La consultazione pubblica sulle riforma costituzionali

le Riforma Costituzionali che dovrebbero essere messe in cantiere dal Governo Letta possono essere commentate ed implementate da tutti i cittadini

Dall’8 luglio scorso e fino al prossimo 8 ottobre 2013 sul sito www.partecipa.gov è possibile partecipare alla consultazione pubblica sul processo di riforma costituzionale, al fine di fornire indicazioni preziose per i lavori istituzionali. I risultati della consultazione saranno:

a) accuratamente analizzati e aggregati in un report, costruito in collaborazione con il Comitato Scientifico e pubblicato online nei giorni successivi alla chiusura;

b) acquisiti e analizzati dal gruppo di lavoro del Dipartimento per le Riforme Istituzionali;

c) ufficialmente consegnati alla Presidenza del Consiglio.

Una volta conclusa la consultazione, i dati da essa generati saranno normalizzati secondo i criteri del segreto statistico e condivisi con licenza.

La consultazione si articola in 3 step:

  1. Questionario breve, compilabile in soli 5 minuti e composto da 8 domande riguardanti:

  • la scelta della forma di governo, al fine di capire se il modo in cui il potere è distribuito tra gli organi dello Stato (Parlamento, Governo e Capo dello Stato) e il rapporto tra di essi debba essere modificato rispetto a quanto attualmente previsto dalla Costituzione, anche in un’ottica di maggiore stabilità politica ed efficienza;

  • le funzioni delle Camere, la loro composizione e la struttura del Parlamento;

  • la modifica del limite di età per essere eletto tra i componenti della Camera e del Senato;

  • il miglioramento dell’efficienza del Parlamento, attraverso una riduzione del numero dei componenti, un dimezzamento dei benefici/indennità, un aumento della qualità delle leggi o una maggiore trasparenza;

  • l’iniziativa di legge popolare, prevedendo ad esempio l’obbligo per il Parlamento di esaminare e votare i progetti di legge presentati dai cittadini;

  • la validità del referendum, ridisegnando le regole secondo le quali un referendum abrogativo può essere richiesto e quando il suo risultato debba considerarsi valido;

  • l’abolizione delle Provincie.

  1. Questionario di approfondimento, più articolato che riguarda:

  • La scelta della forma di governo tra parlamentare, con l’individuazione del soggetto che nomina il capo del governo ed i ministri, la modalità di risoluzione della crisi di governo e l’istituto della sfiducia costruttiva) o presidenziale o semipresidenziale con la conseguente scelta di come deve essere configurato il rapporto tra Capo dello Stato, Governo e Parlamento, la durata della carica e il potere legislativo del Parlamento;

  • Il Senato, ed in particolare la composizione, la funzione legislativa,

  • L’esame dei provvedimenti del Governo in Parlamento;

  • Lo statuto dell’opposizione, cioè quei meccanismi finalizzati a garantire il ruolo e le funzioni delle minoranze parlamentari nei confronti della maggioranza parlamentare e del Governo;

  • Gli strumenti della democrazia diretta, quali dovrebbero essere potenziati ed il loro rapporto con le tecnologie digitali;

  • Le autonomie territoriali, relativamente all’assetto delle Regioni, delle Provincie e dei Comuni, le competenze legislative tra Stato e Regioni e quelle concorrenti, le Regioni a statuto ordinario e quelle a statuto speciale.

  1. Discussione pubblica, da avviare in un momento successivo ai primi due step.

 

16 agosto 2013

Anna Maria Pia Chionna

Condividi:
Maggioli ADV
Gruppo Maggioli
www.maggioli.it
Per la tua pubblicità sui nostri Media:
maggioliadv@maggioli.it www.maggioliadv.it