Diario quotidiano dell’11 settembre 2013: i chiarimenti e gli aggiornamenti in materia di riscossione TARES

Pubblicato il 11 settembre 2013



pensioni: armonizzazione requisiti minimi per alcune categorie escluse dalla riforma pensionistica del 2011; riforma pensione ragionieri: il Comitato dei delegati approva le modifiche a statuto e regolamento; Entrate: disponibile il software denunce imposta sulle assicurazioni dovute sui premi ed accessori incassati; annuario del contribuente 2013 aggiornato; in crescita le nuove partite Iva nello scorso mese di luglio; TARES: chiarimenti sulle modalità di riscossione del tributo

 

 

Indice:

1) Pensioni: armonizzazione requisiti minimi per alcune categorie escluse dalla riforma pensionistica del 2011

2) Riforma pensione ragionieri: il Comitato dei delegati approva le modifiche a statuto e regolamento

3) Entrate: disponibile il software denunce imposta sulle assicurazioni dovuta sui premi ed accessori incassati

4) Annuario del contribuente 2013 aggiornato

5) In crescita le nuove partite Iva nello scorso mese di luglio

6) TARES: chiarimenti sulle modalità di riscossione del tributo

 

 

1) Pensioni: armonizzazione requisiti minimi per alcune categorie escluse dalla riforma pensionistica del 2011

Sulla base di quanto previsto dalla legge di conversione del Decreto “Salva Italia” del dicembre 2011, il Consiglio dei Ministri del 09 settembre 2013 ha approvato il regolamento che armonizza i requisiti minimi di accesso al sistema pensionistico per alcune tipologie di lavoratori per le quali la riforma del 2011 non aveva trovato immediata applicazione.

Si tratta di categorie - tra cui il personale viaggiante dei servizi di trasporto, alcuni lavoratori marittimi, gli sportivi professionisti, i lavoratori dello spettacolo - per le quali la particolarità dell’attività svolta richiede una declinazione specifica dei requisiti pensionistici generali e, in particolare, di quelli anagrafici e contributivi.

Il testo del regolamento, approvato dal Consiglio dei Ministri in via preliminare nell’ottobre del 2012, è stato sottoposto all’esame del Consiglio di Stato e delle commissioni parlamentari.

Queste ultime, esprimendo il proprio parere favorevole, nel giugno scorso, lo hanno condizionato allo stralcio dei 4 articoli inizialmente dedicati ai comparti della Difesa e della Sicurezza.

Il testo approvato dal Consiglio dei Ministri prevede per i lavoratori dei settori interessati un limitato incremento dei requisiti anagrafici e contributivi - nella maggior parte dei casi di 1 o 2 anni - al fine di realizzare un sistema più coerente, armonico ed equo, proprio tenendo conto della specificità delle prestazioni lavorative svolte in questi settori.

Infatti, anche dopo l’applicazione del decreto, queste categorie di lavoratori beneficeranno di requisiti di età e di contribuzione per il pensionamento significativamente inferiori a quelle tipiche della generalità dei lavoratori. Attraverso un regime di transitorietà ad esempio, per gli iscritti al Fondo lavoratori dello spettacolo-gruppo ballo, il requisito di età per la pensione di vecchiaia passa dai 45 anni attuali (uomini e donne) a 46; per i lavoratori marittimi addetti al servizio di macchina, ai fini del pensionamento di vecchiaia, si passa dagli attuali 20 anni di effettiva navigazione e 55 di età a 20 anni di effettiva navigazione e 56 anni di età, che verranno gradualmente incrementati fino a 58 anni a decorrere dal 2018.

L’approvazione del decreto porterà risparmi di spesa significativi, circa 526 milioni di euro in dieci anni, che verranno destinati a interventi sempre in materia previdenziale.

 

2) Riforma pensione ragionieri: il Comitato dei delegati approva le modifiche a statuto e regolamento

Il 9 settembre 2013, il Comitato dei delegati della Cassa nazionale di previdenza dei Ragionieri, presieduta da Paolo Saltarelli, ha approvato con una larghissima maggioranza le variazioni ai testi dello Statuto e del Regolamento della previdenza che riformano il sistema pensionistico dell'Istituto di previdenza. Le modifiche sono il frutto di un lungo confronto con i Ministeri vigilanti.

