Diario quotidiano dell’11 ottobre 2013: riqualificazione energetica, è online il software per la compilazione delle istanze

Pubblicato il 11 ottobre 2013



disposizioni urgenti in materia di finanza pubblica; nautica & fisco: guida delle Entrate; tax credit per il cinema; modello EAS: nuova versione del software di compilazione; on line la nuova versione del software di compilazione riqualificazione energetica (55%); niente Irap per il professionista ospitato; accise: incrementi delle aliquote d’imposta su alcole e bevande alcoliche; in calo le nuove partite Iva; zone franche urbane (ZFU): circolare in G.U. per la fruizione delle esenzioni fiscali e contributive

 

 

Indice:

1) Disposizioni urgenti in materia di finanza pubblica

2) Nautica & fisco: guida delle Entrate

3) Tax credit per il cinema permanente dal 2014

4) Modello EAS: disponibile la nuova versione del software di compilazione

5) On line la nuova versione del software di compilazione riqualificazione energetica (55%)

6) Niente Irap per il professionista ospitato

7) Accise: incrementi delle aliquote d’imposta su alcole e bevande alcoliche

8) In calo le nuove partite Iva

9) Zone franche urbane (Zfu): circolare in G.U. per la fruizione delle esenzioni fiscali e contributive

 

 

1) Disposizioni urgenti in materia di finanza pubblica

Il Consiglio dei Ministri, nella riunione del 9 ottobre 2013 a Palazzo Chigi, ha approvato un decreto legge contenente disposizioni urgenti in materia di finanza pubblica, di valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico.

In particolare il D.L. contempla misure che consentono di contenere il deficit del bilancio 2013 entro un valore non superiore al 3% del Prodotto interno lordo.

Per far fronte ai problemi indotti dal fenomeno dell’immigrazione, il Governo ha disposto la costituzione di un Fondo presso il Ministero dell’Interno con una dotazione di 190 milioni di euro per l’anno 2013.

Inoltre ha incrementato di 20 milioni di euro il Fondo nazionale per l’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati.

I complessivi 210 milioni di euro a copertura dei provvedimenti provengono per 90 milioni di euro dal Fondo rimpatri; per 70 milioni di euro dalle entrate dell’INPS derivanti dalla regolarizzazione degli immigrati; per 50 milioni di euro mediante corrispondente riduzione del “Fondo di rotazione per la solidarietà alle vittime dei reati di tipo mafioso, delle richieste estorsive e dell’usura”.

Il Consiglio ha poi approvato uno schema di decreto legislativo che si pone l’obiettivo di favorire l’integrazione dei titolari di protezione internazionale (rifugiati e titolari di protezione sussidiaria), consentendo il rilascio del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo alle medesime condizioni previste per gli altri cittadini stranieri anche ai rifugiati che ad oggi ne sono esclusi.

È previsto inoltre che: I titolari di protezione internazionale con permesso di “lungo-soggiorno” potranno stabilirsi, a determinate condizioni (ad esempio, per motivi di lavoro), in un secondo Stato membro; per favorire l’integrazione del titolare di protezione internazionale, oltre ad attribuirgli uno status ulteriore di soggiornante di lungo periodo, si prevede che questo può essere mantenuto anche in caso di cessazione della protezione internazionale; viene eliminata, per gli stranieri beneficiari di protezione internazionale ed i loro familiari l’onere di documentare la disponibilità di un alloggio idoneo e non ci sarà più l’obbligo di superare un test di conoscenza della lingua italiana ai fini del rilascio del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo.

 

2) Nautica & fisco: guida delle Entrate

Sul sito dell’Agenzia, il 9 ottobre 2013, è stata pubblicata la IV edizione di “nautica & fisco”, la guida nata dalla collaborazione di Entrate e Confindustria nautica (Ucina) con l’intento di fornire, attraverso un linguaggio chiaro e semplice, regole certe per tutti gli operatori del mare.

L’edizione, immutata nella forma, è profondamente innovata nei contenuti.

Tra gli aggiornamenti, il nuovo redditometro con il quale è stata finalmente superata la vecchia impostazione che, nel considerare solo pochi beni come indicatori di ricchezza e, tra questi appunto, i natanti, in un certo senso penalizzava sia gli amanti del mare sia le imprese la cui attività gravita nel settore nautico. Con il redditometro attuale, tutte le spese sono uguali e, pertanto, vengono considerate allo stesso modo.

