Novità fiscali del 4 luglio 2013: tutte le proposte di semplifcazione fiscale

Pubblicato il 4 luglio 2013



no Pec, niente sanzione ma é sospensione; mancata presentazione della dichiarazione: costi non deducibili; accertamenti bancari: il giudice deve motivare le presunzioni; spesometro: operazioni rilevanti Iva pari o superiori a 3.600 euro: al 12 novembre la comunicazione degli acquisti tramite Pos; pronto il pacchetto delle semplificazioni fiscali: alle misure del Disegno di legge si aggiungono i tagli amministrativi delle Entrate; ecobonus: sconto anche per caldaie pompe di calore, ok a bonus per grandi elettrodomestici; Mininistero Lavoro: individuazione dei lavoratori svantaggiati; detassazione: ulteriori chiarimenti dal Welfare; Ministero Sviluppo Economico: regime di aiuto per promuovere la nascita di nuove imprese nel Sud

 

Indice:

1) No Pec, niente sanzione ma é sospensione

2) Mancata presentazione della dichiarazione: costi non deducibili; accertamenti bancari: il giudice deve motivare le presunzioni

3) Operazioni rilevanti Iva pari o superiori a 3.600 euro: al 12 novembre la comunicazione degli acquisti tramite Pos

4) Pronto il pacchetto delle semplificazioni fiscali: alle misure del Disegno di legge si aggiungono i tagli amministrativi delle Entrate

5) Ecobonus: sconto 65% anche per caldaie pompe di calore, ok a bonus per grandi elettrodomestici

6) Ministero Lavoro: individuazione dei lavoratori svantaggiati

7) Detassazione: ulteriori chiarimenti dal Welfare

8) Ministero Sviluppo Economico: regime di aiuto per promuovere la nascita di nuove imprese nel Sud

 

 

1) No Pec, niente sanzione ma é sospensione

Riguardo gli adempimenti Pec, una nota di Unioncamere ha chiarito che non vi può essere disparità di trattamento tra imprese individuali e società.

Pertanto, se le imprese individuali, al 30 giugno, non saranno provviste di Pec non rischieranno la sanzione fino a 1.032 euro prevista dall’art. 2630 c.c..

Tuttavia, in caso di mancata attivazione della Pec, per la nuova impresa, viene sospesa la domanda di iscrizione al registro (45 giorni per le ditte individuali e tre mesi per le società, dopodiché, decorso inutilmente il termine, la domanda di iscrizione viene respinta). Per le imprese già esistenti non hanno effetto, invece, le variazioni comunicate al Registro delle imprese.

 

2) Mancata presentazione della dichiarazione: costi non deducibili

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 16573 del 02 luglio 2013, ha stabilito che in presenza di omessa presentazione della dichiarazione dei redditi non si possono dedurre i costi solo sulla base di un giudizio di corretta tenuta delle scritture contabili da parte dei verificatori, se il contribuente non prova la loro certezza ed inerenza.

Inoltre, la semplice giustificazione di aver consegnato la dichiarazione dei redditi all'intermediario abilitato alla trasmissione telematica non basta ad escludere le sanzioni per l’omessa presentazione. Nel caso di specie ad un contribuente era stato rettificato un maggior reddito a causa della omessa presentazione della dichiarazione dei redditi per alcuni periodi di imposta.

Accertamenti bancari: il giudice deve motivare le presunzioni

Il giudice di merito deve sempre argomentare le ragioni per le quali non ritiene convincente quanto addotto dal contribuente. Non può, dunque, limitarsi a generiche considerazioni sul valore delle presunzioni in tema di accertamenti bancari e, in particolare, sui prelevamenti.

Lo ha stabilito la Corte di Cassazione, con la sentenza n. 16575 del 02 luglio 2013.

Nel caso di specie, il fisco effettuava indagini bancarie sui conti di una Srl e su quelli dell’amministratore. A fronte di prelevamenti ritenuti non giustificati, erano contestati maggiori ricavi imponibili. Avverso l’avviso di accertamento veniva proposto ricorso innanzi la competente Ctp che lo respongeva. Anche la Ctr confermava la rettifica dell’ufficio. Ma i giudici di legittimità hanno accolto il ricorso.

 

3) Operazioni rilevanti Iva pari o superiori a 3.600 euro: al 12 novembre la comunicazione degli acquisti tramite Pos

Scade il 12 novembre 2013 e non il 3 luglio 2013, come stabilito in precedenza, il termine ultimo per la comunicazione da parte degli operatori finanziari dei dati delle operazioni rilevanti ai fini Iva, di importo non inferiore a 3.600 euro, relative al periodo 6 luglio - 31 dicembre 2011, in cui l’acquirente è un consumatore finale che ha pagato con carta di credito, di debito o prepagata.

