Diario quotidiano del 10 settembre 2013: i primi chiarimenti sul nuovo DURC

 

 
Indice:
1) Semplificazioni in materia di DURC: primi chiarimenti
2) Recenti pronunce della Corte di giustizia sulle pratiche commerciali scorrette
3) L’obbligazione solidale fiscale dopo il decreto del fare
4) Mancata emissione autofattura: il contribuente fruisce del diritto alla detrazione dell’IVA
5) Irap 2013: aggiornato software di compilazione e procedura di controllo
6) Enpacl: scadenza del 16 settembre 2013
 

 
1) Semplificazioni in materia di DURC: primi chiarimenti
Il Ministero del Lavoro, con la circolare n. 36 del 6 settembre 2013, ha fornito i primi chiarimenti in merito alle semplificazioni introdotte dall’art. 31 del “Decreto del Fare” (Legge n. 98/2013) alla disciplina del DURC.
In particolare, il Ministero precisa che la nuova validità temporale del DURC (120 giorni dalla data di rilascio) trova applicazione solo ai DURC rilasciati dopo il 21 agosto 2013.
I DURC rilasciati prima della suddetta data hanno una validità di 90 giorni.
L’art. 31 del D.L. n. 69/2013 (conv. dalla L. n. 98/2013) ha apportato alcune modifiche alla disciplina in materia di Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC) nei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture di cui al D.Lgs. n. 163/2006 e al D.P.R. n. 207/2010, al fine di rendere più celere lo svolgimento dei rapporti contrattuali tra i privati e la Pubblica Amministrazione.
viene meno l’esigenza per le stazioni appaltanti di acquisire un numero di DURC pari al numero dei SAL o delle fatture relative ad ogni procedura contrattuale e per ciascuna delle attestazioni e certificati.
In caso di subappalto, si richiede l’acquisizione di un DURC in corso di validità relativo ai subappaltatori ai fini del rilascio dell’autorizzazione.
Il c.d. “preavviso di accertamento negativo” impone agli Enti coinvolti nel rilascio del DURC, prima dell’emissione o dell’annullamento del Documento, di invitare l’interessato a regolarizzare la propria posizione assegnando, a tal fine, un termine non superiore a 15 giorni.
Tuttavia, al fine di favorire una più rapida ed efficace definizione di questa fase, viene espressamente previsto che l’invito all’interessato avvenga mediante posta elettronica certificata o, con lo stesso mezzo, per il tramite del consulente del lavoro ovvero degli altri soggetti di cui all’art. 1 della L. n. 12/1979 e che lo stesso debba sempre riportare l’indicazione analitica delle cause di irregolarità.
Stante la valenza della previsione, si sottolinea che la stessa, pur se inserita tra disposizioni tutte attinenti specificamente ai contratti pubblici, debba applicarsi ad ogni diversa tipologia di verifica operata dagli Enti previdenziali in sede di rilascio del DURC.
Si prevede poi che, anche ai fini della fruizione dei benefici normativi e contributivi in materia di lavoro e legislazione sociale e per finanziamenti e sovvenzioni previsti dalla normativa dell’Unione europea, statale e regionale, il DURC abbia una validità di 120 giorni dalla data del rilascio.
Si ribadisce inoltre il principio, già contenuto nel D.P.R. n. 445/2000, di acquisizione d’ufficio del DURC, in particolare precisando che:
– ai fini dell’ammissione delle imprese di tutti i settori ad agevolazioni oggetto di cofinanziamento europeo finalizzate alla realizzazione di investimenti produttivi, le Pubbliche Amministrazioni procedenti, anche per il tramite di eventuali gestori pubblici o privati dell’intervento interessato, sono tenute a verificare, in sede di concessione delle agevolazioni, la regolarità contributiva del beneficiario, acquisendo d’ufficio il Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC);
– e che la concessione di tali agevolazioni è disposta in presenza di un DURC rilasciato in data non anteriore…

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