Novità fiscali del 29 luglio 2013: IRAP, beni strumentali e autonoma organizzazione

Pubblicato il 29 luglio 2013



assoggettamento ad Irap: non conta il valore intrinseco dei beni strumentali; INPS: trasmissione telematica delle certificazioni di malattia; fruizione del congedo parentale su base oraria; organismi di certificazione costituiti presso le Università ovvero presso le Fondazioni universitarie; CIGS e concordato preventivo con o senza cessione di beni; Camera: approvato Decreto del fare; disponibile il software Intrastat Anno 2013; disposizioni in materia di prestazioni familiari e di prestazioni di malattia e maternità; congedo obbligatorio e facoltativo del padre lavoratore: prime indicazioni per la gestione della domanda nei casi di pagamento diretto della prestazione da parte dell’INPS; dilazioni INPS: nuove regole

 

 

Indice:

1) Assoggettamento ad Irap: non conta il valore intrinseco dei beni strumentali

2) INPS: trasmissione telematica delle certificazioni di malattia

3) Fruizione del congedo parentale su base oraria

4) Organismi di certificazione costituiti presso le Università ovvero presso le Fondazioni universitarie

5) CIGS e concordato preventivo con o senza cessione di beni

6) Camera: approvato Decreto del fare

7) Disponibile il software Intrastat Anno 2013

8) Disposizioni in materia di prestazioni familiari e di prestazioni di malattia e maternità

9) Congedo obbligatorio e facoltativo del padre lavoratore: prime indicazioni per la gestione della domanda nei casi di pagamento diretto della prestazione da parte dell’INPS

10) Dilazioni INPS: nuove regole

 

 

1) Assoggettamento ad Irap: non conta il valore intrinseco dei beni strumentali

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 18108 del 25 luglio 2013, ha stabilito che beni strumentali di valore superiore a € 15.000,00 non comportano necessariamente l’assoggettamento ad IRAP.

Delineato l’iter interpretativo seguito dai massimi giudici, che ribaltano completamente la decisione adottata dalla Commissione Tributaria Regionale, invece, favorevole all’Amministrazione finanziaria.

Nel caso di specie, in relazione all’attività di un medico, la Cassazione ha osservato che, ai fini dell’applicazione dell’imposta regionale, la circolare dell’Agenzia delle entrate n. 48/2008, secondo la quale sono “sufficienti per il prelievo fiscale beni strumentali di valore superiore ai 15.000 euro” non è rilevante.

Infatti, secondo la Corte Suprema, l’applicazione dell’IRAP necessita “un analitico esame delle spese affrontate dal contribuente con specifica considerazione delle esigenze di chi esercita l’attività medica, per cui sono indispensabili strumenti di una certa consistenza e caratteristiche”.

 

2) INPS: trasmissione telematica delle certificazioni di malattia

L’INPS, con circolare n. 113 del 25 luglio 2013, rende attuativo il Decreto ministeriale 18 aprile 2012 (modificativo del decreto 26 febbraio 2010), recante “Definizione delle modalità tecniche per la predisposizione e l’invio telematico dei dati delle certificazioni di malattia al SAC”.

L’INPS, in tale documento, ricorda che dal 4 giugno 2013 è operativa la nuova procedura per gli invii telematici dei certificati di malattia al SAC (sistema di accoglienza centrale) che prevede l’invio dei certificati medici anche da parte delle strutture ospedaliere, al fine di:

- comunicare l’inizio del ricovero ospedaliero;

- inviare i dati di chiusura del certificato di ricovero per dimissioni del lavoratore.

L’Istituto comunica, che al fine di tenere conto di tali novità, sono state adeguate le applicazioni per la consultazione dei certificati e attestati di malattia da parte di cittadini, datori di lavoro e intermediari, in modo da rendere disponibili le ulteriori informazioni contenute nei flussi informativi che perverranno all’Istituto.

Le regioni sono tenute ad adeguarsi entro 9 mesi, nelle more, le strutture sanitarie continueranno a compilare certificati di ricovero e di dimissioni in modalità cartacea. In tali casi, i lavoratori assicurati all’INPS, aventi diritto alla prestazione previdenziale dell’indennità di malattia, continuano a essere tenuti a trasmettere o recapitare il certificato cartaceo all’Istituto e al proprio datore di lavoro.

