Novità fiscali del 10 luglio 2013: l'omesso versamento IVA è automaticamente un reato?

 

 

Indice:

1) Decreto sul lavoro: proposte di modifica dalla Fondazione Studi CDL

2) Tipologia della prestazione lavorativa: lavoro autonomo e indici di subordinazione

3) Mancato versamento dell’Iva: reato automatico

4) Servizi per le aziende e consulenti: implementazione “TFR Azienda”

5) Decreto Legge “Fare”: misure per la crescita economica

6) Misure per la semplificazione amministrativa

 

 

1) Decreto sul lavoro: proposte di modifica dalla Fondazione Studi CDL

La Fondazione studi del Consiglio Nazionale dei Consulenti del lavoro dopo avere esaminato il nuovo Decreto Legge n. 76/2013 recante “Primi interventi urgenti per la promozione dell’occupazione, in particolare giovanile, della coesione sociale, nonché in materia di Imposta sul valore aggiunto (IVA) e altre misure Finanziarie urgenti”, in vigore dal 28 giugno 2013, che introduce nuove regole per il mercato del lavoro, propone le seguenti modifiche al testo normativo:

Interventi straordinari per favorire l’occupazione

Con la seguente modifica si introducono misure di carattere straordinario e temporaneo applicabili fino al 31 dicembre 2016 volte a fronteggiare la grave situazione occupazionale anche al fine di cogliere le opportunità di lavoro, su tutto il territorio nazionale, derivanti dalla iniziativa dell’Expo 2015 di Milano.

In particolare è concesso ai datori di lavoro o ai committenti di avviare contratti di lavoro in deroga alla normativa vigente nel rispetto dei limiti e delle condizioni di seguito indicate:

a) assunzione di lavoratori intermittenti, di qualsiasi età, in deroga ai requisiti soggettivi o oggettivi di cui all’articolo 34, commi 1 e 2, del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276 nel rispetto delle condizioni stabilite dall’art. 7, comma 2, lettera a) rappresentate dalle 400 giornate in un triennio;

b) assunzione di lavoratori di qualsiasi età con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato a condizioni progressive. A questo riguardo è prevista una formazione non superiore a 120 ore sulle materie individuate dai contratti collettivi ed un trattamento retributivo, contributivo e assicurativo progressivo rispetto all’ordinario inquadramento di un lavoratore qualificato, nella misura dell’80% per il primo anno, dell’85% per il secondo anno, del 90% per il terzo anno, del 95% per il quarto anno e del 100% a partire dal quinto anno;

c) utilizzazione della somministrazione di lavoro a tempo determinato in deroga ai limiti quantitativi di cui all’articolo 20, comma 4, del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276;

d) elevazione ad euro 8.000 (attuale soglia di esenzione fiscale) del limite di euro 2.000 di compensi per lavoro accessorio prestato nei confronti di committenti imprenditori commerciali o professionisti, di cui all’articolo 70, comma 1, del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276;

e) stipulazione di contratti di collaborazione coordinata e continuativa di cui all’articolo 61 del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276 con legittimazione ex ante della causale “Expo 2015”.

Allo stesso modo sono state previste alcune specifiche indicazioni in tema di contratto a tempo determinato di cui al decreto legislativo 6 settembre 2001, n. 368:

a) estensione del primo contratto a tempo determinato fino a un massimo di 36 mesi, frazionabile in piú periodi di cui il primo non inferiore a sei mesi, anche in deroga ai limiti quantitativi fissati dalla contrazione collettiva;

b) fermo restando quanto previsto dall’articolo 1, comma 1-bis, lett. b) del decreto legislativo 6 settembre 2001, n. 368, il requisito di cui al medesimo articolo 1, comma 1, non è comunque richiesto per le assunzioni a tempo determinato nel limite di un contingente non superiore al 5% del totale dei lavoratori occupati nell’ambito dell’unità produttiva.

Le disposizioni di cui al comma 3, lettere a) e b), trovano applicazione anche in riferimento ai rapporti di somministrazione a termine.

Infine è stata…

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