Diario quotidiano del 6 settembre 2013: privacy, ecco tutte le novità in arrivo

Pubblicato il 6 settembre 2013



ravvedimento operoso Modello 770 al 20 settembre 2013; legge sulla privacy: modulistica da aggiornare; caso in cui il contribuente è fiscalmente residente nel paradiso fiscale e non, quindi, in Italia; accertamento induttivo: ok anche senza questionario del fisco; Tobin Tax: precisazione del MEF; prestazioni di invalidità civile a favore di cittadini stranieri extracomunitari; affidamento ai CAF delle dichiarazioni per il riconoscimento delle detrazioni d’imposta per il 2013; in crescita le entrate erariali

 

 

Indice:

1) Ravvedimento operoso Modello 770 al 20 settembre 2013

2) Legge sulla privacy: modulistica da aggiornare

3) Caso in cui il contribuente è fiscalmente residente nel paradiso fiscale e non, quindi, in Italia

4) Accertamento induttivo: ok anche senza questionario del fisco

5) Tobin tax: precisazione del MEF

6) Prestazioni di invalidità civile a favore di cittadini stranieri extracomunitari

7) Chiarimenti sullo schema di convenzione per l’affidamento ai Caf delle dichiarazioni per il riconoscimento delle detrazioni d’imposta per il 2013

8) In crescita le entrate erariali

 

 

1) Ravvedimento operoso Modello 770 al 20 settembre 2013

La proroga al 20 settembre della scadenza per la presentazione del modello 770/13 fa slittare anche i ravvedimenti operosi relativi al 2012.

Lo ricorda la nota del 05 settembre 2013 del Consiglio Nazionale dei Consulenti del Lavoro.

La proroga al 20 settembre della scadenza per la presentazione del modello 770/13 fa slittare anche i ravvedimenti operosi relativi al 2012. Ciò poiché l’art. 13, comma 1, lett. b) del D.Lgs. n. 472/97 prevede che, in caso di omesso versamento, i termini per ravvedersi sono quelli entro i quali è possibile presentare la dichiarazione relativa all’anno nel corso del quale è stata commessa la violazione.

Con il DPCM del 24 luglio 2013 è stata disposta la proroga al 20 settembre 2013 del termine per la presentazione in via telematica della dichiarazione modello 770 /2013 relativa all'anno 2012.

Anche se il DPCM non contiene uno specifico riferimento al termine entro cui avvalersi del ravvedimento operoso relativamente alle ritenute non versate, i CDL ritengono che anche quest’ultimo sia automaticamente prorogato.

A tal fine, l’art. 13, comma 1, lett. b) del DLgs n. 472/97 prevede che, in caso di omesso versamento, i termini per ravvedersi sono quelli entro i quali è possibile presentare la dichiarazione relativa all'anno nel corso del quale è stata commessa la violazione.

 
2) Legge sulla privacy: modulistica da aggiornare

Modulistica da aggiornare con i “reati privacy”. I soggetti interessati dovranno quindi provvedere.

Il D.L. n. 93 del 14 agosto 2013, pubblicato sulla G.U. del 16 agosto 2013 ha, infatti, aggiornato il catalogo dei “reati presupposto” rilevanti ai sensi del DLgs. N. 231/2001 aggiungendo anche per i reati di frode informatica con sostituzione dell’identità digitale (art. 640-ter, comma 3 c.p.), indebito utilizzo, falsificazione, alterazione e ricettazione di carte di credito o di pagamento (art. 55, comma 9 del D.Lgs. n. 231/2007), trattamento illecito dei dati personali (art. 167 del DLgs. 196/2003), falsità nelle dichiarazioni e notificazioni al Garante (art. 168 del D.Lgs. n. 196/2003) e inosservanza dei provvedimenti del Garante (art. 170 del DLgs. n. 196/2003).

 

3) Caso in cui il contribuente è fiscalmente residente nel paradiso fiscale e non, quindi, in Italia

Gli interessi personali sono nel paradiso fiscale: il contribuente non è fiscalmente residente in Italia.

Pronuncia della Suprema Corte a favore di uno sportivo trasferitosi in un paradiso fiscale.

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 20285 del 04 settembre 2013, ha precisato che il reddito di uno sportivo professionista italiano che risiede all'estero e vi paga regolarmente l’affitto non è imponibile, anche se effettua continui viaggi aerei verso l’Italia e la sua attività si svolge su un piano internazionale.

Segnando un punto a favore dei vip e dei sportivi che scelgono di fissare la propria residenza all’estero per sfuggire al prelievo fiscale italiano, la sezione tributaria della Cassazione ha dato ragione ad un ex noto tennista italiano trasferitosi anni fa nel Principato di Monaco.

I Supremi giudici hanno, inoltre, precisato che ai fini della determinazione del luogo della residenza devono essere presi in considerazione i legami personali e quelli professionali.

