Novità fiscali del 12 luglio 2013: le denunce INAIL da Agosto diventano telematiche

Pubblicato il 12 luglio 2013



Convenzioni contro le doppie imposizioni: i nuovi modelli per i rimborsi e per l’esonero dall’imposta; competenza territoriale delle direzioni provinciali di Roma; denuncia Inail online: ad Agosto tramite PEC; trattamenti pensionistici superiori ad € 90.000: la trattenuta per contributo di perequazione é sospesa dalla rata di agosto 2013, saranno restituite le somme trattenute; fondazione: regime fiscale dei rimborsi spese

 

 

Indice:

1) Convenzioni contro le doppie imposizioni: i nuovi modelli per i rimborsi e per l’esonero dall’imposta

2) Competenza territoriale delle direzioni provinciali di Roma

3) Denuncia Inail online: ad Agosto tramite PEC

4) Trattamenti pensionistici superiori ad € 90.000: la trattenuta per contributo di perequazione é sospesa dalla rata di agosto 2013, saranno restituite le somme trattenute

5) Fondazione: regime fiscale dei rimborsi spese

 

 

1) Convenzioni contro le doppie imposizioni: i nuovi modelli per i rimborsi e per l’esonero dall’imposta

L’Agenzia delle entrate (riguardo l’aggiornamento della modulistica internazionale, rispettando i tempi annunciati nel corso della conferenza stampa sulla semplificazione fiscale) ha approvato i nuovi modelli di domanda per il rimborso o l’esonero dall’imposta italiana applicata sui redditi, tra cui dividendi, interessi e canoni, corrisposti a soggetti non residenti, nonché un modello di attestato di residenza fiscale che i residenti in Italia possono presentare alle amministrazioni estere per ottenere il rimborso o l’esonero dall’imposta estera.

I modelli, con le relative istruzioni, approvati con Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 10 luglio 2013, sono redatti anche in lingua inglese e francese, oltre che italiana.

Doppie imposizioni: Soggetti interessati

La variegata platea dei soggetti che faranno uso di questi nuovi modelli comprende, in ordine:

- i contribuenti residenti tenuti a esibire alle Amministrazioni estere un attestato di residenza fiscale in Italia per il rimborso o l’esonero dall’imposta estera sulla base della normativa convenzionale;

- i sostituti d’imposta italiani cui viene richiesta l’applicazione diretta dei benefici riferibili alla normativa convenzionale, alla direttiva del Consiglio 90/435/CEE del 23 luglio 1990, cosiddetta direttiva “madre-figlia”, e alla direttiva del Consiglio 2003/49/CE del 3 giugno 2003, cioè la direttiva “interessi e canoni”;

-i soggetti non residenti aventi diritto ai predetti benefici che richiedono il rimborso dell’imposta italiana applicata, cui s’aggiungono gli intermediari autorizzati a rappresentarli.

Modalità d’invio dei modelli A,B,C e D

Questi modelli sono utilizzabili dai soggetti non residenti per ottenere il rimborso o l’esonero dall’imposta italiana, come previsto dalle Convenzioni contro le doppie imposizioni sottoscritte dall’Italia. In dettaglio, si tratta di redditi relativi a dividendi, interessi, canoni e altre tipologie. In particolare, se usati ai fini dell’applicazione diretta dell’agevolazione prevista dalla specifica Convenzione, i modelli si presentano al soggetto italiano che corrisponde il reddito, cioè il sostituto d’imposta, mentre per i rimborsi s’indirizzano al Centro Operativo di Pescara, sede dell’Ufficio competente per i rimborsi ai soggetti non residenti. In entrambi i casi i modelli riportano l’attestazione di residenza fiscale rilasciata dall’Autorità fiscale estera.

“Madre-figlia” e “Interessi e canoni”: Direttive comunitarie

I modelli E ed F sono utilizzati dalle imprese per l’applicazione della due direttive comunitarie, rispettivamente “madre-figlia” e “interessi e canoni”. La prima definisce le regole per l’esenzione dall’imposta italiana sui dividendi e sugli altri strumenti finanziari equiparati distribuiti da una società “figlia” italiana alla società “madre” o sua stabile organizzazione situate in un altro Stato membro dell’Unione europea, mentre la seconda riguarda l’esenzione dall’imposta su interessi e canoni erogati tra società consociate.

