Novità fiscali dell’8 agosto 2013: la gestione della nota di credito per abbuoni e sconti

Pubblicato il 8 agosto 2013



ricongiunzione e cumulo di periodi assicurativi; al via i rimborsi dell’addizionale comunale IRPEF; operai agricoli e florovivaisti: istituito nuovo codice DMAG per la denuncia di giornate lavorative ad orario ridotto; abbuoni o sconti sopravvenuti: quando è possibile emettere la nota di credito; incentivi all’assunzione: risposte alle domande più frequenti (FAQ); restituzione misure compensative: errata-corrige dall’INPS; incentivo straordinario per l’assunzione di giovani e donne: rilascio di funzionalità per la gestione dei moduli “DON-GIOV”; allegazione dell’APE a pena di nullità: prime note interpretative del Notariato

 

 

Indice:

1) Ricongiunzione e cumulo di periodi assicurativi

2) Al via i rimborsi dell’addizionale comunale IRPEF

3) Operai agricoli e florovivaisti: istituito nuovo codice DMAG per la denuncia di giornate lavorative ad orario ridotto

4) Abbuoni o sconti sopravvenuti: quando è possibile emettere la nota di credito

5) Incentivi all’assunzione: risposte alle domande più frequenti (FAQ)

6) Restituzione misure compensative: errata- corrige dall’INPS

7) Incentivo straordinario per l’assunzione di giovani e donne: rilascio di funzionalità per la gestione dei moduli “DON-GIOV”

8)  Allegazione dell’APE a pena di nullità: prime note interpretative del Notariato

 

 

1) Ricongiunzione e cumulo di periodi assicurativi

L’INPS, con la circolare n. 120 del 06 agosto 2013, ha fornito indicazioni operative sull’applicazione della normativa in tema di ricongiunzione e cumulo di periodi assicurativi.

In particolare, l’Istituto previdenziale ha fornito chiarimenti riguardo:

- la costituzione, a domanda, di posizione assicurativa nel Fondo pensioni lavoratori dipendenti dell’assicurazione generale obbligatoria esclusivamente per gli iscritti alla CPDEL, CPS, CPI e CPUG per i quali sia venuta a cessare, entro il 30 luglio 2010, l’iscrizione alle predette casse senza il diritto a pensione;

- la facoltà di recesso dalla ricongiunzione di cui agli artt. 1 e 2, legge 29/1979;

- la rinuncia alla domanda di pensione in regime di totalizzazione;

- il cumulo dei i periodi assicurativi non coincidenti che consente ai soggetti, iscritti presso due o più forme di assicurazione obbligatoria per invalidità, vecchiaia e superstiti dei lavoratori dipendenti, autonomi, e degli iscritti alla gestione separata di cui all’art. 2, comma 26, della Legge n. 335/1995, e alle forme sostitutive ed esclusive della medesima, di conseguire un’unica pensione.

 

2) Al via i rimborsi dell’addizionale comunale IRPEF

Pronte le regole per i rimborsi dell’addizionale comunale IRPEF a cura dell’Agenzia delle entrate. Difatti, sulla Gazzetta Ufficiale n. 183 del 6 agosto 2013 è stato pubblicato il Decreto del 26 aprile 2013, che ha disposto le modalità per l’effettuazione dei rimborsi dell’addizionale comunale all’imposta sul reddito delle persone fisiche.

Dunque, l’Agenzia delle entrate procederà all’erogazione dei rimborsi in base a quanto statuito dal D.M. 29 dicembre 2000.

Per la disponibilità delle risorse finanziarie necessarie per l’erogazione dei rimborsi, l’Agenzia delle entrate attribuisce a ciascun comune le somme riscosse con il modello F24, al netto degli importi riconosciuti erogabili ai contribuenti, risultanti a rimborso dalle istanze ovvero dalle dichiarazioni dei redditi.

Poi, l’Agenzia delle entrate provvederà a trasmettere ai comuni i dati relativi alla liquidazione dei rimborsi la cui erogazione è prevista a partire dal semestre successivo, nonché i dati relativi ai rimborsi erogati ed agli importi trattenuti.

Infine, gli enti locali provvederanno alla trasmissione al competente ufficio delle Entrate delle istanze (in originale) presentate ai propri uffici.

