Diario quotidiano del 9 settembre 2013: la crisi economica consente la disapplicazione degli studi di settore

Pubblicato il 9 settembre 2013

redditometro: a seguito del questionario i documenti sono da produrre entro 15 giorni? Start-up innovative: aggiornata la documentazione per l’accesso alle agevolazioni; giochi: MEF, mozione inapplicabile ma impegno contro ludopatia; messaggio IM – nuovo layout del prospetto di svincolo: Piano Tecnico di Automazione 2013 - Digitalizzazione dogane; la crisi nel settore produttivo consente la disapplicazione degli studi di settore; determinazione dell’aliquota di compartecipazione alle accise sulla benzina e sul gasolio per autotrazione

 

 

Indice:

1) Redditometro: a seguito del questionario i documenti sono da produrre entro 15 giorni?

2) Startup innovative: aggiornata la documentazione per l’accesso alle agevolazioni

3) Giochi: MEF, mozione inapplicabile ma impegno contro ludopatia

4) Messaggio IM – nuovo layout del prospetto di svincolo: Piano Tecnico di Automazione 2013 - Digitalizzazione dogane

5) La crisi nel settore produttivo consente la disapplicazione degli studi di settore

6) Determinazione dell’aliquota di compartecipazione alle accise sulla benzina e sul gasolio per autotrazione

 

 

1) Redditometro: a seguito del questionario i documenti sono da produrre entro 15 giorni ?

Continuano a pervenire, da parte dell’Agenzia delle entrate, i questionari ai fini del redditometro per l’anno 2009.

Sono stati, selezionati coloro che presentano scostamenti significativi tra reddito dichiarato e capacità di spesa manifestata. Sono almeno 30.000 i soggetti interessati.

L’Amministrazione finanziaria, sulla base dei dati in proprio possesso, chiede ai contribuenti chiarimenti sulle spese certe da loro effettuate, sulle spese per quei beni sicuramente disponibili e per i quali siano state sostenute spese di mantenimento, gli investimenti e il risparmio.

Una volta ricevuto il questionario, il contribuente ha poi 15 giorni di tempo per rispondere al Fisco.

In un primo momento, viene notificato l’invito a comparire per giustificare le incongruenze tra spese sostenute e reddito dichiarato, poi, se la pratica non viene archiviata, si passa alla fase dell’accertamento con adesione, quindi alla notifica del relativo invito al contraddittorio.

Una volta che il contribuente riceve l’invito a comparire, si deve prontamente presentare producendo la documentazione richiesta, altrimenti rischia l’applicazione della sanzione di cui all’art. 11 del D.Lgs. n. 471/97 (la mancata collaborazione espone il destinatario del questionario all’irrogazione di una sanzione che va da € 258,00 a € 2.065,00, si potrebbe poi verificare l’impossibilità di utilizzare la documentazione a propria difesa non esibita al momento di risposta ai chiarimenti richiesti, oltre al possibile accertamento induttivo nei confronti del contribuente persona fisica se titolare di reddito d’impresa o di lavoro autonomo).

Peraltro, tale pena non si può applicare se si tratta di dati già in possesso dell’Ufficio o di altre amministrazioni, come nel caso dei certificati di proprietà delle autovetture.

Altresì, non è detto che il contribuente possa reperire immediatamente i documenti che giustificano, ad es., come si sia potuto procedere all’acquisto di un immobile nel 2009, dal momento che si tratta di documentazione risalente nel tempo.

Magari bisogna recarsi presso istituti bancari con cui non si hanno più rapporti e cosi via.

Pertanto, se il contribuente non é in grado di provvedere entro i termini previsti, può chiedere il differimento con formale e motivata richiesta.

Infine, secondo dottrina in caso di richiesta di documentazione generica (ad es. richiesta delle scritture contabili e non, invece, la singola fattura del periodo X,) il contribuente potrà produrre anche la documentazione a propria difesa anche nell’eventuale fase giudiziaria.


2) Startup innovative: aggiornata la documentazione per l’accesso alle agevolazioni

Le Camere di Commercio, con il coordinamento del Ministero dello sviluppo economico, hanno recepito le modifiche alla definizione di startup - contenute nel Decreto Lavoro - che semplificano e ampliano i requisiti per l’accesso alle agevolazioni.