Di tutto rilievo, poi, la tassa di possesso sulle imbarcazioni, recentemente rivista al ribasso dal “decreto Fare”, per il rilancio dell’industria e del turismo nautico. E anche le novità, arrivate con lo stesso intervento normativo, sulla tassazione di favore concessa al proprietario del natante in caso di “noleggio occasionale”.

Di rilievo anche le modifiche apportate dal legislatore alla territorialità Iva.

Insomma “nautica & fisco”, IV edizione, contiene tutto quello che può servire sia agli esperti sia a chi, per la prima volta, si affaccia al settore.


3) Tax credit per il cinema permanente dal 2014

E’ stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 236 del 8 ottobre 2013 la Legge n. 112/2013, di conversione del D.L. 91/2013 (c.d. decreto “valore cultura”), che ha introdotto alcune agevolazioni fiscali volte a rilanciare il sistema musicale italiano e a rafforzare il supporto alle imprese del settore cinematografico.

Tra le norme fiscali contenute nel provvedimento si segnala la stabilizzazione del pacchetto di incentivi concessi sotto forma di crediti d’imposta per le attività cinematografiche. L’agevolazione, inoltre, si applicherà anche al settore della musica e dello spettacolo.

Attività musicali

Per promuovere e incentivare il settore musicale, viene previsto un credito d’imposta a favore delle imprese produttrici di fonogrammi e videogrammi musicali e spettacoli di musica dal vivo, esistenti almeno dall’1 gennaio 2012, esclusivamente per le opere prime, o seconde, di nuovi talenti musicali (artisti, gruppi di artisti, compositori, interpreti).

L’agevolazione è riconosciuta nella misura del 30% dei costi sostenuti per le attività di sviluppo, produzione e registrazione, ed è applicabile per ciascuno degli anni 2014, 2015, 2016 fino all’importo di 200mila euro nel triennio, nei limiti di spesa di 4,5 milioni di euro annui. Per la fruizione del credito, le imprese devono spendere un importo corrispondente all’80% del beneficio concesso, nel territorio italiano.

Il credito non concorre alla formazione del reddito ai fini Irpef e Irap ed è utilizzabile esclusivamente in compensazione.

Attività cinematografiche

Gli incentivi fiscali concessi sotto forma di credito d’imposta a favore delle imprese cinematografiche, originariamente previsti per il triennio 2008-2010 (art. 1, commi 325-328 e 330-337 della Legge 244/2007), a partire dall’1 gennaio 2014 diventano permanenti.

Il Tax credit è esteso anche ai produttori indipendenti di opere audiovisive (che non sono controllati/collegati da/a emittenti, che per un triennio non destinino almeno il 90% della propria produzione a un solo emittente e che detengano i diritti delle opere per le quali sono chiesti gli incentivi fiscali).

Il credito d’imposta è concesso nel limite di spesa complessiva di 110 milioni di euro. Le disposizioni applicative saranno definite con successivo decreto, entro tre mesi dall’entrata in vigore della legge n. 112/2013.

L’efficacia degli incentivi è subordinata al via libera della Commissione europea, nel rispetto della normativa sugli aiuti di Stato. Il ministero dei Beni culturali provvederà a richiedere l’autorizzazione alle competenti autorità.

Istanze senza bollo

Introdotta l’esenzione dall’imposta di bollo per le istanze presentate al ministero dei Beni culturali, riguardanti:

- il “Fondo unico per lo spettacolo” (legge 163/1985);

- la “Vigilanza antincendio” nei luoghi di spettacolo e intrattenimento (decreti del ministro dell’Interno 261/1996 e del ministro per i Beni culturali del 12 luglio 2005);

 le richieste di nazionalità, interesse culturale, origine italiana, qualifica film d’essai e di contributi per lungometraggi, opere prime e seconde, cortometraggi, sviluppo da sceneggiature originali, distribuzione, esportazione, esercizio, incasso-autori, incasso-produttori, promozione Italia, promozione estero, associazioni nazionali di cultura cinematografica, premi d’essai (D.Lgs. 28/2004 sulla “Riforma delle attività cinematografiche”);

- la revisione di film nazionali e esteri e il nulla-osta di proiezione in pubblico (Legge 161/1962);

- le agevolazioni per le attività cinematografiche (art. 1, commi 325-337, legge 244/2007).

“Elargizioni” a favore della cultura

Definite le misure per agevolare la diffusione delle donazioni di modico valore nel campo della cultura, allo scopo di diffondere lo strumento delle erogazioni liberali e di favorire l’interesse dei privati.