Nel primo caso, è il modello E che il beneficiario dei redditi presenta al soggetto erogante i dividenti, mentre nel secondo caso è il modello F che va presentato, sempre dal beneficiario, al soggetto erogante canoni e interessi.

“Madre-figlia” e “Interessi e canoni” con rimborso

In entrambi i casi, qualora i contribuenti non si siano avvalsi dell’esenzione, i due modelli possono essere utilizzati anche per richiedere il rimborso dell’imposta al Centro Operativo di Pescara, sede dell’Ufficio competente per i rimborsi ai soggetti non residenti. Naturalmente, i modelli sono sempre corredati dall’attestazione di residenza fiscale dell’Autorità fiscale estera.

Rimborsi, 4 anni per fare domanda

L’Agenzia ricorda che il termine per richiedere il rimborso è, per tutti i modelli indifferentemente – A,B,C,D,E ed F - di 48 mesi dalla data del prelevamento dell’imposta italiana.

Attestato di residenza fiscale: Per il modello ci si rivolge alle Direzioni provinciali

Con il Provvedimento del 10 luglio 2013 è approvato anche il modello di attestato di residenza fiscale in Italia da presentare all’Amministrazione fiscale dello Stato estero, nel quale il contribuente ha prodotto il reddito in un dato anno, al fine di usufruire dei benefici previsti dalla Convenzione contro le doppie imposizioni in vigore con il medesimo Stato. Il modello può essere richiesto a qualsiasi Direzione provinciale dell’Agenzia.

 

2) Competenza territoriale delle direzioni provinciali di Roma

Dal 22 luglio 2013 le direzioni provinciali di Roma operano con la nuova competenza territoriale (delibera n. 18/2013).

Lo dispone il Direttore dell’Agenzia delle entrate Attilio Befera (Prot. 2013/84855 del 11 luglio 2013).

Le nuove circoscrizioni territoriali sono riportate nella seguente tabella.

L’art. 24 della Legge n. 42/2009, ha trasformato il comune di Roma in un ente territoriale denominato Roma Capitale, dotato di speciale autonomia statutaria, amministrativa e finanziaria. In sua attuazione è stato emanato il D.Lgs n. 156/2010.

Per mantenere la coincidenza tra la nuova ripartizione amministrativa e la competenza territoriale delle direzioni provinciali di Roma si è reso necessario ridefinire la circoscrizione di queste ultime.

Tenuto conto dei tempi tecnici necessari ad aggiornare gli archivi informatici, il presente atto fissa al 22 luglio 2013 la decorrenza degli effetti. Precisa altresì, a meri fini ricognitivi, che per il periodo intercorrente tra l’operatività del nuovo assetto amministrativo e il 21 luglio restano ferme le previgenti circoscrizioni territoriali, riferite ai Municipi preesistenti.

TABELLA

Direzione Provinciale I di Roma

Circoscrizione territoriale:

Municipi I, III, XII, XIII, XIV e XV di Roma (già Municipi I, IV, XVI, XVII, XVIII, XIX e XX) e comuni di: Allumiere, Anguillara Sabazia, Bracciano, Campagnano di Roma, Canale Monterano, Capena, Castelnuovo di Porto, Cerveteri, Civitavecchia, Civitella San Paolo, Fiano Romano, Filacciano, Fonte Nuova, Formello, Ladispoli, Magliano Romano, Manziana, Mazzano Romano, Mentana, Monterotondo, Morlupo, Nazzano, Ponzano Romano, Riano, Rignano Flaminio, Sacrofano, Santa Marinella, Sant'Oreste, Torrita Tiberina, Trevignano Romano, Tolfa

Direzione Provinciale II di Roma

Circoscrizione territoriale:

Municipi VI, VII, VIII, IX, X e XI di Roma (già Municipi VIII, IX, X, XI, XII, XIII e XV) e comuni di: Fiumicino, Pomezia, Ardea, Anzio e Nettuno

Direzione Provinciale III di Roma

Circoscrizione territoriale:

