Diario quotidiano del 19 settembre 2013: una rassegna delle novità in vista per l’imposta di registro

Pubblicato il 19 settembre 2013



registro dei revisori legali: niente sanzioni per chi comunica dopo il 23 settembre 2013; imposta di registro: dal 2014 cambiano le agevolazioni fiscali; revisori degli enti locali: pagamento del contributo annuo entro l’11 novembre 2013; welfare: al via il bonus assunzioni giovani; pubblicati nuovi studi del Notariato; cinque per mille 2008 - As: aggiornamento elenchi dei riammessi al beneficio a seguito di proroghe; INPS: incentivo per l’assunzione di giovani under 30; registro revisori: nessuna sanzione per chi comunica i dati dopo il 23 settembre – nota del CNDCEC; tobin tax: MEF, pronto decreto con chiarimenti su applicazione imposta

 

 

Indice:

1) Registro dei revisori legali: niente sanzioni per chi comunica dopo il 23 settembre 2013

2) Imposta di registro: dal 2014 cambiano le agevolazioni fiscali

3) Revisori degli enti locali: pagamento del contributo annuo entro l’11 novembre 2013

4) Welfare: al via il bonus assunzioni giovani

5) Pubblicati nuovi studi del Notariato

6) Cinque per mille 2008 - ASD: aggiornamento elenchi dei riammessi al beneficio a seguito di proroghe

7) INPS: incentivo per l’assunzione di giovani under 30

8) Registro Revisori: nessuna sanzione per chi comunica i dati dopo il 23 settembre – nota del CNDCEC

9) Tobin tax: MEF, pronto decreto con chiarimenti su applicazione imposta

 

 

1) Registro dei revisori legali: niente sanzioni per chi comunica dopo il 23 settembre 2013

Un comunicato del MEF pubblicato ieri sulla scadenza dei termini per la prima formazione del Registro dei revisori legali tranquillizza i revisori legali che ancora non abbiano provveduto ad aggiornare la propria situazione sul web della RGS.

Insomma, ai ritardatari non saranno applicate sanzioni di nessun tipo, così come espressamente richiesto dal CNDCEC (si veda nel diario fiscale del 18 settembre 2013).

Ecco di seguito il comunicato del Ministero dell’Economia e delle Finanze

Pervengono da parte degli utenti numerose richieste di informazioni in relazione all’approssimarsi del termine del 23 settembre 2013 per lo svolgimento degli adempimenti relativi alla prima formazione del Registro dei revisori legali.

Al riguardo, come già segnalato nelle risposte alle domande più frequenti pubblicate sul sito internet della revisione legale (FAQ), si sottolinea che tutti i revisori iscritti nel precedente Registro dei revisori contabili sono già transitati di diritto nel nuovo Registro e non devono procedere né ad una nuova iscrizione, né al versamento di alcun contributo.

Si ricorda inoltre che con la prima formazione del Registro, prevista dall’art. 17 del D.M. n. 145/2012, è richiesto al revisore legale ed alle società di revisione legale di aggiornare i propri dati anagrafici, laddove questi siano obsoleti o incompleti, di comunicare i dati relativi agli incarichi di revisione legale in essere e di esprimere l’eventuale opzione per l’elenco dei revisori attivi o la sezione dei revisori inattivi. Pertanto, come previsto dal comma 4 del predetto art. 17, in caso di mancata trasmissione delle informazioni di cui al comma 2, i revisori legali e le società di revisione legale sono comunque iscritti d'ufficio nell'elenco dei revisori attivi.

È importante evidenziare che il termine stabilito in applicazione dell’art. 17 del D.M. n. 145/2012 (23 settembre) è diretto unicamente ad assicurare una ordinata organizzazione del Registro dei revisori legali nella sua fase di impianto, e che l’accreditamento e la comunicazione delle informazioni sono possibili anche oltre questa data, sia per i vecchi che per i nuovi iscritti. Sarà inoltre sempre possibile l’accesso all’area riservata ai fini del costante aggiornamento dei dati comunicati al Registro.

