Novità fiscali del 12 agosto 2013: tutte le ipotesi di riforma dell’IMU

Pubblicato il 12 agosto 2013



in flessione l’apertura delle partite Iva; ipotesi di revisione del prelievo sugli immobili; decreto del fare approvato in via definitiva: torna la mediazione obbligatoria; modifiche alla disciplina della responsabilità fiscale negli appalti; disposizioni per la riscossione mediante ruolo; comunicazione integrativa rapporti finanziari: istruzioni per la compilazione del tracciato record e dei dati contabili; nuove misure per il lavoro: circolare della Fondazione Studi dei Consulenti lavoro; le Casse previdenziali non sono esenti da imposte dirette

 

 

Indice:

1) In flessione l’apertura delle partite Iva

2) Ipotesi di revisione del prelievo sugli immobili

3) Decreto del fare approvato in via definitiva: torna la mediazione obbligatoria

4) Modifiche alla disciplina della responsabilità fiscale negli appalti

5) Disposizioni per la riscossione mediante ruolo

6) Comunicazione integrativa rapporti finanziari: istruzioni per la compilazione del tracciato record e dei dati contabili

7) Nuove misure per il lavoro: circolare della Fondazione Studi dei Consulenti lavoro

8) Le Casse previdenziali non sono esenti da imposte dirette

 

 

1) In flessione l’apertura delle partite Iva

Osservatorio Partite IVA: a giugno 39.353 nuove aperture + 7,4% le società di capitale rispetto a giugno 2012.

Nello scorso mese di giugno sono state aperte 39.353 nuove partite Iva; in confronto al corrispondente mese dell’anno precedente si registra una leggera flessione (-3,8%).

La distribuzione per natura giuridica evidenzia che la quota relativa alle persone fisiche nelle aperture di partita Iva si attesta al 74% circa, le società di capitali sono pari al 19,2%. Rispetto al mese di giugno 2012 sono solo queste ultime a mostrare un aumento di aperture (+7,4%), mentre si segnala un ulteriore forte calo relativo alle società di persone (-22,8%).

Relativamente alla ripartizione territoriale delle aperture, il 42,1% di esse è avvenuto al Nord, il 23,2% al Centro ed il 34,6% al Sud ed Isole; il confronto con giugno dello scorso anno mostra una prevalenza di flessioni e le variazioni più significative sono avvenute in Basilicata (+13,4%), Umbria (-15,8%) e Sicilia (-11,4%) ma anche Piemonte e Campania registrano apprezzabili cali.

La classificazione per settore produttivo conferma che il commercio registra sempre il maggior numero di aperture di partite Iva: oltre il 24% del totale, seguito da attività professionali (12,9%) ed edilizio (9,7%). Rispetto al corrispondente mese del 2012, tra i settori principali è degno di nota il forte aumento (+50%) delle attività finanziarie/assicurative; apprezzabile incremento anche per il settore sanitario (+8,4%), mentre le flessioni più rilevanti riguardano l’edilizio, i trasporti, attività professionali, istruzione ed attività artistiche, tutte comprese tra il 6 ed il 10%.

Relativamente alle persone fisiche, la ripartizione per sesso è sempre stabile, con i maschi cui appartiene il 63,6% di aperture di partite Iva. Circa la metà delle aperture è dovuta a giovani fino a 35 anni ed un terzo alla classe 36-50 anni. Rispetto al giugno del 2012 solo la classe oltre i 65 anni segna un leggero aumento.

Nel mese di giugno, infine, 8.806 persone fisiche (pari al 22% del totale delle nuove aperture) hanno aderito al regime fiscale di vantaggio riservato ai giovani sotto i 35 anni, ai disoccupati ed ai lavoratori in mobilità, che per cinque anni limita l’imposta dovuta al 5% degli utili dichiarati, esonerando da Iva ed Irap.

 

2) Ipotesi di revisione del prelievo sugli immobili

Dalla “Presentazione” del Ministro dell’Economia e delle Finanze al documento scaricabile dal sito internet del MEF:

Questo documento intende offrire una rassegna delle diverse ipotesi di intervento sulla tassazione immobiliare che sono emerse nel recente dibattito, corredandole con valutazioni di natura quantitativa e qualitativa.

Occorre ricordare che il D.L. 21 maggio 2013, n. 54, oltre a disporre la sospensione del pagamento della prima rata dell’IMU, ha anche prefigurato una complessiva riforma dell’imposizione sugli immobili, che il governo è impegnato a definire entro la fine del mese di agosto.

