I diritti del padre lavoratore

presentiamo uno schema riassuntivo dei diritti (e dei doveri) di cui gode il lavoratore dipendente in caso di paternità

Presentiamo in modo schematico e riassuntivo i diritti (e i doveri) di cui gode il lavoratore dipendente in caso di paternità.

 

Congedo obbligatorio

  • 1 giorno di astensione dal lavoro da fruire entro il 5° mese di vita del bambino

  • 100% della retribuzione

  • pagamento anticipato dal datore di lavoro o pagamento diretto dall’INPS

  • domanda da presentare al proprio datore di lavoro

 

Congedo facoltativo

  • 2 giorno di astensione dal lavoro da fruire entro il 5° mese di vita del bambino, ma solo in alternativa al congedo di maternità della madre

  • 100% della retribuzione

  • pagamento anticipato dal datore di lavoro

  • domanda da presentare al proprio datore di lavoro

 

Congedo di paternità (astensione obbligatoria)

  • usufruibile solo in caso di morte o di grave infermità della madre, ovvero in caso di abbandono o affidamento esclusivo del bambino al padre

  • astensione dal lavoro per tutta la durata del congedo di maternità o per la parte residua che sarebbe spetta alla madre (max. 5 mesi)

  • 80% della retribuzione

  • pagamento anticipato dal datore di lavoro

  • domanda da presentare al proprio datore di lavoro ed all’INPS, prima dell’inizio del periodo di congedo di paternità

 

Congedo parentale (astensione facoltativa)

  • 6 mesi di astensione dal lavoro da fruire entro l’8° anno di vita del bambino, ovvero 7 mesi qualora usufruisca dell’astensione facoltativa per almeno 3 mesi continuativi

  • 30% della retribuzione

  • pagamento anticipato dal datore di lavoro

  • domanda da presentare al proprio datore di lavoro ed all’INPS, prima dell’inizio del periodo di congedo parentale

 

Riposi giornalieri (permessi per allattamento)

  • usufruibili solo in caso di affidamento esclusivo del bambino al padre, ovvero in alternativa alla madre lavoratrice dipendente che non se ne avvale, ovvero nel caso in cui la madre non è lavoratrice dipendente (casalinga, lavoratrice domestica, autonoma o libera professionista), ovvero in caso di morte o di grave infermità della madre

  • 2 ore al giorno se l’orario di lavoro è pari o superiore a 6 ore giornaliere, da fruire entro il 1° anno di vita del bambino

  • 1 ora al giorno se l’orario di lavoro è inferiore alle 6 ore giornaliere, da fruire entro il 1° anno di vita del bambino

  • 100% della retribuzione

  • pagamento anticipato dal datore di lavoro

  • domanda da presentare al proprio datore di lavoro, prima dell’inizio del periodo di fruizione

 

Congedi per malattia del figlio

  • astensione illimitata per le malattie del figlio di età non superiore a 3 anni

  • astensione nel limite di 5 giorni lavorativi all’anno per le malattie del figlio di età compresa tra i 3 e gli 8 anni

  • nessuna retribuzione

  • nessuna domanda (basta il certificato medico)

 

Fonti normative

Decreto Legislativo n. 151/2001 (per la disciplina della maternità e della paternità) e legge n. 92/2012 (per quanto riguarda le novità sulla paternità: congedo obbligatorio di 1 giorno e quello facoltativo di 2 giorni).

 

14 settembre 2013

Vincenzo Franchino

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