Per i primi vale la presenza fisica dell'interessato e dei suoi familiari e la disponibilità di un'abitazione. Pagare canoni di locazione e utenze salva, dunque, dal fisco italiano.


4) Accertamento induttivo: ok anche senza questionario del fisco

Strada in salita per i contribuenti nei chiarimenti pre-contenzioso con il fisco. La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 20256 del 4 settembre 2013, ha affermato la validità dell’accertamento induttivo del reddito anche se l’ufficio non ha inviato il questionario.

La Suprema Corte ha respinto il ricorso di una Srl che aveva impugnato l’accertamento induttivo lamentando il mancato invio del questionario. La C.T.P. aveva respinto l’istanza. Stessa cosa aveva fatto la commissione d’appello. La società si era rivolta allora ai massimi giudici che, parimenti, hanno respinto il ricorso del contribuente.

Tutto questo poiché “in tema di accertamento delle imposte sui redditi, il paradigma normativo del procedimento di accertamento della veridicità delle dichiarazioni dei contribuenti, disciplinato dal D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, non prevede, quale suo presupposto o momento necessario e indefettibile della serie procedimentale finalizzata alla rettifica, l’invio del questionario di cui all’art. 32, n. 4, sicché il mancato invio non inficia la perfezione e la validità del procedimento di rettifica, che restano subordinati alla sola carenza dei presupposti di cui all’art. 38 del suddetto decreto”.


5) Tobin tax: precisazione del MEF

Tobin tax: precisazione su high frequency trading (HFT). L’Italia non è il primo paese ad aver applicato la tassazione sugli scambi azionari ad alta frequenza. Tale tassazione, infatti, è in vigore nel nostro Paese dal 1° marzo 2013 mentre in Francia é in vigore dall'agosto 2012. Dal 2 settembre in Italia sono tassate anche le transazioni ad alta frequenza sui derivati. Non è prevista alcuna modifica alla normativa sulle transazioni ad alta frequenza in vigore da marzo.

(Ministero dell’Economia e delle Finanze, comunicato Stampa n. 148 del 04 settembre 2013)

 

6) Prestazioni di invalidità civile a favore di cittadini stranieri extracomunitari

L’indennità di accompagnamento, la pensione di inabilità, l’assegno mensile di invalidità e l’indennità mensile di frequenza, ferme restando le verifiche degli ulteriori requisiti di legge (condizioni sanitarie, residenza in Italia ecc.), spettano anche agli stranieri regolarmente soggiornanti, anche se privi di permesso di soggiorno CE di lungo periodo, alla sola condizione che siano titolari del requisito del permesso di soggiorno di almeno un anno (articolo 41 TU immigrazione).

Lo ribadisce l’INPS con il messaggio n. 13983 del 4 settembre 2013, sulla base delle sentenze della Corte Costituzionale in materia.

 
7) Chiarimenti sullo schema di convenzione per l’affidamento ai Caf delle dichiarazioni per il riconoscimento delle detrazioni d’imposta per il 2013

L’INPS con la circolare n. 129 del 05 settembre 2013 ha fornito chiarimenti sulle disposizioni per l’attuazione della Determinazione n. 137 del 20 giugno 2013, relativa allo schema di convenzione con i soggetti abilitati all’assistenza fiscale per l’affidamento e la disciplina del servizio di raccolta e di trasmissione delle dichiarazioni presentate dai pensionati ai fini del riconoscimento per l’anno 2013 del diritto alle detrazioni di imposta previste dall’art. 23 del DPR 600/73.

L’art. 23, comma 2, lettera a), del citato D.P.R., per effetto delle modifiche disposte dall’art. 7, comma 2, lettera e), del D.L. n. 70/2011, convertito in Legge n. 106/2011, non prevede più l’obbligo di comunicazione annuale dei dati relativi a detrazioni per agevolazioni personali e/o per carichi di famiglia e dispone che la dichiarazione ha effetto anche per i periodi di imposta successivi, salvo l’obbligo a comunicare tempestivamente le eventuali

variazioni.

La normativa prevede che sia onere del sostituto di imposta acquisire le dichiarazioni fatte dai propri sostituiti ai fini del riconoscimento del diritto alle detrazioni di imposta di cui al citato art. 23, e quindi l’INPS ha il compito di acquisire dai pensionati interessati dette dichiarazioni al fine di calcolare le detrazioni e di rideterminare ed applicare l’eventuale conseguente tassazione.

L’Istituto ha, quindi, predisposto un apposito modello per la comunicazione delle eventuali variazioni intervenute al fine di procedere al ricalcolo ed alla corretta determinazione delle detrazioni realmente spettanti in base alla variazione comunicata.