Pertanto, qualora i revisori legali o le società di revisione legale iscritte al Registro abbiano riscontrato in fase di accreditamento problematiche di ordine tecnico, a fronte di temporanei malfunzionamenti o difficoltà di ricezione dei codici di accesso all’area riservata, potranno effettuare le previste comunicazioni anche dopo il 23 settembre, senza compromettere il proprio “status” di revisore regolarmente iscritto nel Registro nazionale.

La necessità, inoltre, di procedere alla bonifica della banca dati, contenente numerosi codici fiscali o dati anagrafici errati, unitamente alla concentrazione di contatti e richieste da parte degli utenti a ridosso della scadenza del termine, hanno determinato un temporaneo congestionamento nell’accesso ai servizi, comunque in via di risoluzione. Di conseguenza, i ritardi nella procedura di acquisizione dei dati connessi con le predette criticità non determinano motivo per l’applicazione di eventuali sanzioni previste dal citato art. 17, comma 4, del DM 145/2012.

 

2) Imposta di registro: dal 2014 cambiano le agevolazioni fiscali

A seguito del neo intervento arrecato dal D.L. n. 104/2013, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 214 del 12 settembre 2013, (conosciuto come decreto istruzione, che aumenterà la misura dell’imposta fissa di registro da € 168,00 a € 200,00), dal 1° gennaio 2014, in luogo delle diverse aliquote dell’imposta di registro in atto applicabili, per i trasferimenti immobiliari si applicheranno solo ed esclusivamente le due seguenti aliquote:

- 2%, se il trasferimento ha per oggetto case di abitazione (ad eccezione di quelle accatastate in A1, A8 o A9) in presenza delle condizioni per l’agevolazione prima casa;

- 9%, in tutti gli altri casi.

Inoltre, l’art. 10 del DLgs. 23/2011 (peraltro, modificato dal suddetto D.L. n. 104/2013) prevede espressamente, per tali atti, l’abrogazione di tutte le agevolazioni previste anche da leggi speciali. Infatti, si dispone che “In relazione agli atti di cui ai commi 1 e 2 sono soppresse tutte le esenzioni e le agevolazioni tributarie, anche se previste in leggi speciali”.

Dunque, dal 1 gennaio 2014 dovrebbero venire meno:

- non solo tutte le aliquote attualmente previste dall’art. 1 della Tariffa, parte I, allegata al DPR 131/86;

- ma anche tutti i regimi “agevolativi” e le esenzioni previste da leggi speciali.

Rimarranno in vigore solo le due suddette aliquote del 2% e del 9%.

Pertanto, a decorrere dal 1 gennaio 2014, non si applicheranno più i trattamenti agevolativi attualmente previsti, per l’imposta di registro, come ad es., per:

- i trasferimenti di immobili di interesse storico, artistico o archeologico (attualmente soggetti all’imposta di registro del 3%);

- i trasferimenti a favore di ONLUS (attualmente soggetti ad imposta di registro fissa);

- i trasferimenti di immobili abitativi esenti da IVA a favore di imprese di rivendita immobiliare (attualmente soggetti all’imposta di registro dell’1%);

- i trasferimenti di immobili a favore dello Stato o di enti pubblici territoriali (attualmente soggetti all’imposta di registro fissa);

- i trasferimenti di immobili compresi in Piani Urbanistici particolareggiati (attualmente soggetti ad imposta di registro dell’1%).

Inoltre, verranno meno, tra l’altro:

- le agevolazioni per i piani di recupero;

- le agevolazioni per il terreno montani;

- le agevolazioni per il compendio unico;

- le agevolazioni per la piccola proprietà contadina.

