Diario quotidiano del 14 ottobre 2013: le modifiche alla disciplina del concordato in bianco

Pubblicato il 14 ottobre 2013



spesometro: pubblicato il modello di comunicazione polivalente; rettifica Iva solo nei confronti del soggetto che ha detratto l’imposta; le modifiche alla disciplina del “concordato in bianco”; aggiornati gli indici dei prezzi per adeguare affitti, assegni dovuti al coniuge separato, TFR; SID: pubblicato il modulo di controllo dei saldi ai fini dell’accertamento sintetico; INPS: ammortizzatori sociali in deroga, pagamenti ancora in sospeso entro il 31 ottobre 2013; convalida dei buoni lavoro acquistati presso i tabaccai; F24 enti bilaterali: istituzioni e soppressioni; immobili: dall'11 ottobre Invimit pienamente operativa

 

 

Indice:

1) Spesometro: pubblicato il modello di comunicazione polivalente

2) Rettifica Iva solo nei confronti del soggetto che ha detratto l’imposta

3) Le modifiche alla disciplina del “concordato in bianco”

4) Aggiornati gli indici dei prezzi per adeguare affitti, assegni dovuti al coniuge separato, TFR

5) SID: pubblicato il modulo di controllo dei saldi ai fini dell’accertamento sintetico

6) INPS: ammortizzatori sociali in deroga, pagamenti ancora in sospeso entro il 31 ottobre 2013

7) Convalida dei buoni lavoro acquistati presso i tabaccai

8) Modello F24 enti bilaterali: istituzioni e soppressioni

9) Immobili: dal 11 ottobre Invimit pienamente operativa

 

 

1) Spesometro: pubblicato il modello di comunicazione polivalente

Per le operazioni black list e gli acquisti da San Marino, fino al 31 dicembre 2013 sarà consentito utilizzare, in alternativa, le precedenti modalità di trasmissione.

È disponibile sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate il modello di comunicazione polivalente, con le relative istruzioni e le specifiche tecniche. La versione definitiva, come previsto dal provvedimento del 2 agosto, è stata aggiornata recependo le osservazioni delle associazioni di categoria e degli operatori economici.

Operazioni rilevanti ai fini Iva (art. 21, del D.L. n. 78/2010)

A decorrere dal 1° gennaio 2012, per le operazioni per le quali viene rilasciata fattura occorre comunicare per ciascun cliente e fornitore tutte le operazioni effettuate, indipendentemente dall’importo.

Costituiscono eccezione le operazioni documentate con fattura delle attività di cui all’artt. 22 e 74-ter del DPR 633/1972 che si sono avvalse della facoltà prevista dall’art. 24 comma 2.

Tali operazioni, per gli anni 2012 e 2013, sono da comunicare se di importo unitario non inferiore ai 3.600 euro, e saranno comunicate senza limiti di importo a decorrere dalla comunicazione relativa all’anno 2014.

Per le operazioni per le quali non viene emessa fattura (business to consumer) rimane ferma la trasmissione delle singole operazioni con valore a partire dai 3.600 euro lordi.

Allo scopo di semplificare gli adempimenti, le informazioni da comunicare, oltre al codice fiscale, sono quelle indispensabili per l’individuazione dei soggetti e delle operazioni.

Esclusioni oggettive e soggettive

Sono escluse dall’obbligo della comunicazione delle operazioni rilevanti ai fini Iva tutte quelle che sono già monitorate dall’Amministrazione finanziaria, in ottemperanza dell’art. 6 dello Statuto del contribuente. così come quelle che sono state già trasmesse all’Anagrafe tributaria.

Inoltre, sono escluse le importazioni e le esportazioni di cui all’articolo 8, comma 1, lettere a) e b) del Dpr 633/1972.

Le operazioni relative a cessioni di beni e prestazioni di servizi, effettuate o ricevute, registrate o soggette a registrazione, riguardanti operatori economici aventi sede, domicilio o residenza nei Paese della black list devono essere indicate in separata sezione del modello.

Mentre gli acquisti da operatori della Repubblica di San Marino vanno indicati nell’apposito quadro “SE”.

Con riguardo alle esclusioni soggettive, sono esonerati dalla comunicazione i contribuenti che si avvalgono del regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità, nonché Sato, regioni, province, comuni e altri

organismi di diritto pubblico nell’ambito delle loro attività istituzionali.

Modalità e termini di presentazione della dichiarazione

La comunicazione è presentata con riferimento all’anno solare. Per le operazioni effettuate con controparti residenti in Paesi della black list, è necessario indicare anche il mese o il trimestre. Per gli acquisti effettuati nei confronti di operatori economici residenti nella Repubblica di San Marino, è necessario indicare il mese.