Tra le semplificazioni, l’esclusione di qualsiasi onere amministrativo a carico del privato, la garanzia che si persegua lo scopo indicato dal donante, la tracciabilità della “liberalità”. I beni e le modalità di coinvolgimento dei privati nell’opera di valorizzazione saranno indicati con successivo decreto del ministro dei Beni e delle Attività culturali e del turismo, di concerto con il ministro dell’Economia e delle Finanze.

 

4) Modello EAS: disponibile la nuova versione del software di compilazione

L’Agenzia delle entrate il 9 ottobre 2013 ha reso disponibile sul proprio sito il software di compilazione della comunicazione dati da parte degli Enti associativi, si tratta della versione software: 2.0.0 del 09 ottobre 2013, ovvero del software Modello EAS consente la compilazione della Comunicazione dei dati rilevanti ai fini fiscali da parte degli Enti associativi.

La versione 2.0.0 è compatibile con Windows 7, Linux e Mac OS X 10.5 e superiori.

Modello EAS utilizza una tecnologia di distribuzione dei software basati su Java che consente all'utente di usufruire delle applicazioni direttamente dal web. In tal modo è possibile attivare le applicazioni in maniera semplice e con un solo clic, avendo la certezza di utilizzare sempre la versione più aggiornata ed evitando complesse procedure di installazione o aggiornamento.


5) On line la nuova versione del software di compilazione riqualificazione energetica (55%)

Disponibile sul web delle Entrate la cersione software 2.0.0 del 09 ottobre 2013 che è compatibile con Windows 7, Linux e Mac OS X 10.5 e superiori.

Il software Comunicazione per interventi di riqualificazione energetica consente la compilazione della comunicazione per interventi di riqualificazione energetica che proseguono oltre il periodo d'imposta.

La comunicazione può essere trasmessa in via telematica a partire dal 4 gennaio 2010.

I file contenenti le Comunicazioni che sono stati prodotti con software diverso da quello scaricabile dal presente sito internet, devono essere controllati, prima della trasmissione, con l’apposito software realizzato dall'Agenzia delle Entrate/Sogei al fine di evitare la trasmissione di documenti che il sistema rifiuterebbe perché non rispondenti alle specifiche tecniche.

La versione 2.0.0, utilizzando una versione più aggiornata della VM java, non consente la gestione delle comunicazioni prodotte con le versioni precedenti.

 

6) Niente Irap per il professionista ospitato

L'avvocato che utilizza la struttura del collega non paga l’Irap. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione con la sentenza n. 22941 del 9 ottobre 2013.

A pochi giorni dalla pronuncia (sentenze n. 22020/2013 e n. 22022/2013) che ha escluso l’automatica soggezione al tributo dei professionisti che hanno un dipendente, adesso la Suprema Corte è tornata sull’argomento.

La vicenda ha per protagonista un legale che ha presentato ricorso contro una cartella di pagamento relativa all’Irap.

Il professionista sosteneva di non essere soggetto all’imposta poiché privo di autonoma organizzazione.

I giudici di merito, sia di primo che di secondo grado, erano però di parere contrario. Il contribuente faceva ricorso per Cassazione la quale ha confermato che l’indagine sull’autonoma organizzazione compete al giudice di merito. Al contribuente spetta invece dimostrare che i beni strumentali impiegati rappresentano il minimo indispensabile per l’esercizio dell’attività oppure che non si avvalga di lavoro altrui.

In questo caso il giudice supremo ha ritenuto insufficiente la motivazione della C.T.R. che aveva concluso per l’esistenza dell’autonoma organizzazione e quindi per il prelievo fiscale.

A parere della Cassazione “la motivazione della sentenza impugnata - secondo cui l’attività del contribuente è anche autonomamente organizzata perché, quella piccola organizzazione che dichiara d'avere è adeguata all’attività che svolge ed è autonoma perché non dipende dal committente - non consente di individuare i fatti ritenuti giuridicamente rilevanti in ordine alla affermata imposizione Irap non evidenziando gli elementi considerati o i presupposti della decisione ed impedendo ogni controllo sul percorso logico-argomentativo seguito per la formazione del convincimento del giudice”.

