Diario quotidiano del 17 settembre 2013: revisori legali, gli ultimi aggiornamenti in vista della scadenza

Pubblicato il 17 settembre 2013

F24: istituiti codici tributo per versamento delle sanzioni per decadenza da rateazione; responsabilità solidale dell’appaltatore e del committente; revisori legali: iscrizione tra i revisori attivi anche senza incarichi; pubblicati gli elenchi aggiornati degli ammessi e degli esclusi delle Associazioni sportive dilettantistiche; rapporto entrate tributarie e contributive nel periodo gennaio-luglio 2013 e Report delle entrate tributarie internazionali; revisione dell’assetto organizzativo di taluni uffici territoriali

 

 

Indice:

1) Modello F24: istituiti codici tributo per versamento delle sanzioni per decadenza da rateazione

2) Responsabilità solidale dell’appaltatore e del committente: novità spiegate dalla FIGC

3) Revisori legali: iscrizione tra i revisori attivi anche senza incarichi

4) Pubblicati gli elenchi aggiornati degli ammessi e degli esclusi delle Associazioni sportive dilettantistiche

5) Rapporto entrate tributarie e contributive nel periodo gennaio-luglio 2013 e Report delle entrate tributarie internazionali

6) Revisione dell’assetto organizzativo di taluni uffici territoriali

 

 

1) Modello F24: istituiti codici tributo per versamento delle sanzioni per decadenza da rateazione

Per consentire il versamento, tramite modello F24, della sanzione in materia di “Concentrazione della riscossione nell’accertamento”, irrogata per decadenza dalla rateazione, l’Agenzia delle entrate, con la risoluzione n. 57/E del 16 settembre 2013, ha istituito i codici tributo riportati nella seguente tabella, da esporre nella sezione “Erario” in corrispondenza degli “Importi a debito versati”, in cui sono indicate anche le modalità di compilazione degli altri campi del modello di pagamento:

 

Codice tributo

Denominazione codice tributo

9475

Sanzione per decadenza da rateazione relativa ai tributi erariali art. 29, c. 1, lett. a) – dl n. 78/2010

9476

Sanzione per decadenza da rateazione relativa all’addizionale comunale all’IRPEF art. 29, c. 1, lett. a) – dl n. 78/2010

9477

Sanzione per decadenza da rateazione relativa all’addizionale regionale all’IRPEF art. 29, c. 1, lett. a) – dl n. 78/2010

9478

Sanzione per decadenza da rateazione relativa all'IRAP art. 29, c. 1, lett. a) - dl n. 78/2010

                                                                              

2) Responsabilità solidale dell’appaltatore e del committente: novità spiegate dalla FIGC

In tema di responsabilità solidale dell’appaltatore nei contratti di appalto e subappalto, l’Ufficio Studi Tributari della FIGC, con la circolare n. 20 del 16 settembre 2013, ha fornito ulteriori chiarimenti in seguito all’emanazione della Legge n. 98 del 9 agosto 2013, di conversione del cd. “decreto del fare” (D.L. n. 69/2013) che ha introdotto alcune novità e modifiche a tale disciplina.

In sintesi, spiega tale Ufficio è stata abolita la responsabilità fiscale, in relazione ai versamenti IVA, tra committente, appaltatore e subappaltatore, mentre rimane in vigore la disposizione relativa al versamento delle ritenute fiscali sui redditi di lavoro dipendente.

Il nuovo regime di responsabilità, che trova applicazione solamente per i contratti di appalto e subappalto alla luce anche dei chiarimenti espressi nella circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 2/E del 2013, prevede la responsabilità dell’appaltatore e del committente per il versamento all’Erario delle ritenute fiscali sui redditi di lavoro dipendente dovute dal subappaltatore e dall’appaltatore in relazione alle prestazioni effettuate nell’ambito del contratto.

E’ stata abolita la responsabilità fiscale, in relazione ai versamenti IVA.

La responsabilità non sussiste se l’appaltatore/committente acquisisce la documentazione attestante che i versamenti fiscali, scaduti alla data del pagamento del corrispettivo, sono stati correttamente eseguiti dal subappaltatore/appaltatore.

Sia l’appaltatore che il committente possono sospendere il pagamento del corrispettivo dovuto al subappaltatore/appaltatore fino all’esibizione della predetta documentazione.

La disciplina in esame si applica a tutti gli operatori economici e quindi non solo a quelli operanti nel settore edilizio.

L’Amministrazione Finanziaria ha infatti chiarito che “lo scopo della norma va ravvisato non nella finalità di introdurre specifiche misure di contrasto all’evasione nel settore edile, ma in quella di far emergere base imponibile in relazione alle prestazioni di servizi rese in esecuzione di contratti di appalto e subappalto intesi nella loro generalità, a prescindere dal settore economico in cui operano le parti contraenti”.

Per quanto concerne la tipologia dei contratti interessati, l’Amministrazione Finanziaria ha chiarito che la norma si riferisce alle sole fattispecie riconducibili al contratto di appalto come definito dall’articolo 1655 del codice civile, secondo cui l’appalto è “… il contratto col quale una parte assume, con organizzazione dei mezzi necessari e con gestione a proprio rischio, il compimento di una opera o di un servizio verso un corrispettivo in danaro”.

Ne deriva che sono escluse dal loro campo di applicazione le tipologie contrattuali diverse dal contratto di appalto di opere e servizi quali, ad esempio:

a) gli appalti di