Per le comunicazioni relative al 2012, i contribuenti che effettuano la liquidazione Iva mensile dovranno provvedere all’invio, tramite i servizi telematici Entratel o Fisconline, entro il 12 novembre 2013, i “trimestrali” entro il 21 novembre 2013.

A regime, invece, le scadenze sono rispettivamente il 10 e il 20 aprile dell’anno successivo a quello di riferimento.

Qualora il termine di presentazione della comunicazione scada di sabato o in giorni festivi, lo stesso è prorogato al primo giorno feriale successivo.

 

2) Rettifica Iva solo nei confronti del soggetto che ha detratto l’imposta

Sentenza della Corte di giustizia Ue sul meccanismo correttivo. L’obbligo a carico di chi ha detratto l’imposta.

Il recupero dell’Iva a titolo di rettifica della detrazione deve essere effettuato nei confronti del soggetto che ha detratto l’imposta, e non nei confronti di altri soggetti passivi, ancorché coinvolti nell’operazione dalla quale scaturisce l'obbligo della rettifica. È quanto emerge dalla sentenza del 10 ottobre 2013, resa dalla Corte di giustizia Ue nella causa C-622/11, promossa da un rinvio dei giudici olandesi.

La vicenda nasce da una serie di operazioni immobiliari

Un’impresa (fornitore) ha ceduto un immobile a un’altra società che, in accordo con il fornitore, ha optato per la tassazione di tale cessione.

Il fornitore aveva acquistato tale bene qualche anno prima optando per la tassazione dell’acquisto ed aveva detratto l’Iva che gli era stata imposta. La società cessionaria di tale immobile ha successivamente dato in locazione il bene in questione e tale operazione è stata esentata dall’Iva. Successivamente, la società ha venduto il bene in esenzione da Iva.

Nella sentenza, la Corte osserva anzitutto che la direttiva non contiene indicazioni esplicite circa il soggetto debitore dell’imposta derivante da una rettifica della detrazione. Ciò non significa che gli stati membri siano liberi di decidere: l’individuazione del debitore dell’imposta a seguito della rettifica della detrazione, infatti, non costituisce una “modalità”, ma una regola di fondo del sistema

Il meccanismo della rettifica fa parte integrante del regime di detrazione dell'Iva, giacché mira ad aumentare la precisione delle detrazioni al fine di assicurare la neutralità dell’imposta, prevedendo che la detrazione inizialmente operata venga rettificata se superiore o inferiore a quella cui il soggetto d’imposta aveva diritto. Questa disposizione deve pertanto essere interpretata nel senso che, in caso di rettifica di una detrazione esercitata da un soggetto passivo, gli importi dovuti a tale titolo devono essere pagati da detto soggetto. Una diversa interpretazione, diretta a far gravare l’onere su un soggetto passivo diverso, sarebbe incompatibile con gli obiettivi del sistema delle detrazioni. Ciò vale anche nel caso in cui la legge preveda un obbligo solidale per il pagamento dell’Iva a carico di soggetti diversi da quello che effettua l’operazione imponibile, in quanto il meccanismo di solidarietà contemplato dalla direttiva non consente di imporre obblighi autonomi al responsabile in solido.

 

3) Le modifiche alla disciplina del “concordato in bianco”

Assonime con la circolare n. 31 del 10 ottobre 2013 ha illustrato le modifiche introdotte dal Decreto Legge 21 giugno 2013, n. 69 (convertito con modificazioni dalla Legge 9 agosto 2013, n. 69) alla disciplina del concordato preventivo c.d. in bianco, prevista dall’articolo 161, sesto comma, della legge fallimentare.

Le novità di maggior rilievo riguardano: Il rafforzamento degli obblighi informativi cui è tenuto il debitore e il maggiore coinvolgimento dei creditori già dal deposito della domanda incompleta; l’introduzione della facoltà per il Tribunale di anticipare la nomina del commissario giudiziale; la previsione della possibilità di interrompere la procedura pre-concordataria quando siano compiuti atti in frode ai creditori o quando l’attività posta in essere sia manifestamente inidonea alla predisposizione della proposta e del piano di concordato.

Scopo delle nuove norme è quello di rafforzare i presidi di garanzia per i creditori nella fase che precede l’ammissione al concordato, ponendo rimedio ai possibili usi abusivi del concordato in bianco e preservando al contempo le funzionalità dell’istituto.

