Diario quotidiano del 18 settembre 2013: elenco clienti e fornitori per il 2012 – si avvicina la scadenza per la trasmissione telematica

Pubblicato il 18 settembre 2013



piccola pesca marittima: estensione alle pescatrici autonome delle disposizioni in materia di indennità di maternità e di congedo parentale; incentivo donne e over 50, l’INPS emana istruzioni contabili; docenti scolastici forniti da società cooperativa; rassegna sentenze della Cassazione; elenco clienti e fornitori per il 2012: si avvicina la scadenza per la trasmissione telematica; CNDCEC: prorogare i termini per le comunicazioni al Registro dei Revisori legali

 

 

Indice:

1) Piccola pesca marittima: estensione alle pescatrici autonome delle disposizioni in materia di indennità di maternità e di congedo parentale

2) Incentivo donne e over 50, l’INPS emana istruzioni contabili

3) Docenti scolastici forniti da società cooperativa

4) Rassegna sentenze della Cassazione

5) Elenco clienti e fornitori per il 2012: si avvicina la scadenza per la trasmissione telematica

6) CNDCEC: prorogare i termini per le comunicazioni al Registro dei Revisori legali

 

 

1) Piccola pesca marittima: estensione alle pescatrici autonome delle disposizioni in materia di indennità di maternità e di congedo parentale

Dal 1° gennaio 2013 spetta anche alle pescatrici autonome della piccola pesca marittima e delle acque interne la tutela di maternità già riconosciuta alle lavoratrici autonome (coltivatrici dirette, mezzadre e colone, artigiane, esercenti attività commerciali e imprenditrici agricole).

La legge n. 228/2012, (Legge di stabilità 2013) ha esteso alle pescatrici autonome della piccola pesca marittima e delle acque interne, disciplinate dalla Legge n. 250/1958, la tutela di maternità già riconosciuta dai medesimi articoli alle lavoratrici autonome (coltivatrici dirette, mezzadre e colone, artigiane, esercenti attività commerciali e imprenditrici agricole a titolo principale), prevedendo nel contempo, a copertura degli oneri derivanti da tale estensione, uno specifico contributo.

Come evidenzia l’INPS, con la circolare n. 130 del 16 settembre 2013, la disciplina così introdotta si applica dal 1° gennaio 2013, data di entrata in vigore della legge stessa.

Tale documento di prassi illustra nei dettagli i seguenti punti:

- Ambito di applicazione;

- Diritto all’indennità di maternità: requisiti;

- Rapporto tra prestazioni di maternità e iscrizione alla gestione previdenziale;

- Misura e durata delle prestazioni;

- Indennità di maternità;

- Indennità per congedo parentale;

- Oneri derivanti dal trattamento economico di maternità e congedo parentale;

- Istruzioni operative;

- Accredito figurativo dei periodi di congedo parentale;

- Istruzioni contabili.

 

2) Incentivo donne e over 50, l’INPS emana istruzioni contabili

Codice 55 per sgravio del 50% e recuperi da gennaio a luglio 2013.

Rilevazione contabile dell’incentivo per l’assunzione di lavoratori over 50, disoccupati da oltre 12 mesi e donne di qualunque età, ai sensi dell’art. 4, commi 8-11, della Legge n. 92/2012.

La circolare n. 111 del 24 luglio 2013 ha illustrato le modalità operative per l’attuazione dell’art. 4, commi 8-11, della Legge n. 92 del 28 giugno 2012, che ha disciplinato un nuovo incentivo per l’assunzione di lavoratori over 50, disoccupati da oltre 12 mesi e donne di qualunque età, prive di impiego da almeno 24 mesi ovvero prive di impiego da almeno 6 mesi e appartenenti a particolari aree.

Ai sensi della citata normativa, i datori di lavoro che operano con il sistema UniEmens, a regime, denunceranno il lavoratore valorizzando nell’elemento individuale <Tipo contribuzione> il codice “55” , che ha il significato di “lavoratore assunto ai sensi dell’art. 4, commi 8-11, della legge n. 92/2012”, poiché ammessi al beneficio della riduzione del 50% dei contributi a loro carico.

Per i periodi di spettanza dell’agevolazione, compresi tra gennaio e luglio 2013, invece, il datore di lavoro recupererà la differenza tra la contribuzione già versata in misura intera e la contribuzione agevolata, esponendo nella denuncia contributiva il codice “L431” , avente il significato di “Rec. Contr. art. 4, commi 8-11, della legge n. 92/2012”.