Il documento offre valutazioni su una gamma di ipotesi di intervento: non ha la pretesa di essere esaustivo, ma cerca di tener conto di quanto è emerso negli ultimi mesi, nel dibattito politico, negli interventi accademici, nelle audizioni parlamentari, nei rapporti degli organismi internazionali. Il documento è organizzato in schede, che riportano, per ogni ipotesi di intervento, l’impatto di gettito, gli effetti distributivi sui contribuenti, le implicazioni in termini di finanza locale e gli aspetti amministrativi e gestionali per il contribuente e l’Amministrazione. Ogni scheda si conclude evidenziando i principali punti di forza e di criticità dei diversi interventi.

Le schede da 1 a 8 riguardano ipotesi di intervento sulla fiscalità immobiliare applicate a decorrere dall’anno 2014; la scheda 9 concerne l’abolizione del versamento della prima rata dell’IMU relativa all’anno 2013.

Il documento si conclude con tre appendici dedicate, rispettivamente, all’analisi del quadro normativo vigente dell’IMU, all’assetto attuale del tributo comunale sui rifiuti e sui servizi (TARES) e, infine, alle implicazioni della riforma del prelievo sugli immobili per gli equilibri di finanza locale.


3) Decreto del fare approvato in via definitiva: torna la mediazione obbligatoria

Il Disegno di Legge di conversione (del D.L. n. 69/2013)  è stato approvato il 09 agosto 2013.

Sì definitivo dell’Aula della Camera al Decreto legge del Fare: adesso é legge. Il testo è stato approvato con 319 sì, 110 no e 2 astenuti.

In materia di giustizia, il decreto prevede le seguenti novità principali:

- La reintroduzione del carattere obbligatorio della mediazione civile e commerciale;

- la nomina di 400 giudici ausiliari per deflazionare il contenzioso civile pendente presso le Corti d'appello;

- la nomina, in caso di divisione a domanda congiunta, di un notaio o di un avvocato con potere di autentica delle firme;

- la formulazione di una proposta di conciliazione da parte del giudice (art. 185bis c.p.c.), alla prima udienza ovvero fino a quando è esaurita l'istruzione;

la semplificazione del contenuto della motivazione della sentenza civile;

- l’intervento sulla procedura di opposizione al decreto ingiuntivo per accelerare la fissazione dell'udienza di comparizione delle parti, nell'ipotesi ex art. 163-bis, co. 3 c.p.c..

Tra le novità introdotte in sede di conversione si segnala:

- possibilità, per i laureati in giurisprudenza (corso di durata almeno quadriennale), in possesso dei prescritti requisiti, di effettuare tirocinio formativo presso gli uffici giudiziari (Corti di appello, tribunali ordinari, uffici e tribunali di sorveglianza, tribunali per i minorenni) per in periodo massimo di 18 mesi;

- l’obbligo per i comuni, rispetto agli interventi di modifica delle sagome degli edifici, entro il 30 giugno 2014, di individuare le aree per le quali non si applicano le norme sulla SCIA (segnalazione certificata di inizio attività).

- la destinazione del 50% del Fondo di garanzia per le imprese a investimenti inferiori a 500 milioni di euro;

- il ripristino del tetto agli stipendi dei manager pubblici nelle società non quotate e la previsione di un taglio del 25 per cento per i dirigenti delle società quotate;

- la soppressione del Documento unico di regolarità tributaria (DURT);

- l’interpretazione autentica della norma sull'incompatibilità della carica di parlamentare con quella di governatore di enti locali, che non si applica ai sindaci di comuni con popolazione tra 5.000 e 20.000 abitanti, eletti prima dell’entrata in vigore del decreto;

- nuove norme per agevolare gli investimenti in tecnologie digitali, per favorire gli acquisti on line della pubblica amministrazione, per realizzare il fascicolo sanitario elettronico, per estendere gli interventi della sicurezza all’edilizia scolastica, per limitare al 10% la quota che gli enti locali devono destinare alla riduzione del debito pubblico, per introdurre borse di mobilità per studenti universitari meritevoli, per integrare il pacchetto Expo 2015 con agevolazioni sull’Iva e con l'ampliamento della possibilità di assunzioni a termine.

 

4) Modifiche alla disciplina della responsabilità fiscale negli appalti

La Camera, lo scorso 9 agosto ha approvato in via definitiva il disegno di legge, già approvato dalla Camera e modificato dal Senato, di conversione, con modificazioni, del  D.L. n. 69 del 21 giugno 2013, recante disposizioni urgenti per il rilancio dell'economia (C. 1248-B), il cd. Decreto del fare.

Modifiche alla disciplina della responsabilità fiscale negli appalti

L’articolo 50 reca modifiche all’articolo 35, comma 28 del D.L. n. 223/2006 in tema di responsabilità solidale dell’appaltatore. In particolare viene meno la responsabilità solidale dell’appaltatore per il versamento dell’Iva da parte del subappaltatore, mentre rimane per il versamento delle ritenute fiscali sui redditi di lavoro dipendente.