 

7) Accise: incrementi delle aliquote d’imposta su alcole e bevande alcoliche

Il D.L. n. 104 del 12 settembre 2013 ha disposto una variazione in aumento della misura delle aliquote di accisa relative alla birra, ai prodotti alcolici intermedi e all’alcole etilico, previste dall’Allegato I del testo unico delle accise (TUA, emanato con il decreto legislativo n. 504 del 1995).

Gli aumenti delle aliquote in questione sono volti a determinare maggiori entrate ai fini della copertura finanziaria di alcune delle misure urgenti in materia di istruzione, università e ricerca, introdotte dal medesimo decreto-legge n.104/2013.

Al riguardo, si segnala che, a decorrere dal 10 ottobre 2013, le aliquote di accisa afferenti i menzionati prodotti sono incrementate nella misura di seguito indicata:

a) birra, da euro 2,35 ad euro 2,66 per ettolitro e per grado-Plato;
b) prodotti alcolici intermedi, da euro 68,51 ad euro 77,53 per ettolitro;
c) alcole etilico, da euro 800,01 ad euro 905,51 per ettolitro anidro.

L’art. 25 del citato D.L. n. 104/2013 ha stabilito ulteriori aumenti delle aliquote di accisa – per l’anno 2014 e, poi, a decorrere dall’anno 2015 – nelle seguenti misure:

a) a decorrere dal 1° gennaio 2014,

- birra, da euro 2,66 ad euro 2,70 per ettolitro e per grado-Plato;

- prodotti alcolici intermedi, da euro 77,53 ad euro 78,81 per ettolitro;

- alcole etilico, da euro 905,51 ad euro 920,31 per ettolitro anidro.

b) a decorrere dal 1° gennaio 2015,

- birra, da euro 2,70 ad euro 2,99 per ettolitro e per grado-Plato;

- prodotti alcolici intermedi, da euro 78,81 ad euro 87,28 per ettolitro;

- alcole etilico, da euro 920,31 ad euro 1019,21 per ettolitro anidro.

Le variazioni in aumento delle aliquote d’imposta che decorrono dal 10 ottobre 2013 sono state comunicate dall’Agenzia delle dogane con la nota n. 113220 del 1° ottobre 2013.

(Assonime, nota del 10 ottobre 2013)


8) In calo le nuove partite Iva

Nello scorso mese di agosto 2013 sono state aperte 17.435 nuove partite Iva; in confronto al corrispondente mese dello scorso anno si registra un calo (-6,1%).

E’ quanto emerge dalla sintesi dei dati di agosto 2013 redatta dall’Osservatorio sulle partite IVA del MEF – Dipartimento delle Finanze pubblicata il 10 ottobre 2013.

La distribuzione per natura giuridica mostra la prevalenza delle aperture di partita Iva da parte delle persone fisiche (pari al 77,3% del totale) seguite dalle società di capitali (16,3%). Rispetto ad agosto 2012 si nota un forte calo di aperture relativo alle società di persone (-23,3%) mentre per le per società di capitali e per le persone fisiche il calo è di poco superiore al 5%.

Riguardo alla ripartizione territoriale delle aperture, il confronto con agosto dello scorso anno evidenzia una prevalenza di cali, in particolare in Val d’Aosta (-35,7%) e Campania (-23,3%).

In controtendenza Friuli Venezia Giulia (+5,6%) e Lombardia (+1,5%) che registrano lievi crescite.

La classificazione per settore produttivo mostra che il commercio continua a registrare il maggior numero di aperture di partite Iva (24,6% del totale), seguito dalle attività professionali (11,9%).

Rispetto ad agosto 2012, tra i settori principali si nota il sensibile incremento delle attività finanziarie ed assicurative (+31,0%) ed il lieve aumento delle attività professionali (+5,2%), mentre negli altri settori prevalgono i cali, in particolare per le attività immobiliari (-15,8%) e per il settore delle costruzioni (-11,4%) che pure aveva registrato un lieve aumento nel mese precedente.

Relativamente alle persone fisiche, la ripartizione per sesso vede i maschi aprire il 62,4% di nuove partite Iva (lieve aumento relativo della quota femminile). Rispetto al corrispondente mese dello scorso anno, tutte le classi di età registrano cali, ma il calo maggiore si registra nella classe fino ai 35 anni (-6,7%)

Nel mese di agosto 4.418 persone fisiche (pari al 25,3% del totale delle nuove aperture) hanno aderito al regime fiscale di vantaggio riservato ai giovani sotto i 35 anni ed ai lavoratori in mobilità; tale regime limita per cinque anni l’imposta dovuta al 5% degli utili dichiarati, esonerando da Iva ed Irap.