(INPS, messaggio n. 14473  del 13 settembre 2013)


3) Docenti scolastici forniti da società cooperativa

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 37379 del 12 settembre 2013, ha stabilito che non è possibile utilizzare come docenti in una scuola privata lavoratori, in forza presso una società cooperativa con contratto di collaborazione coordinata e continuativa a progetto, e da questa somministrati. La suprema Corte ha ipotizzato per la cooperativa una somministrazione fraudolenta e per la scuola anche la violazione dell’art. 1, comma 4, della legge n. 62/2000 e dell’obbligo contrattuale (CCNL scuola Anisei) che impone per i docenti l’assunzione con contratto di lavoro subordinato.

(Corte di Cassazione, sentenza n. 37379 del 12 settembre 2013)

 

4) Rassegna sentenze della Cassazione

Ecco di seguito la rassegna delle sentenze del 16 settembre 2013 della Corte di Cassazione.

Sentenza 21095/2013Contenzioso: Far visionare l’immobile in vendita non dà diritto alla provvigione del mediatore.

Sentenza 21098/13Contratti: La ricognizione del debito non basta per il pagamento di un prestito se il rapporto fondamentale è nullo (il tasso è usurario).

Sentenza 37728/2013Imprese: No alla bancarotta fallimentare per il manager che paga compensi dovuti a professionisti.

Sentenza 37580/2013Tributi: Il patteggiamento della pena per mancato versamento Iva non vincola il giudice nell’applicazione della confisca.

Sentenza 37528/2013Imprese: Lo stato di crisi di un’impresa non è una scriminante in caso di mancato pagamento dei contributi.

Sentenza 37591/2013Imprese: Non sequestrabili i conti correnti della società se non è provato che l’amministratore utilizzava i fondi per uso proprio.

 

5) Elenco clienti e fornitori per il 2012: si avvicina la scadenza per la trasmissione telematica

Si avvicina la scadenza per la trasmissione telematica dell’elenco clienti e fornitori (spesometro) per il 2012, tuttavia ancora non è stato reso disponibile il relativo software, nonostante siano state definite le modalità tecniche (provvedimento dell’Agenzia delle entrate n. 2013/94908 del 2 agosto 2013).

Infatti, entro il prossimo 12 novembre (o 20 novembre per i contribuenti che applicano la liquidazione IVA trimestrale) i soggetti passivi IVA, tra le altre cose, devono comunicare:

- Le cessioni di beni e prestazioni di servizi rese e ricevute per le quali sussiste l’obbligo di emissione della fattura;

- le cessioni di beni e prestazioni di servizi rese e ricevute per le quali non sussiste l’obbligo di emissione della fattura, qualora l’importo unitario dell’operazione sia pari o superiore a € 3.600,00 al lordo dell’Iva.

Contenuto

Come è noto, è possibile indicare nello spesometro i dati in forma analitica oppure aggregati.

Comunicazione per dati analitici:

- Anno di riferimento;

- Partita IVA o codice fiscale del cedente/prestatore e del cessionario/committente;

- Per ciascuna fattura attiva, la data di emissione, l’imponibile, l’IVA ovvero la specificazione se si tratta di operazioni non imponibili o esenti e la data di registrazione;

- Per ciascuna fattura passiva, la data di registrazione, l’imponibile, l’IVA ovvero la specificazione se si tratta di operazioni non imponibili o esenti;

- Per le fatture riepilogative (art.6 c. 1 e 6 del D.P.R. 695/96) il numero del documento, l’ammontare complessivo di imponibile e IVA;

- L’importo delle eventuali note di variazione e dell’IVA.

In caso di cessioni di beni e prestazioni di servizi rese e ricevute per le quali non sussiste l’obbligo di emissione della fattura, ovvero di operazioni in contanti legate al turismo di importo pari o superiore a Euro 1.000,00:

- anno di riferimento;

- codice fiscale del cessionario o committente;

- per i soggetti non residenti nel territorio dello Stato, privi di codice fiscale, i dati di cui all’art. 4, c.1, letta a) e b), del D.P.R. 605/73;

- i corrispettivi comprensivi dell’Iva.

