalla somma di queste.

Rivalutazione beni nel 2013

Si assiste all’ennesima riapertura delle disposizioni in materia di rivalutazioni dei beni di impresa.

Rivalutazione dei beni di impresa nel bilancio 2013: cioè nell’anno in cui, ai fini fiscali, assume piena rilevanza la precedente rivalutazione del 2008. In ogni caso, laddove i contribuenti titolari di reddito di impresa dovessero accedere alla nuova opportunità, gli effetti fiscali della rivalutazione in questione sono posticipati di tre anni. A fronte del maggior valore iscritto sui beni, il costo dell’imposta sostitutiva è del 16% per i beni ammortizzabili e del 12% su quelli non ammortizzabili, mentre, ai fini dell'affrancamento del saldo di rivalutazione, l’imposta sostitutiva dovuta è del 10%.

Incremento automatico dell’Ace

Incremento automatico dell’Ace nel triennio 2014-2016 grazie alla fissazione di nuove aliquote del rendimento nozionale che sono più alte rispetto a quelle già applicate per il 2011 e 2012. L’incremento delle aliquote del rendimento nozionale non avrà effetto nel calcolo degli acconti. Queste le novità che la legge di stabilità vorrebbe introdurre con riguardo all’aiuto alla crescita economica.

La legge di Stabilità sposta in avanti di tre anni l’adeguamento del rendimento nozionale legato ai rendimenti finanziari medi dei titoli obbligazionari pubblici introducendo delle misure fisse.

La legge di stabilità prevede ora che la fissazione tramite decreto dell’aliquota interverrà solo a partire dal 2017 mentre per i primi sette anni di applicazione (2011-2016) la misura è già fissata in modo definitivo ma con un incremento rispetto a quanto originariamente previsto per il primo triennio. Infatti in base alla nuova previsione il rendimento nozionale da utilizzare per il calcolo dell’aiuto alla crescita economica è fissato a una aliquota del 3% con riferimento al triennio 2011-2014 poi incrementato e fissato per il periodo d’imposta in corso al 31.12.2014, al 31.12.2015 e al 31.12.2016 rispettivamente al 4, 4,5 e 4,75%. Dopo di che dovrà intervenire il decreto ministeriale.

Un’altra misura assunta riguarda invece la rilevanza dell’Ace nella determinazione degli acconti d'imposta. Si stabilisce che i soggetti che beneficiano della deduzione devono determinare gli acconti d’imposta per il periodo d’imposta in corso al 31.12.2014 e al 31.12.2015 utilizzando l’aliquota percentuale del rendimento nozionale relativa al periodo d'imposta precedente.

Detrazioni fiscali dal 19% al 18% già a decorrere dal 2013

Taglio retroattivo per detrazioni fiscali e crediti d’imposta.

Il governo avrà tempo sino a fine gennaio per mettere a punto interventi calibrati, vale a dire voce per voce. Se non ci riuscirà, scatteranno i tagli lineari. In questo caso, gli sconti Irpef sugli oneri previsti dall’art. 15 Tuir passeranno dall’attuale 19 al 18% già per quest’anno e al 17% per il 2014.

Dalle spese mediche agli interessi passivi sui mutui, dalle spese funebri ai costi per la frequenza di scuole secondarie e università, senza tralasciare i premi assicurativi sulla vita e le erogazioni liberali. Lo prevede la bozza di legge di stabilità 2014.

Ma entro il 31 gennaio 2014, cioè dopo 30 giorni dall’entrata in vigore della manovra di stabilità, palazzo Chigi sarà chiamato pure a un altro impegnativo compito: fare ordine tra i diversi crediti d’imposta attualmente vigenti.

Sgravi Irap per nuove assunzioni

Sgravi Irap per le imprese che assumono lavoratori a tempo indeterminato. Ma attenzione alla media. L’agevolazione non scatterà in auto