Novità fiscali del 2 agosto 2013: Entratel e Cassetto fiscale, tutti gli aggiornamenti per gli intermediari

Pubblicato il 2 agosto 2013

prevenzione e contrasto dell’evasione per l’anno 2013: indirizzi operativi; nuova modalità di presentazione della domanda di abilitazione a Entratel; nuova disciplina della deducibilità delle perdite su crediti: chiarimenti dalle Entrate; cassetto fiscale: consultabile anche la propria situazione Vies; apprendistato nel settore agricolo; lavoratori domestici: ingresso nell’U.E. dei cittadini della Croazia; rilascio applicativo Tutor Committenti Pubblici; semplificazioni in materia di ambiente: l’autorizzazione unica ambientale; nuova disciplina tributaria delle cessioni e delle locazioni di beni immobili ai fini IVA: circolare di Assonime; la cancellazione della società dal registro delle imprese e gli effetti sui rapporti non definiti; deliberazioni assembleari, invalidità del bilancio e arbitrato societario; credito per le imposte pagate all’estero: modalità di cancellazione delle eccedenze d’imposta italiana

 

Indice:

1) Prevenzione e contrasto dell’evasione per l’anno 2013: indirizzi operativi

2) Nuova modalità di presentazione della domanda di abilitazione a Entratel

3) Nuova disciplina della deducibilità delle perdite su crediti: chiarimenti dalle Entrate

4) Cassetto fiscale: consultabile anche la propria situazione Vies

5) Apprendistato nel settore agricolo

6) Lavoratori domestici: ingresso nell’U.E. dei cittadini della Croazia

7) Rilascio applicativo Tutor Committenti Pubblici

8) Semplificazioni in materia di ambiente: l’autorizzazione unica ambientale

9) Nuova disciplina tributaria delle cessioni e delle locazioni di beni immobili ai fini IVA: circolare di Assonime

10) La cancellazione della società dal registro delle imprese e gli effetti sui rapporti non definiti

11) Deliberazioni assembleari, invalidità del bilancio e arbitrato societario

12) Credito per le imposte pagate all’estero: modalità di cancellazione delle eccedenze d’imposta italiana

 

1) Prevenzione e contrasto dell’evasione per l’anno 2013: indirizzi operativi

Per il conseguimento degli obiettivi di politica fiscale per gli anni 2013-2015 si assiste al rafforzamento della lotta all’evasione e all’elusione fiscale.

In tale contesto si è inserita la circolare dell’Agenzia delle entrate n. 25/E del 31 luglio 2013, secondo cui l’azione di prevenzione e di contrasto dell’evasione e dell’elusione fiscale si deve sviluppare anche nel corso dell’esercizio 2013 secondo un modus operandi oramai consolidato:

- mappatura delle diverse macro-tipologie di contribuenti (grandi contribuenti e medie imprese, piccole imprese e lavoro autonomo, persone fisiche, enti non commerciali) e analisi del rischio mirate;

- utilizzo di metodologie di intervento differenziate per ciascuna macrotipologia e coerenti con altrettanti distinti sistemi di analisi e valutazione del rischio di evasione, approfondendo le peculiarità che connotano ciascuna realtà territoriale ed economica;

- contrasto dei fenomeni di evasione e/o elusione più pericolosi e diffusi;

- selezione delle posizioni soggettive con situazioni di rischio elevate;

- miglioramento qualitativo dei controlli finalizzato alla definizione della pretesa tributaria con la partecipazione dei contribuenti stessi al procedimento di accertamento mediante gli istituti dell’adesione ordinaria, dell’adesione ai contenuti del verbale di constatazione e ai contenuti dell’invito al contraddittorio, nonché dell’acquiescenza.

Tutoraggio per i grandi contribuenti

Sono 3.200 i grandi contribuenti sottoposti al tutoraggio del Fisco nel 2013. La strategia, che consiste in un monitoraggio costante del comportamento fiscale di questi soggetti da parte di strutture dedicate dell’Agenzia (così da individuare tempestivamente fattori di rischio come fenomeni di pianificazione fiscale aggressiva), ha consentito di raggiungere risultati importanti sia dal punto di vista dell’azione di contrasto all’evasione e all’elusione sia rispetto al livello di adempimento spontaneo. Ad ampliare il raggio di azione, il progetto pilota sul “Regime di adempimento collaborativo”, avviato dall’Agenzia a fine giugno, che mira a ridefinire i rapporti tra Amministrazione e grandi imprese, in coerenza con le più importanti esperienze internazionali e con le indicazioni Ocse.

Controllo sulle medie imprese

Potenziare le attività di controllo e migliorarne la proficuità: con questi indirizzi l’Agenzia delle Entrate guarda alle imprese di medie dimensioni. A questo scopo, la circolare sottolinea la necessità di uno stretto coordinamento da parte delle Direzioni regionali, che dovranno supervisionare le analisi di rischio soprattutto sulle imprese medio-grandi (con fatturato superiore ai 25 milioni di euro), anche tramite l’immissione di personale esperto degli uffici regionali negli uffici controlli provinciali e un sempre più stretto coordinamento con la Guardia di Finanza.

Il tutto con l’ausilio di Radar e del nuovo Asso, una vera e propria banca dati dei soci delle imprese di medie dimensioni.

Controlli “strutturati” su imprese minori e lavoratori autonomi

Strategia che vince non si cambia: i risultati delle attività di controllo realizzate nel 2012 hanno confermato un trend positivo con riferimento alla qualità dei controlli. Segno che le analisi di rischio, frutto di procedure e liste di ausilio all’accertamento, hanno colpito nel segno in maniera mirata. Restano quindi ferme le indicazioni già diramate agli uffici, in cui è posto l’accento sulla necessità di selezionare soggetti con attività economiche strutturate e non marginali, che operano da più anni, o soggetti che svolgono di fatto attività economiche in maniera totalmente irregolare.

Oggetto di valutazione, in particolare: Le rimanenze di magazzino trattate in modo anomalo; le remunerazioni non dichiarate nel 2008 e 2009 dai gestori ed esercenti apparecchi di intrattenimento; i compensi di lavoro autonomo certificati dai sostituti d’imposta e non dichiarati da chi li ha percepiti; professionisti che hanno presentato pratiche di aggiornamento catastale; redditi non in linea con gli studi di settore; corrispettivi per attività connesse a lavori di ristrutturazione edilizia o riqualificazione energetica riscossi, ma nascosti al fisco. Una serie di incongruenze, insomma, rilevabili dall’incrocio delle informazioni disponibili nella banche dati dell’Agenzia delle Entrate stessa, ma anche dall’interscambio con Dogane.

Con riferimento ai controlli sulla platea dei lavoratori autonomi, la circolare ribadisce l’opportunità di fare ricorso alle indagini finanziarie. Questo strumento, in ogni caso, dovrà essere utilizzato solo a valle di una attenta attività di analisi del rischio dalla quale emergano, soprattutto su un trend di anni, significative anomalie.

Monopoli, Inps, Siae e Comuni.

Enti non commerciali e onlus

Sul fronte dei controlli su enti non commerciali, organizzazioni non lucrative di utilità sociale (onlus) e altri soggetti che beneficiano di agevolazioni, la circo