Di ciò ne verrà data comunicazione al contribuente.

A tal fine, entro i prossimi 60 giorni, gli enti locali dovranno trasmettere tutte le istanze già presentate ai propri uffici, indicando gli estremi del pagamento, ove questo sia già stato eseguito.

Nel medesimo termine, l’Agenzia delle entrate trasmetterà i dati delle liquidazioni in via di erogazione.


3) Operai agricoli e florovivaisti: istituito nuovo codice DMAG per la denuncia di giornate lavorative ad orario ridotto

Con avviso comune, le parti firmatarie del vigente CCNL degli operai agricoli tradizionali e florovivaisti hanno fornito l’interpretazione autentica delle norme contrattuali inerenti l’orario di lavoro e la relativa retribuzione, cui hanno diritto gli operai agricoli a tempo determinato.

A tal fine, l’INPS, con la circolare n. 125 del 06 agosto 2013, descrive gli adempimenti per le aziende che, a seguito del verificarsi di eventi eccezionali, dovranno procedere alla denuncia di OTD, la cui prestazione lavorativa è stata resa ad orario ridotto rispetto a quanto previsto dal contratto nazionale/provinciale vigente.

Istituzione nuovo codice DMAG: Giornata Orario Ridotto (G.O.R.)

L’INPS premette che lo svolgimento, da parte dell’OTD, di giornate lavorative ad orario ridotto, così come specificato nel sopracitato avviso comune, rappresenta un’ipotesi, esclusivamente connessa al verificarsi di eventi di carattere eccezionale, la cui intensità e natura dovrà essere coerente, in termini di durata, con l’interruzione dell’ordinario orario di lavoro e il suo utilizzo non deve essere un fenomeno generalizzato. Non sono pertanto ricomprese, nella fattispecie in esame, le interruzioni dell’attività lavorativa determinate dalla esclusiva volontà del datore di lavoro o del lavoratore.

Nel modello telematico di denuncia DMAG, al fine di consentire alle aziende di denunciare l’utilizzo di OTD la cui prestazione lavorativa, per gli eventi sopra indicati, è stata resa ad orario ridotto, è stato istituito, a decorrere dal mese di Gennaio 2013, nella sezione “Dettaglio Lavoratore” un nuovo codice contrassegnato dal numero “7” , presente nel menu a tendina denominato “ Part time/ GOR”.

Ai fini di una corretta denuncia della fattispecie in argomento dovranno  obbligatoriamente essere indicati, nel mese di riferimento, il numero complessivo di giorni lavorati ad orario ridotto, il totale delle ore ad orario ridotto e la retribuzione corrisposta a tale titolo.

L’apposita sezione delle dichiarazioni (quadro D) del modulo conclusivo del DMAG è stata integrata con la seguente nuova dichiarazione : “Il sottoscritto dichiara sotto la propria responsabilità di aver retribuito il/i lavoratore/i O.T.D. ad orario ridotto a seguito di interruzione di giornata lavorativa dovuta a causa di forza maggiore, ai sensi dell’art. 44 del vigente C.C.N.L. per gli operai agricoli e florovivaisti del 25 maggio 2010 e dell’art. art.59 del C.C.N.L. per i lavoratori dipendenti di Cooperative e Consorzi agricoli del 3 agosto 2010 .”

Tale dichiarazione dovrà essere “obbligatoriamente” contrassegnata nel campo “SI”; in mancanza, il sistema non validerà la denuncia delle giornate ad orario ridotto (codice 7).

L’INPS fa presente che le motivazioni a fondamento della citata dichiarazione potranno essere oggetto di verifica, sia in sede amministrativa, che nel corso di attività ispettiva. Poi precisa che le aziende, nell’ipotesi in cui il lavoratore, nello stesso mese, abbia prestato sia giornate lavorative nel rispetto dell’orario previsto dai contratti vigenti, sia giornate ad orario ridotto per i motivi di cui in premessa, saranno tenute ad effettuare, per il medesimo lavoratore, una distinta compilazione nella sezione “ dettaglio lavoratore”.