Si segnala che nel corso dell’esame al Senato è stata ripristinata la formulazione originaria del decreto ed è stata soppressa la disposizione, introdotta nel corso dell’esame alla Camera, che prevedeva l’esclusione della responsabilità solidale con l’acquisizione del Documento unico di regolarità tributaria (DURT) relativo al subappaltatore, attestante l’inesistenza di debiti tributari per imposte, sanzioni o interessi, scaduti e non estinti dal subappaltatore alla data di pagamento del corrispettivo o di parti di esso.

La modifica prevedeva che il rilascio del DURT avvenisse da parte dell’Agenzia delle entrate per via digitale e certificata. A tal fine si assegnava al Direttore dell’Agenzia delle entrate, di intesa con l’INPS, il compito di stabilire le modalità organizzative e attuative. L’avvio del nuovo sistema di rilascio doveva avvenire entro sei mesi dall’entrata in vigore della legge di conversione del decreto in esame. In attesa della messa a regime delle procedure di fatturazione elettronica, i soggetti iscritti avrebbero dovuto trasmettere per via digitale, con cadenza periodica, i dati contabili e i documenti primari relativi alle retribuzioni erogate, ai contributi versati e alle imposte dovute.

La disciplina della responsabilità solidale negli appalti (modificata da ultimo dall’articolo 13-ter del D.L. n. 83 del 2012, il quale ha altresì aggiunto i commi 28-bis e 28-ter), in sintesi, prevede la responsabilità dell'appaltatore e del committente per il versamento all’erario delle ritenute fiscali sui redditi di lavoro dipendente e dell’Iva (ora eliminata) dovuta dal subappaltatore e dall’appaltatore in relazione alle prestazioni effettuate nell'ambito del contratto.

La responsabilità è esclusa se l’appaltatore/committente acquisisce la documentazione attestante che i versamenti fiscali, scaduti alla data del pagamento del corrispettivo, sono stati correttamente eseguiti dal subappaltatore/appaltatore; tale documentazione può consistere anche nella asseverazione rilasciata da CAF o da professionisti abilitati. Sia l’appaltatore che il committente possono sospendere il pagamento del corrispettivo dovuto al subappaltatore/appaltatore fino all'esibizione della predetta documentazione. L’inosservanza delle modalità di pagamento previste a carico del committente è punita con la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 5.000 a euro 200.000 se gli adempimenti prescritti non sono stati correttamente eseguiti dall'appaltatore e dal subappaltatore. Tale responsabilità, comunque, è limitata all’ipotesi in cui, pur in assenza della presentazione della documentazione, tali versamenti non risultino eseguiti dall’appaltatore o dall’eventuale subappaltatore.

E’ infine prevista l’applicazione delle predette norme ai contratti di appalto e subappalto di opere, forniture e servizi conclusi da soggetti che operano nell'ambito di attività rilevanti a fini IVA, dai soggetti IRES, dallo Stato e dagli enti pubblici, escludendo le stazioni appaltanti.

L’Agenzia delle entrate con la circolare 2/E del 1° marzo 2013 ha fornito, dopo la precedente circolare n.40/E del 2012, ulteriori chiarimenti sulle problematiche interpretative sorte sull'articolo 13-ter del D.L. n. 83 del 2012. In particolare, per quanto riguarda l’ambito oggettivo di applicazione, è stato escluso che l'articolo 13-ter trovi applicazione soltanto in relazione ai contratti stipulati dagli operatori economici del settore edilizio, avendo invece una portata generale. Non rientrano nel campo applicativo della norma le tipologie contrattuali diverse dal contratto di appalto di opere e servizi (gli appalti di fornitura di beni, il contratto d'opera, il contratto di trasporto, il contratto di subfornitura, le prestazioni rese nell'ambito del rapporto consortile).

Si segnala che Confindustria ha presentato nel marzo 2013 una formale denuncia (complaint) alla Commissione europea per sostenere l’incompatibilità con il diritto comunitario delle regole che riguardano nello specifico la responsabilità solidale dell'appaltatore per quanto riguarda il versamento all’erario dell'Iva dovuta dal subappaltatore. Analoga denuncia è stata presentata dall’Associazione italiana dei dottori commercialisti di Milano.

 

5) Disposizioni per la riscossione mediante ruolo

L’articolo 52, comma 1, del D.L. n. 69/2013, convertito in Legge il 9 agosto 2013, modifica e integra la disciplina della riscossione delle imposte contenuta nel D.P.R. n. 602 del 1973, prevedendo una serie di misure finalizzate ad agevolare i contribuenti in difficoltà economica o con momentanea carenza di liquidità.