9) Zone franche urbane (Zfu): circolare in G.U. per la fruizione delle esenzioni fiscali e contributive

E’ stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 237 del 9 ottobre 2013 la circolare del Ministero dello Sviluppo economico che ha illustrato modalità e condizioni di partecipazione ai bandi per la fruizione delle esenzioni fiscali e contributive concesse alle piccole e micro imprese delle Zone franche urbane (Zfu) situate nelle regioni individuate dall’Obiettivo convergenza e nei comuni della provincia di Carbonia-Iglesias. La norma di riferimento è il decreto del 10 aprile 2013 del Mise, di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Per le zone di Carbonia-Iglesias, i benefici sono applicati sperimentalmente all’interno degli interventi compresi nell’accordo del programma “Piano Sulcis”. Rimangono, invece, temporaneamente escluse, le Zfu della regione Puglia, per le quali l’ente territoriale aveva previsto originariamente altri tipi di finanziamento. Una modifica al decreto darà loro spazio successivamente, subordinando il loro ingresso, come deve essere, all’aggiornamento del Pac (Piano di azione coesione) e alla relativa informativa al Cipe.

Comunque, allegato alla circolare, è disponibile l’elenco dettagliato delle zone interessate.

Il ministero, inoltre, attraverso il documento di prassi, fa sapere alle Regioni che sono ancora in tempo per inviare i loro suggerimenti in modo da poter redigere bandi ad hoc per ogni territorio.

I vincoli de minimis

Il tetto massimo di agevolazione fruibile è pari 200mila euro e scende a 100mila euro per le imprese del settore trasporto su strada. Nel conteggio totale devono essere compresi anche gli eventuali altri contributi ricevuti a titolo di de minimis nell’esercizio finanziario in corso alla presentazione dell’istanza e nei due precedenti. Quindi, l’importo agevolabile è pari alla differenza tra la soglia massima e il finanziamento già concesso.

I paletti posti all’ammontare del beneficio sono, appunto, quelli fissati dall’articolo 2, comma 2, del Regolamento (Ce) 1998/2006 relativo all’applicazione degli articoli 87 e 88 del Trattato agli aiuti d’importanza minore ossia i de minimis.

L’impresa può usufruire dei vantaggi dal periodo contabile in corso alla data di accettazione della domanda, che coincide con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del provvedimento del ministero dello Sviluppo economico contenente l’elenco delle aziende autorizzate ad applicare le agevolazioni.

Soggetti interessati

L’accesso ai trattamenti fiscali e contributivi di favore è soltanto per le piccole e micro imprese con sede nei territori delle Zfu, attive al momento della presentazione dell’istanza e non in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali. La circolare indica anche i requisiti per le aziende non sedentarie, come ad esempio il limite del volume d’affari che il beneficiario deve realizzare nell’area in cui è applicabile la misura.

Per quanto riguarda le dimensione delle aziende, vanno considerati anche i rapporti con altri soggetti o persone fisiche collegate, così come indicato dalla Raccomandazione 2003/361/Ce della Commissione Ue.

Sconti anche per gli studi professionali e i professionisti, a patto che svolgano la loro attività in forma di impresa e siano iscritti, alla data della presentazione dell’istanza, al Registro delle imprese.

Adeguandosi agli orientamenti comunitari, inoltre, il decreto prevede che non possono partecipare ai bandi le imprese in difficoltà. Non sono considerate in crisi, nonostante rientrino nei parametri stabiliti per tale criterio di valutazione, le micro o piccole imprese con meno di tre anni di vita, a meno che, nei loro confronti, non sia stata aperta una procedura concorsuale di insolvenza.

Sconti su imposte e contributi

Andando alla sostanza, le agevolazioni comprendono l’esenzione dalle imposte sui redditi, dall’Irap, dall’Imu e l’esonero dal versamento dei contributi sulle retribuzioni da lavoro dipendente.

Lo sconto sulle imposte dirette, applicabile, come già detto, dall’esercizio in corso alla data di accoglimento della domanda, arriva fino 100mila euro (salvo le maggiorazioni previste) per ciascun periodo secondo i seguenti limiti percentuali:

- 100%, per i primi cinque periodi di imposta 60%, per i periodi di imposta dal sesto al decimo 40%, per i periodi di imposta undicesimo e dodicesimo;

- 20%, per i periodi di imposta tredicesimo e quattordicesimo.

