Semplificazioni tributarie: ecco alcune interessanti proposte

di Francesco Buetto

Pubblicato il 18 luglio 2013



segnaliamo alcune interessanti proposte di semplificazione (spese per omaggi, le ritenute per gli agenti, gli elenchi black list, l'iscrizione VIES, spese di vitto e alloggio per i professionisti...) inserite nel DDL Semplificazioni, che potrebbero ridurre i carichi amministrativi per imprese e consulenti

In questo nostro intervento puntiamo l’attenzione sulle novità fiscali presenti nel DDL approvato dal Consiglio dei Ministri n.10 del 19 giugno 2013.

 

Le ritenute d’acconto del 20% per gli agenti

Il legislatore si appresta a modificare l’art. 25-bis del D.P.R. n. 600/73, norma che prevede che, per ottenere l’applicazione delle ritenute nella misura del 20%, gli agenti devono dichiarare ai loro committenti di avvalersi, nell'esercizio della propria attività, in via continuativa dell'opera di dipendenti o di terzi.

Questa attestazione andava spedita entro il 31 dicembre di ciascun anno solare, esclusivamente tramite raccomandata con avviso di ricevimento e aveva effetto per l’intero anno solare successivo.

Una volta definitivamente approvato il DDL Semplificazioni, non sarà più necessario presentare ogni anno tale dichiarazione.

La comunicazione deve essere ripresentata, invece, qualora vengano meno le condizioni per fruire delle ritenute d’acconto ridotte.

 

Il limite di 50 euro per dedurre gli omaggi viene esteso ai fini Iva

Allineamento fiscale, ai fini delle imposte dirette ed Iva. Infatti, il legislatore ha innalzato il limite per la piena deducibilità delle spese per gli omaggi a 50 euro (prima previsto a 25,82 euro) anche per l’Iva, allineandolo a quanto già previsto ai fini reddituali.

 

Assicuratori esteri

La comunicazione del rappresentante fiscale dell’assicuratore estero che opera in Italia non sarà più mensile ma annuale, e andrà presentata all’Agenzia entro il 31 maggio, indicando i premi ed accessori incassati nell’anno solare precedente.

Lo stesso obbligo dichiarativo viene esteso anche alle imprese assicuratrici che operano nel territorio dello Stato in regime di libera prestazione di servizi, senza però avvalersi di un rappresentante fiscale.

 

Le quote di ammortamento finanziario legate agli investimenti in costruzione ed esercizio di opere pubbliche

L’attuale formulazione del comma 4, dell’articolo 104 del T.U. n. 917/86, sottopone la possibilità di dedurre quote di ammortamento finanziario differenziate, riguardanti l’investimento complessivo realizzato nell’ambito di concessioni relative alla costruzione e all'esercizio di opere pubbliche, all’ottenimento di un’apposita autorizzazione che viene rilasciata mediante provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate.

Detta norma viene cassata e le imprese potranno dedurre liberamente dette quote di ammortamento, senza necessità di attendere l’apposita autorizzazione.

 

I rimborsi dei crediti d’imposta e degli interessi in conto fiscale

Viene meno la necessità per il contribuente di presentare un’istanza separata al fine di ottenere il pagamento degli interessi maturati sui rimborsi.

Con una unica istanza il contribuente potrà ottenere il pagamento in conto fiscale dei rimborsi dei crediti d’imposta e dei relativi interessi maturati, e contestuale pagamento.

 

Le stabili organizzazioni

Viene meno l’obbligo per le società o gli enti che non hanno la sede legale o amministrativa nel territorio dello Stato di indicare nella propria dichiarazione dei redditi l’indirizzo dell’eventuale stabile organizzazione nel territorio stesso e, in ogni caso, le generalità e l’indirizzo in Italia di un rappresentante per i rapporti tributari.