Si attende l’ok definitivo dei ministeri vigilanti.

Punti essenziali

L’età pensionabile passa a 68 anni di età con 40 anni di contributi. Viene prevista una certa gradualità per i nati prima del 1963. Il contributo soggettivo dall'8% cresce al 10% per il 2013 e a regime sarà pari al 15% (nel 2018). Sale anche il contributo soggettivo supplementare che passa da 252 a 444 euro. Abrogata dal 1° gennaio 2013 la pensione di anzianità. E’ possibile però chiedere la pensione di anzianità anticipata, con 63 anni di età e 20 anni di contributi, penalizzante rispetto all'anzianità perché calcolata solo con il metodo contributivo. Per i nati prima del 1963 si introduce  un sistema scaglionato: Ad es. per i classe “60” basteranno 38 anni di contributi.

Per il triennio 2014-2016 previsto anche un contributo di solidarietà. Infine, il contributo integrativo minimo verrebbe allineato a quello dei Dottori commercialisti.

 

3) Entrate: disponibile il software denunce imposta sulle assicurazioni dovuta sui premi ed accessori incassati

L’Agenzia delle entrate ha reso disponibile sul proprio sito la versione software 1.0.4 del 10 settembre 2013.

Tale versione consente di predisporre un file per la trasmissione telematica del nuovo modello di denuncia dell'imposta sulle assicurazioni, approvato con provvedimento 30 aprile 2013.

In particolare, con il nuovo aggiornamento è possibile trasmettere le denunce il cui termine di presentazione, scade il 31 maggio 2013:

- denunce da presentare con cadenza annuale, relative all'anno 2012

- denunce da presentare con cadenza mensile relative al mese di aprile 2013.

L’Agenzia ricorda che costituisce parte integrante delle predette denunce la comunicazione degli importi annualmente versati alle province, distinti per contratto ed ente di destinazione, relativi ai contratti di assicurazioni contro la responsabilità civile derivante dalla circolazione dei veicoli a motore, esclusi i ciclomotori.

Il precedente modello e il relativo prodotto di compilazione resteranno disponibili sul sito internet, ma potranno essere utilizzati soltanto per la presentazione delle seguenti tipologie di denuncia:

- denunce riferite ad anni precedenti il 2012, presentate da compagnie di assicurazioni tenute all'adempimento con cadenza annuale;

- denunce riferite a periodi precedenti ad aprile 2013, presentate da compagnie di assicurazioni estere operanti in Italia in libera prestazione di servizi, tenute all'adempimento con cadenza mensile;

- denunce riferite ad anni precedenti il 2013, presentate da contraenti italiani che hanno stipulato un'assicurazione con una compagnia estera non stabilita nell'Unione Europea

Il software “Denuncia Imposta Assicurazioni 2013”, disponibile per gli utenti Windows e per gli utenti MacIntosh, permette la creazione e il controllo del file telematico. Il file deve essere preventivamente sottoposto a controllo prima di poter essere inviato. Pertanto è necessario installare il modulo di controllo disponibile su questo sito e sui siti dei servizi telematici. In particolare gli utenti Entratel dovranno utilizzare la funzione "Controlla" e successivamente autenticare il file.

 

4) Annuario del contribuente 2013 aggiornato

l’Agenzia delle entrate il 10 settembre 2013 ha pubblicato sul proprio sito internet le seguenti parti dell’aggiornamento all’annuario del contribuente per l’annualità 2013:

Parte III - Irpef e dichiarazione dei redditi

Inserita nel capitolo “Il modello 730” la novità contenuta nell’art. 51-bis del D.L. 69/2013 che ha esteso anche ai lavoratori dipendenti che non hanno più un sostituto d’imposta la possibilità di presentare la dichiarazione attraverso tale modello.

Altra novità riguarda la riduzione della detrazione dei premi assicurativi: Il nuovo limite massimo è stato fissato dal D.L. n. 102/2013 in 630 euro per l’anno 2013 e 230 euro dal 2014.

