Diario quotidiano dell'11 ottobre 2013: riqualificazione energetica, è online il software per la compilazione delle istanze

disposizioni urgenti in materia di finanza pubblica; nautica & fisco: guida delle Entrate; tax credit per il cinema; modello EAS: nuova versione del software di compilazione; on line la nuova versione del software di compilazione riqualificazione energetica (55%); niente Irap per il professionista ospitato; accise: incrementi delle aliquote d’imposta su alcole e bevande alcoliche; in calo le nuove partite Iva; zone franche urbane (ZFU): circolare in G.U. per la fruizione delle esenzioni fiscali e contributive

 

 

Indice:

1) Disposizioni urgenti in materia di finanza pubblica

2) Nautica & fisco: guida delle Entrate

3) Tax credit per il cinema permanente dal 2014

4) Modello EAS: disponibile la nuova versione del software di compilazione

5) On line la nuova versione del software di compilazione riqualificazione energetica (55%)

6) Niente Irap per il professionista ospitato

7) Accise: incrementi delle aliquote d’imposta su alcole e bevande alcoliche

8) In calo le nuove partite Iva

9) Zone franche urbane (Zfu): circolare in G.U. per la fruizione delle esenzioni fiscali e contributive

 

 

1) Disposizioni urgenti in materia di finanza pubblica

Il Consiglio dei Ministri, nella riunione del 9 ottobre 2013 a Palazzo Chigi, ha approvato un decreto legge contenente disposizioni urgenti in materia di finanza pubblica, di valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico.

In particolare il D.L. contempla misure che consentono di contenere il deficit del bilancio 2013 entro un valore non superiore al 3% del Prodotto interno lordo.

Per far fronte ai problemi indotti dal fenomeno dell’immigrazione, il Governo ha disposto la costituzione di un Fondo presso il Ministero dell’Interno con una dotazione di 190 milioni di euro per l’anno 2013.

Inoltre ha incrementato di 20 milioni di euro il Fondo nazionale per l’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati.

I complessivi 210 milioni di euro a copertura dei provvedimenti provengono per 90 milioni di euro dal Fondo rimpatri; per 70 milioni di euro dalle entrate dell’INPS derivanti dalla regolarizzazione degli immigrati; per 50 milioni di euro mediante corrispondente riduzione del “Fondo di rotazione per la solidarietà alle vittime dei reati di tipo mafioso, delle richieste estorsive e dell’usura”.

Il Consiglio ha poi approvato uno schema di decreto legislativo che si pone l’obiettivo di favorire l’integrazione dei titolari di protezione internazionale (rifugiati e titolari di protezione sussidiaria), consentendo il rilascio del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo alle medesime condizioni previste per gli altri cittadini stranieri anche ai rifugiati che ad oggi ne sono esclusi.

È previsto inoltre che: I titolari di protezione internazionale con permesso di “lungo-soggiorno” potranno stabilirsi, a determinate condizioni (ad esempio, per motivi di lavoro), in un secondo Stato membro; per favorire l’integrazione del titolare di protezione internazionale, oltre ad attribuirgli uno status ulteriore di soggiornante di lungo periodo, si prevede che questo può essere mantenuto anche in caso di cessazione della protezione internazionale; viene eliminata, per gli stranieri beneficiari di protezione internazionale ed i loro familiari l’onere di documentare la disponibilità di un alloggio idoneo e non ci sarà più l’obbligo di superare un test di conoscenza della lingua italiana ai fini del rilascio del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo.

 

2) Nautica & fisco: guida delle Entrate

Sul sito dell’Agenzia, il 9 ottobre 2013, è stata pubblicata la IV edizione di “nautica & fisco”, la guida nata dalla collaborazione di Entrate e Confindustria nautica (Ucina) con l’intento di fornire, attraverso un linguaggio chiaro e semplice, regole certe per tutti gli operatori del mare.

L’edizione, immutata nella forma, è profondamente innovata nei contenuti.

Tra gli aggiornamenti, il nuovo redditometro con il quale è stata finalmente superata la vecchia impostazione che, nel considerare solo pochi beni come indicatori di ricchezza e, tra questi appunto, i natanti, in un certo senso penalizzava sia gli amanti del mare sia le imprese la cui attività gravita nel settore nautico. Con il redditometro attuale, tutte le spese sono uguali e, pertanto, vengono considerate allo stesso modo.

Di tutto rilievo, poi, la tassa di possesso sulle imbarcazioni, recentemente rivista al ribasso dal “decreto Fare”, per il rilancio dell’industria e del turismo…

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