 

 

3) Revisori degli enti locali: pagamento del contributo annuo entro l’11 novembre 2013

Entro il prossimo 11 novembre i soggetti che presentano domanda di iscrizione nell’elenco dei revisori dei conti degli Enti locali di cui al DM 23/2012 dovranno pagare il contributo annuo di € 25,00 per le spese sostenute dal Ministero dell’Interno per le procedure telematiche per la raccolta, elaborazione e gestione dei dati richiesti e per iniziative di formazione a distanza.

A regime andrà pagato entro il 30 aprile di ogni anno. Viceversa, in sede di prima applicazione, il contributo andrà versato da chi risulta iscritto nell’elenco dal quale sono estratti i nominativi a decorrere dal 1° marzo 2013, entro il termine di 60 giorni dalla data di pubblicazione in Gazzetta, vale a dire entro il prossimo 11 novembre.

Lo prevede il DM 21 giugno 2013, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, n. 214 del 12 settembre 2013, il quale regola il versamento del contributo annuo a carico degli iscritti nell’elenco dei revisori dei conti degli Enti Locali.

Dopo avere effettuato il versamento, si dovrà accedere all’area riservata della pagina web dedicata per l’inserimento delle relative coordinate.

 

4) Welfare: al via il bonus assunzioni giovani

Con un comunicato via web, il Ministero del Lavoro ha annunciato la decorrenza del bonus assunzioni dedicato ai giovani.

Incentivi per nuove assunzioni a tempo indeterminato di giovani lavoratori

Al via gli incentivi per le nuove assunzioni a tempo indeterminato di giovani lavoratori. Previsti dall0art. 1 del D.L. 28 giugno 2013, n. 76 (convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 99), gli incentivi saranno riconosciuti per le assunzioni avvenute a partire dal 7 agosto 2013, data di emanazione del decreto di riprogrammazione delle risorse del Piano Azione Coesione, e fino al 30 giugno 2015, subordinatamente alla verifica da parte dell’Inps della capienza delle risorse finanziarie.

L’incentivo è riconosciuto per le assunzioni di lavoratori di età compresa tra i 18 ed i 29 anni, che rientrino in una delle seguenti condizioni:

- siano privi di un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi;

- siano privi di un diploma di scuola media superiore o professionale.

Con apposita circolare esplicativa, in corso di pubblicazione, l’INPS definirà le modalità per poter usufruire del beneficio.

Con decreto direttoriale si è inoltre provveduto alla ripartizione, tra i territori nazionali, delle risorse stanziate dall’articolo 1, comma 12, del citato D.L. n. 76, sulla base dei criteri di riparto dei Fondi strutturali.

 

5) Pubblicati nuovi studi del Notariato

Gli ultimi lavori approvati dal Consiglio Nazionale del Notariato, pubblicati il 18 settembre 2013, sono consultabili nella sezione “Studi e Materiali” ed hanno approfondito tematiche relative alle esecuzioni immobiliari e al settore del credito:

- Espropriazione forzata e diritto di abitazione - Studio n. 21-2013/E;

- La vendita delle cose date in pegno - Studio n. 24-2012/E;

- Procura bancaria, inserimento di altro nominativo in conto corrente bancario e liberalità indiretta - Studio n. 437-2012/C.

 

 

6) Cinque per mille 2008 - Associazioni sportive dilettantistiche: aggiornamento elenchi dei riammessi al beneficio a seguito di proroghe

L’elenco delle associazioni sportive dilettantistiche è stato aggiornato rispetto alla precedente pubblicazione a seguito delle rettifiche indicate dal CONI. Per le associazioni escluse viene precisato il motivo dell’esclusione.

(Agenzia delle entrate, nota del 18 settembre 2013)

 

7) INPS: incentivo per l’assunzione di giovani under 30

L’art. 1 del D.L. 76/2013, prevede un incentivo economico pari a un terzo della retribuzione – e comunque nella misura mensile massima di 650 euro - per l’assunzione a tempo indeterminato di giovani under30, privi d’impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi ovvero privi di diploma di scuola media superiore o professionale.

