Il BONUS ASSUNZIONI: gli incentivi per assumere donne e over 50

di Marta Bregolato

Pubblicato il 13 settembre 2013



la Riforma Fornero ha riservato una particolare attenzione a soggetti ritenuti svantaggiati con l’obiettivo di incentivarne le assunzioni attraverso la concessione di sgravi contributivi a favore dei datori di lavoro: ecco una guida pratica

La Riforma Fornero del 2012 ha riservato una particolare attenzione a soggetti ritenuti (per età o per status) svantaggiati con l’obiettivo di incentivarne le assunzioni attraverso la concessione di sgravi contributivi a favore dei datori di lavoro.

L’incentivo così come strutturato dovrebbe favorire il reingresso nel mercato del lavoro di soggetti “meno giovani” e di donne che si trovano in particolari situazioni.

Come abbiamo già avuto modo di dire in altre occasioni, gli effetti derivanti dalle novità introdotte dalla Riforma Fornero in alcuni casi sono dilazionati nel tempo; questo è uno di quei casi, infatti l’incentivo per assunzione di donne e di over 50 decorre dal 01.01.2013 anche se l’attesa delle interpretazione ed istruzioni operative ha posticipato, seppure recuperandone la retroattività, la gestione pratica al 30.07.2013.

Nel corso del presente articolo affronteremo un viaggio attraverso le novità introdotte dalla Riforma Fornero e appunto tutti i chiarimenti ministeriali e istituzionali pubblicati con l’obiettivo di meglio comprendere operativamente gli effetti di questo bonus assunzioni.

Prenderemo in considerazione in particolare i seguenti documenti:

  • Legge 92/2012 “Legge Fornero” articolo 4 commi 8 e 11 - “Disposizioni in materia di riforma del mercato del lavoro in una prospettiva di crescita”, che di seguito indicheremo come Riforma Fornero, nonché il Decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali del 27.03.2013 pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 141 del 18.06.2013 decorrente dal 03.07.2013 per quanto concerne le modalità di comunicazioni (adempimento introdotto proprio dalla Riforma Fornero ai fini della genuinità del rapporto);

  • Decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali – con delega alle pari opportunità – del 20.03.2013, pubblicato in G.U. n. 153 del 02.07.2013: “Individuazione dei lavoratori svantaggiati”;

  • Circolare dell’Inps n. 111/2013 del 24.07.2013 - “Chiarimenti in merito alle novità introdotte dall’articolo 4 commi 8 e 11 Legge 28.06.2012 in relazione al nuovo incentivo per l’assunzione di lavoratori con almeno50 anni, disoccupati da oltre 12 mesi e di donne di qualsiasi età, prive di impiego da almeno 24 mesi ovvero prive di impiego da almen0 6 mesi e appartenenti a particolari aree”. La Circolare non si limita a dare precisazioni normative ed indicazioni operative per il godimento del beneficio ma per garantire una maggiore comprensione della sua applicazione riporta esempi concreti operativi caso per caso;

  • Circolare del Ministero del Lavoro n. 34 del 25.07.2013, Prot. n. 40/26120 – “Applicazioni delle agevolazioni contributive e assicurative riconoscibili ex art. 4 commi 8 e 11, della Legge n. 92/2012 (Riforma Fornero) che a decorrere dal 01.01.2013 assumano determinate categorie di lavoratori socialmente svantaggiati.

  • Messaggio dell’Inps n. 12212 del 29.07.2013 – “Comunicazione della disponibilità on line del modulo n. 92-2012 per la comunicazione finalizzata alla fruizione dell’incentivo”; oltre a chiarimenti in merito alla corretta interpretazione della locuzione “privo/a di impiego regolarmente retribuito”.

 

Natura dell’incentivo:

L’incentivo si traduce in una decontribuzione pari al 50% dei contributi previdenziali e assicurativi dovuti dal datore di lavoro che pone in atto le assunzioni “agevolate”.

In questa occasione è bene precisare cosa si intende per contributi previdenziali e assicurativi.

Come del resto ribadito dalla Circolare del Ministero del Lavoro n. 34 del 25.07.2013 al punto 1.1, la Direzione Generale per le Politiche Previdenziali e Assicurative ed il Ministero dell’Economia e delle Finanze, hanno concordato, con apposito parere conforme, che lo sgravio debba essere applicato non solo ai contributi sociali, dovuti all’Inps, ma anche ai premi assicurativi, dovuti all’Inail.

