Novità fiscali del 18 luglio 2013: assicurazione obbligatoria dei professionisti, in arrivo una proroga?

Pubblicato il 18 luglio 2013



rilascio del DURC anche in presenza di crediti vantati nei confronti della PA; accessi ripetuti della Guardia di Finanzia: basta una sola autorizzazione; Dogane: aggiornate le FAQ relative al progetto CARGO; scadenza polizza RCT: in arrivo la proroga?; é inesistente la notifica diretta delle Entrate al domicilio del contribuente; nuova procedura “Regolarità contributiva online”; immobili abitativi: l’opzione per l’imponibilità IVA si formalizza con atto integrativo del contratto di locazione

 

 

Indice:

1) Rilascio del DURC anche in presenza di crediti vantati nei confronti della PA

2) Accessi ripetuti della Guardia di Finanzia: basta una sola autorizzazione

3) Dogane: aggiornate le FAQ relative al progetto CARGO

4) Scadenza polizza RCT: in arrivo la proroga?

5) E’ inesistente la notifica diretta delle Entrate al domicilio del contribuente

6) Nuova procedura “Regolarità contributiva online”

7) Immobili abitativi: l’opzione per l’imponibilità IVA si formalizza con atto integrativo del contratto di locazione

 

 

1) Rilascio del DURC anche in presenza di crediti vantati nei confronti della PA

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 165 del 16 luglio 2013, il Decreto 13 marzo 2013 relativo al rilascio del DURC (documento unico di regolarità contributiva) anche in presenza di una certificazione che attesti la sussistenza e l’importo di crediti certi, liquidi ed esigibili vantati nei confronti delle pubbliche amministrazioni di importo almeno pari agli oneri contributivi accertati e non ancora versati da parte di un medesimo soggetto.

La certificazione esibita per il rilascio del DURC può essere utilizzata per la compensazione di somme iscritte a ruolo, ovvero per la cessione o anticipazione del credito presso banche o intermediari finanziari.

Il credito indicato nella certificazione esibita per il rilascio del DURC può essere ceduto ovvero costituire oggetto di anticipazione solo previa estinzione del debito contributivo indicato sul DURC, a condizione che il creditore sottoscriva, contestualmente alla cessione o all’anticipazione, apposita delegazione di pagamento alla banca o all’intermediario finanziario, ai sensi dell'art. 1269 c.c., per provvedere al pagamento del predetto debito contributivo.


2) Accessi ripetuti della Guardia di Finanzia: basta una sola autorizzazione

L’autorizzazione alla verifica della GdF può essere rilasciata in via preventiva per una pluralità di accesi ispettivi.

Lo ha stabilito la Corte di Cassazione con la sentenza 17357 del 16 luglio 2013 che ha respinto il ricorso presentato dal contribuente, il quale si era difeso sostenendo che poiché gli accessi della Guardia di Finanza presso la sede della società erano stati due, a distanza di tempo l’uno dall'altro, l’ordine dei servizio utilizzato per il primo accesso non era valido anche per il secondo, non potendo tale atto avere durata illimitata.

Niente di tutto questo è vero afferma la Suprema Corte, sostenendo peraltro che il  motivo è palesemente infondato.

In particolare, sostiene la Cassazione, l’art. 52 DPR n. 633/72 prevede per l’accesso dei verbalizzanti nella sede dell’impresa la necessità di una autorizzazione rilasciata dal capo dell’Ufficio da cui dipendono, ma non richiede che l’atto sia reiterato per ogni singolo accesso ispettivo, ben potendo essere la autorizzazione rilasciata in via preventiva per una pluralità di accesi ispettivi, quando, come nel caso di specie, l’effettuazione della verifica per la sua complessità richieda più di un atto di questo tipo, non venendo per questo meno la unitarietà complessiva della operazione, né potendosi ravvisare una lesione dei diritti di difesa del contribuente.

 

3) Dogane: aggiornate le FAQ relative al progetto CARGO

L’Agenzia delle Dogane ha aggiornato sul proprio sito internet al 16 luglio 2013 le FAQ relative al progetto CARGO.

Il progetto CARGO ha l’obiettivo di informatizzare il trattamento dei manifesti merci in arrivo e in partenza e il colloquio con gli altri soggetti coinvolti nel processo.

Sono già operative le funzionalità per il trattamento dei Manifesti delle Merci Arrivate (MMA), dei Manifesti delle Merci in Partenza (MMP) e delle relative rettifiche. E’ inoltre disponibile il colloquio con i gestori di magazzini di temporanea custodia, Terminal Container, Handler aeroportuali, ecc.. Per il tramite del MMP è possibile inoltre ottenere il visto uscire sui movimenti di esportazione in tempi rapidi.

Gli utenti che intendono presentare i Manifesti delle Merci Arrivate (MMA) e i Manifesti delle Merci in Partenza (MMP) per via telematica o su floppy disk, o che intendono attivare il colloquio per i gestori dei magazzini TC, devono utilizzare i tracciati allegati al manuale utente presente nel menù “Ti aiuto?” del sito del Servizio Telematico Doganale - E.D.I..

 

4) Scadenza polizza RCT: in arrivo la proroga ?

