Unico 2013: le cause di esclusione dagli studi di settore

di Celeste Vivenzi

Pubblicato il 18 luglio 2013



un riassunto delle casistiche in cui il contribuente è esentato dalla compilazione del modello studi di settore o in cui compila il modello a soli fini statistici in sede di calcolo di Unico 2013

Premessa generale

Nei confronti dei contribuenti che presentano una causa di esclusione gli studi di settore non possono essere utilizzati ai fini di un possibile accertamento. Le cause di esclusione appartengono a due tipologie ovvero :

- prima tipologia: il modello non va compilato e viene sostituito dal quadro INE;

-seconda tipologia: il modello va presentato ai soli fini “statistici” e per il monitoraggio.

 

I QUADRI DEL MODELLO UNICO 2013

Le cause di esclusione (sia da Studi che da parametri) vanno indicate nell’apposita casella dei quadri del reddito d’impresa (RG o RF) o professionale (RE) del modello Unico.

 

CAUSA 1- INIZIO NUOVA ATTIVITA'

Il soggetto che ha iniziato l’attività nel 2012 è escluso dalla compilazione dello studio di settore causa "1" e deve compilare il quadro INE. Ai fini dell'inizio dell'attività non fa fede l'apertura della partita IVA o la costituzione delle società ma l'effettivo esercizio dell'attività lavorativa.

Attenzione: non si configura alcuna causa di esclusione in caso di:

1) cessazione e nuovo inizio di attività nei successivi 6 mesi(anche se nel periodo d’imposta successivo) da parte dello stesso imprenditore individuale/professionista (il concetto non trova applicazione per le società);

2)mera prosecuzionedi attività svolta da altri soggetti (acquisto/affitto d’azienda, successione/donazione d’azienda, trasformazione di società, fusione e scissione di società, conferimento d’azienda). In tali situazioni, il contribuente deve applicare lo studio di settore ragguagliando i dati contabili alla durata del periodo d'imposta (non indica alcuna causa di esclusione in Unico).

 

CAUSA 2: CESSAZIONE DELL’ATTIVITÀ

Il soggetto che cessa l’attività nel 2012 è escluso dallo studio causa "2" e compila lo studio di settore ai soli fini statistici. Anche in questo caso rileva l'effettiva cessazione dell’attività a prescindere da eventuali comunicazioni ai pubblici uffici. La causa di esclusione rileva anche in presenza di cessazione dell’attività al 31 dicembre.

 

CAUSA 3 o 4 – RICAVI SUPERIORI AI LIMITI

La causa di esclusione "3" si applica a coloro che vantano un ammontare dei ricavi/compensi tra € 5.164.569 ed € 7.500.000. Tali soggetti sono esclusi dalla congruità dei ricavi/compensi, devono compilare lo studio di settore ai soli fini statistici e non compilano il modello INE. La causa di esclusione "4" (ammontare dei ricavi/compensi superiori ad € 7.500.000) comporta l'esclusione dalla compilazione dello studio di settore ma obbliga alla compilazione del modello INE. Si ricorda che per i Contribuenti soggetti ai Parametri rileva soltanto il limite di € 5.160.000.

 

CAUSA 5 – imprese in liquidazione

Tale causa si applica alle imprese che si trovano in liquidazione ordinaria; In tali ipotesi, i contribuenti (pur essendo esclusi) devono compilare lo studio di settore. Tuttavia i contribuenti che 'non dispongono di alcuni dati fondamentali per il calcolo in Gerico della congruità'devono limitarsi ad allegare lo studio di settore senza calcolo della congruità”.

 

CAUSA 6 - impresa in liquidazione coatta amministrativa o fallimento

Tale causa non prevede la compilazione del modello studi (neppure ai fini statistici) ma la compilazione del modello INE.

 

CAUSA 7 - SITUAZIONI “DI NON NORMALE SVOLGIMENTO DELL’ATTIVITÀ”

Il contribuenteè escluso dalla congruità dei ricavi e compila lo studio ai soli fini statistici,non compila il modello INE. Si considerano situazioni di non normale svolgimento dell’attività le seguenti casistiche.

a) Impresa che non ha iniziato l’attività produttiva (impianto che per cause non dipendenti dal contribuente non è stato utilizzato,mancato rilascio di autorizzazioni per poter svolgere l'attività, interruzione dell’attività a causa della ristrutturazione dei locali in cui viene esercitata l’attività, periodo di imposta in cui viene concessa in affitto l’unica azienda, sospensione dell’attività ai fini amministrativi con comunicazione alla CCIAA, sospensione dall’albo di un professionista);

b) Assenza del titolare: una motivazione potrebbe essere la gravidanza anche se, secondo la circolare 34-2010 dell'Agenzia delle Entrate tale motivazione non è causa di esclusione “automatica” ma va valutata di volta (da segnalare anche pareri discordi da parte della Giurisprudenza). Si consiglia di indicare la causa di esclusione “7” ove si riesca a fornire motivi che provino come l’assenza della titolare abbia inciso sull’attività. Altre assenze valide sono la malattia/infortunio che abbiano inciso sull’andamento dell’attività. E' sempre opportuno in presenza di tali cause di esclusione descrivere la fattispecie all'interno delle note di Gerico.

c) Rientrano tra le fattispecie di “non normale svolgimento dell’attività” anchela liquidazione ordinaria (va compilato il modello studi e non va compilato il modello INE) e la liquidazione coatta amministrativa o fallimentare (non va compilato il modello studi ma va compilato il modello INE).

