Diario fiscale del 16 settembre 2013: i reati di omesso versamento possono essere reatroattivi?

al via le detrazioni sulle erogazioni liberali ad istituti di alta formazione e alle università; é retroattivo sia il reato di mancato versamento dell’Iva sia quello di mancato versamento delle ritenute; TFR: aggiornato il coefficiente di rivalutazione per il mese di agosto 2013; misure per la crescita: nota di Assonime; conversione del decreto Fare: funzionamento della PA, appalti e società pubbliche

 

 

Indice:

1) Al via le detrazioni sulle erogazioni liberali ad istituti di alta formazione e alle università

2) È retroattivo il reato di mancato versamento dell’Iva

3) È retroattivo il reato di mancato versamento delle ritenute

4) TFR: aggiornato il coefficiente di rivalutazione per il mese di agosto 2013

5) misure per la crescita: nota di Assonime

6) Conversione del decreto Fare: funzionamento della PA, appalti e società pubbliche

 

 

1) Al via le detrazioni sulle erogazioni liberali ad istituti di alta formazione e alle università

Sono ora detraibili al 19% anche le erogazioni agli istituti dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica e alle università.

La novità (art. 10, comma 3), che decorre dal 2013, è contenuta nel Decreto Legge n. 104 del 12 settembre 2013 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 214 del 12 settembre 2013) che ha aumentato l’imposta di registro a decorrere dal 2014, si veda nel diario fiscale del 13 settembre 2013.

La lett. i-octies) dell’art. 15, comma 1 del TUIR, inserita dall’art. 13, comma 3, lett. a) del D.L. n. 7/2007, convertito nella Legge n. 40/2007, prevede infatti la detrazione IRPEF del 19%, a decorrere dal periodo d’imposta in corso al 1° gennaio 2007, in relazione alle erogazioni liberali a favore degli istituti scolastici di ogni ordine e grado, statali e paritari senza scopo di lucro appartenenti al sistema nazionale di istruzione di cui alla Legge n. 62/2000, finalizzate:

– all’innovazione tecnologica;

– all’edilizia scolastica;

– all’ampliamento dell’offerta formativa.

Adesso, con il neo D.L., tra i soggetti a favore dei quali possono essere effettuate erogazioni liberali detraibili vengono inserite anche:

– le istituzioni dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica;
– le università.

Oltre che all’innovazione tecnologica e all’ampliamento dell’offerta formativa, le erogazioni liberali in esame possono essere finalizzate anche all’edilizia universitaria.
Non sono previsti limiti massimi agli importi detraibili delle erogazioni liberali in esame.

L’ampliamento della detrazione d’imposta del 19%, ai sensi dell’art. 15, comma 1, lett. i-octies) del TUIR, si applica anche ai fini IRES, in relazione agli enti non commerciali residenti, giacché richiamata dall’art. 147, comma 1 del TUIR.
Le modifiche non hanno invece effetto in relazione all’analoga disposizione contenuta nella lett. o-bis) dell’art. 100, comma 2 del TUIR, inserita dall’art. 13, comma 3, lett. b) del citato D.L. n. 7/2007, in base alla quale è consentita la deducibilità dal reddito d’impresa delle erogazioni liberali in esame, nel limite del 2% del reddito d’impresa dichiarato e, comunque, nella misura massima di 70.000 euro annui.

Le nuove disposizioni si applicano a partire dall’anno di imposta in corso alla data di entrata in vigore della legge di conversione del D.L. 104/2013 in esame, quindi in pratica già dalle erogazioni liberali effettuate quest’anno da persone fisiche ed enti non commerciali “solari”, che potranno beneficiare della detrazione IRPEF/IRES del 19% nella prossima dichiarazione dei redditi (Modello 730/2014 o Unico 2014).

Forme di pagamento “tracciabili”

Occorre fare attenzione alle modalità di effettuazione delle erogazioni liberali, poiché la detrazione spetta a condizione che il versamento sia eseguito:
– tramite banca (es. bonifico) o ufficio postale (es. versamento su conto corrente);
– oppure mediante gli altri sistemi di pagamento “tracciabili” previsti dall’art. 23 del D.Lgs. 9 luglio 1997 n. 241, cioè mediante carte di debito, di credito e prepagate, assegni bancari e circolari (non trasferibili).

Per le erogazioni liberali effettuate tramite carta di credito è sufficiente la tenuta e l’esibizione, in caso di eventuale richiesta dell’Amministrazione finanziaria, dell’estratto conto della società che gestisce la carta di credito.
Negli altri casi (es. assegni, bancomat), il soggetto beneficiario deve rilasciare al soggetto erogante apposita…

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