Per la determinazione del reddito agevolabile, chiarisce la circolare, non devono essere conteggiate le minusvalenze e le plusvalenze realizzate ai sensi degli articoli 54, 86 e 101 del Tuir e neppure le sopravvenienze attive e passive indicate negli articoli 88 e 101 dello stesso Testo unico.

Devono essere considerati, invece, i componenti negativi e positivi dell’imponibile, riferibili agli anni passati, la cui tassazione o deduzione è stata rimandata in base al Tuir.

Lo sconto di 100mila euro concesso all’impresa aumenta, inoltre, di 5mila euro l’anno, per ogni nuovo dipendente assunto a tempo indeterminato (pieno o parziale), che lavora ed è residente nel territorio della Zfu.

L’incremento di personale deve essere rapportato al numero di dipendenti, con lo stesso tipo di contratto, occupati nell’azienda (e presso sue collegate) alla chiusura del periodo d’imposta precedente.

E’ obbligatorio tenere contabilità separate nel caso in cui le imprese svolgano la loro attività anche al di fuori delle Zone franche urbane.

I componenti negativi relativi a beni e servizi utilizzati in modo promiscuo vanno a incidere sulla determinazione dell’importo agevolabile soltanto in rapporto al reddito prodotto nella Zfu, considerando ricavi e proventi qui realizzati. Questa regola non si applica nel periodo d’imposta in corso alla data di emanazione del decreto del 14 aprile.

Per quanto riguarda il diritto alle detrazioni previste dagli articoli 12 (comma 1), 13, 15 e 16 del Tuir, nel reddito complessivo va incluso anche quello agevolato. Stesso principio per le prestazioni previdenziali e assistenziali. La somma concorre, inoltre, a determinare la base imponibile delle addizionali regionale e comunale all’Irpef.

Continuando con gli sgravi fiscali, per i primi cinque anni dall’accoglimento della domanda, niente Irap da pagare dalle piccole e micro imprese che operano nelle zone beneficiarie degli sconti, fino a un valore di produzione netta pari a 300mila euro. Non rilevano minusvalenze e plusvalenze realizzate, mentre concorrono alla determinazione della produzione netta detrazioni o imposte riferite a periodi passati, ma rimandati secondo norma.

Se l’azienda opera anche in altri territori, per definire la produzione netta attribuibile alla Zfu, le regole sono quelle stabilite dall’articolo 1, comma 2, del Dlgs 446/1997, istitutivo dell’imposta regionale sulle attività produttive.

Esenzione Imu per quattro anni dal via libera del ministero all’accesso alle agevolazioni. Il beneficio riguarda gli immobili posseduti e utilizzati dai soggetti autorizzati per lo svolgimento della loro attività d’impresa.

Voltando pagina, terminati i vantaggi fiscali, il documento di prassi descrive in cosa consiste l’esonero dal versamento dei contributi sulle retribuzioni da lavoro dipendente.

L’agevolazione può essere applicata soltanto per i contratti a tempo indeterminato o determinato ma non inferiori a 12 mesi di durata. Un altro requisito è che almeno il 30% dei dipendenti risiedano nel Sistema locale del lavoro della Zfu o nel territorio dei comuni della provincia di Carbonia-Iglesias. Queste le percentuali di esenzione:

- 100% per i primi cinque anni;

- 60% per gli anni dal sesto al decimo;

- 40%, per gli anni undicesimo e dodicesimo;

- 20% per gli anni tredicesimo e quattordicesimo.

Agevolazioni e stanziamenti

L’assegnazione del beneficio dipende dal rapporto tra i finanziamenti predisposti e l’importo complessivo delle agevolazioni richieste ed è distribuito con criteri proporzionali. Per conseguenza, nel caso in cui gli stanziamenti fossero insufficienti, le imprese potrebbe vedersi attribuire un contributo inferiore a quello indicato nella loro istanza.

Gli importi assegnati alle singole aziende, si legge nella circolare, sono determinati con provvedimento del Mise pubblicato anche sul sito istituzionale del ministero.

Lo sconto mediante il modello F24

Applicare l’esenzione o l’esonero, una volta avuta la certezza di poter accedere al beneficio, è semplice, basta ridurre gli importi dei versamenti da effettuare con il modello F24.

La delega di pagamento andrà trasmessa esclusivamente tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate (un provvedimento direttoriale ne definirà modalità e termini); in caso contrario, l’operazione verrà scartata.


Vincenzo D’Andò