Con Determinazione n. 137 del 20 giugno 2013, è stato quindi approvato lo schema di convenzione con i soggetti compresi tra quelli abilitati all’assistenza fiscale di cui al D.Lgs. n. 241/97 per la raccolta e la trasmissione all’INPS delle dichiarazioni presentate dai pensionati ai fini delle detrazioni d’imposta, previste dall’art. 23 del D.P.R. n. 600/73.

I Centri di assistenza fiscale, alcune Associazioni professionali a livello nazionale e gli altri soggetti abilitati all’assistenza fiscale, di cui al decreto legislativo n. 241/1997, se in possesso dei prescritti requisiti, hanno facoltà di stipulare convenzioni singole, aderenti allo schema.

Le menzionate Associazioni professionali a livello nazionale, provviste di certificato digitale Entratel in corso di validità rilasciato dall’Agenzia delle Entrate, che in caso di stipula della convenzione si impegnano a trasmettere l’elenco dei propri iscritti alla Direzione centrale Sistemi informativi e tecnologici dell’INPS per la relativa abilitazione, sono quelle che seguono:

- Consiglio Nazionale Consulenti del Lavoro;

- Istituto Nazionale Revisori Legali;

- Associazione Nazionale Commercialisti;

- per i Consulenti Tributari: ANCIT; ANCOT; INT; LAPET; LAIT.

Per l’inserimento del proprio nominativo nelle liste degli abilitati alla trasmissione delle dichiarazioni ai fini del riconoscimento per l’anno 2013 del diritto alle detrazioni di imposta, i professionisti in possesso dei prescritti requisiti, che fanno riferimento alle suddette associazioni, devono prendere contatto con le stesse; in alternativa, essi possono autonomamente stipulare convenzioni singole, così come gli altri soggetti abilitati.

Quindi, il soggetto interessato deve essere in possesso di un certificato digitale Entratel in corso di validità, rilasciato dall’Agenzia delle Entrate.

La stipula delle convenzioni di cui alla presente circolare avviene presso le Direzioni metropolitane o le Direzioni provinciali INPS territorialmente competenti sul luogo in cui è situata la sede del soggetto interessato.

I Direttori di Area metropolitana e i Direttori provinciali verificano il possesso di tutti i requisiti necessari al valido esercizio della facoltà di stipula da parte dei richiedenti, compresi quelli relativi alla qualità del soggetto richiedente quale soggetto abilitato alla stipula, come sopra specificato, all’insussistenza delle gravi inadempienze di cui in appresso, alla legittimazione della persona fisica che sottoscrive e alla validità del certificato Entratel.

Il possesso dei requisiti è riferito al momento della sottoscrizione della convenzione.

Per addivenire alla stipula, i soggetti interessati prendono contatti con le Direzioni metropolitane e provinciali territorialmente competenti, tramite i recapiti presenti sul sito web dell’Istituto e accessibili effettuando la ricerca della Struttura di interesse dal percorso che segue: “www.inps.it” -> “le sedi INPS” (in alto a destra).

La stipula avviene formando due copie del testo di convenzione sottoscritte in originale, delle quali una è consegnata alla parte privata e l’altra è tenuta agli atti della Direzione metropolitana o provinciale.

Ciascuna copia è soggetta all’imposta di bollo.

L’imposta, che è a carico della parte privata, è assolta applicando n. 1 marca da bollo del valore di euro 16,00 (sedici/00) ogni 4 facciate del testo di convenzione.

Sono esclusi dall’affidamento del relativo servizio, e dunque non hanno facoltà di stipulare la convenzione di che trattasi, i soggetti abilitati responsabili di gravi inadempienze, accertate nei rapporti con l’Inps, alla data della stipula della convenzione.

La convenzione viene predisposta utilizzando le funzionalità del “Portale delle convenzioni”, accessibile dal percorso che segue: intranet.inps.it-> Servizi->“Gestione e assistenza servizi internet”->“Amministrazione convenzioni per utenti esterni”.

L’accesso al Portale è consentito ai menzionati Direttori e agli eventuali delegati, autorizzati attraverso il sistema IDM.

Attraverso il Portale, acquisiti e confermati i dati necessari alla stipula, è possibile procedere alla stampa personalizzata della convenzione comprensiva degli allegati.

La convenzione, una volta sottoscritta e provvista delle necessarie marche da bollo, dovrà essere acquisita otticamente in formato elettronico e registrata nel portale attraverso l’apposita funzionalità.

La convenzione risulterà attiva solo dopo aver provveduto alla registrazione in banca dati della copia elettronica della convenzione sottoscritta.

I pagamenti per i servizi resi a norma della convenzione di cui alla presente circolare sono gestiti, relativamente ai CAF, dalla Direzione centrale Pensioni dell’INPS e, relativamente agli altri soggetti, dalle Direzioni metropolitane o provinciali presso le quali è avvenuta la stipula.

