Gli ultimi chiarimenti per compilare gli studi di settore


L’Agenzia delle Entrate, con la circolare n. 30/E del 19 settembre 2013, ha risposto ai quesiti pervenutigli in tema di studi di settore relativi al periodo d’imposta 2012.

 

Quadro T – congiuntura economica

Il Quadro T degli studi di settore consente di indicare gli ulteriori elementi necessari ad adeguare le risultanze dello studio di settore alla situazione di crisi economica.

Gli esercenti attività d’impresa che sono stati contribuenti minimi sino al 31.12.2011 quali regole devono seguire nella compilazione di detto quadro? Ebbene, come indicato anche nelle istruzioni, gli ex minimi devono indicare i dati contabili rilevati secondo il principio di competenza; tuttavia lo studio richiede delle informazioni relative ad esercizi pregressi, quali il 2010 e il 2011, che sono state necessariamente contabilizzate secondo il principio di cassa. Come fare? Date le difficoltà legate alla determinazione

degli importi da indicare nel quadro T, dovuta anche ai ridotti obblighi contabili cui i soggetti interessati erano sottoposti in tali annualità, l’Agenzia delle Entrate, con la circolare in esame, ritiene che tali contribuenti possano non compilare il citato quadro T precludendosi, di conseguenza, la possibilità di accesso ai correttivi crisi che necessitano di tali informazioni. In tali casi, sarà necessario indicare nelle annotazioni di GERICO 2013 il comportamento adottato.

 

Credito d’imposta per il gasolio per autotrazione – studio di settore VG68U

Nello studio di settore VG68U, il quadro X contiene le altre informazioni rilevanti ai fini dell’applicazione dello stesso, consentendo ai contribuenti non congrui la possibilità di rettificare il peso di alcune variabili.

Nel rigo X04 deve essere indicato l’importo del credito d’imposta per il gasolio per autotrazione. Le istruzioni alla compilazione prevedono che l’importo debba corrispondere a quello indicato nel rigo RU23 (corrispondente ai consumi 2011) UNICO 2013, tuttavia l’art.61, comma 1, D.L. 24/1/2012, prevede che il credito d’imposta 2012 sia determinato in base ai consumi effettuati nel 2011 e, parzialmente (3 trim), nel 2012. Quindi, quale è il corretto importo da indicare nel rigo X04? I contribuenti che risultavano congrui a seguito della erronea indicazione nel rigo X04 del credito di imposta relativo anche ai primi tre trimestri del 2012, o che sulla base di tale compilazione si sono adeguati alle risultanze di GERICO devono aver presentato dichiarazione integrativa e adeguarsi alle risultanze degli studi di settore non applicando le maggiorazioni sulle somme eventualmente dovute in più per effetto del ricalcolo, solo se il pagamento è avvenuto entro il 20 agosto 2013.

 

Cessazione dell’attività prevalente

Se un imprenditore esercita due attività e nel corso del 2012 cessa quella principale è assoggettato agli studi di settore? Il comma 4, dell’art. 10, L. 146/1998 prevede che gli studi di settore non si applicano nei confronti dei contribuenti che si trovano in un periodo di non normale svolgimento dell’attività. E per esso si intende anche la modifica in corso d’anno dell’attività esercitata a condizione che l’esercizio di due attività sia contraddistinto da codici attività non compresi nello stesso studio di settore. Tuttavia l’art, 1, comma 19, L. 296/2006 ha previsto la compilazione del modello per l’applicazione degli studi di settore anche per i soggetti esclusi dall’applicazione degli stessi in conseguenza di un periodo di non normale svolgimento dell’attività. Alla luce del combinato disposto delle norme su richiamate emerge che il contribuente deve presentare il modello afferente lo studio di settore relativo all’attività per la quale si sono conseguiti i maggiori ricavi/compensi durante il periodo d’imposta considerato, prescindendo dalla

circostanza che detta attività sia quella iniziata o cessata. Inoltre nelle note aggiuntive di GERICO occorre specificare la particolare situazione creatasi.

 

Stampe di Gerico

Quale è la valenza delle stampe prodotte dall’applicativo di supporto agli utenti GERICO? L’Agenzia delle Entrate, con il provvedimento 27 maggio 2013, impone ai soggetti incaricati della trasmissione telematica, dopo aver ultimato l’invio, di comunicare al contribuente i dati relativi all’applicazione degli studi di settore, utilizzando gli appositi modelli o prospetti.

