L’abolizione IMU 2013 sulla prima casa: novità e casi particolari del provvedimento definitivo

di Celeste Vivenzi

Pubblicato il 3 settembre 2013

il provvedimento che ha abolito l'IMU sulla prima casa ha avuto una genesi particolarmente complessa: ecco il riassunto del decreto approvato in veste definitiva

Nel decreto legge approvato dal Consiglio dei Ministri del 28 Agosto 2013 è stata abolita l'IMU per il 2013 sulle abitazioni principali, sulle abitazioni rurali e sui terreni agricoli ed è stato previsto il il lancio, a partire dal 2014, della nuova “Service tax”. Nello specifico il decreto stabilisce l'eliminazione della rata IMU di giugno (già sospesa ad opera del D.L. n. 54/2013) per abitazioni principali, fabbricati rurali e terreni agricoli, rinviando (per la rata di dicembre) ad un ulteriore provvedimento che verrà presentato contestualmente alla legge di Stabilità dell’ottobre prossimo.

 

ANALISI DELLE NOVITA' LEGISLATIVE

Abolizione IMU e Service tax

1) La tassa municipale sugli immobili, relativamente alla prima casa, ai terreni agricoli e ai fabbricati rurali, non verrà pagata nel 2013; a seconda rata verrà abolita con un decreto legge contestuale alla legge di Stabilità dell’ottobre prossimo.

2) A partire dal 2014, in luogo dell’IMU, entrerà in vigore la Service Tax che troverà spazio nella legge di Stabilità (tassazione comunale “federale” ispirato ai principi del federalismo fiscale, come approvati dalla Commissione Bicamerale appositamente costituita nella scorsa legislatura). Sarà un’imposta sui servizi comunali che sostituirà l’IMU e la TARES e che verrà riscossa dai Comuni; sarà costituita da due componenti:

- gestione dei rifiuti urbani (TARI): sarà dovuta da chi occupa, a qualunque titolo, locali o aree suscettibili di produrre rifiuti urbani (le aliquote, commisurate alla superficie, saranno parametrate dal Comune con ampia flessibilità ma comunque nel rispetto del principio comunitario “chi inquina paga” e in misura tale da garantire la copertura integrale del servizio);

- copertura dei servizi indivisibili (TASI): sarà a carico di chi occupa i fabbricati. Il Comune potrà scegliere come base imponibile la superficie o la rendita catastale. L?imposta sarà a carico sia del proprietario (in quanto i beni e servizi pubblici locali concorrono a determinare il valore commerciale dell’immobile) che dell’occupante (in quanto fruisce dei beni e servizi locali) e il Comune avrà ampi margini di manovra, nell’ambito dei limiti fissati dalla legge statale.

3) In un primo momento viene prevista la deducibilità (parziale) dell’IMU per le imprese (50% dell'imposta pagata solo