 

Categorie di lavoratori per i quali è previsto l’incentivo:

Come si può evincere anche nell’oggetto della Circolare dell’Inps n. 111/2013 il beneficio è diretto all’assunzione di:

  1. Lavoratori (uomini e donne) 50.enne privi di occupazione da oltre 12 mesi (quindi da almeno 13 mesi);

  2. Donne di qualsiasi età, residenti in aree non svantaggiate, prive di impiego da almeno 24 mesi;

  3. Donne di qualsiasi età con una professione o di un settore economico caratterizzati da un’accentuata disparità occupazionale di genere (tasso di disparità uomo/donna che supera almeno del 25% la disparità media uomo/donna in tutti i settori economici dello Stato interessato;

  4. Donne di qualsiasi età, residenti in aree svantaggiate, prive di occupazione da almeno 6 mesi.

 

Condizioni per beneficiare dell’incentivo:

Riepilogando le condizioni, per il soggetto da assumere, che devono coesistere sono di due tipi:

  • Di tipo anagrafico: almeno 50 anni di età nel caso 1 dell’elenco di cui sopra;

  • Di status: l’assenza di occupazione regolarmente retribuita per i periodi visti precedentemente.

Al fini della corretta interpretazione della locuzione “prive di occupazione regolarmente retribuito” si deve far riferimento ai criteri di individuazione definiti con il Decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali con delega alle pari opportunità del 20.03.2013 pubblicato in Gazzetta Ufficiale – Serie Generale n. 153 del 02.07.2013.

In tal senso prezioso è stato anche il chiarimento pubblicato dal Ministero del Lavoro con propria circolare n. 34 del 25.07.2013.

L’articolo 1 del predetto Decreto indica, per quanto di interesse in materia di bonus assunzione, che sono da considerarsi lavoratori svantaggiati:

Chi non ha un impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi, ovvero coloro che negli ultimi sei mesi (o 24 mesi a seconda dei casi considerati) non hanno prestato attività lavorativa riconducibile ad un rapporto di lavoro subordinato della durata di almeno 6 mesi ovvero coloro che negli ultimi 6 mesi hanno svolto attività lavorativa in forma autonoma o parasubordinata dalla quale derivi un redditi inferiore al reddito annuale minimo personale escluso da imposizione.”

Questa interpretazione significa che ai fini del bonus occupazione si prescinde dalla stato di disoccupazione, così come disciplinato dal Decreto legislativo 21 aprile 2000 n. 181 e che quindi non è requisito determinante l’iscrizione del soggetto al Centro per l’impiego né quindi è necessario che il Centro per l’impiego accerti e attesti lo stato di disoccupazione.

Le condizioni, per il soggetto che assume, che devono essere presenti e che saranno oggetto di accertamento, sono:

  • Regolarità nell’adempimento degli obblighi contributivi;

  • Osservanza delle norme poste a tutela delle condizioni di lavoro;

  • Rispetto degli accordi e contratti collettivi nazionali nonché di quelli regionali, territoriali o aziendali, laddove sottoscritti, stipulati dalle organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale;

  • applicazione dei principi stabiliti dall’articolo 4, commi 12, 13 e 15, della legge 92/2012;

  • condizioni generali di compatibilità con il mercato interno, previste dagli articoli 1 e 40 del regolamento (CE) n. 800/2008 della Commissione del 6 agosto 2008.

Diritto all’Incentivo:

L’incentivo spetta nei seguenti casi:

  • Assunzione a tempo indeterminato;

  • Assunzione a tempo determinato;

  • Trasformazione a tempo indeterminato di un precedente rapporto di lavoro agevolato;

  • Assunzioni con contratti part-time;

  • Rapporti di lavoro subordinati instaurati in attuazione del vincolo associativo con una cooperativa di lavoro ai sensi della Legge n. 142/2001.

 

L’incentivo non spetta invece nei seguenti casi:

  • Rapporti di lavoro domestico;

  • Rapporti di lavoro intermittente;

  • Rapporti di lavoro ripartito;

  • Rapporti di lavoro accessorio.

 

La riforma stabilisce inoltre, alcuni principi per l'omogenea applicazione degli incentivi alle assunzioni, stabilendo che gli incentivi non spettano:

  • se l'assunzione costituisce attuazione di un obbligo preesistente, stabilito da norme di legge o della contrattazione collettiva;

  • nel caso in cui il lavoratore avente diritto all'assunzione viene utilizzato mediante contratto di somministrazione;

  • se l'assunzione viola il diritto di precedenza, stabilito dalla legge o dal contratto collettivo, alla riassunzione di un altro lavoratore licenziato da un rapporto a tempo indeterminato o cessato da un rapporto a termine;

  • nel caso in cui, prima dell'utilizzo di un lavoratore mediante contratto di somministrazione, l'utilizzatore non abbia preventivamente offerto la riassunzione al lavoratore titolare di un diritto di precedenza per essere stato precedentemente licenziato da un rapporto a tempo indeterminato o cessato da un rapporto a termine;

  • se il datore di lavoro o l'utilizzatore con contratto di somministrazione abbiano in atto sospensioni dal lavoro connesse ad una crisi o riorganizzazione aziendale, salvi i casi in cui l'assunzione, la trasformazione o la somministrazione siano finalizzate all'acquisizione di professionalità sostanzialmente diverse da quelle dei lavoratori sospesi oppure sia effettuata presso una diversa unità produttiva;

  • con riferimento a quei lavoratori che siano stati licenziati, nei sei mesi precedenti, da parte di un datore di lavoro che, al momento del licenziamento, presenti assetti proprietari sostanzialmente coincidenti con quelli del datore di lavoro che assume ovvero risulti con quest'ultimo in rapporto di collegamento o controllo. In caso di somministrazione tale condizione si applica anche all'utilizzatore.