In tale ipotesi il sistema genererà, per il medesimo lavoratore e nello stesso mese, una duplice rappresentazione, una relativa alle giornate svolte ad orario ordinario, l’altra riguardante le giornate ad orario ridotto.

Il nuovo codice sarà messo a disposizione a partire dalla denuncia DMAG del terzo trimestre 2013.

 

4) Abbuoni o sconti sopravvenuti: quando è possibile emettere la nota di credito Iva

Niente nota di variazione Iva per i premi concessi a fine anno. Riguardo l’ipotesi di “abbuoni o sconti”, il legislatore (art. 26, co. 2 del D.P.R. n. 633/1972) ha previsto che l’emissione di note di credito Iva è legittimata dalla presenza di un accordo contrattuale tra le parti.

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 13312 del 2013, ha affermato che “è preciso onere della parte contribuente fornire elementi certi dai quali desumere che oggetto della pattuizione siano degli sconti e non un premio di fine anno, che non dà diritto a detrazione”.

Secondo la Suprema Corte, infatti, il premio di fine anno non è un componente che incide direttamente sul prezzo della merce, ma un contributo autonomamente riconosciuto a fine esercizio al cliente, in base al raggiungimento di un determinato fatturato, quale incentivo per future operazioni.

In base al suddetto art. 26, se un’operazione per la quale sia stata emessa fattura, successivamente alla registrazione di cui agli articoli 23 e 24 del D.P.R. n. 633/1972, “viene meno in tutto o in parte, o se ne riduce l’ammontare imponibile, in conseguenza di dichiarazione di nullità, annullamento, revoca, risoluzione, rescissione e simili o per mancato pagamento in tutto o in parte di procedure concorsuali o di procedure esecutive rimaste infruttuose, o in conseguenza di abbuoni o sconti previsti contrattualmente, il cedente del bene o prestatore del servizio ha diritto a portare in detrazione ai sensi dell’art. 19 l’imposta corrispondente alla variazione, registrandola a norma dell’art. 25”.

La Cassazione ha da tempo evidenziato che, ove la legge non preveda speciali forme per la conclusione del contratto, la modifica degli accordi negoziali che comporta una riduzione del corrispettivo può essere anche il frutto di un accordo orale (volendo, successivo alla conclusione del contratto), la cui esistenza può essere provata con qualunque mezzo, compresa la mera esistenza delle note di credito (Cassazione n. 8558/2001), ovvero la trasfusione del patto stesso in note di accredito, emesse con l’allegazione della causale (Cassazione n. 26513/2011).

 

5) Incentivi all’assunzione: risposte alle domande più frequenti (FAQ)

L’INPS, con il messaggio n. 12849 del 07 agosto 2013, rende noto che sul sito dell’Istituto www.inps.it sono consultabili i quesiti di interesse generale e le relative risposte, fornite dalla Direzione centrale Entrate in materia di incentivi all’assunzione.

Le FAQ sono pubblicate periodicamente e sono accessibili seguendo il percorso: informazioni > Aziende, consulenti e professionisti > Incentivi all’assunzione> consulta le faq; sono raggruppate per tipologia di incentivo e contraddistinte da un numero che le identifica in base all’ordine cronologico complessivo di pubblicazione.

Gli stessi quesiti – insieme ad altri di rilevanza puramente interna - sono pubblicati nel portale INTRANET dell’Istituto, in conformità a quanto già illustrato con il messaggio intranet n. 9025 del 2013.

Fatte salve le indicazioni contenute nella circolare 135/2011 sull’assetto organizzativo e funzionale del servizio di informazione e consulenza dell’Istituto, i datori di lavoro ed i loro rappresentanti - che nutrono dubbi in materia di incentivi all’assunzione, non chiariti nelle FAQ pubblicate - potranno inoltrare quesiti alle Sedi competenti a gestirne la posizione contributiva, avvalendosi della funzionalità “contatti” del cassetto previdenziale aziende.

Sarà cura della Sede fornire la risposta, avvalendosi eventualmente della consulenza della Direzione regionale ovvero della Direzione Centrale Entrate.

Ove il quesito sia di interesse generale ed esterno, la risposta fornita dalla Sede al datore di lavoro sarà pubblicata - a cura della Direzione Centrale Entrate - con le modalità sopra descritte; le FAQ pubblicate rappresentano la posizione della Direzione Generale dell’INPS sull’argomento trattato.