Le guide sintetiche aggiornate e il nuovo modulo di autocertificazione e iscrizione delle startup presso l’apposita sezione speciale del Registro delle imprese sono disponibili nella sezione “Startup innovative” del sito del Ministero dello Sviluppo Economico (MSE).

Il modello di autodichiarazione per la certificazione degli incubatori è rimasto, invece, invariato.

(MSE, nota del 05 settembre 2013)


3) Giochi: MEF, mozione inapplicabile ma impegno contro ludopatia

Il Governo è fortemente impegnato a contrastare gli effetti sociali negativi legati ai giochi, come dimostra, tra l’altro, l’articolo 14 della delega fiscale all’esame della Commissione finanze della Camera, che prevede il riordino dell’intera materia.

Per quanto riguarda la mozione approvata oggi al Senato, il dispositivo, come ha spiegato il Sottosegretario all’Economia, Alberto Giorgetti, è inapplicabile perché il Governo compirebbe un atto illegittimo determinando:

- un contenzioso con i circa 200 operatori italiani ed esteri che hanno ottenuto la concessione;

- la riapertura del contenzioso comunitario, dopo due procedure di infrazione chiuse nel 2010 a seguito della regolamentazione del mercato;

- lo spostamento in massa di giocatori verso il mercato illegale;

- la perdita della possibilità di contrastare, con strumenti mirati, il gioco problematico e patologico e l’accesso dei minori al gioco.

La moratoria prevista nella mozione determinerebbe, inoltre, una forte diminuzione delle entrate in una fase estremamente delicata per la finanza pubblica.
Il Governo, facendo affidamento sul sostegno del Parlamento e ritenendo che il Parlamento stesso debba riconsiderare la posizione espressa in data odierna, continuerà a monitorare con attenzione l’efficacia delle misure già introdotte per contrastare e prevenire la ludopatia, verificando anche se vi sia la necessità di predisporre ulteriori interventi per rafforzarle. Intensificherà, inoltre, le azioni di contrasto al gioco illegale e ai fenomeni di criminalità comunque connessi all’offerta e alla gestione del gioco.

Il Ministro dell’economia e delle finanze, Fabrizio Saccomanni, nel condividere le valutazioni espresse dal Sottosegretario rispetto alla votazione avvenuta al Senato, ha confermato la sua piena fiducia nell’operato dell’On.le Giorgetti, ricevendone la disponibilità a proseguire nell’incarico.

(Ministero dell’Economia e delle Finanze, comunicato stampa n. 150 del 05 settembre 2013)

 

4) Messaggio IM – nuovo layout del prospetto di svincolo: Piano Tecnico di Automazione 2013 - Digitalizzazione dogane

Proseguendo il percorso per la completa digitalizzazione dei processi doganali, nell’ambito delle attività previste nel Piano Tecnico di automazione 2013 sono state realizzate nuove funzionalità in AIDA per l’adeguamento della procedura “IM” definita con la circolare 16/D del 12 Novembre 2012.

Le modifiche introdotte riguardano il nuovo layout del prospetto di svincolo rilasciato agli operatori economici, concertato con il Comando Generale della Guardia di Finanza, con lo scopo di agevolare e velocizzare il riscontro della merce in uscita dagli spazi doganali.

Nel nuovo prospetto di svincolo sono riportati, tra l’altro, nome e cognome del funzionario che ha effettuato il calcolo del codice di svincolo, ad eccezione dei seguenti casi:

- Codice di Svincolo calcolato automaticamente dal sistema (ad es. dichiarazioni domiciliate in sdoganamento telematico selezionate “CA” e/o dichiarazioni rientranti nel flusso dello Sportello Unico);

- Codice di Svincolo calcolato contestualmente alla registrazione di una dichiarazione acquisita manualmente dall’ufficio doganale, in cui è riportato il nome e cognome del soggetto che ha effettuato la registrazione della dichiarazione.

Al fine di ridurre i tempi di rilascio del prospetto, è stato inserito il tasto “Stampa dati svincolo” nelle funzionalità di “convalida” e di “calcolo del codice di svincolo”.

