Novità fiscali del 30 luglio 2013: operazioni intracomunitarie ed enti no profit

 

 

Indice:

1) Studi di settore: il regime premiale per i contribuenti virtuosi

2) Evasione fiscale internazionale e riciclaggio

3) Iva sugli acquisti intracomunitari: enti non profit come imprese

4) Approvato modello di opzione per l’imponibilità Iva dei contratti di locazione e specifiche tecniche per la trasmissione telematica

5) Responsabilità amministrativa dell’ente e responsabilità penale dell’autore del reato

6) Il giudizio del Tribunale sulla fattibilità del concordato preventivo

 

 

1) Studi di settore: il regime premiale per i contribuenti virtuosi

Nel regime premiale, previsto per i contribuenti soggetti agli studi di settore (art. 10 commi 9-13 D.L. n. 201/2011, c.d. Decreto salva Italia), sono preclusi gli accertamenti basati sulle presunzioni semplici, sono poi ridotti di un anno i termini di decadenza per l’attività di accertamento, infine, avviene la determinazione sintetica del reddito complessivo ex art.38 D.P.R. n. 600/73, soltanto se sia superiore di almeno un 1/3 del reddito dichiarato.

Come è noto, il Legislatore (con il citato Decreto salva Italia) ha introdotto un regime premiale per i soggetti che risultano congrui e coerenti agli studi di settore, applicabile a condizione che siano stati correttamente adempiuti gli obblighi di comunicazione dei dati rilevanti.

L’Agenzia delle entrate, con il Provvedimento n. 102603 del 12 luglio 2012, aveva definito i requisiti per fruire delle agevolazioni ed indicato i soggetti che potevano accedere al regime premiale, per l’anno d’imposta 2011.

Adesso con il Provvedimento del 05 luglio 2013, dopo aver sentito le associazioni di categoria, al fine di definire le modalità di applicazione del regime premiale per l’anno 2012, è stato stabilito che accedono al regime i contribuenti che applicano gli studi di settore indicati nel’allegato 1 del Provvedimento del 05 luglio 2013.

A seguito delle modifiche introdotte con il citato D.L. n. 201/2011, l’originaria funzione degli studi di settore è stata stravolta; con il riconoscimento di benefici fiscali in favore di quei soggetti risultati in linea con le risultanze di Gerico, gli studi di settore si sono trasformati da strumento di accertamento di massa in un vero e proprio strumento di compliance fiscale.

I benefici previsti nei confronti dei contribuenti soggetti al regime di accertamento basato sugli studi di settore che dichiarano, anche per effetto dell’adeguamento, ricavi o compensi superiori a quelli risultanti dall’applicazione degli stessi studi sono previsti i seguenti benefici:

– sono preclusi gli accertamenti basati sulle presunzioni semplici di cui all’art. 39, comma 1, lettera d), secondo periodo, D.P.R. n. 600/1973 e all’art. 54, comma 2, ultimo periodo, D.P.R. n. 633/1972;

– sono ridotti di un anno dei termini di decadenza per l’attività di accertamento ex art. 43, comma 1, D.P.R. n. 600/1973 e art. 57, comma 1, D.P.R. n. 633/1972. Tale previsione non si applica nel caso in cui la violazione commessa comporti l’obbligo di denuncia ai sensi dell’art. 331 c.p.c. per uno dei reati previsti dal D.Lgs. n. 74/2000;

– è ammessa la determinazione sintetica del reddito complessivo di cui all’art. 38, D.P.R. n. 600/1973, ma solo a condizione che lo stesso ecceda almeno 1/3 quello dichiarato.

Tali benefici restano comunque subordinati al rispetto delle seguenti condizioni:

– il contribuente deve aver regolarmente assolto gli obblighi di comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione degli studi di settore;

– sulla base dei dati dichiarati, la posizione del contribuente deve risultare coerente con gli specifici indicatori a tal riguardo previsti.

L’applicazione del regime per il 2012

Per il periodo d’imposta 2012, secondo le indicazioni dell’Agenzia fornite nel neo Provvedimento del 05 luglio 2013, accedono al regime premiale i contribuenti che applicano gli studi di settore indicati nell’allegato 1 del provvedimento, individuati tra quelli per i quali risultano approvati…

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