La consultazione pubblica sulle riforma costituzionali

di Anna Maria Pia Chionna

Pubblicato il 16 agosto 2013

le Riforma Costituzionali che dovrebbero essere messe in cantiere dal Governo Letta possono essere commentate ed implementate da tutti i cittadini

Dall’8 luglio scorso e fino al prossimo 8 ottobre 2013 sul sito www.partecipa.gov è possibile partecipare alla consultazione pubblica sul processo di riforma costituzionale, al fine di fornire indicazioni preziose per i lavori istituzionali. I risultati della consultazione saranno:

a) accuratamente analizzati e aggregati in un report, costruito in collaborazione con il Comitato Scientifico e pubblicato online nei giorni successivi alla chiusura;

b) acquisiti e analizzati dal gruppo di lavoro del Dipartimento per le Riforme Istituzionali;

c) ufficialmente consegnati alla Presidenza del Consiglio.

Una volta conclusa la consultazione, i dati da essa generati saranno normalizzati secondo i criteri del segreto statistico e condivisi con licenza.

La consultazione si articola in 3 step:

  1. Questionario breve, compilabile in soli 5 minuti e composto da 8 domande riguardanti:

  • la scelta della forma di governo, al fine di capire se il modo in cui il potere è distribuito tra gli organi dello Stato (Parlamento, Governo e Capo dello Stato) e il rapporto tra di essi debba essere modificato rispetto a quanto attualmente previsto dalla Costituzione, anche in un’ottica di maggiore stabilità politica ed efficienza;

  • le funzioni delle Camere, la loro composizione e la struttura del Parlamento;

  • la modifica del limite di età per essere eletto tra i componenti della Camera e del Senato;

  • il miglioramento dell’efficienza del Parlamento, attraverso una riduzione del numero dei componenti, un dimezzamento dei benefici/indennità, un aumento della qualità delle leggi o una maggiore trasparenza;

  • l’iniziativa di legge popolare, prevedendo ad esempio l’obbligo per il Parlamento di esaminare e votare i progetti di legge presentati dai cittadini;

  • la validità del referendum, ridisegnando le regole secondo le quali un referendum abrogativo può essere richiesto e quando il suo risultato debba considerarsi valido;

  • l’abolizione delle Provincie.

  1. Questionario di approfondimento, più articolato che riguarda:

  • La scelta della forma di governo tra parlamentare, con l’individuazione del soggetto che nomina il capo del governo ed i ministri, la modalità di risoluzione della crisi di governo e l’istituto della sfiducia costruttiva) o presidenziale o semipresidenziale con la conseguente scelta di come deve essere configurato il rapporto tra Capo dello Stato, Governo e Parlamento, la durata della carica e il potere legislativo del Parlamento;

  • Il Senato, ed in particolare la composizione, la funzione legislativa,

  • L’esame dei provvedimenti del Governo in Parlamento;

  • Lo statuto dell’opposizione, cioè quei meccanismi finalizzati a garantire il ruolo e le funzioni delle minoranze parlamentari nei confronti della maggioranza parlamentare e del Governo;

  • Gli strumenti della democrazia diretta, quali dovrebbero essere potenziati ed il loro rapporto con le tecnologie digitali;

  • Le autonomie territoriali, relativamente all’assetto delle Regioni, delle Provincie e dei Comuni, le competenze legislative tra Stato e Regioni e quelle concorrenti, le Regioni a statuto ordinario e quelle a statuto speciale.

  1. Discussione pubblica, da avviare in un momento successivo ai primi due step.

 

16 agosto 2013

Anna Maria Pia Chionna