In particolare nella funzione di convalida sono disponibili due tasti:

- “Stampa dati svincolo”, presente per ogni dichiarazione da convalidare, che permette la stampa del relativo prospetto di svincolo;

- “Stampa dati svincolo bollette”, presente in calce alla maschera, che permette la stampa del prospetto di svincolo per tutte le dichiarazioni selezionate per la convalida e per le quali è stato già calcolato il codice di svincolo.

Considerati gli esiti positivi dell’attività di validazione, viene comunicato che le variazioni saranno disponibile in ambiente di esercizio, a partire dal 10 Settembre 2013.

Ulteriori istruzioni di dettaglio per l’utilizzo delle nuove funzionalità sono riportate, come di consueto, anche nell’apposita sezione dell’“Assistenza on line” di AIDA.

Nessuna variazione è stata apportata ai profili utente.

Le istruzioni per richiedere assistenza e per segnalare malfunzionamenti sono disponibili sul sito dell’Assistenza online presente sulla Intranet, seguendo il percorso “Assistenza on-line - Come chiedere assistenza” (http://assistenzaonline.agenziadogane.it/dogane ).

(Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, nota n. 103595/RU del 04 settembre 2013)

 

5) La crisi nel settore produttivo consente la disapplicazione degli studi di settore

La crisi nel settore produttivo consente la disapplicazione degli studi di settore, in particolare, secondo la Corte di Cassazione con la sentenza n. 19767 del 28 agosto 2013, la crisi del settore del commercio di carni sviluppatasi attorno al fenomeno della “mucca pazza”  consente la disapplicazione dei parametri reddituali fissati dagli studi di settore. Ne discendo quindi il  principio più generale applicabile a tali standards della necessita di una effettiva ed obiettiva considerazione  delle motivazioni posti dal contribuente a giustificazione degli scostamenti.

La Commissione Tributaria Regionale aveva accolto l’appello proposto da due operatori del commercio carni, avverso la decisione della Commissione Tributaria Provinciale contro un avviso di accertamento, con il quale, a seguito di controllo  automatizzato dei ricavi dichiarati in relazione alla predetta attività, era stato rettificato il reddito d’impresa, in applicazione dei parametri di cui ai commi 181, 183 e 184 L. 549/1995 ed ai D.P.C.M. 29/01/1996 e 27/03/1997, ed erano state liquidate maggiori imposte dovute per IVA, IRPEF e contributo per l'Europa.

La C.T.P. accoglieva le doglianze dei contribuenti, riducendo i maggiori ricavi accertati  dall'Ufficio del 50%, tenuto conto sia del luogo in cui era ubicato l’esercizio sia delle difficoltà momentanee attraversate dal settore a causa del fenomeno della “mucca pazza”.

La Commissione Tributaria Regionale respingeva anche l’appello incidentale dell’Ufficio ed accoglieva il gravame dei contribuenti, poiché riteneva l’atto impositivo carente di motivazione, rispetto a quanto richiesto dallo Statuto del Contribuente e dall’art. 3 L.241/1990, considerato che, nell’atto, non si rinveniva “una benché minima considerazione sul fenomeno sollevato dai contribuenti (mucca-pazza)” (che avrebbe, secondo i medesimi ridotto il consumo di carne bovina e di carni alternative) ed i parametri applicati. Insisteva con ricorso alla suprema Corte l’Agenzia delle entrate. Ha avuto modo di ribadire il collegio giudicante che in sostanza, i parametri previsti dall’art. 3, commi da 181 a 187, L. 28 dicembre 1995 n. 549, rappresentando la risultante dell’estrapolazione statistica di una pluralità di dati settoriali acquisiti su campioni di contribuenti e dalle relative dichiarazioni:

Queste rivelano valori che, quando eccedono il dichiarato, integrano il presupposto per il legittimo esercizio da parte dell’Ufficio dell’accertamento analitico - induttivo ex art. 39, comma 1, lett. d, DPR 29 settembre 1973 n. 600, e, soltanto ove siano stati contestati, in sede di contraddittorio con il contribuente, sulla base di allegazioni specifiche, sono inidonei a supportare da soli l’accertamento medesimo, se non confortati da elementi concreti desunti dalla realtà economica dell’impresa.