Parte IV – Rendite finanziarie e tassazione dei beni di lusso

L’aggiornamento riguarda l’imposta erariale dovuta sugli aeromobili non immatricolati nel registro aeronautico nazionale, la cui disciplina è stata modificata dalla recente legge comunitaria n. 97/2013 (in vigore dal 4 settembre).

 

5) In crescita le nuove partite Iva nello scorso mese di luglio

Osservatorio partite IVA: i dati di luglio. È disponibile sul sito del Dipartimento delle Finanze (www.finanze.gov.it) l’Osservatorio sulle partite IVA aggiornato con i dati del mese di luglio 2013.

Lo rende noto il MEF con il comunicato Stampa n. 156 del 10 settembre 2013.

Osservatorio sulle partite IVA: sintesi dei dati di luglio 2013

Nello scorso mese di luglio 2013 sono state aperte 41.192 nuove partite Iva; in confronto al corrispondente mese dello scorso anno si registra un leggero aumento (2,9%), mentre rispetto al mese precedente l’incremento sale al 4,4%.

La distribuzione per natura giuridica, mostra una leggera erosione della quota relativa alle persone fisiche nelle aperture di partita Iva (pari al 72,3%) in favore delle società di capitali che superano la soglia del 20%. Rispetto al luglio 2012 si nota un forte calo di aperture relativo alle società di persone (-20,3%) ed apprezzabili incrementi per società di capitali e persone fisiche, andamento influenzato sia dalle nuove norme che facilitano la costituzione di Srl sia dall’adesione al regime fiscale di vantaggio riservato ai giovani sotto i 35 anni. Nel mese di luglio infatti 10.213 persone fisiche (pari al 24,8% del totale delle nuove aperture) hanno aderito a tale regime, riservato ai disoccupati ed ai lavoratori in mobilità, che per cinque anni limita l’imposta dovuta al 5% degli utili dichiarati, esonerando da Iva ed Irap.

Riguardo alla ripartizione territoriale delle aperture, il 42,4% di esse si colloca al Nord, il 23,5% al Centro ed il 34% al Sud ed Isole; il confronto con luglio dello scorso anno evidenzia, in una prevalenza di aumenti, un andamento molto irregolare, con differenze più marcate in Regioni meno popolose (Umbria, Molise e Sardegna con aumenti attorno al 15% e Valle d’Aosta e Calabria con cali di oltre il 10%).

La classificazione per settore produttivo mostra che il commercio continua a registrare il maggior numero di aperture di partite Iva: il 24,3% del totale, seguito dalle attività professionali con circa il 13%. Rispetto al luglio 2012, tra i settori principali si notano i sensibili incrementi delle attività finanziarie e della comunicazione (34,2% e 17,3%), mentre i pochi settori in (modesto) calo sono l’agricoltura, i trasporti e le attività immobiliari. Si segnala, dopo 10 mesi consecutivi di calo, una lieve ripresa del settore delle costruzioni (+0,8%).

Relativamente alle persone fisiche, la ripartizione per sesso è relativamente stabile, con i maschi cui appartiene il 64,3% di aperture di partite Iva. Quasi la metà delle aperture è dovuta a giovani fino a 35 anni e poco più di un terzo alla classe 36-50 anni, Rispetto al corrispondente mese dello scorso anno, tutte le classi di età registrano aumenti.

 

6) TARES: chiarimenti sulle modalità di riscossione del tributo

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze, con la risoluzione (prot. 19351) n. 9 del 9 settembre 2013, pubblicata il 10 settembre 2013, ha fornito chiarimenti sulle modalità di riscossione del tributo comunale sui rifiuti e sui servizi (TARES), e, in particolare, sulla cd. maggiorazione standard.

Queste le precisazioni fornite dal MEF:

Versamento della maggiorazione standard nel 2013

Si ricorda che l’art. 14, comma 35, del D. L. 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, prevede che il versamento del tributo in questione sia effettuato per l’anno di riferimento in quattro rate trimestrali, scadenti a gennaio, aprile, luglio e ottobre, fatta salva per i comuni la possibilità di modificare il numero e la scadenza delle stesse. Per il solo anno 2013, inoltre, la medesima disposizione stabilisce che il versamento della prima rata è posticipato a luglio, con facoltà del comune di differire ulteriormente tale termine.