Nel corso dell’esame al Senato, con una modifica al comma 1, lettera g), è stato individuato un ulteriore limite alla espropriazione immobiliare. Mediante l’inserimento della lettera a-bis) al comma 1 dell’articolo 72 (espropriazione immobiliare) del D.P.R. 602/1973, si prevede che, ferma la facoltà di intervento nella procedura espropriativa iniziata da creditori privati, l’agente della riscossione non dà corso all’espropriazione per uno specifico paniere di beni definiti “beni essenziali” che deve essere individuato con decreto del Ministero dell’economia e delle finanze in accordo con l’Agenzia delle entrate e l’ISTAT.

Si osserva al riguardo che facendo riferimento a un “paniere di beni” la norma sembra riguardare beni mobili. In tal caso andrebbe riferita non all’articolo 72, ma all’articolo 62 del D.P.R. 602/1973.

 

 

6) Comunicazione integrativa rapporti finanziari: istruzioni per la compilazione del tracciato record e dei dati contabili

Modalità per la comunicazione integrativa annuale all’archivio dei rapporti finanziari” (Provvedimento del 25 marzo 2013): L’Agenzia delle entrate ha pubblicato, il 9 agosto 2013 sul proprio sito internet, le istruzioni per la compilazione del tracciato record e dei dati contabili.

Ciò al fine di agevolare gli operatori finanziari nella compilazione delle informazioni contenute nel tracciato record di trasmissione dei dati, vengono, quindi, illustrate alcune regole da osservare per una corretta valorizzazione dei campi.

 

7) Nuove misure per il lavoro: circolare della Fondazione Studi dei Consulenti lavoro

Nuove misure per il lavoro: Pubblicata il 9 agosto 2013 la circolare n. 10/2013 della Fondazione Studi del Consiglio Nazionale dei Consulenti del Lavoro.

Una serie di interventi utili per creare qualche buona occasione di lavoro per i giovani, ma che non risolvono i problemi strutturali esistenti al momento nel mondo del lavoro. Potrebbe essere questo in sintesi il giudizio sulle novità introdotte in materia di lavoro dal Decreto Legge n. 76/2013, anche tenendo conto delle poche risorse a disposizione. E proprio su questa difficoltà si dovrebbero concentrare gli sforzi, estendendo cioè il campo d’azione agli interventi strutturali sui costi pubblici da cui ricavare le ingenti risorse necessarie da investire per interventi sullo sviluppo, magari ad esempio per detassare il reinvestimento degli utili.

Questi di seguito gli argomenti trattati:

- Disciplina dei contratti di lavoro;

- Assunzioni incentivate;

- Adempimenti amministrativi;

- Rapporto di lavoro con extracomunitari;

- Gestione degli appalti;

- Srl semplificate;

- Disposizioni di natura fiscale;

- Disposizioni in materia pensionistica;

- Disposizioni in materia di sicurezza del lavoro.

 

8) Le Casse previdenziali non sono esenti da imposte dirette

Secondo la Corte di Cassazione (sentenza 17961 del 24 luglio 2013) la Cassa Nazionale del Notariato, poiché ente che si prefigge il soddisfacimento di interessi particolari, non beneficia di esenzioni o agevolazioni Irpeg.

Inoltre, l’assoggettamento a Irpeg dei redditi della Cassa anzidetta, non confligge con il prelievo tributario sul reddito pensionistico dei soggetti che ricevono il trattamento previdenziale della medesima Cassa.

La Suprema Corte ritiene la soluzione del caso affidabile a una lettura armonizzata degli articoli 87, 88 e 108 del Tuir.

Anzitutto, l’esclusione dall’Irpeg non è prevista per gli enti pubblici istituiti esclusivamente al fine dell’esercizio di attività previdenziali, assistenziali e sanitarie che, di contro, sono soggetti a una particolare disciplina applicativa dell’imposta medesima, prevista dall’articolo 108 del Tuir.

La Cassazione dà conto, quindi, della legislazione che ha caratterizzato la trasformazione della Cassa nazionale del notariato da ente pubblico a ente previdenziale di diritto privato.

Dunque, per il principio secondo cui l’esenzione dalle imposte dirette è agevolazione applicabile esclusivamente ai soggetti elencati dall’articolo 88 del Tuir, essa non può essere estesa a emanazioni organizzative degli enti stessi, che si prefiggano il soddisfacimento di interessi particolari, come quelli riguardanti una ristretta categoria di persone, in luogo della realizzazione dell’interesse generale o dei fini istituzionali propri dell’ente pubblico cui restano collegati.


Vincenzo D’Andò