 

CAUSA 8 - ALTRE CAUSE DI ESCLUSIONE DETERMINAZIONE DEL REDDITO CON CRITERI FORFETTARI

I contribuenti che determinano il reddito con criteri forfettari devono compilare gli studi ai soli fini statistici con l'esclusione dei dati contabili (quadro F o G) e non compilano il modello INE (associazioni con attività commerciale che hanno optato per il regime di L. 398/91 e attività di agriturismo o allevamento).

 

CAUSA 9 - INCARICATI ALLE VENDITE A DOMICILIO

Gli incaricati alle vendite a domicilio sono soggetti a una ritenuta a titolo definitivo e non devono presentare la dichiarazione dei redditi; la causa di esclusione va applicata esclusivamente in presenza di un'altra attività di impresa che non possiede ricavi prevalenti;non si compilano gli INE.

 

CAUSA 10 - CLASSIFICAZIONE IN UNA CATEGORIA REDDITUALE DIVERSA DA QUELLA PREVISTA NEGLI ELEMENTI CONTABILI DELLO STUDIO

Si manifesta quando la tipologia di reddito del contribuente non è coerente con i dati dello studio di settore. E' il caso in cui lo studio prevede la compilazione del quadro G ed il contribuente si sia qualificato come imprenditore, oppure del caso opposto in cui lo studio richiede la compilazione del quadro F (impresa) e il il contribuente rientra come professionista (i.e. VG53U Traduttori e interpreti, VG73B Spedizionieri UK30U Consulenza tecnica, VK23U Ingegneria integrata, VG87U Consulenza aziendale, UG99U Codici residuali, VK19U Paramedici, WK21U Dentisti).

 

CAUSA 11 - MODIFICA DELL’ATTIVITÀ ESERCITATA

Il contribuente che modifica in corso d’anno l’attività esercitata è escluso da congruità dei ricavi/compensicausa "11 e deve compilare lo studio di settore ai soli fini statistici. Tale causa di esclusione si verifica solo se la nuova attività rientra in uno studio diverso dall’attività svolta in precedenza.

 

ESEMPI

a) Se nel medesimo periodo d'imposta si inizia una nuova attività(se si applica un diverso studio di settore)e si cessa l'attività svolta in precedenza, indipendentemente dal fatto che la nuova attività abbia ricavi prevalenti o meno rispetto all'attività cessata, lo studio di settore da presentare è quello dell'attività che ha ottenuto ricavi prevalenti (indipendentemente che si tratti dell'attività iniziata o cessata).

b) Se nel medesimo periodo d'impostasi inizia una nuova attività(cui si applica un diverso studio di settore)la quale vanta ricavi prevalenti rispetto a quella precedente lo studio di settore da presentare è quello dell'attività appena iniziata.

 

Es

CAUSA 12 - INUTILIZZABILITÀ DEGLI STUDI IN FASE DI ACCERTAMENTO

I contribuenti individuati dal DM 11/02/2008 devonoindicare il codice “12” nella casella “studi di settore”,compilare il modello studi enon compilare il modello INE. Con Decreto 11 febbraio 2008, pubblicato in Gazzetta Ufficiale 6 marzo 2008, n. 56, il ministro dell’Economia e delle Finanze ha eliminato gli obblighi di annotazione separata per i contribuenti esercenti due o più attività d’impresa. Tali soggetti restano tuttavia obbligati ad annotare separatamente i ricavi al fine di poter individuare l’attività prevalente. Se l’attività prevalente è soggetta agli studi di settore, risulta infatti applicabile lo studio di settore di tale attività ed in esso vanno indicati i dati relativi a tutte le attività esercitate. Ai fini dell’accertamento è stabilito che gli studi di settore sono utilizzabili soltanto qualora i ricavi delle attività non prevalenti siano non superiori al 30% dei ricavi complessivi. Per coloro la cui attività non prevalente supera il 30% dei ricavi, infatti, ai sensi del D.M. 11 febbraio 2008 gli studi di settore risultano inutilizzabili in fase di accertamento.

 

NUOVI MINIMI

Sono esclusi dall’applicazione degli studi e dal quadro INE.

 

CONTRIBUENTI ESCLUSI DALLA COMPILAZIONE DEL QUADRO INE

Sono i contribuenti che determinano il reddito in via forfettaria (amministrazioni ed enti pubblici,assicurazioni, banche, Poste,società finanziarie di investimento,“nuovi” minimi,soggetti colpiti dal sisma di maggio 2012 che presentano una causa di esclusione, incaricati alle vendite a domicilio).

 

18 luglio 2013

Celeste Vivenzi