Lo ha previsto il Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 02 luglio 2013.

Lo slittamento nasce dall’esigenza di mettere a punto gli accorgimenti tecnici necessari, in sintonia con le principali associazioni di categoria rappresentative dei soggetti obbligati alla comunicazione.

Allo stesso tempo, l’ulteriore allungamento dei tempi inizialmente previsti è stato disposto per consentire l’allineamento del termine d’invio con quello di altre comunicazioni anch’esse rientranti nell’ambito dell’attività volta alla semplificazione degli adempimenti.

 

4) Pronto il pacchetto delle semplificazioni fiscali: alle misure del Disegno di legge si aggiungono i tagli amministrativi delle Entrate

Dalle dichiarazioni ai modelli, passando per le comunicazioni e i servizi online. Meno adempimenti e procedure più snelle a vantaggio di cittadini e imprese.

Le misure sono state illustrate il 03 luglio 2013, nel corso di una conferenza stampa a Roma, dal Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze, Luigi Casero, dal Direttore dell’Agenzia delle Entrate, Attilio Befera, e dal Vice Direttore Vicario, Marco Di Capua.

Salta, quindi, l’obbligo di presentare il modello per i dati degli studi di settore da parte delle aziende in fallimento. Diventa più snello e facile da compilare il quadro RU del modello Unico che “ospita” i crediti d’imposta.

Semplificazioni in arrivo anche per lo “Spesometro” e per le comunicazioni sui contratti di leasing e noleggio, che viaggeranno in un unico modello, così come le operazioni black list.

L’onda lunga delle semplificazioni investe anche il versante dei servizi online, con il Cassetto fiscale ancora più utile e ricco di dati, il canale Civis che apre le porte al 36 ter e l’F24 che allarga il suo bacino di tributi.

Questi interventi, tutti di “taglio” amministrativo, si aggiungono alle misure contenute nel Disegno di legge semplificazioni come, ad esempio, i nuovi importi aggiornati (75mila euro di attivo per i parenti in linea retta) per presentare la dichiarazione di successione o l’eliminazione del “riaddebito” in fattura delle spese di vitto e alloggio dei professionisti.

Alcuni esempi di semplificazioni fiscali in sede amministrativa:

Studi di settore, semplificare si può

A partire dal periodo d’imposta 2012 non devono presentare il modello per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini degli studi di settore le imprese in liquidazione coatta amministrativa o fallimento.

Inoltre, a partire dall’annualità 2012, l’invito rivolto al contribuente a presentare il modello di comunicazione dei dati rilevanti viene inserito direttamente nella ricevuta telematica che attesta la trasmissione di Unico 2013.

Per l’annualità 2012 viene meno l’obbligo di presentare il modello per la comunicazione dei dati rilevanti anche per i contribuenti con residenza o sede operativa in una delle zone colpite dal sisma del maggio 2012 (Emilia Romagna, Veneto e Lombardia) che dichiarano la presenza delle seguenti cause di esclusione: cessazione dell’attività, liquidazione volontaria o periodo di non normale svolgimento dell’attività.

Modelli in soffitta, il dato va in dichiarazione

Stop agli “appositi allegati” per le imprese che variano i criteri di valutazione dei propri beni iscritti in bilancio.

La comunicazione viaggerà direttamente in dichiarazione a partire dal periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2013 (modello Unico 2014). Allo stesso modo, sempre a partire da Unico 2014, confluiscono nella dichiarazione dei redditi le minusvalenze sopra i 50mila euro: non vanno, quindi, più inviate comunicazioni alla Direzione Regionale competente.

Guadagna in leggerezza anche il quadro RU, storicamente dedicato ai crediti d’imposta derivanti da agevolazioni alle imprese: a partire da Unico 2013 è stato completamente ristrutturato e semplificato con un’unica sezione “multimodulo” che raggruppa tutti i crediti agevolativi (a eccezione di tre crediti che, per via delle specifiche informazioni richieste, sono gestiti in apposite sezioni).

In precedenza, il quadro RU era composto di 22 sezioni per i crediti, con ulteriori sezioni per la gestione dei crediti d’imposta ricevuti e trasferiti e per i limiti di utilizzo.

