Controlli e verifiche fiscali: le politiche 2013, ecco come verranno selezionati i contribuenti

di Roberta De Marchi

Pubblicato il 23 agosto 2013

come ogni anno il Fisco ha emanato le istruzioni per la gestione dei controlli fiscali: ecco come verranno selezionati i contribuenti (grandi, medi e piccoli - imprenditori, professionisti e semplici privati) che saranno sottoposti a controllo

La circolare n. 25/E, diramata il 31 luglio 2013 contiene il piano annuale dei controlli per il 2013.

Riservandoci ulteriori approfondimenti specifici, indichiamo, in sintesi, le linee di intervento previste per il corrente anno, fermo restando che, anche per quest’anno, il modus operandi si muoverà secondo tracce già consolidate, che prevedono:

  1. mappatura delle diversemacro-tipologie di contribuenti (grandi contribuenti e medie imprese, piccole imprese e lavoro autonomo, persone fisiche, enti non commerciali) e analisi del rischio mirate;

  2. utilizzo di metodologie di interventodifferenziate per ciascuna macrotipologia e coerenti con altrettanti distinti sistemi di analisi e valutazione del rischio di evasione;

  3. contrasto dei fenomeni di evasione e/o elusione piùpericolosi e diffusi;

  4. selezione delle posizioni soggettive consituazioni di rischio elevate;

  5. miglioramento qualitativo dei controlli (aumento della mediana degli accertamenti e delle definizioni) finalizzato alla chiusura della pretesa tributaria attraverso l’accertamento con adesione, l’adesione ai contenuti del p.v.c. e dell’invito al contraddittorio, nonché l’acquiescenza.

 

Grandi contribuenti

Nei confronti dei “Grandi contribuenti” viene confermata l’attività di tutoraggio, da parte delle Direzioni Regionali, con la predisposizione delle schede di rischio.

L’attività dovrà essere improntata al monitoraggio delle fattispecie già riscontrante, con particolare riferimento agli schemi di pianificazione fiscale aggressiva attuata anche su scala internazionale, attribuendo priorità ai fenomeni di erosione/spostamento di base imponibile su scala internazionale.

Sarà data priorità ai periodi di imposta per i quali il potere di accertamento scade al 31 dicembre 2013, agli elementi che richiedono un’ulteriore attività istruttoria (i.e. le segnalazioni relative a fattispecie elusive o abusive, o quelle riguardanti la deducibilità di costi connessi a operazioni con soggetti residenti in Paesi black list), e alle situazioni che richiedono la massima attenzione a tutela del credito erariale (i.e. erogazione di rimborsi, decadenza di polizze fideiussorie o situazioni debitorie di particolare rilevanza).

La nota d’agenzia ricorda è stato avviato un progetto pilota” sul regime di adempimentocollaborativo, rivolto ad un limitato numero di imprese che, su base volontaria e in presenza di determinati requisiti (quali, ad esempio, l’aver almeno adottato sistemi aziendali di controllo interno per la gestione del rischio fiscale), intendano partecipare ad appositi tavoli tecnici per individuare in concreto, in collaborazione coi contribuenti, elementiutili alla successiva definizione delle caratteristiche che dovranno ispirare il nuovo rapporto nonché per verificare la possibilità di introdurre un approccio al controllo ex ante, rispetto al trad