 

Le dichiarazioni di successione

Il legislatore aumenta a 75mila euro, il valore “soglia” dell’attivo ereditario devoluto al coniuge o ai parenti in linea retta (prima fissato a 50 milioni di vecchie lire) per poter essere esonerati dall’obbligo di presentare la dichiarazione di successione. Inoltre, non occorrerà più allegare gli originali o le copie autenticate dei documenti, essendo sufficienti le copie non autenticate, insieme alla dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà.

 

Le società tra professionisti

Le società tra professionisti, anche se regolamentate nel sistema ordinistico, producono reddito di lavoro autonomo che viene attribuito ai soci per trasparenza.

Il legislatore, quindi, estende alle società tra professionisti il medesimo regime fiscale già previsto per le associazioni tra professionisti esistenti.

 

Le lettere d’intento

Dal 1° gennaio 2014, l’obbligo di comunicare all’Agenzia delle Entrate i dati contenuti nelle lettere di intento va in capo all’esportatore abituale e non più al fornitore.

 

Comunicazione annuale per le operazioni con Paesi black list

La comunicazione delle operazioni con operatori ubicati in territori black list diventa annuale, e non più collegata alle singole operazioni.

Sale, inoltre, da 500 a 1.000 euro la soglia dell’esenzione dall’obbligo di comunicare le operazioni, allargando così il ventaglio delle transazioni “libere” dal vincolo della segnalazione al Fisco.

 

Operazioni straordinarie di società di persone e revisione dei tempi per pagare le imposte

Il DDL Semplificazioni consente l’utilizzo dei “vecchi” modelli dichiarativi anche per le società di persone con esercizi a cavallo, evitando così di dover versare le imposte in largo anticipo rispetto alla presentazione della dichiarazione rivedendo i termini entro i quali effettuare il versamento per le società di persone.

 

La comunicazione dell’opzione per i regimi speciali va in dichiarazione

Attualmente, l’opzione per alcuni regimi (in particolare per la trasparenza, per il consolidato, per il regime della tonnage tax e per la determinazione del valore della produzione netta secondo i criteri delle società di capitali ed enti commerciali da parte delle società di persone e delle persone fisiche imprenditori) va comunicata all'Agenzia delle Entrate mediante una nota separata i cui tempi e modalità sono dettati da procedimento attuativo del direttore dell'Agenzia.

IL DDL Semplificazioni non richiede più l’obbligo di inviare un’apposita comunicazione all’Agenzia delle Entrate, consentendo di segnalata al Fisco l’opzione direttamente con la prima dichiarazione dei redditi utile, cioè quella presentata nell’anno a partire dal quale l’ingresso nel regime ha efficacia.

 

Vies”

Scende da 30 a 15 giorni il tempo massimo per il Fisco di negare l’effettuazione delle operazioni intracomunitarie.

I contribuenti, come noto, devono esprimere la volontà di effettuali tali operazioni nella dichiarazione di inizio o di variazione dell’attività.

Trascorsi 15 giorni, al posto dei precedenti 30, il silenzio del Fisco vale come assenso.

 

Sostituti di imposta

Attualmente, i sostituti d’imposta eseguono i conguagli risultanti dai prospetti di liquidazione operando maggiori ritenute in caso di debito d’imposta e minori ritenute in caso di credito ed effettuano la compensazione interna delle ritenute versate in eccedenza rispetto al dovuto.

In futuro, il datore di lavoro o l’ente pensionistico potrà utilizzare l’F24 per effettuare la compensazione interna delle ritenute versate in più rispetto al dovuto.

 

Spese di vitto e alloggio dei professionisti

Le prestazioni alberghiere e di somministrazioni di alimenti e bevande acquistate direttamente dal committente non costituiscono compensi in natura per i professionisti che ne usufruiscono, i quali, pertanto, non dovranno “riaddebitare” in fattura tali spese al committente e non possono considerare il relativo ammontare quale componente di costo deducibile dal proprio reddito di lavoro autonomo.

 

18 luglio 2013

Francesco Buetto