Municipi II, IV e V di Roma (già Municipi II, III, V, VI e VII) e comuni di: Affile, Agosta, Albano Laziale, Anticoli Corrado, Arcinazzo Romano, Ariccia, Arsoli, Artena, Bellegra, Camerata Nuova, Canterano, Capranica Prenestina, Carpineto Romano, Casape, Castel Madama, Castel San Pietro Romano, Castel Gandolfo, Cave, Cerreto Laziale, Cervara di Roma, Ciampino, Ciciliano, Cineto Romano, Colleferro, Colonna, Frascati, Gallicano nel Lazio, Gavignano, Genazzano, Genzano di Roma, Gerano, Gorga, Grottaferrata, Guidonia Montecelio, Jenne, Labico, Lanuvio, Lariano, Licenza, Mandela, Marano Equo, Marcellina, Marino, Montecompatri, Monteflavio, Montelanico, Montelibretti, Monte Porzio Catone, Montorio Romano, Moricone, Nemi, Nerola, Olevano Romano, Palestrina, Palombara Sabina, Percile, Pisoniano, Poli, Riofreddo, Rocca Canterano, Rocca di Cave, Rocca di Papa, Rocca Priora, Rocca Santo Stefano, Roccagiovine, Roiate, Roviano, Sambuci, San Cesareo, San Gregorio da Sassola, San Polo dei Cavalieri, San Vito Romano, Sant’Angelo Romano, Saracinesco, Segni, Subiaco, Tivoli, Vallepietra, Vallinfreda, Valmontone, Velletri, Vicovaro, Vivaro Romano, Zagarolo.

 

3) Denuncia Inail online: ad Agosto tramite PEC

Viene risolta una delle criticità segnalate all’Inail. La denuncia d’infortunio on line nel mese di agosto potrà essere trasmessa con PEC dall’azienda e non tramite l’apposita sezione del sito. Lo prevede un messaggio diramato ieri dall’Inail che ha raccolto le difficoltà operative scaturenti dalla chiusura per ferie degli studi professionali.

Denuncia di infortunio da intermediari professionali nel mese di agosto 2013

Considerate le condizioni di difficoltà che prevedibilmente si determineranno nel mese di agosto e i conseguenti disagi nell’assolvimento degli adempimenti connessi all’invio delle denunce di infortunio sul lavoro e di malattia professionale con modalità telematica, e tenuto conto che tale situazione si presenterà a breve distanza di tempo dalla decorrenza dell’obbligo di utilizzo dei servizi telematici, per i datori di lavoro che si avvalgano esclusivamente di intermediari professionali per la presentazione delle predette denunce, tale obbligo potrà essere assolto, nel prossimo mese di agosto, anche mediante invio di copia scansita dei relativi moduli cartacei a mezzo PEC.

 


4) Trattamenti pensionistici superiori a 90.000 euro: la trattenuta per contributo di perequazione é sospesa dalla rata di agosto 2013, saranno restituite le somme trattenute

Lo precisa l’Inps con il messaggio n. 11243 del 11 luglio 2013 incentrato sulla pronuncia di incostituzionalità del contributo di perequazione sui trattamenti pensionistici superiori a 90.000 euro: Rideterminazione degli importi di pensione e restituzione del contributo.

L’art. 18, comma 22-bis, della L. n. 111/2011 ha istituito a decorrere dal 1° agosto 2011 e fino al 31 dicembre 2014, un contributo di perequazione sui trattamenti pensionistici corrisposti da enti gestori di forme di previdenza obbligatorie, i cui importi risultino complessivamente superiori a 90.000 euro lordi annui.

Con la sentenza n 116/2013 la Corte Costituzionale ha dichiarato l’illegittimità della disposizione in argomento.

Adesso, l’Inps descrive le modalità di rideterminazione degli importi di pensione e le modalità di restituzione del contributo trattenuto per l’anno 2013.

Poi comunicherà le modalità di restituzione delle trattenute operate a titolo di contributo di perequazione per gli anni 2011 e 2012.

Gestione privata

Pertanto sulla cedola di agosto 2013 si provvede:

- a ripristinare il pagamento senza il contributo;

- a rideterminare la tassazione in funzione del nuovo maggiore imponibile.

Per i titolari di più prestazioni assoggettate al contributo, la restituzione sarà effettuata su ciascuna pensione in funzione degli importi trattenuti.

Per le pensioni in totalizzazione è stata rideterminata la quota a carico di ciascun Ente.

