Novità fiscali del 19 luglio 2013: la controversia della società estinta prosegue nei confronti dei soci

Pubblicato il 19 luglio 2013

Consulta: la controversia della società estinta prosegue nei confronti dei soci; prima rata IMU sospesa: convertito in Legge il D.L.; gli studi di settore “out” possono anche rilevare fatture false; verifica fiscale protratta oltre i trenta giorni previsti dalla legge: il termine non è perentorio; regolamentazione comunitaria per la Croazia: circolare Inps; differimento al 20 agosto dei termini per i versamenti contributivi; Assonime: le novità contenute nella legge di stabilità per il 2013; certificazioni di maternità e denunce d’infortunio alla P.S. al vaglio della telematica; regime di tassazione dei partecipanti a fondi immobiliari di diritto italiano; imposta sulle transazioni finanziarie: ecco il provvedimento con le regole per dichiarare, versare, chiedere rimborsi

 

 

Indice:

1) Consulta: la controversia della società estinta prosegue nei confronti dei soci

2) Prima rata IMU sospesa: convertito in Legge il D.L.

3) Gli studi di settore “out” possono anche rilevare fatture false

4) Verifica fiscale protratta oltre i trenta giorni previsti dalla legge: il termine non è perentorio

5) Regolamentazione comunitaria per la Croazia: circolare Inps

6) Differimento al 20 agosto dei termini per i versamenti contributivi

7) Assonime: le novità contenute nella legge di Stabilità per il 2013

8) Certificazioni di maternità e denunce d’infortunio alla P.S. al vaglio della telematica

9) Regime di tassazione dei partecipanti a fondi immobiliari di diritto italiano

10) Imposta sulle transazioni finanziarie: ecco il provvedimento con le regole per dichiarare, versare, chiedere rimborsi

 

 

1) Consulta: la controversia della società estinta prosegue nei confronti dei soci

Se l’estinzione della società cancellata dal registro interviene in pendenza di un

giudizio del quale la società è parte, si determina un evento interruttivo del processo con possibile successiva eventuale prosecuzione o riassunzione del medesimo giudizio da parte o nei confronti dei soci.

La Corte di Cassazione, nei mesi scorsi, ha, infatti, stabilito che, se alla cancellazione dal registro delle imprese non corrisponde il venire meno di ogni rapporto giuridico, ha luogo un fenomeno successorio, in virtù del quale le obbligazioni si trasferiscono ai soci, responsabili nei limiti di quanto riscosso a seguito della liquidazione, ovvero illimitatamente se erano tali allorchè la società era in vita, così come ad essi si trasferiscono (in regime di contitolarità o di comunione indivisa), diritti e beni non compresi nel bilancio di liquidazione della società estinta.

(Corte Costituzionale, ordinanza n. 198 del 17 luglio 2013)

 

2) Prima rata IMU sospesa: convertito in Legge il D.L.

Il Senato della Repubblica ha convertito in Legge il Decreto Legge n. 54/2013 relativo alla sospensione della prima rata dell’IMU.

È stata, quindi, confermata la sospensione del pagamento della prima rata dell’imposta municipale per l’anno 2013, scaduta il 17 giugno 2013, per:

Abitazione principale e relative pertinenze (tranne talune eccezioni); unità immobiliari di cooperative edilizie a proprietà indivisa adibite ad abitazione principale dei soci assegnatari; alloggi di edilizia residenziale pubblica regolarmente assegnati da IACP ad altri enti aventi analoga finalità (es. ATER); terreni agricoli; fabbricati rurali.

 

 

3) Gli studi di settore “out” possono anche rilevare fatture false

Lo scostamento dagli studi di settore del reddito d’impresa può essere sintomo della presenza di fatture false e, quindi, di contabilità irregolare.

Ciò è un mezzo di prova per l’Amministrazione finanziaria. Ricade poi sul contribuente fornire la prova contraria, dimostrando di essere in buona fede.

Lo ha stabilito la Corte di Cassazione, con la sentenza n. 17428 del 17 luglio 2013, con la quale ha accolto il ricorso dell’Agenzia delle entrate.