L’incentivo spetta per 18 mesi, ma in caso di trasformazione a tempo indeterminato di un rapporto a termine, spetta per 12 mesi. L’incentivo può essere autorizzato fino all’esaurimento delle risorse specificamente stanziate.
Nella circolare INPS n. 131 del 17 settembre 2013, vengono fornite tutte le necessarie precisazioni normative e le indicazioni operative per l’ammissione all’incentivo e per la sua fruizione.

 

8) Registro Revisori: nessuna sanzione per chi comunica i dati dopo il 23 settembre – nota del CNDCEC

L’annuncio della Ragioneria generale dello Stato dopo una richiesta in tal senso avanzata dei commercialisti.

Chi ritarderà l’iscrizione al nuovo Registro dei revisori rispetto alla data del 23 settembre non sarà sanzionato. E sarà sempre possibile l’accesso all’area riservata per l’aggiornamento costante dei dati comunicati al Registro stesso.
Con un comunicato stampa diffuso sul proprio sito, la Ragioneria generale dello Stato mette nero su bianco che il termine stabilito del 23 settembre “è diretto unicamente ad assicurare una ordinata organizzazione del Registro dei revisori legali nella sua fase di impianto, e che l’accreditamento e la comunicazione delle informazioni sono possibili anche oltre questa data, sia per i vecchi che per i nuovi iscritti”. Pertanto, specifica il comunicato, “qualora i revisori legali o le società di revisione legale iscritte al Registro abbiano riscontrato in fase di accreditamento problematiche di ordine tecnico, a fronte di temporanei malfunzionamenti o difficoltà di ricezione dei codici di accesso all’area riservata, potranno effettuare le previste comunicazioni anche dopo il 23 settembre, senza compromettere il proprio “status” di revisore regolarmente iscritto nel Registro nazionale”.

L’eliminazione delle sanzioni annunciata dalla ragioneria è arrivata proprio nel giorno in cui una richiesta in tal senso era stata avanzata in una missiva al Ragioniere generale dello Stato, Daniele Franco, dal Commissario del Consiglio nazionale dei commercialisti, Giancarlo Laurini, che chiedeva anche un differimento del termine del 23 settembre almeno fino al 31 dicembre.

La richiesta dei commercialisti nasceva dalle numerosissime segnalazioni pervenute nel corso di queste settimane al Consiglio Nazionale dai propri iscritti.

“In qualità di Commissario Straordinario del Cndcec – aveva scritto Laurini - che rappresenta circa novanta mila Revisori Legali soggetti all’obbligo di effettuare, nell’ambito della procedura di avvio della prima formazione del Registro, le comunicazioni previste dall’art. 17, comma 2, del D.M. n. 145/2012, inerenti il contenuto obbligatorio del Registro, le informazioni strumentali e l’opzione per l’elenco dei revisori attivi o per l’iscrizione nella sezione “inattivi”, le chiedo un differimento del termine per le comunicazioni stesse, la cui scadenza è prevista per il prossimo 23 settembre”.

Secondo Laurini, “le maggiori problematiche riscontrate dai professionisti sono sia di carattere informatico, essendo possibile effettuare le comunicazioni solo con modalità telematiche; sia di natura interpretativa riguardo alla tipologia di incarichi ricoperti, alla durata ed ai compensi che devono essere comunicati”. Per quanto riguarda le modalità telematiche, sono state segnalate, aveva affermato Laurini, particolari difficoltà “ad accreditarsi sul sito della Ragioneria Generale, che spesso risulta non accessibile; a ricevere, da parte della Ragioneria medesima, le password necessarie per accedere al sistema ed effettuare le comunicazioni e a contattare il call center e l’helpdesk, risultando le linee occupate per intere giornate”.

Per quanto riguarda invece l’elenco degli incarichi ricoperti, la durata ed i compensi, il commissario straordinario aveva evidenziato che, “oltre alla Circolare n. 34 del 7 agosto 2013 indirizzata ai soli dipendenti del Ministero dell’Economia e delle Finanze ed a questi applicabile, solo in data 13 settembre u.s., sono stati forniti alcuni chiarimenti sugli incarichi validi ai fini della permanenza nella sezione attivi del Registro”.