 

Apprendisti

Nel quadro A dello studio UG93U sono richieste informazioni relative al personale addetto all’attività, in particolare il rigo A15 prevede l’indicazione del numero complessivo delle giornate retribuite relative agli apprendisti, desumibile dai modelli di denuncia relativi al periodo di imposta 2012. Le istruzioni precisano che tale dato deve essere già stato indicato nei precedenti righi relativi ai dipendenti. A quali righi ci si riferisce? Il dato degli apprendisti deve essere indicato nel rigo A05 “Assunti con contratto di inserimento, a termine, personale con contratto di somministrazione di lavoro” dello studio UG93U e nel rigo A02 “Dipendenti a tempo parziale, assunti con contratto di inserimento, a termine, di lavoro intermittente, di lavoro ripartito; personale con contratto di somministrazione di lavoro” degli altri studi.

 

Anomalia per l’indicatore di coerenza “Valore aggiunto lordo per addetto” – studio UG99U

In relazione allo studio UG99U il software GERICO propone valori di incoerenza con riferimento all’indicatore “valore aggiunto lordo per addetto” nei confronti dei contribuenti che dichiarano reddito d’impresa e che risultano assegnati al cluster 13 ( c’è coincidenza tra i valori di soglia minimo e massimo).

L’Agenzia delle Entrate ha chiarito che ai fini dell’analisi della congruità non terrà conto del posizionamento di questo solo indicatore, ma di tutti gli indicatori previsti dallo studio.

 

Periodo di non normale svolgimento dell’attività – eventi sismici maggio 2012

L’Agenzia delle Entrate, con il provvedimento 27 maggio 2013, ha escluso l’obbligo di presentazione del modello studi di settore per i soggetti con residenza o sede operativa in uno dei comuni interessati dagli eventi sismici di maggio 2012 che:

  1. presentano un periodo di non normale svolgimento dell’attività, in ragione della specifica situazione soggettiva;

  2. hanno cessato l’attività;

  3. si trovano in liquidazione volontaria.

Per periodo di non normale svolgimento dell’attività sussiste nei seguenti casi:

  • danni ai locali destinati all’attività d’impresa o di lavoro autonomo, tali da renderli totalmente o parzialmente inagibili;

  • danni rilevanti alle scorte di magazzino tali da causare la sospensione prolungata del ciclo produttivo;

  • contribuenti che non hanno potuto accedere ai locali di esercizio dell’attività in quanto ricadenti in aree di divieto assoluto d’accesso (c.d. zone rosse);

  • contribuenti che hanno subito una riduzione significativa dell’attività, in quanto aventi come unico o principale cliente un soggetto ubicato nell’area del sisma il quale, a sua volta, a causa degli eventi sismici ha interrotto l’attività per la maggior parte del periodo d’imposta successivo al terremoto?

In questi casi opera l’esclusione.

 

Indicatori di normalità e cause giustificative

Il rigo F23 – “Altri componenti negativi” del modello studi di settore, al campo 1, accoglie gli altri componenti negativi, non aventi natura finanziaria o straordinaria, che hanno contribuito alla determinazione del reddito e che non sono stati inclusi negli altri righi del quadro F, ad esempio il 10% dell’IRAP versata nel periodo d’imposta oggetto della dichiarazione. In relazione a questo elemento è stato chiesto all’Agenzia delle Entrate il comportamento da adottare se il contribuente risulta non coerente alle risultanze dell’indicatore di normalità economica “Incidenza dei costi residuali di gestione sui ricavi” atteso che l’IRAP e le spese per i dipendenti (rigo F19) si riferiscono a periodi d’imposta diversi tra loro. Come chiarito nella circolare n. 29/E del 2009 in presenza di una eventuale segnalazione di non normalità del dato dichiarato il contribuente potrà rimodulare nell’apposita sezione “Presenza di cause giustificative del non adeguamento agli indicatori di normalità segnalate dal contribuente” di GERICO il valore relativo al numeratore, depurandolo dei valori riferibili alle citate voci di natura finanziaria e straordinaria. Di ciò è opportuno che ne dia riscontro nell’apposito riquadro “note aggiuntive” di GERICO.

 

24 settembre 2013

Anna Maria Pia Chionna


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