Diario fiscale del 26 agosto 2013 semplificazioni al quadro RW di Unico e minori sanzioni

 

 

Indice:

 

1) Exit tax: in G.U. il DM sulla tassazione delle plusvalenze latenti per imprese che emigrano in UE

 

2) Finanziamento post sisma per i contributi previdenziali dovuti fino al 15 novembre

 

3) L’Aquila, Zona Franca Urbana (ZFU): al via le agevolazioni a favore delle piccole e micro imprese

 

4) Modello di versamento F24 enti pubblici: codice identificativo “51” denominato “Intervento sostitutivo”

 

5) Decreto del fare in G.U.

 

6) Semplificazioni al quadro RW in G.U.

 

7) D.L. lavoro: in Gazzetta Ufficiale la Legge di conversione

 

8) Il Modello 730 apre ai contribuenti che non hanno più un posto di lavoro

 

 

1) Exit tax: in G.U. il DM sulla tassazione delle plusvalenze latenti per imprese che emigrano in Ue

La exit tax si paga al momento del realizzo degli elementi aziendali trasferiti all’estero.

Le imprese commerciali che spostano la residenza in un paese europeo potranno quindi optare per la sospensione del versamento delle imposte dirette sulle plusvalenze latenti sulle aziende o i rami d’azienda che non confluiscano in una stabile organizzazione in Italia.

Per ottenere il beneficio è necessario prestare apposita garanzia. In alternativa sarà possibile anche scegliere la rateizzazione del pagamento, suddividendo i versamenti in dieci anni: in tale ipotesi si applicheranno gli interessi, ma verrà meno l’obbligo di monitoraggio annuale dei cespiti. È quanto prevede il decreto attuativo della exit tax, emanato dal Ministero dell’Economia il 2 agosto 2013 e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 188 del 12 agosto 2013.

Il provvedimento era previsto dall’art. 166, comma 2-quater del Tuir, come modificato dal D.L. n. 1/2012 e operativo per i trasferimenti effettuati dopo il 24 gennaio 2012.

In via generale, infatti, l’art. 166 del Tuir stabilisce che il trasferimento all’estero della residenza di un soggetto che esercita impresa commerciale (società, ente o imprenditore individuale) fa scattare la tassazione poiché costituisce realizzo dei componenti dell’azienda o del complesso aziendale.

L’imposizione colpisce i beni valutati al valore normale. Non si ha prelievo fiscale, invece, qualora (pur in presenza del trasferimento di sede) i beni confluiscano in una stabile organizzazione situata in Italia. Tra gli asset soggetti all’exit tax rientrano il valore dell’avviamento e quello delle funzioni e dei rischi propri dell’impresa. La tassa colpisce anche il trasferimento di una stabile organizzazione italiana in uno stato Ue/See.

Sono esclusi in ogni caso dalla sospensione: i maggiori e i minori valori dei beni di cui all’art. 85 del Tuir; i fondi in sospensione d’imposta non ricostituiti nel patrimonio dell’eventuale stabile organizzazione italiana; gli altri componenti negativi o positivi che concorrono a formare il reddito dell’ultimo periodo d’imposta di residenza in Italia e non attinenti ai cespiti trasferiti la cui deduzione o tassazione era stata rinviata in ottemperanza a norme del Tuir.

 

 

2) Finanziamento post sisma per i contributi previdenziali dovuti fino al 15 novembre

A tal fine, l’apposito modello di comunicazione andrà presentato entro il prossimo 31 ottobre

L’INPS, con il messaggio n. 13051 del 12 agosto 2013, ha ricordato le recenti modifiche normative in materia di finanziamento dei pagamenti, senza sanzioni, dei contributi previdenziali e assistenziali, oltre che di tributi e premi per l’assicurazione obbligatoria a carico dei contribuenti colpiti dal sisma del maggio 2012.

Infatti, l’art. 6, comma 2 del D.L. n. 43/2013, per effetto delle modifiche apportate dalla legge di conversione (Legge n. 71/2013), ha disposto lo slittamento dal 15 giugno al 31 ottobre 2013 del termine per presentare la documentazione che dà diritto finanziamento agevolato per il pagamento dei tributi, contributi e premi.

In base al successivo comma 3, inoltre, il finanziamento può essere richiesto per contributi, tributi e premi dovuti dal 1° luglio 2012 al 15…

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