 

La Circolare dell’Inps n. 111/2013 del 24.07.2013 al punto 3.3.2. precisa che gli incentivi sono altresì subordinati alle seguenti circostanze:

  • il datore di lavoro non rientri tra coloro che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti individuali definiti come illegali o incompatibili dalla C.E. (art. 1 par. 6 reg. CE n. 800/2008 e art. 46 della Legge n. 234 del 24.12.2012;

  • il datore di lavoro non sia impresa in difficoltà come definita dall’art. 1 par. 7 del reg. (CE) n. 800/2008 e art. 1 par. 6 del reg. (CE) n. 800/2008.

 

Durata dell’incentivo:

La durata dell’incentivo è stata così modulata:

  • 18 mesi in caso di assunzione a tempo indeterminato;

  • 12 mesi in caso di assunzione a tempo determinato;

  • 18 mesi in caso di trasformazione del rapporto di lavoro in “a tempo indeterminato”; in questo caso la trasformazione del rapporto deve avvenire entro la scadenza del beneficio;

  • 12 mesi in caso di proroga del rapporto a tempo determinato.

 

Calcolo della durata del periodo incentivato:

Ai fini della determinazione del diritto agli incentivi e della loro durata la Riforma Fornero prevede che si attui il cumulo tra i periodi in cui il lavoratore ha prestato l’attività in favore dello stesso soggetto, sia a titolo di lavoro subordinato che a titolo di lavoro somministrato.

Il cumulo non si applica per le prestazioni in somministrazioni effettuate dallo stesso lavoratore nei confronti di più soggetti utilizzatori anche se attraverso la stessa agenzia di somministrazione.

Unica eccezione al caso di cui sopra si ha quando sia possibile ricondurre attraverso l’analisi degli assetti societari rapporti di collegamento o di controllo tra i diversi soggetti utilizzatori.

 

Decorrenza dell’incentivo:

Ai sensi dell’art. 4 commi 8 e 11 della Legge Fornero (n. 92/2012) l’incentivo decorre dal 01.01.2013.

Poiché come previsto dalla Legge 92/2012 l’incentivo decorre dal 01.01.2013 ma solo recentemente sono state rese operative le modalità per la richiesta dell’incentivo, le assunzioni agevolate formalizzate fino al mese di luglio 2013 daranno diritto al datore di lavoro di recuperare l’incentivo nei versamenti contributivi dovuti agli enti previdenziali ed assistenziali, fino al mese di ottobre 2013, con sua separata indicazione come importo a credito.

 

Modalità di richiesta dell’incentivo:

L’incentivo viene richiesto attraverso il modulo di domanda telematica “92-2012” disponibile on line dal 30.07.2013 sul sito dell’inps www.inps.it, presso il cassetto previdenziale dell’azienda o dell’azienda agricola.

Lo stesso modulo deve essere utilizzato anche per le assunzioni, proroghe e trasformazioni a scopo di somministrazione.

La richiesta deve essere trasmessa prima dell’invio della denuncia contributiva con cui viene indicata l’agevolazione.

Entro il giorno successivo, dopo gli opportuni controlli effettuati dall’Inps, il datore di lavoro riceverà l’esito dell’istanza.

Il lavoratore agevolato dovrà essere indicato nel flusso Uniemens con il codice 55.

In caso di eventuali errori il datore di lavoro potrà annullare la comunicazione nel giorno stesso di spedizione prima quindi che siano effettuati i relativi controlli e dell’elaborazione da parte dei sistemi centrali.

L’invio tardivo delle comunicazioni telematiche obbligatorie inerenti l’instaurazione e la modifica di un rapporto di lavoro o di somministrazione producono la perdita di quella parte dell’incentivo relativo al periodo compreso tra la decorrenza del rapporto agevolato e la data della tardiva comunicazione.

Sempre attraverso il cassetto previdenziale aziende o aziende agricole, funzionalità “contatti”, i datori di lavoro, comprese le agenzie di somministrazione, potranno inoltrare alle Sedi di competenza territoriali quesiti o evidenziare problematiche sorte per la gestione delle pratiche incentivo.

Le risposte ai quesiti o le risoluzioni alle problematiche che rivestiranno interesse di carattere generale saranno poi disponibili nelle faq del sito dell’Inps e periodicamente aggiornate.

 

Controllo e verifiche del diritto all’incentivo:

L’Inps effettuerà a posteriori, in sede di verifica amministrativa, i necessari controlli circa la sussistenza effettiva dei presupposti dell’incentivo, secondo modalità che verranno rese note alle Sedi con successive disposizioni interne.

 

13 settembre 2013

Marta Bregolato