 

4) Aggiornati gli indici dei prezzi per adeguare affitti, assegni dovuti al coniuge separato, TFR

Aggiornati gli indici dei prezzi per adeguare affitti, assegni dovuti al coniuge separato, TFR.

Per adeguare periodicamente i valori monetari, ad esempio gli affitti o gli assegni dovuti al coniuge separato, si utilizza l’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI) al netto dei tabacchi.

Indice generale

107,2

Variazione percentuale rispetto al mese precedente

-0,4

Variazione percentuale rispetto allo stesso mese dell'anno precedente

+0,8

Variazione percentuale rispetto allo stesso mese di due anni precedenti

+3,9

Il FOI si riferisce ai consumi dell’insieme delle famiglie che fanno capo a un lavoratore dipendente operaio o impiegato. Tale indice si pubblica sulla Gazzetta Ufficiale ai sensi dell'art. 81 della legge 27 luglio 1978, n. 392.

A partire dai dati di gennaio 2011 la base di riferimento dell’indice FOI è il 2010 (la base precedente era 1995=100). Al fine di garantire la comparabilità della serie viene reso disponibile il corrispondente coefficiente di raccordo

(Istat,  comunicato del 11 ottobre 2013)

 

5) SID: pubblicato il modulo di controllo dei saldi ai fini dell’accertamento sintetico

Lo scorso 10 ottobre 2013, l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato sul proprio sito internet il modulo di controllo dei dati che dovranno essere trasmessi da banche ed intermediari finanziari entro il prossimo 31 ottobre.

Si tratta della comunicazione che tali soggetti devono inviare relativamente ai saldi e ai flussi di dati relativi ad amministrazioni, società, enti e ditte individuali, che l’Amministrazione finanziaria potrà utilizzare ai fini dell’accertamento sintetico.

 

6) INPS: ammortizzatori sociali in deroga, pagamenti ancora in sospeso entro il 31 ottobre 2013

L’INPS, con il messaggio n. 16140 del 9 ottobre 2013, in base alle indicazioni fornite dal Ministero del Lavoro, comunica che in merito alla gestione degli ammortizzatori sociali in deroga, per le competenze fino al 31 dicembre 2012, concluderà i pagamenti ancora in sospeso e completerà l’erogazione delle provvidenze pendenti, entro e non oltre il 31 ottobre 2013.

 

7) Convalida dei buoni lavoro acquistati presso i tabaccai

E’ possibile acquistare e riscuotere i buoni lavoro da utilizzare in caso di prestazioni di lavoro accessorio anche presso i tabaccai aderenti all’iniziativa.

I committenti che intendono acquistare i voucher devono presentare agli esercenti abilitati la propria Tessera Sanitaria o il tesserino del codice fiscale.

Qualora si tratti di una persona giuridica (società, enti, cooperative) è necessario compilare preventivamente il modulo SC53, scaricabile dal sito www.inps.it, e consegnarlo, unitamente ad un certificato camerale, alla sede INPS competente, che procederà all’acquisizione della delega: ciò consentirà al delegato di acquistare i voucher in nome e per conto della società delegante.

Per ogni operazione di acquisto è previsto il versamento della commissione di 1 euro al rivenditore autorizzato. E’ possibile acquistare in una sola operazione da € 100 a € 1.000 di buoni lavoro del valore di € 10 o in formato multiplo fino ad un valore di € 500 cadauno.

Prima dell’effettivo inizio della prestazione di lavoro il Committente deve, con l’ausilio di un Consulente del lavoro, procedere all’attivazione dei buoni, comunicando in via telematica all’INPS il proprio codice fiscale, la tipologia di committente, l’attività svolta, i dati del prestatore, il luogo di lavoro, la data d'inizio e fine della prestazione.

Tale comunicazione vale anche ai fini della dichiarazione di inizio prestazione all’INAIL. La mancata attivazione è punita con l’applicazione della maxisanzione, da € 1.500 a € 12.000 per lavoratore.

Il committente può, con analoga procedura telematica, comunicare all’INPS anche eventuali annullamenti o variazioni della prestazione in merito al periodo di inizio o fine prestazione o al luogo di svolgimento dell’attività, nonché chiedere il rimborso di voucher scaduti e non utilizzati.

L’operazione di comunicazione necessaria per l’attivazione del buono lavoro è altresì indispensabile per la riscossione da parte del prestatore e il corretto accredito dei contributi. La riscossione dei voucher da parte del prestatore presso i rivenditori autorizzati è possibile dal secondo giorno successivo a quello di fine della prestazione lavorativa ed entro un anno dal giorno di emissione.