Presentato l’emendamento che raccoglie l’invito a prorogare l’obbligo di assicurazione in scadenza a metà agosto, sollecitato nei giorni scorsi dalla Presidente del CUP, Marina Calderone. A suo avviso, infatti, i problemi legati alla scadenza riguardano soprattutto la difficoltà di assicurare un livello alto di protezione e un costo conveniente per tutti i professionisti obbligati.

Invio 770: Presidente Calderone chiede la proroga a Befera

Partita la richiesta ufficiale del Consiglio Nazionale dei CDL al Direttore dell’Agenzia delle entrate.

La scadenza per l’invio telematico del modello 770 sta generando numerose proteste, da parte dei Consulenti del Lavoro, che ritengono impossibile rispettare il termine del 31 luglio. Il Presidente del Consiglio Nazionale dell’Ordine, Marina Calderone, ha quindi richiesto ufficialmente al Direttore dell’Agenzia delle entrate, Attilio Befera, lo spostamento della scadenza dell’invio del modello 770/2013, come già avvenuto per l’anno 2012.

 

5) E’ inesistente la notifica diretta delle Entrate al domicilio del contribuente

Notifica dell’avviso di accertamento inesistente se effettuata direttamente dall’Agenzia delle entrate.

Lo ha stabilito la Corte di Cassazione con la sentenza n. 17356 del 16 luglio 2013.

La Commissione Tributaria Regionale aveva accolto le aspettative di una società, anche se parzialmente, annullando l’avviso di accertamento.

Dal canto, l’Amministrazione finanziaria non si era arresa presentando appello in Cassazione, ma facendolo notificare da (proprio) un funzionario dell’Agenzia delle entrate nel domicilio eletto dal contribuente.

Ebbene, nel caso di specie, la Suprema Corte ha rilevato che “in tema di contenzioso tributario, la possibilità di proporre il ricorso anche mediante la consegna diretta o la spedizione a mezzo posta non si estende al ricorso per cassazione”.

Si è, quindi, palesata l’inesistenza della notifica, essendo venuta a mancare la “forma di notificazione tramite ufficiale giudiziario” ove” il pubblico ufficiale attesta la conformità all’originale dell’atto notificato e documenta le formalità eseguite per ritenere conseguita la conoscenza legale dell’atto da parte del notificando”.

Peraltro, ha concluso la Corte, neppure “la costituzione della parte cui l’atto era diretto” può avere “efficacia sanante del vizio”.

 

6) Nuova procedura “Regolarità contributiva online”

L’Inps ha sviluppato una procedura tramite la quale i responsabili dell’adempimento contributivo (titolari/legali rappresentanti) o i loro delegati o intermediari autorizzati - in possesso di PIN abilitato ai servizi Inps - possono verificare direttamente online la propria regolarità contributiva.

Il servizio sarà disponibile a partire dal 22 luglio 2013 sul sito www.inps.it, Servizi on line, per tipologia di utente, Aziende, consulenti e professionisti.

Le informazioni acquisite consentono al richiedente l’immediata conoscenza della propria situazione di regolarità/irregolarità contributiva nei confronti dell’Inps.

(Inps, messaggio n. 11512 del 17 luglio 2013)

 

7) Immobili abitativi: l’opzione per l’imponibilità IVA si formalizza con atto integrativo del contratto di locazione

Il D.L. n. 83/2012, cd. Decreto Crescita, ha introdotto delle importanti modifiche alla disciplina IVA nei contratti di locazione immobiliare.

Dalla data di entrata in vigore della normativa (26 giugno 2012) si discute in merito alle modalità di applicazione dell’opzione per i contratti in corso interessati dal passaggio da imponibilità obbligatoria ad imponibilità per opzione.

Adesso, l’Agenzia delle entrate, con la circolare n. 22 del 28 giugno 2012, ha finalmente chiarito che tale opzione può essere esercitata anche nei contratti di locazione già in essere alla data di entrata in vigore del D.L. n. 83/2012.

Per l’applicazione del nuovo regime ai contratti in essere al 26 giugno 2012 viene dunque precisato che:

- l’opzione per l’imponibilità IVA deve essere formalizzata mediante atto integrativo del contratto di locazione;

- l’integrazione deve essere obbligatoriamente registrata se redatta per atto pubblico o scrittura privata autenticata (imposta di registro pari a € 67,00);

- l’integrazione non deve essere obbligatoriamente registrata se redatta per scrittura privata non autenticata;

- l’opzione avrà effetto, ai sensi dell’art. 6 del DPR 633/1972, esclusivamente sui canoni percepiti successivamente all’esercizio della stessa.

Per i canoni pregressi, riscossi in data successiva al 26 giugno 2012, rimane fermo il regime IVA applicato al momento in cui l’operazione si considera effettuata.

Chi avesse precedentemente manifestato l’opzione per il regime di imposizione IVA, mediante raccomandata, seguendo le indicazioni contenute nella risoluzione 4 gennaio 2008 n. 2/E, deve, ai fini dell’applicazione del regime prescelto, considerare valida la stessa, salvo la necessità di integrare il contratto secondo quanto meglio indicato dall’Agenzie delle Entrate nella circolare in esame.

Infine, per i fabbricati strumentali, venuta meno anche l’imponibilità obbligatoria per le locazioni, resta facoltativa la registrazione della scrittura integrativa come evidenziato per le locazioni di immobili abitativi.

 

Vincenzo D’Andò