Sulla stessa mensilità di agosto saranno restituite le somme trattenute a titolo di contributo di perequazione per l’anno 2013.

Ciò in quanto le somme afferenti al 2013, precedentemente esentate, vengono assoggettate alla tassazione corrente.

Il conguaglio fiscale sarà effettuato contestualmente alla restituzione.

Le procedure di prima liquidazione e di ricostituzione delle pensioni sono state aggiornate non effettuando più il calcolo del contributo.

Gestione ex ENPALS

La trattenuta per contributo di perequazione viene sospesa dalla rata di luglio 2013.

Pertanto sulle cedole di luglio 2013 si provvede:

- a ripristinare il pagamento senza l’importanza del contributo;

- a ricalcolare la tassazione corrente in relazione al maggior imponibile.

Sulla stessa mensilità di luglio saranno rimborsate le trattenute effettuate a titolo di contributo di perequazione da gennaio fino a giugno 2013.

Il conguaglio fiscale sulle somme arretrate sarà operato sulla rata di pensione del mese di dicembre 2013.

Gestione ex INPDAP

La trattenuta per contributo di perequazione viene sospesa dalla rata di luglio 2013.

Pertanto sulla rata di luglio 2013 si provvede:

- a ripristinare il pagamento senza il contributo;

- a rideterminare la tassazione in funzione del nuovo maggiore imponibile.

Sulla mensilità di agosto saranno restituite le somme trattenute a titolo di contributo di perequazione per l’anno 2013, che verranno tassate:

con tassazione ad aliquota massima nel caso di titolari di unica prestazione

con tassazione ad aliquota proporzionale nel caso di titolari di plurime prestazioni pensionistiche.

Poiché la refusione dei suindicati importi di pensione sarà attivata centralmente, gli operatori di sede dovranno astenersi dall’effettuare lavorazioni a livello locale, finalizzate alla restituzione delle ritenute in parola.

Casellario Pensioni

Il Casellario Pensioni ha provveduto a rideterminare gli imponibili senza il contributo di perequazione.

La consueta elaborazione per tassazione unificata e perequazione cumulata, effettata nel corso del mese di giugno, è stata effettuata senza l’applicazione del contributo.

L’importo eventualmente calcolato in precedenza per il 2013 è stato sommato all’imponibile fiscale dell’anno in corso.

Pertanto, i flussi di comunicazione saranno inviati agli enti con l’azzeramento del contributo di perequazione.

La circostanza è evidenziata sul sito del Casellario Pensioni con apposita news.

 

5) Fondazione: regime fiscale dei rimborsi spese

Niente ritenuta d’acconto sui rimborsi spese di viaggio, vitto, e alloggio,  nei casi in cui tali spese siano solamente quelle strettamente necessarie per lo svolgimento di seminari della Fondazione.

Lo precisa l’Agenzia delle entrate, con la risoluzione n. 49/E del 11 luglio 2013 relativa al regime fiscale dei rimborsi spese.

Lavoro autonomo occasionale, stop alla ritenuta se il rimborso equivale alle spese

La semplificazione dell’adempimento nella risoluzione delle Entrate. Ritenuta alla fonte non più obbligatoria nell’ipotesi di prestazioni di lavoro autonomo occasionale per il cui svolgimento è previsto il solo rimborso delle spese strettamente necessarie per l’esecuzione della prestazione stessa o l’anticipo delle stesse da parte del committente. Si tratta di un nuovo passo avanti nella semplificazione degli adempimenti fiscali illustrato nella citata risoluzione n. 49/E delle Entrate, secondo cui in questi casi la prestazione occasionale genera un reddito diverso pari a zero e quindi, non è più necessario applicare la ritenuta e lo stesso lavoratore non è tenuto a riportare i rimborsi ricevuti e le corrispondenti spese nella dichiarazione dei redditi.

Quando va applicata la ritenuta

L’applicazione della ritenuta alla fonte non si può omettere nel caso in cui il compenso superi (anche nella forma di spese rimborsate o anticipate dal committente) le spese strettamente necessarie allo svolgimento dell’attività. In questo caso viene meno il carattere sostanzialmente gratuito dell’attività occasionale e quindi all’intera cifra elargita dal committente dovrà essere applicata la ritenuta (art. 25 del DPR n. 600 del 1973).

 

Vincenzo D’Andò