Studi di settore: il regime premiale per il 2013

di Francesco Buetto

Pubblicato il 15 luglio 2013



anche per il 2013 (anno d'imposta 2012) è previsto un regime premiale per i contribuenti che abbiano assolto fedelmente agli obblighi di comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell'applicazione degli studi di settore

Il D.L. n.201 del 6 dicembre 2011, convertito, con modificazioni, in legge n. 214 del 22 dicembre 2011 (art. 10 c. 9), intervenendo sul procedimento di accertamento a mezzo studi di settore, ha previsto, nei confronti dei contribuenti soggetti agli studi di settore, i quali abbiano assolto fedelmente agli obblighi di comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell'applicazione degli studi di settore (la fedeltà dei dati dichiarati risulta sussistere anche nel caso di errori o omissioni, nella compilazione dei modelli degli studi di settore, di dati che non comportano la modifica dell’assegnazione ai cluster, del calcolo dei ricavi o dei compensi stimati, del posizionamento rispetto agli indicatori di normalità e di coerenza, in confronto alle risultanze dell’applicazione degli studi di settore sulla base dei dati veritieri), e sulla base dei dati sopra indicati risultino per tutti gli indicatori di coerenza economica e di normalità economica previsti dallo studio di settore applicabile:

  • la preclusione degli accertamenti basati sulle presunzioni semplici di cui all'art. 39, c. 1, lett. d, per. 2, del D.P.R. n. 600/1973, e all'art. 54, c. 2, u.p., del D.P.R. n. 633/1972 (accertamenti analitici-induttivi);

  • la riduzione di un anno dei termini di decadenza per l'attività di accertamento previsti dall'art. 43, primo comma, del D.P.R. n.600/73, e dall'art. 57, c. 1, del D.P.R. n. 600/1973; la disposizione non si applica in caso di violazione che comporta obbligo di denuncia ai sensi dell'articolo 331 del codice di procedura penale per uno dei reati previsti dal decreto legislativo 10 marzo 2000, n. 74 ;

  • la determinazione sintetica del reddito complessivo di cui all'art. 38 del D.P.R. n. 600/1973, è ammessa a condizione che il reddito complessivo accertabile ecceda di almeno un terzo quello ordinario (la regola generale, invece, è del 20%).

 

Il comma 12 dell’art.10 dispone, inoltre, che: “con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate, sentite le associazioni dicategoria, possono essere differenziati i termini di accesso alla disciplina di cui alpresente articolo tenuto conto del tipo di attività svolta dal contribuente. Con lo stessoprovvedimento sono dettate le relative disposizioni di attuazione”.

Ricordiamo che con circolare n. 25/E del 19 giugno 2012, le Entrate si sono soffermate, fra l’altro, sulle ultime novità normative in materia di studi di settore.

In apertura, è stato confermato che le misure premiali previste nel comma 9 dell’articolo 10 del D.L. n. 201 del 2011 hanno una portata generale applicandosi a tutti i contribuenti soggetti al regime di accertamento basato sulle risultanze degli studi di settore.

Inoltre, l’aumento della franchigia da accertamenti sintetici da un quinto ad un terzo prevista nella lettera c del comma 9 dell’articolo 10del D.L. n. 201 del 2011 non si rende applicabile anche ai soci di società trasparenti (i.e. snc, sas...) congrue, coerenti e fedeli agli studi di settore ma solo alle imprese individuali ed ai lavoratori autonomi. Infatti, il beneficio è riferibile ai soli contribuenti soggetti al regime di accertamento basato sugli studi di settore nei cui confronti si applicano le previsioni normative in materia di determinazione sintetica del reddito.

 

IL PROVVEDIMENTO DEL 2012

Con provvedimento prot. n.102603 del 12 luglio 2012 il Direttore dell’Agenzia delle Entrate ha individuato i primi soggetti interessati e le regole per l’accesso al nuovo sistema premiale.

Hanno avuto la possibilità di accedere al regime premiale i contribuenti soggetti al regime di accertamento basato sulle risultanze degli studi di settore che nel periodo di imposta di riferimento risultano congrui e coerenti agli specifici indicatori previsti dai decreti di approvazione degli studi di settore.

E’ necessario, pertanto, che:

a) la coerenza sussista per tutti gli indicatori di coerenza economica e di normalità economica previsti dallo studio di settore applicabile;

b) nel caso in cui il contribuente consegua redditi di impresa e di lavoro autonomo, l’assoggettabilità al regime di accertamento basato sulle risultanze degli studi di settore sussista per entrambe le categorie reddituali;

c) nel caso in cui il contribuente applichi due diversi studi di settore, la congruità e la coerenza sussista per entrambi gli studi.