 

6) Restituzione misure compensative: errata- corrige dall’INPS

Restituzione misure compensative: Chiarimenti sulle modalità operative. Errata- corrige dall’INPS con il messaggio n. 12850 del 07 agosto 2013.

Tale Istituto previdenziale con la circolare n. 111 del 24 luglio 2013 e con il successivo messaggio n. 12212 del 29 luglio 2013 ha illustrato i contenuti e le modalità operative riguardanti il beneficio contributivo previsto dall’articolo 4, commi da 8 a 11, della legge 92/2012, per l’assunzione di:

- uomini o donne con almeno cinquant’anni di età e “disoccupati da oltre dodici mesi”;

- donne di qualsiasi età, residenti in aree svantaggiate e “prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi”;

- donne di qualsiasi età, con una professione o di un settore economico caratterizzati da un’accentuata disparità occupazionale di genere e “prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi”;

- donne di qualsiasi età, ovunque residenti e “prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno ventiquattro mesi”.

A completamento delle indicazioni fornite, l’INPS ha evidenziato quanto segue.

Il codice “55” - con cui i datori di lavoro che operano con il flusso UniEmens, una volta ammessi all’incentivo, devono denunciare il lavoratore assunto - è unico e si riferisce a tutte le diverse tipologie di lavoratori agevolati, di cui ai commi da 8 a 11 della citata legge 92/2012.

Si ricorda che detto codice deve essere valorizzato nell’elemento individuale <TipoContribuzione>.

Riguardo ai periodi di spettanza dell’agevolazione compresi tra “gennaio e luglio 2013”, i datori di lavoro - unitamente al recupero della differenza tra la contribuzione intera e quella agevolata (codice L431), provvederanno alla restituzione della percentuale riferita alle misure compensative non più spettante in relazione alla minore contribuzione versata.

A tal fine, saranno utilizzati i consueti codici di restituzione “M120” – “M121” –“M123” e “M124”. L’importo da restituire dovrà essere valorizzato, secondo le modalità note, nell’elemento <CausaleMCADeb> presente all’interno di <Denuncia individuale>, <GestioneTFR>, <MeseTFR>, <MisureCompensative>, <MisCompADebito>.

Anche le suddette operazioni di restituzione dovranno essere effettuate entro tre mesi a decorrere dal periodo di paga di agosto 2013.

Errata – corrige relativa al paragrafo 3.2.1 della circolare 111/2013

Infine, l’INPS segnala la seguente correzione.

Il secondo esempio del paragrafo 3.2.1 della circolare 111/2013 è così formulato:

“Alfa:

assume Tizio a tempo determinato per 3 mesi;

dopo due mesi lo riassume per 3 mesi;

allo scadere del secondo rapporto effettua la trasformazione a tempo indeterminato.”

Esso va sostituito con:

“Alfa:

assume Tizio a tempo determinato per 3 mesi;

dopo due mesi lo riassume per 4 mesi. “

Infatti il diritto di precedenza – che, nell’esempio formulato, esclude l’incentivo per la trasformazione a tempo indeterminato – presuppone che venga complessivamente svolto un periodo di lavoro a tempo determinato superiore (e non anche pari) a sei mesi.

 

7) Incentivo straordinario per l’assunzione di giovani e donne: rilascio di funzionalità per la gestione dei moduli “DON-GIOV”

Con Decreto è stato introdotto un incentivo straordinario per l’assunzione di giovani e donne. E’ stata poi comunicata la formazione della graduatoria delle istanze ammesse all’incentivo, elaborata in base all’ordine cronologico di presentazione rispetto alla risorsa stanziata.

Adesso l’INPS, con il messaggio n. 12854 del 07 agosto 2013, ha comunicato che è disponibile sul sito internet www.inps.it - all’interno della sezione deputata alla consultazione dei moduli “DON-GIOV” inviati – la graduatoria di tutte le istanze presentate, con i relativi esiti di accoglimento o respingimento.

La graduatoria è altresì disponibile in ambiente intranet, all’interno del pannello iniziale dell’applicazione “Di.Res.Co”.