Il caso esaminato dalla Corte Suprema ha riguardato un imprenditore che, secondo l’Ufficio, aveva acquistato la merce da una cartiera. Per questo le fatture erano state considerate soggettivamente false e la contabilità inattendibile. Quindi era stato disposto un recupero a tassazione nonché la responsabilità per dichiarazione infedele.

Il contribuente aveva impugnato l’atto impositivo di fronte alla CTP, ottenendo un annullamento. La CTR aveva confermato la decisione di primo grado sostenendo che il mero scostamento dagli studi non era una presunzione abbastanza grave per legittimare l’accertamento fiscale.

Infine, la Cassazione accogliendo il ricorso dell’Amministrazione finanziaria, ha ribaltato il verdetto, precisando che in tema d’accertamento delle imposte gli accertamenti del reddito di impresa alle persone fisiche, di cui all’art. 39, comma 1 lett. d) del DPR n. 633/1972 possono essere fondati anche sull’esistenza di gravi incongruenze tra i ricavi, i compensi e i corrispettivi dichiarati e quelli desumibili dagli studi di settore elaborati ai sensi dell’art. 62-bis dello stesso DL n. 331 del 1993. Ma non solo: La legittimità dell’utilizzo degli studi di settore sulla produttività media da parte dell’Amministrazione per la ricostruzione del reddito e il loro valore di idonea presunzione comporta l’inversione dell’onere della prova sul contribuente il quale potrà contestare specificamente il dato ed eventualmente offrire la prova contraria.

Infine, per i giudici supremi, la fattura è un documento idoneo a rappresentate operazioni rilevanti ai fini fiscali, ma, in presenza di elementi seriamente inducenti a ritenere l’insussistenza di corrispondente prestazione commerciale, perde detta idoneità, così determinandosi il passaggio sul contribuente dell’onere di dimostrare l’effettiva esistenza delle operazioni rappresentate.

 

4) Verifica fiscale protratta oltre i trenta giorni previsti dalla legge: il termine non è perentorio

Nell’impugnare la decisione della CTR innanzi alla Corte di Cassazione, un’azienda eccepiva tra l’altro che gli accertamenti della Guardia di Finanza erano andati ben oltre i trenta giorni previsti dalla Legge, invocando quindi la nullità degli atti impositivi.

Tale motivazione è stata respinta dalla Suprema Corte, secondo la quale quel termine di 30 giorni è meramente ordinatorio e non perentorio.

In particolare, la Cassazione ha osservato che in tema di verifiche tributarie, il termine di permanenza degli operatori civili o militari dell'Amministrazione finanziaria presso la sede del contribuente è meramente ordinatorio, in quanto nessuna disposizione lo dichiara perentorio, o stabilisce la nullità degli atti compiuti dopo il suo decorso. Nè la nullità di tali atti può ricavarsi dalla “ratio” delle disposizioni in materia, apparendo sproporzionata la sanzione del venir meno del potere accertativo fiscale a fronte del disagio arrecato al contribuente dalla più lunga eventuale permanenza degli agenti dell’Amministrazione, come nella specie.

(Corte di Cassazione, sentenza n. 17010 del 09 luglio 2013)

 

5) Regolamentazione comunitaria per la Croazia: circolare Inps

In seguito al Trattato di adesione all’Unione europea tra gli Stati membri e la Repubblica di Croazia, in vigore dal 1° luglio 2013, i trattati e gli atti adottati dalle istituzioni dell’Unione europea prima di tale data sono vincolanti per la Croazia, e si applicano alle condizioni previste dall’Atto di adesione, che costituisce parte integrante del Trattato.

Nella circolare dell’Inps n. 109 del 18 luglio 2013 vengono descritte in dettaglio le disposizioni relative all’applicazione delle singole prestazioni di sicurezza sociale.

Regolamentazione comunitaria: Trattato di adesione all’Unione europea tra gli Stati membri e la Croazia, in vigore dal 1° luglio 2013

La Croazia è diventata Stato membro dell’Unione europea dal 1° luglio 2013, in quanto da tale data è in vigore il Trattato del 9 dicembr