(Consiglio Nazionale dei Consulenti del lavoro, nota del 11 ottobre 2013)

 

8) F24 enti bilaterali: istituzioni e soppressioni

Modello F24: Al debutto nuove causali contributo, altre causali che, invece, vengono soppresse con tre diverse risoluzioni dell’Agenzia delle Entrate.

Questo per effetto della convenzione del 18 giugno 2008 (e successivi rinnovi), stipulata tra l’agenzia delle entrate e l’INPS, con la quale vengono definite le regole per la riscossione dei contributi di pertinenza dell’ente e di quelli previsti dalla legge 311/1973 – che estende il servizio di riscossione dei contributi associativi tramite gli enti previdenziali - versati mediante il modello F24.

In particolare, l’Agenzia delle entrate, con la risoluzione 65/E del 11 ottobre 2013, sopprime le causali:

IADP denominata “Incremento addizionale passeggeri”

DOM4 denominata “Associazioni dei datori di lavoro domestico”

DCON denominata “Prima rata condono Dm ex lege 448/98”

ACON denominata “Prima rata condono lavoratori agricoli ex lege 448/98”.

La loro soppressione diventa operativa a decorre dal quinto giorno lavorativo successivo alla pubblicazione dell’odierno documento di prassi.

Al contrario, l’Agenzia delle entrate, con la risoluzione 64/E del 11 ottobre 2013, istituisce la causale:

EBIL” denominata “Ente Bilaterale Nazionale Imprese e Lavoratori – EBIL.

Deve essere indicata dai datori di lavoro nella delega di pagamento per dirottare i contributi spettanti all’Ente bilaterale nazionale imprese e lavoratori, riscossi passando per l’Inps, come previsto dalla convenzione del 16 luglio siglata dalle due parti.

Infine, la stessa Agenzia delle entrate, con la risoluzione 66/E del 11 ottobre 2013, istituisce la causale:

MI53 denominata “Ente Bilaterale Contrattuale per la Vigilanza e la Sicurezza – EN.BI.VI.SI”.

In questo caso i contributi finiranno nelle casse dell’Ente bilaterale contrattuale per la vigilanza e la sicurezza, in seguito alla convenzione firmata lo scorso 3 settembre con l’Istituto nazionale di previdenza sociale.

EBIL ed MI53 devono essere indicate nella sezione “Inps” del modello F24, nel campo “causale contributo” in corrispondenza degli “importi a debito versati”. All’interno della stessa sezione, negli appositi campi, vanno riportati, inoltre, il codice della sede Inps competente, la matricola Inps dell’azienda, il mese e l’anno di riferimento delle somme versate.

 

9) Immobili: dal 11 ottobre Invimit pienamente operativa

La Banca d’Italia, sentita la Consob, ha autorizzato la società Invimit (Investimenti Immobiliari Italiani), la sgr immobiliare di cui il Ministero dell’economia e delle finanze è unico azionista, alla gestione collettiva del risparmio. Invimit, in anticipo rispetto alle previsioni, è dunque pienamente operativa e lunedì 14 ottobre aprirà gli uffici.

La società, che ha l’obiettivo di valorizzare e dismettere il patrimonio immobiliare pubblico, parte con un capitale sociale di 8 milioni di euro. La sua attività sarà organizzata su un doppio canale: creazione di fondi a gestione diretta di asset pubblici, di enti territoriali e previdenziali, per una proficua amministrazione e messa a reddito degli immobili; istituzione di un ‘fondo di fondi’ a supporto di programmi di valorizzazione promossi dall’Agenzia del Demanio, da enti territoriali e anche da privati, interessati a partecipare alla riqualificazione del patrimonio pubblico.

I primi risultati sono attesi per il 2014 e gli obiettivi saranno contenuti nella legge di stabilità.

Il ministro Saccomanni ha espresso soddisfazione per il completamento in tempi brevi dell’iter che ha portato all’operatività’ della società: "Si è parlato molto in questi anni di cessione del patrimonio immobiliare ma per ottenere risultati servono gli strumenti adatti. Invimit è oggi operativa, un risultato raggiunto in tempi rapidi. Mi aspetto risultati apprezzabili già nel 2014."

L’amministratore delegato della sgr immobiliare, Elisabetta Spitz, ha sottolineato che ‘’da oggi InvImIt può avviare le attività previste dal programma autorizzato, che puntano alla valorizzazione degli asset che saranno conferiti. Siamo fiduciosi che il mercato saprà apprezzare il progetto e coglierne le opportunità di sviluppo’’.

(Ministero dell’Economia e delle Finanze, comunicato stampa n. 180 del 11 ottobre 2013)

 

Vincenzo D’Andò