L’Istituto informa inoltre che è stata pubblicata, nelle medesime sezioni di internet e intranet, la nota con cui il Ministero del lavoro e delle politiche sociali ha chiarito che le assunzioni a tempo indeterminato part-time danno luogo ad un bonus inferiore ai 12.000 euro, riparametrato in base alla percentuale di orario di lavoro applicata.

L’INPS poi comunica che è stata rilasciata una nuova funzionalità per la gestione - a cura degli operatori di sede - dei moduli telematici “DON-GIOV”, grazie alla quale è possibile modificarne gli esiti da “OK” a “KO”.

E’ inoltre possibile effettuare annotazioni sul modulo, sia in caso di cambio di esito, sia quando lo stesso rimanga immutato; ad esemplificazione di tale seconda evenienza, si pensi al caso in cui si annoti che l’ “OK” attribuito ad una posizione contributiva si deve intendere trasferito su di un’altra, a seguito di accentramento contributivo o trasferimento di azienda.

Le stesse annotazioni sono rese automaticamente visibili per il datore di lavoro in ambiente internet; nei casi in cui l’operatore di sede modifichi l’esito di un modulo o vi apporti delle annotazioni, deve comunque avvisare il datore di lavoro interessato con separata comunicazione.

Per quanto concerne le istanze già riesaminate dalle sedi, gli operatori avranno cura di aggiornare i moduli corrispondenti con l’esito del riesame (ad esempio, con un cambio stato - da “OK” a “KO” – o con una semplice annotazione già comunicata all’azienda).

Al fine di agevolare le operazioni di conguaglio con la contribuzione dovuta, si comunica infine che – in deroga a quanto stabilito con il messaggio 8820/2013 - su richiesta del datore di lavoro, le sedi possono attribuire il codice di autorizzazione 2T fino al mese di dicembre 2013.

A tal fine è stata aggiornata la procedura UniEmens, per consentire l’invio dei flussi con il codice corrispondente all’incentivo (M430) fino a dicembre 2013.

Al fine di consentire la fruizione dell’incentivo nei casi in cui la matricola sia sospesa o cessata al momento dell’autorizzazione, le sedi possono attribuire il codice di autorizzazione 2T anche ai mesi di maggio e/o aprile 2013.

A tal fine è stata aggiornata la procedura UniEmens, consentendo l’invio dei flussi relativi anche ai mesi di maggio e aprile 2013.

Incentivo per l’assunzione di giovani genitori

Infine, l’INPS comunica che sono ora consultabili anche in ambiente intranet - all’interno del fascicolo elettronico aziendale - i moduli “GIOV-GE” inviati dai datori di lavoro, per l’accesso all’incentivo all’assunzione di giovani genitori, di cui alla circolare 115/2011.

 

8)  Allegazione dell’APE a pena di nullità: prime note interpretative del Notariato

Il Consiglio Nazionale del Notariato ha pubblicato sul proprio sito internet il 07 agosto 2013 un documento contenente le prime note interpretative riguardo l’allegazione dell’APE a pena di nullità (anche per gli atti traslativi a titolo gratuito).

E’ stata definitivamente approvata dal Senato la legge di conversione del D.L. n. 63/2013.

Rispetto al testo del D.L. 63/2013, in sede in conversione, è stata introdotta una nuova disposizione (il comma 3bis dell’art. 6 del D.Lgs. n. 192/2005) di grande rilevanza per l’attività notarile, la quale prevede che “L’attestato di prestazione energetica deve essere allegato al contratto di vendita, agli atti di trasferimento di immobili a titolo gratuito o ai nuovi contratti di locazione, pena la nullità degli stessi contratti”.

La norma pone non pochi dubbi, anche sul piano dell’interpretazione sistematica, e suscita alcune perplessità interpretative, sin dalla sua prima lettura.

La pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della legge di conversione del D.L. n. 63/2013 è avvenuta il 3 agosto 2013 (Legge n. 90 del 03 agosto 2013 pubblicata nella G.U. n. 181 del 03 agosto 2013).

Ecco di seguito le primissime note interpretative del Notariato:

L’obbligo di allegazione è limitato al solo contratto di compravendita o deve ritenersi esteso a tutti gli atti traslativi a titolo oneroso ?