 

IL PROVVEDIMENTO DEL 2013

Con Provvedimento del Direttore dell’agenzia delle Entrate del 5 luglio 2013 è stato emanato l’atto che dispone l’accesso al regime premiale per il periodo d’imposta 2012.

Per il periodo di imposta 2012 accedono al regime premiale i contribuenti di cui all'art. 1 del Provvedimento del 12 luglio 2012, che applicano gli studi di settore indicati nell'allegato n. 1 del Provvedimento del 2013.

Ai fini dell’accesso al regime è necessario che:

I) la coerenza sussista per tutti gli indicatori di coerenza economica e di normalità economica previsti dallo studio di settore applicabile;

II) nel caso in cui il contribuente consegua redditi di impresa e di lavoro autonomo, l'assoggettabilità al regime di accertamento basato sulle risultanze degli studi dl settore sussista per entrambe le categorie reddituali;

III) nel caso in cui il contribuente applichi due diversi studi di settore, la congruità e la coerenza sussista per entrambi gli studi.

 

Le tipologie di indicatori previste sono:

  1. di efficienza e produttività del fattore lavoro;

  2. di efficienza e produttività del fattore capitale;

  3. di efficienza di gestione delle scorte;

  4. di redditività;

  5. di struttura.

 

Nella tipologia di indicatore di efficienza e produttività del fattore lavoro rientrano i seguenti indicatori di coerenza economica: resa giornaliera; resa oraria per addetto; valore aggiunto lordo giornaliero per addetto; valore aggiunto lordo per addetto; valore aggiunto lordo giornaliero; margine per addetto non dipendente; margine per addetto non dipendente giornaliero.

Nella tipologia di indicatore di efficienza e produttività del fattore capitale rientra la resa del capitale rispetto al valore aggiunto lordo.

Nella tipologia di indicatore di efficienza di gestione delle scorte rientra l’indicatore di coerenza economica relativo alla durata delle scorte.

Nella tipologia di indicatore di redditività rientrano i seguenti indicatori di coerenza economica: incidenza delle spese sui compensi; incidenza dei costi e spese sui ricavi; incidenza del Costo del Venduto e del Costo per la produzione di servizi sui ricavi; incidenza del Costo per acquisto di ricambi e accessori sui ricavi; indice di Copertura del costo per il godimento di beni terzi e degli ammortamenti; incidenza del Margine operativo lordo sui ricavi; margine lordo sui ricavi; provvigione per trattativa conclusa di locazione residenziale e industriale; provvigione per trattativa conclusa di compravendita; provvigioni sulle vendite; provvigioni sulle vendite di veicoli nuovi; provvigioni sulle vendite di veicoli usati; ricarico; ricarico per l'attività di organizzazione.

Nella tipologia di indicatore di struttura rientrano i seguenti indicatori di coerenza economica: chili di pescato su sforzo di pesca; costo dei carburanti per chilometri percorsi; costo per litro di benzina o gasolio consumato durante il periodo d'imposta; giornate teoriche di pieno utilizzo delle strutture di base; incidenza degli ammortamenti per beni strumentali mobili rispetto al valore degli stessi; incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione finanziaria rispetto al valore degli stessi; margine di intermediazione commerciale relativo alla vendita di pacchetti e servizi turistici; margine di intermediazione commerciale relativo alla vendita di biglietterie e altri servizi (al netto delle quote non commissionabili ); numero di pasti erogati per addetto; numero posti per addetto; numero servizi per addetto; resa chilometrica; resa dei consumi di energia elettrica; resa del riunito; resa delle cartelle tradotte; resa delle giornate di interpretariato; resa delle superfici commerciali; ricavo medio orario; ricavi al metro quadro locato; ricavi al metro quadro venduto; ricavo medio per apparecchi senza vincita in denaro; ricavo medio per apparecchio con vincita in denaro; ricavo medio per presenza relativo ad utenza a forfait mensile/stagionale/annuale; ricavo medio per presenza relativo ad utenza non a forfait mensile/stagionale/annuale; ricavo medio per patente; ricavo medio per patente nautica; ricavo medio per pratica automobilistica; ricavi per presenza; ricavo medio per servizio; superficie complessiva dei locali per riunito; tasso medio di occupazione.

Ricordiamo che nell’allegato n.1 al provvedimento del 2013 sono riportati gli studi di settore che accedono al regime premiale per il 2012, con le relative regole relative agli indicatori.

 

15 luglio 2013

Francesco Buetto