 

3) Fruizione del congedo parentale su base oraria

Il Ministero del Lavoro, con l’interpello n. 25 del 22 luglio 2013, ha risposto ad un quesito, in merito alla possibilità che la contrattazione collettiva di settore di secondo livello intervenga nel disciplinare le modalità di fruizione del congedo parentale su base oraria ai sensi dell’art. 1, comma 339, della L. n. 228/2012.

Questa la risposta:

Considerata l’assenza di un esplicito riferimento al livello “nazionale” della contrattazione, non vi sono motivi ostativi ad una interpretazione in virtù della quale i contratti collettivi abilitati a disciplinare “le modalità di fruizione del congedo parentale di cui al comma 1 dell’art. 32, D.Lgs. 151/2001 su base oraria, nonché i criteri di calcolo della base oraria e l’equiparazione di un determinato monte ore alla singola giornata lavorativa” possano essere anche i contratti collettivi di secondo livello.

Ciò vale, evidentemente, anche in relazione a quanto specificamente previsto dal capoverso del comma 1 bis, che assegna alla “disciplina collettiva” il compito di tenere conto delle “peculiari esigenze di funzionalità connesse all’espletamento dei relativi servizi istituzionali” per le modalità di fruizione e di differimento del congedo “per il personale del comparto sicurezza e difesa di quello dei vigili del fuoco e soccorso pubblico”.

 

4) Organismi di certificazione costituiti presso le Università ovvero presso le Fondazioni universitarie

Il Ministero del Lavoro, con l’interpello n. 24 del 22 luglio 2013, ha risposto ad un quesito  di una Università degli Studi, in merito alla corretta composizione delle commissioni di certificazione costituite presso le Università ai sensi degli artt. 75 e ss. D.Lgs. n. 276/2003.

In particolare, l’istante ha chiesto se sia o meno possibile, per un professore con contratto a tempo definito, assumere le funzioni di presidente della commissioni in sostituzione del presidente titolare dell’incarico qualora lo stesso sia impossibilitato o non più disponibile a ricoprire tale ruolo.

Il Welfare ha così risposto:

E’ possibile, esclusivamente nelle ipotesi di impossibilità o indisponibilità del docente a tempo pieno sopravvenuta alla nomina dello stesso in qualità di presidente della commissione, che un professore a tempo definito di diritto del lavoro assuma temporaneamente le funzioni di presidente, al fine di garantire il corretto funzionamento della commissione stessa, fermo restando l’obbligo di comunicare tempestivamente l’avvenuta nomina ed ogni successiva modificazione all’ufficio competente alla tenuta dell’albo delle commissioni di certificazione.

 

5) CIGS e concordato preventivo con o senza cessione di beni

Infine, il Ministero del Lavoro, con l’interpello n. 23 del 22 luglio 2013, ha risposto ad un quesito, in merito alla corretta interpretazione dell’art. 3, comma 1, L. n. 223/1991, modificato dall’art. 46 bis, comma 1, lett. h) D.L. n. 83/2012 (convertito dalla L. n. 134/2012), concernente la disciplina della concessione del trattamento straordinario di integrazione salariale per le imprese sottoposte a procedure concorsuali.

In particolare, l’istante ha chiesto se ai sensi della nuova disposizione normativa, nell’ipotesi di ammissione a concordato preventivo, con o senza cessione dei beni, risulti ancora possibile concedere all’azienda interessata il trattamento CIGS.

Secondo tale Ministero, il trattamento straordinario di integrazione salariale deve essere concesso, ai sensi del novellato art. 3, comma 1, L. n. 223/1991, anche ai lavoratori di imprese ammesse a concordato preventivo, con o senza cessione dei beni.

Ha, inoltre, evidenziato che, in forza dell’art. 2, comma 70, L. n. 92/2012, a decorrere dal 1° gennaio 2016, l’art. 3 in esame si considera abrogato, determinando evidentemente l’inapplicabilità stessa del D.M. Ne consegue che da tale data non sarà più possibile la concessione di CIGS in base alla suddetta disposizione normativa.

 

6) Camera approva Decreto del fare

La Camera ha approvato il disegno di legge di conversione del Decreto Legge 21 giugno 2013, n. 69, nel testo approvato dalle Commissioni dopo il rinvio deliberato dall’Assemblea, recante disposizioni urgenti per il rilancio dell’economia (C. 1248-A/R). Il provvedimento è ora passato all’esame del Senato.


7) Disponibile il software Intrastat Anno 2013

L’Agenzia delle Dogane ha reso disponibile sul proprio sito internet il software Intrastat Anno 2013.