Secondo il Consiglio Nazionale del Notariato (CNN) l’obbligo di allegazione dovrebbe ritenersi sussistente per ogni atto comportante il trasferimento dell’edificio (soprattutto oggi che l’obbligo di allegazione è anche previsto per gli atti traslativi a titolo gratuito).

Si intende comprensivo, pertanto, ogni atto traslativo a titolo oneroso.

Restano esclusi gli atti a titolo gratuito privi di effetti traslativi (ad esempio la convenzione comportante la costituzione di un fondo patrimoniale senza trasferimento di proprietà dell’immobile, il vincolo di destinazione ex 2645 ter c.c., ecc.).

L’obbligo di allegazione riguarda anche i contratti di locazione ?

L’obbligo riguarda solo i nuovi contratti di locazione a pena la nullità.

Non si applica la disciplina in commento, pertanto, se non si è in presenza di una nuova locazione (ad esempio un contratto che rinnova, proroga o reitera un precedente rapporto di locazione).

Viene, inoltre, ritenuta applicabile, in via estensiva, la disciplina dettata per la locazione ai seguenti contratti, per affinità con la figura della locazione (e sempreché si tratti di nuovi contratti):

- il leasing (avente per oggetto un edificio comportante consumo energetico);

- l’affitto di azienda (qualora il relativo contratto comprenda anche l’affitto di edifici comportanti consumo energetico).

Qual è la sanzione per il caso di mancata allegazione

La norma in commento stabilisce che l’obbligo di allegazione è posto a pena di nullità.

S é, quindi, in presenza di una nullità assoluta, con la conseguenza che:

- la nullità può essere fatta valere da chiunque e può essere rilevata d’ufficio dal giudice;

- l’azione per far dichiarare la nullità non è soggetta a prescrizione;

- il contratto nullo non può essere convalidato.

In ogni caso, anche ove si ritenga necessario che la dichiarazione resa dal tecnico rispetti il formalismo delle dichiarazioni sostitutive di notorietà, nessuna sanzione è prevista per il mancato rispetto di quel formalismo.

Altri chiarimenti

A parere del CNN si può procedere all’allegazione di un attestato di certificazione rilasciato prima del 6 giugno 2013.

Inoltre, viene ritenuto possibile allegare copia conforme di un attestato già allegato a precedente atto.

In sede di stipula del preliminare ancora non sorge l’obbligo di allegare l’APE.

E’ solo dal 4 agosto 2013, data di entrata in vigore della legge 90/2013, di conversione del D.L. 63/2013, che alle Regioni e/o province non in linea con la direttiva 2010/31/UE torna applicabile, in toto, la disciplina nazionale (D.Lgs. 192/2005), anche per quanto riguarda le modalità di formazione e di rilascio della certificazione energetica;

Osserva poi il CNN che dalle considerazioni svolte, ne deriva che la certificazione formata tra il 6 giugno 2013 ed il 3 agosto 2013, sulla base della disciplina dettata con legge regionale emanata in ossequio alla direttiva 2002/91/CE, ma non ancora aggiornata alla direttiva 2010/31/UE, è valida, in quanto formata nel rispetto della normativa in vigore al momento del suo rilascio, e che, quindi, la stessa è utilizzabile, anche dopo il 3 agosto 2013, ai fini del trasferimento a titolo oneroso e/o gratuito dell’immobile, nei limiti di durata della certificazione stessa, così come stabiliti dall’art. 6, c. 5, dlgs 192/2005, se al momento del trasferimento la Regione non si è ancora adeguata alla direttiva 2010/31/UE, ovvero dalla legge regionale che nel frattempo abbia recepito le prescrizioni della direttiva 2010/31/UE.

Viceversa, conclude il CNN, dal 4 agosto 2013 (data di entrata in vigore della legge 90/2013, di conversione del D.L. 63/2013) alle Regioni e/o province autonome non in linea con la direttiva 2010/31/UE pare doversi affermare che torna applicabile la disciplina nazionale (D.Lgs. 192/2005), anche per quanto riguarda le modalità di formazione e di rilascio della certificazione energetica.

 

Vincenzo D’Andò