Nel caso di specie, il contribuente aveva risposto all’invito dell’Ufficio impositivo al contraddittorio, dunque, il giudice ha rilevato che di tali circostanze di fatto specifiche, al fine di “giustificare” un  reddito inferiore a quello che sarebbe stato normale e quindi presuntivamente vero in assenza di esse, circostanze che dovevano essere vagliate dall’Ufficio come idonee ad escludere quelle condizioni di normalità necessarie per l’inserimento di un’impresa nell’area dei soggetti ai quali possono essere applicati gli  standards previsti dall’utilizzo dei parametri, non vi era alcun cenno nella motivazione dell’avviso, per tali motivi del tutto carente.

La Suprema  Corte ha proseguito ribadendo che nell’accertamento mediante l’applicazione dei parametri, assume rilievo primario il contraddittorio con il contribuente, dal quale possono emergere elementi idonei a commisurare alla concreta realtà economica dell'impresa la “presunzione” indotta dal rilevato scostamento del reddito dichiarato dai parametri e pertanto la motivazione dell’atto di accertamento non può esaurirsi nel mero rilievo del predetto scostamento dai parametri, ma deve essere integrata (anche sotto il profilo probatorio) con le ragioni per le quali sono state disattese le contestazioni sollevate dal contribuente in sede di contraddittorio: è da questo più complesso quadro che emerge la gravità, precisione e concordanza attribuibile alla presunzione basata sui parametri e la giustificabilità di un onere della prova contraria (ma senza alcuna limitazione di mezzi e di contenuto) a carico del contribuente. Invero, poiché la controversia verteva sui maggiori ricavi accertati dall’Ufficio, per i quali il contribuente, già previamente, in sede di contraddittorio nella fase endoprocedimentale, nonché, in giudizio, aveva addotto di non averli realmente incassati nell’anno di imposta oggetto dell’accertamento, il giudice tributario ha accertato la carenza di motivazione dell’atto impositivo. La Cassazione ha pertanto rigettato il ricorso dell’Agenzia delle entrate.


6) Determinazione dell’aliquota di compartecipazione alle accise sulla benzina e sul gasolio per autotrazione

Decorrono dal 1° novembre 2013 i versamenti dell’accisa sulla benzina e sul gasolio per autotrazione.

E’ stato individuato un nuovo termine per la decorrenza delle nuove modalità di versamento.

Lo precisa l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Stato con la nota n. 103913/RU del 05 settembre 2013.

Riguardo le modalità di versamento dell’accisa sulla benzina e sul gasolio per autotrazione, da effettuare a decorrere dalla scadenza prevista per il 16 settembre 2013, il DPCM 26 luglio 2013 ha modificato gli adempimenti cui sono tenuti gli operatori del settore, tra i quali la presentazione in forma telematica dei dati relativi alle contabilità, di cui al D.L. n. 262/2006 convertito con modificazioni dalla L. n. 286/2006.

Tenuto conto delle diverse tempistiche previste in relazione alla tipologia di operatori ai fini delle predette trasmissioni e attesa l’opportunità di evitare eventuali disallineamenti contabili, nel rispetto di quanto disposto dal comma 2, dell’art. 3 della L. 27.07.2000, n. 212 “Statuto del contribuente”, è stato individuato un nuovo termine per la decorrenza delle nuove modalità di versamento.

Per tale motivo, il penultimo capoverso della nota prot. n. 100928/R.U. del 27.08.2013 è da intendersi così modificato:

“A far data dal 1° novembre 2013, salvo quanto disposto dall’art. 7 del D.L. 13 maggio 2011 n.70 convertito, con modificazioni, dalla Legge 12 luglio 2011 n. 106, i versamenti dell’accisa sulla benzina e sul gasolio per autotrazione, dovranno essere effettuati con le seguenti modalità:

- sul capitolo/articolo 1409 “Accisa sui prodotti energetici, loro derivati e prodotti analoghi” in caso di versamento in Tesoreria ( o tramite conto corrente postale);

- utilizzando il codice tributo 2804 in caso di versamento con modello F/24 Accise.”

 

Vincenzo D’Andò