Si tratta del programma per la compilazione, il controllo formale e l’invio telematico degli elenchi riepilogativi degli scambi intracomunitari di beni e servizi - Anno 2013

Programma Intr@Web

Il pacchetto software Intr@Web fornisce agli operatori economici una serie di servizi per la gestione degli elenchi riepilogativi delle cessioni e degli acquisti intracomunitari di beni e dei servizi resi o ricevuti in ambito comunitario.

La caratteristica principale dell’applicazione Intr@Web è la sua modularità. I moduli principali sono i seguenti:

- modulo “compilazione” che consente la compilazione degli elenchi Intrastat in maniera semplice ed efficace mediante funzionalità guidate per l'acquisizione dei dati sia manuale che automatica da flussi esterni;

- modulo “controllo” che consente di effettuare il controllo formale degli elenchi Intrastat su file prodotti anche con altri software;

- modulo “telematico” che fornisce all’operatore economico una serie di funzionalità che gli consentono in maniera semplice e guidata di effettuare l’invio telematico (Servizio Telematico Doganale e/o Entratel) degli elenchi prodotti anche con altri software.

L’invio telematico dei dati tra l’Agenzia delle Dogane e l’operatore economico avviene mediante il collegamento dei sistemi informatici di quest’ultimo con il sistema informativo doganale.

Per maggiori informazioni sull'adesione al servizio telematico doganale consultare la sessione del sito Servizio Telematico Doganale - E.D.I..

L’applicazione Intr@Web è rivolta sia agli operatori economici (soggetti obbligati) che decidono di presentare direttamente le dichiarazioni Intrastat che ai soggetti delegati (commercialisti, doganalisti, etc.) che predispongono e presentano le dichiarazioni Intrastat per conto terzi.

Per i soggetti delegati sono state predisposte alcune funzionalità aggiuntive studiate per loro esigenze.

Intr@Web è stata realizzata dall'Agenzia delle Dogane con il contributo di EUROSTAT (Ufficio Statistico della Comunità Europea).

(Agenzia delle Dogane, nota del 26 luglio 2013)

 

8) Disposizioni in materia di prestazioni familiari e di prestazioni di malattia e maternità

Il 1° maggio 2010 sono entrati in vigore i nuovi regolamenti comunitari in materia di sicurezza sociale, pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea L 284 del 30 ottobre 2009, e in particolare:

il regolamento (CE) n. 987/2009 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 16 settembre 2009, che stabilisce le modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 883/2004 relativo al coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale;

il regolamento (CE) n. 988/2009 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 16 settembre 2009, che modifica il regolamento (CE) n. 883/2004 relativo al coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale.

Premesso ciò, l’INPS, con la circolare n. 114 del 26 luglio 2013, chiarisce che:

- ai sensi della Decisione n. 1/2012 (allegato n. 1), adottata il 31 marzo 2012 dal Comitato misto sulla libera circolazione delle persone, istituito ai sensi dell’Accordo tra la CE e i suoi Stati membri, da un lato, e la Confederazione Svizzera dall’altro, a decorrere dal 1° aprile 2012, i nuovi regolamenti comunitari si applicano anche alla Svizzera, alla quale, pertanto, si estendono le disposizioni pubblicate nelle circolari indicate ad eccezione della circolare n. 51 del 15 marzo 2011 di applicazione del regolamento (UE) n. 1231 del 24 novembre 2010 relativa ai cittadini degli Stati terzi.

- ai sensi della Decisione n. 76/2011 (allegato n. 2), adottata il 1° luglio 2011 dal Comitato misto SEE e pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea L 262 del 6 ottobre 2011, a decorrere dal 1° giugno 2012, i nuovi regolamenti comunitari si applicano anche agli Stati SEE (Islanda, Norvegia e Liechtenstein), ai quali, pertanto, si estendono le disposizioni pubblicate nelle circolari indicate ad eccezione della circolare n. 51 del 15 marzo 2011 di applicazione del regolamento (UE) n. 1231 del 24 novembre 2010 relativa ai cittadini degli Stati terzi.