“In considerazione di tali oggettive difficoltà ad adempiere agli obblighi previsti, di cui, peraltro, ampio risalto è stato dato anche sulla stampa specializzata, e visto l’approssimarsi del termine ultimo”, Laurini aveva concluso la missiva chiedendo al Ragioniere Generale “di voler disporre un differimento del termine del 23 settembre almeno fino alla data del 31 dicembre” anche per “evitare di esporre migliaia di professionisti alle sanzioni di cui all’art. 24 del D.Lgs n. 39/2010 per ritardato o mancato adempimento”.

(Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili, nota del 18 settembre 2013)

 

9) Tobin tax: MEF, pronto decreto con chiarimenti su applicazione imposta

E’ disponibile sul sito del Dipartimento finanze (www.finanze.gov.it) e in via pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, il Decreto del Ministro dell’Economia 16 settembre 2013 che apporta alcuni chiarimenti sull’applicazione della Financial Transaction Tax (cd. Tobin Tax).

Anche questo decreto, così come quello attuativo del 21 febbraio 2013, è stato oggetto di consultazione pubblica, che si é chiusa il 30 agosto, al fine di ottenere eventuali osservazioni prima della versione finale.

Il decreto accoglie alcune richieste pervenute dagli intermediari che operano sul mercato italiano e internazionale, per rendere più agevole e maggiormente in linea con le prassi di mercato l’applicazione dell’imposta.

Molti chiarimenti erano già stati forniti con le FAQ (Frequently askef questions) pubblicate sul sito del Ministero nel corso del mese di agosto; si è preferito comunque seguire anche la via legislativa per dare maggiore certezza al contribuente.

Nel provvedimento si precisa, tra l’altro, che l’imposta si applica anche nel caso di trasferimento di nuda proprietà delle azioni, degli strumenti finanziari partecipativi, titoli rappresentativi o valori mobiliari.

Inoltre, é stato specificato che sono escluse dall’imposta le assegnazioni di azioni e strumenti finanziari partecipativi e titoli rappresentativi a fronte di distribuzione di utili, riserve o restituzione di capitale, indipendentemente dal fatto che le azioni siano di nuova emissione o già in circolazione o che siano azioni di terzi o della società che le assegna.

Sono state semplificate le regole di calcolo della prevalenza dei titoli azionari italiani di panieri o indici sottostanti gli strumenti finanziari derivati e quelle della base imponibile nel caso di regolamento degli strumenti finanziari derivati con azioni.

E’ stato altresì precisato che sono soggette ad imposta anche le obbligazioni e i titoli di debito che non garantiscono il rimborso del capitale e i diritti di opzione.

L’obiettivo è quello di evitare arbitraggi e distorsioni nel comportamento degli operatori, essendo le obbligazioni a rimborso di capitale non garantito strumenti simili ai certificates che sono inclusi nell’imposta.

Questo chiarimento si applica a partire dal primo gennaio 2014 per dare più tempo agli operatori di adattare i loro sistemi informativi.

Fino ad ora, infatti, divergenze interpretative avevano ritardato in una parte degli operatori gli adeguamenti informatici.

Il resto del decreto entra in vigore dalla pubblicazione in gazzetta ufficiale. Il decreto non apporta modifiche all’imposta sulle transazioni finanziarie ad alta frequenza, in vigore dal 1 marzo per quanto riguarda le transazioni su azioni, strumenti partecipativi e titoli rappresentativi, e dal 1 settembre per le transazioni in strumenti derivati e valori mobiliari.

Con l’occasione, si rammenta che l’Italia non è stato il primo Paese a tassare le transazioni ad alta frequenza; in Francia, infatti, è in vigore una tassazione analoga dall’agosto 2012.


Vincenzo D’Andò