 
8) In crescita le entrate erariali

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze il 05 settembre 2013 ha pubblicato sul web il bollettino delle entrate tributarie n. 137 relativo al periodo gennaio-luglio 2013.

Nei primi sette mesi del 2013 le entrate tributarie erariali accertate in base al criterio della competenza giuridica pari a 234.703 milioni di euro (+2.770 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente) mostrano una crescita dell’1,2%. L’andamento del gettito del periodo gennaio-luglio 2013 riflette l’aumento delle imposte dirette, pari a 133.052 milioni di euro (+6.003 milioni di euro, +4,7%) e la riduzione delle imposte indirette che risultano pari a 101.651 milioni di euro (–3.233 milioni di euro, –3,1%).

Contribuiscono all’andamento favorevole delle imposte dirette il gettito delle ritenute IRPEF sui redditi da lavoro dipendente del settore pubblico, dell’IRES versata in autoliquidazione e delle imposte sostitutive.

L’IRPEF aumenta dell’1,1% essenzialmente per la dinamica favorevole delle ritenute sui redditi di lavoro dipendente del settore pubblico e redditi da pensione (+3,8%) dovuta ai versamenti effettuati dall’Inps a titolo di ritenute derivanti dalle operazioni di conguaglio fiscale. Registrano una lieve variazione negativa le ritenute sui redditi di lavoro dipendente del settore privato (–0,5%), mentre si riducono in misura più consistente le ritenute sui redditi dei lavoratori autonomi (–478 milioni, pari al –6,0%).

I versamenti in autoliquidazione mostrano rispetto allo scorso anno un incremento pari a +118 milioni di euro. Ai fini di un confronto omogeneo dei risultati 2013 rispetto al 2012, occorre considerare tuttavia le differenti scadenze dei versamenti relative ai contribuenti persone fisiche (alla scadenza del 17 luglio 2013 sono inclusi anche i versamenti con maggiorazione dei contribuenti che nel 2012 potevano essere effettuati entro il 20 agosto) e il recupero di soli 3 punti percentuali sui versamenti a saldo 2013 per il differimento del versamento dell’acconto 2012 (in luogo dei 17 punti percentuali previsti sul saldo IRPEF 2012).

In crescita significativa l’IRES (+1.965 milioni di euro, pari a +12,8%) per effetto dei versamenti a saldo che ammontano a 6.514 milioni di euro (+919 milioni di euro, pari a +16,4%) e di quelli relativi all’acconto pari a 10.778 milioni di euro (+1.046 milioni di euro, pari a +10,7%), ascrivibili in particolare ad alcuni grandi contribuenti operanti nel settore del credito e delle assicurazioni.

Tra le altre imposte dirette, l’andamento delle imposte sostitutive sui redditi da capitale riflette principalmente il risultato registrato nel mese di febbraio dell’imposta sostitutiva delle imposte sui redditi nonché ritenute su interessi e altri redditi di capitale (+1.063 milioni di euro), dell’imposta sostitutiva sui redditi da capitale e sulle plusvalenze (+872 milioni di euro) e dell’imposta sostitutiva sul valore dell’attivo dei fondi pensione (+441 milioni di euro).

Hanno segnato un aumento di 1.863 milioni di euro l’imposta sostitutiva a seguito di operazioni straordinarie di cui all’art. 15, c. 10-bis, c. 10-ter del D.L. 185/2008 sui maggiori valori delle attività immateriali e di 841 milioni di euro l’imposta sostitutiva sulle riserve matematiche dei rami vita. Quest’ultima imposta cresce per effetto del versamento a saldo dell’imposta che, a seguito delle disposizioni della Legge di stabilità 2013 (art.1 commi 506-511), con decorrenza 2012, è aumentata dallo 0,35% allo 0,5%.

Ammontano a 196 milioni di euro i versamenti dell’imposta municipale per la sola quota destinata all’erario ai sensi del D.L. 201/2011 e a 1.857 milioni di euro l’IMU riservata all’erario derivante dagli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D. Nel confronto con le entrate IMU relative al primo semestre del 2012 occorre tener conto delle modifiche normative intervenute nella disciplina dell’imposta. Infatti l’art.1, del D. L. n. 54 del 2013, nella prospettiva di una riforma complessiva della disciplina dell’imposizione fiscale sul patrimonio immobiliare, ha previsto la sospensione del pagamento della prima rata dell’IMU per alcune tipologie di immobili (abitazione principale, unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, terreni agricoli e fabbricati rurali). L’art. 1 comma 380 lettera f) della Legge di Stabilità per il 2013 ha inoltre modificato la ripartizione del gettito tra comune ed erario riservando allo Stato unicamente il gettito dell’IMU derivante dagli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D, calcolato applicando l’aliquota di base dello 0,76% alla base imponibile.

 

Vincenzo D’Andò