Comunicazione per dati aggregati (sia in caso di operazioni attive sia in caso di operazioni passive, con riferimento alla data di emissione o ricezione del documento):

- la partita IVA o, in mancanza, il codice fiscale;

- il numero delle operazioni aggregate;

- l’importo totale delle operazioni imponibili, non imponibili ed esenti;

- l’importo totale delle operazioni fuori campo IVA;

- l’importo totale delle operazioni con IVA non esposta in fattura;

- l’importo totale delle note di variazione;

- l’imposta totale sulle operazioni imponibili;

- l’imposta totale relativa alle note di variazione.

Operazioni da escludere

Operazioni escluse dalla comunicazione:

Importazioni;

- esportazioni di cui all’articolo 8, c. 1, lett. a) e b) del D.P.R. 633/72;

- operazioni intracomunitarie;

- operazioni che costituiscono oggetto di comunicazione all’Anagrafe tributaria, ai sensi dell’art. 7 del D.P.R. 605/73 e delle altre norme che stabiliscono obblighi di comunicazione all’Anagrafe tributaria;

- operazioni di importo pari o superiore a Euro 3.600, effettuate nei confronti di contribuenti non soggetti passivi ai fini dell’IVA, non documentate da fattura, il cui pagamento è avvenuto mediante carte di credito, di debito o prepagate.

 

6) CNDCEC: prorogare i termini per le comunicazioni al Registro dei Revisori legali

La richiesta avanzata alla ragioneria generale dello Stato dal Commissario straordinario del CNDCEC.

Prorogare almeno fino al 31 dicembre il termine del 23 settembre per le comunicazioni al Registro dei revisori legai. E’ quanto chiede il Commissario Straordinario del Consiglio Nazionale dei dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, Giancarlo Laurini, in una missiva inviata al Ragioniere generale dello Stato, Daniele Franco.

La richiesta nasce dalle numerosissime segnalazioni pervenute nel corso di queste settimane al Consiglio Nazionale dai propri iscritti.

“In qualità di Commissario Straordinario del Cndcec – scrive Laurini - che rappresenta circa novanta mila Revisori Legali soggetti all’obbligo di effettuare, nell’ambito della procedura di avvio della prima formazione del Registro, le comunicazioni previste dall’art. 17, comma 2, del D.M. n. 145/2012, inerenti il contenuto obbligatorio del Registro, le informazioni strumentali e l’opzione per l’elenco dei revisori attivi o per l’iscrizione nella sezione “inattivi”, le chiedo un differimento del termine per le comunicazioni stesse, la cui scadenza è prevista per il prossimo 23 settembre”.

Secondo Laurini, “le maggiori problematiche riscontrate dai professionisti sono sia di carattere informatico, essendo possibile effettuare le comunicazioni solo con modalità telematiche; sia di natura interpretativa riguardo alla tipologia di incarichi ricoperti, alla durata ed ai compensi che devono essere comunicati”. Per quanto riguarda le modalità telematiche, sono state segnalate, afferma Laurini, particolari difficoltà “ad accreditarsi sul sito della Ragioneria Generale, che spesso risulta non accessibile; a ricevere, da parte della Ragioneria medesima, le password necessarie per accedere al sistema ed effettuare le comunicazioni e a contattare il call center e l’helpdesk, risultando le linee occupate per intere giornate”.

Per quanto riguarda invece l’elenco degli incarichi ricoperti, la durata ed i compensi, il commissario straordinario evidenzia che, “oltre alla Circolare n. 34 del 7 agosto 2013 indirizzata ai soli dipendenti del Ministero dell’Economia e delle Finanze ed a questi applicabile, solo in data 13 settembre u.s., sono stati forniti alcuni chiarimenti sugli incarichi validi ai fini della permanenza nella sezione attivi del Registro”.

“In considerazione di tali oggettive difficoltà ad adempiere agli obblighi previsti, di cui, peraltro, ampio risalto è stato dato anche sulla stampa specializzata, e visto l’approssimarsi del termine ultimo”, Laurini conclude la missiva chiedendo al Ragioniere Generale “di voler disporre un differimento del termine del 23 settembre almeno fino alla data del 31 dicembre” anche per “evitare di esporre migliaia di professionisti alle sanzioni di cui all’art. 24 del D.Lgs. n. 39/2010 per ritardato o mancato adempimento”.

(CNDCEC, nota del 17 settembre 2013)

 

 

Vincenzo D’Andò