In materia è, poi, intervenuto l’art. 10, comma 2, lett. a), del D. L. 8 aprile 2013, n. 35, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 giugno 2013, n. 64, il quale ha disposto che, per il solo anno 2013, in deroga a quanto diversamente previsto dall’art. 14, comma 35, del D. L. n. 201 del 2011, gli enti locali possono stabilire la scadenza e il numero delle rate del versamento del tributo.

La successiva lett. c) del medesimo comma 2 dell’art. 10 ha previsto, inoltre, che, sempre limitatamente all’anno 2013, “la maggiorazione standard pari a 0,30 euro per metro quadrato è riservata allo Stato ed è versata in unica soluzione unitamente all’ultima rata del tributo, secondo le disposizioni di cui all’articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, nonché utilizzando apposito bollettino di conto corrente postale di cui al comma 35 dell’articolo 14 del decreto-legge n. 201 del 2011”.

Pertanto, dalla lettura sistematica delle norme appena richiamate, emerge che deve essere assicurato all’erario entro l’anno in corso il gettito della maggiorazione standard di cui all’art. 14, comma 13, del D. L. n. 201 del 2011.

A questo proposito, il MEF ribadisce che il citato comma 4 dell’art. 5 del D. L. n. 102 del 2013 prevede espressamente che il comune debba predisporre e inviare ai contribuenti il modello di pagamento del tributo che, per l’ultima rata dell’anno 2013, è costituito unicamente dal modello F24 e dal bollettino di conto corrente postale di cui al D. M. 14 maggio 2013, i quali prevedono la separata indicazione delle somme dovute a titolo di tributo o tariffa e maggiorazione.

Una tale configurazione dei modelli di pagamento in discorso consente alla Struttura di gestione dell’Agenzia delle entrate di attribuire direttamente ai soggetti destinatari le somme loro spettanti.

Poiché il versamento deve avvenire entro il 16° giorno di ciascun mese di scadenza delle rate, come stabilito per i versamenti unitari dall’art. 18 del D. Lgs. n. 241 del 1997, e, per quanto riguarda il bollettino di conto corrente postale, dall’art. 4 del D. M. 14 maggio 2013, qualora l’ente locale abbia fissato la scadenza dell’ultima rata del 2013 nel mese di dicembre, il versamento dovrà essere necessariamente effettuato entro il giorno 16 di tale mese.

Al riguardo, viene evidenziato che i suddetti adempimenti sono necessari sia per assicurare che il relativo gettito venga contabilizzato nel bilancio dello Stato nell’esercizio 2013 sia per determinare, sulla base del gettito introitato, la dotazione del fondo di solidarietà comunale e l’entità delle misure compensative per i comuni delle Regioni Friuli Venezia Giulia e Valle d’Aosta e delle Province autonome di Trento e Bolzano.

Posticipazione delle rate tares rifiuti al 2014

Infine, il MEF affronta l’ulteriore problematica rappresentata dalla possibilità per l’ente locale di fissare nel corso dell’anno 2014 la scadenza per il pagamento di una o più rate del tributo dovuto e accertato contabilmente per l’anno 2013.

Al riguardo, viene sottolineato che l’art. 5 del D. L. n. 102 del 2013, ai commi da 1 a 3, riconosce al comune la possibilità di approvare il regolamento di disciplina del tributo anche secondo principi diversi da quelli previsti dall’art. 14 del D.L. n. 201 del 2011 e che tale facoltà può essere esercitata dall’ente locale entro il termine previsto per la deliberazione del bilancio annuale di previsione 2013, che il comma 1 dell’art. 8 dello stesso D. L. n. 102 del 2013 ha differito al 30 novembre 2013.

Tale situazione di carattere eccezionale giustifica un’eventuale posticipazione al 2014 della scadenza per il pagamento delle rate della TARES, fermo restando l’obbligo di versamento della maggiorazione nell’anno 2013 e fermo restando l’accertamento contabile nell’esercizio 2013.


Vincenzo D’Andò