Novità fiscali del 11 luglio 2013: via libera alla convenzione Italia - San Marino

in G.U.C.E. il “kit” sull’accesso all’attività delle banche e delle imprese di investimento; indennità di maternità per libere professioniste; ammortizzatori sociali in deroga; proroga dei termini per le verifiche reddituali e dei requisiti delle prestazioni collegate al reddito e a situazioni di invalidità civile; aziende agricole: addizionale INAIL per la copertura del danno biologico per l’anno 2012; via libera alla convezione Italia – San Marino; agevolazioni fiscali ZFU: in corso di pubblicazione in G.U. il decreto; l’attività concorrente non salva dallo scostamento degli studi di settore; osservatorio sulle partite IVA: sintesi dei dati di maggio 2013

 

 

Indice:

1) In G.U.C.E. il “kit” sull’accesso all’attività delle banche e delle imprese di investimento

2) Indennità di maternità per libere professioniste

3) Ammortizzatori sociali in deroga

4) Proroga dei termini per le verifiche reddituali e dei requisiti delle prestazioni collegate al reddito e a situazioni di invalidità civile

5) Aziende agricole: addizionale INAIL per la copertura del danno biologico per l’anno 2012

6) Via libera alla convezione Italia – San Marino

7) Agevolazioni fiscali ZFU: in corso di pubblicazione in G.U. il decreto

8) L’attività concorrente non salva dallo scostamento degli studi di settore

9) Osservatorio sulle partite IVA: sintesi dei dati di maggio 2013

 

 

1) In G.U.C.E. il “kit” sull’accesso all’attività delle banche e delle imprese di investimento

È stato pubblicato in G.U.C.E. del 27 giugno 2013 il pacchetto legislativo costituito da un regolamento (Capital Requirements Regulation, CRR) e da una direttiva (Capital Requirements Directive, CRD IV) in materia di requisiti prudenziali e accesso all’attività delle banche e delle imprese di investimento (di seguito gli “enti”). Lo evidenzia Assonime con una nota del 10 luglio 2013. In particolare sono state confermate le disposizioni in materia di governance e remunerazione previste in sede di accordo tra Consiglio, Parlamento e Commissione del marzo 2013 e contenuti nella direttiva (artt. 88-95) che gli Stati membri sono tenuti a recepire entro il 31 dicembre 2013.

In particolare la direttiva prevede:

– la responsabilità dell’organo di gestione sulla strategia in materia di rischi;

– la separazione delle cariche di presidente dell’organo di gestione e amministratore delegato;

– l’istituzione del comitato nomine, salva la possibilità di esenzione tenuto conto della natura, dimensioni e complessità dell’attività dell’ente;

– l’istituzione del comitato per le remunerazioni, composto da amministratori non esecutivi, negli enti creditizi significativi per dimensioni, organizzazione interna e natura;

– requisiti di onorabilità, competenza, esperienza e diversificazione, anche di genere, per i membri dell’organo di gestione; vi) limiti massimi di incarichi che possono essere ricoperti dai membri dell’organo di gestione;

– alcune disposizioni sulle politiche retributive.

Con specifico riferimento alle politiche retributive, la direttiva prevede, a titolo esemplificativo:

– la quota parte della remunerazione variabile, pari ad almeno il 50%, che deve essere investita in azioni o partecipazioni. L’EBA (European Banking Authority) è chiamata a sviluppare standard tecnici per specificare le classi di strumenti finanziari in cui può essere investita la quota parte di tale remunerazione variabile;

– il differimento a 3 o 5 anni di una quota, comunque non inferiore al 40%, della remunerazione variabile;

– la determinazione di un’adeguata politica di retention;

– la possibilità che la remunerazione variabile sia sottoposta a dispositivi di malus o restituzione in caso di risultati dell’ente inferiori alle attese o negativi; – la proporzione tra la componente fissa e variabile della remunerazione per cui quest’ultima non può eccedere il 100% di quella fissa, salva la possibilità dello Stato membro di prevedere che l’assemblea degli azionisti e con i quorum previsti, possa incrementare tale misura che comunque non può superare il 200% della componente fissa.

Gli enti che gestiscono un sito web sono tenuti a spiegare in tale sito in che modo si conformano alle previsioni contenute agli artt. 88-95 della direttiva.

La direttiva prevede inoltre che dal gennaio 2015 le banche pubblichino annualmente, su base consolidata, le informazioni suddivise per paese su fatturato, profitti, tasse pagate, numero di dipendenti, contributi pubblici ricevuti (country by country reporting).

Sempre in tema di remunerazione il regolamento prevede che gli enti pubblichino alcune informazioni quali, ad es.:

– processo decisionale…

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