Pertanto, anche nei rapporti con la Svizzera, a partire dal 1° aprile 2012, e con i Paesi SEE, a partire dal 1° giugno 2012, trovano applicazione le disposizioni contenute nei nuovi regolamenti comunitari in materia di prestazioni familiari e di prestazioni di malattia e maternità, specificando che, per quanto non disposto nella presente circolare, si rinvia alle disposizioni contenute nelle circolari sopra elencate, con riserva di fornire, qualora dovessero emergere problematiche particolari relative a tali Stati in dette materie, ulteriori istruzioni operative.

 

9) Congedo obbligatorio e facoltativo del padre lavoratore: prime indicazioni per la gestione della domanda nei casi di pagamento diretto della prestazione da parte dell’INPS

E’ stato istituito, in via sperimentale per il triennio 2013 – 2015, per il padre lavoratore dipendente, un congedo obbligatorio (un giorno) e un congedo facoltativo, alternativo al congedo di maternità della madre (due giorni), da fruire entro e non oltre il quinto mese di vita del figlio, con diritto a un’indennità, pari al 100 % della retribuzione, corrisposta secondo le modalità stabilite dall’art.22, comma 2 del decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151 per l’erogazione dell’indennità di maternità.

L’indennità di cui sopra è corrisposta direttamente dall’Istituto in tutti i casi in cui le disposizioni vigenti prevedono il pagamento diretto dell’indennità di maternità, vale a dire per i lavoratori stagionali, gli operari agricoli (salva la facoltà di anticipazione dell’indennità, da parte del datore di lavoro, in favore delle operaie agricole a tempo indeterminato), i lavoratori dello spettacolo saltuari o a termine, i lavoratori addetti ai servizi domestici e familiari, i lavoratori disoccupati o sospesi.

L’INPS con il messaggio n. 12129 del 26 luglio 2013 avverte che le proprie strutture territoriali ed i patronati, nelle more della telematizzazione della domanda sono tenuti ad accettare le domande dei lavoratori appartenenti alle categorie sopra indicate, presentate con il modello allegato al presente messaggio.

Regime fiscale della prestazione

L’indennità in oggetto, è soggetta a tassazione corrente, ai sensi dell’art. 11 del DPR n. 917/1986 (TUIR).

 

10) Dilazioni INPS: nuove regole

L’INPS, con la circolare n. 108/2013 rimette mano all’istituto della dilazione dei debiti contributivi in fase amministrativa, a seguito del trasferimento di funzioni allo stesso successivamente alla soppressione di Inpdap e Enpals.

Il contribuente dovrà ora presentare un’unica domanda comprendente tutti i debiti contributivi in fase amministrativa, maturati nei confronti di tutte le Gestioni amministrative dell’Istituto.

È possibile richiedere la rateazione dei debiti in gestione presso gli uffici legali, oltre che per le partite a debito dovute a titolo di omissione o evasione.

In linea generale la rateazione sarà concessa per massimo 24 rate, innalzabili a 36 previa autorizzazione del Ministero del Lavoro.

Come già previsto precedentemente, durante il pagamento della dilazione il debitore dovrà continuare a provvedere al regolare versamento anche della contribuzione dovuta mensilmente o periodicamente.

Tra le novità di maggior rilievo si ha, a latere della possibilità di estinzione anticipata della dilazione allo scopo di accendere una nuova dilazione, la possibilità di attivare un apposito piano di “rateazione breve” che potrà coesistere con la dilazione principale.

Tale nuova rateazione non potrà durare più di 6 mesi, a fronte di temporanea mancanza di liquidità. Sarà attivabile una sola volta nel corso della dilazione principale e potrà investire il debito contributivo maturato in massimo tre mesi per i datori di lavoro e committenti o un trimestre/rata per i lavoratori autonomi.

In tal caso, adempiendo al versamento delle rate richieste, il contribuente manterrà il requisito della correttezza contributiva.

Per converso, il mancato o parziale versamento mensile di una delle rate del piano di “rateazione breve” comporterà la revoca delle dilazione principale, con conseguente richiesta tramite avviso di addebito.

Ulteriormente, in caso di versamento regolare della contribuzione corrente, la dilazione verrà revocata nel caso in cui sia accertato il mancato pagamento da parte del contribuente di due rate mensili consecutive.

Il contribuente, identificato con il codice fiscale, che intende regolarizzare la propria posizione debitoria in forma rateale, è tenuto a presentare una domanda di rateazione unica per tutte le Gestioni amministrate dall’INPS attraverso i canali telematici.

(Consiglio Nazionale dei Consulenti del Lavoro, nota del 26 luglio 2013)

 

Vincenzo D’Andò