Comunicazioni più leggere, si parte dallo “Spesometro”

Anche lo “Spesometro”, che prevede l’obbligo per gli operatori economici di comunicare all’Agenzia delle Entrate le operazioni rilevanti a fini Iva, è interessato da alcune misure di semplificazione, che troveranno applicazione a partire dalle comunicazioni relative all’anno 2012.

L’intervento riguarda le operazioni interessate, i dati da comunicare, le modalità e la tempistica di invio. Un Provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate specificherà, con riferimento alle operazioni per cui è previsto l’obbligo di fattura, che è possibile comunicare, per ciascun cliente e fornitore, in alternativa: le singole operazioni effettuate, indipendentemente dall’importo; l’ammontare complessivo dell’imponibile e dell’imposta relativa all’anno di riferimento.

Inoltre sarà previsto che, nel caso di documento riepilogativo delle fatture emesse e ricevute di importo inferiore a € 300 nel mese, dovrà essere comunicato esclusivamente il numero del documento, l’ammontare complessivo imponibile delle operazioni e l’ammontare complessivo dell’imposta.

Facilitazioni in arrivo anche per il settore del leasing e del noleggio: a partire dalle comunicazioni relative all’anno 2012, gli operatori che svolgono attività di leasing finanziario e operativo e di locazione e/o noleggio di autovetture, caravan, altri veicoli, unità da diporto e aeromobili, potranno comunicare all’Anagrafe Tributaria i dati relativi ai propri clienti, utilizzando, in alternativa alla vecchia comunicazione, il modello in uso per lo “Spesometro”.

Acquisti dalla Repubblica di San Marino

Gli operatori economici italiani che effettuano acquisti da operatori economici con sede a San Marino potranno comunicare le avvenute registrazioni degli acquisti direttamente online utilizzando il modello previsto per le operazioni rilevanti Iva (Spesometro). Il modello dovrà essere presentato entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello di annotazione nei registri.

(Provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate di prossima emanazione, attuativo dell’art. 21 del Dl n. 78/2010, come modificato dal Dl n. 16/2012)

I servizi online diventano ancora più utili e easy

Civis, il canale telematico dedicato all’assistenza ai contribuenti, apre le porte anche ai 36 ter.

I contribuenti o i loro intermediari potranno quindi utilizzarlo per l’invio della documentazione richiesta ai fini del controllo formale, usufruendo così di un’ulteriore modalità di assistenza fiscale.

Si estendono, poi, le modalità di versamento tramite F24: l’uso della delega di pagamento si estende tra gli altri, anche ai pagamenti per l’imposta sulle successioni e donazioni, dell’Invim, dell’imposta sostitutiva Invim, dell’imposta di registro, dell’imposta ipotecaria, dell’imposta catastale, delle tasse ipotecarie, dell’imposta di bollo e dei tributi speciali.

Sempre nell’ottica di semplificare le procedure, entro il 30 settembre 2013 sarà possibile richiedere l’abilitazione al servizio Entratel via Pec.

Una nuova modalità che si affianca a quella tradizionale che prevede la presentazione di una domanda presso un ufficio dell’Agenzia delle Entrate.

Alcuni esempi di semplificazioni fiscali contenute nel Ddl:

Spese di vitto e alloggio dei professionisti non più riaddebitate in fattura

Le prestazioni alberghiere e di somministrazioni di alimenti e bevande acquistate direttamente dal committente non costituiscono compensi in natura per i professionisti che ne usufruiscono.

I professionisti, pertanto, non devono “riaddebitare” in fattura tali spese al committente e non possono considerare il relativo ammontare quale componente di costo deducibile dal proprio reddito di lavoro autonomo.

Dichiarazione di successione da presentare solo se l’attivo supera i 75mila euro (prima 25.822,84 euro) per coniuge e parenti in linea retta

Si allarga la platea di contribuenti esonerati dall’obbligo di presentare la dichiarazione di successione e si alleggerisce la documentazione per chi deve consegnarla al Fisco. Aumenta a 75mila euro, infatti, il valore “soglia” dell’attivo ereditario devoluto al coniuge o ai parenti in linea retta (prima fissato a 50 milioni di vecchie lire) per poter essere esonerati dall’obbligo di presentare la dichiarazione di successione. Inoltre, per chi la presenta diventa più facile allegare la documentazione: non occorre più accompagnare necessariamente la denuncia con gli originali o le copie autenticate dei documenti, ma sono sufficienti le copie non autenticate, insieme alla dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà.

Limite elevato a 50 euro per dedurre gli omaggi ai fini Iva

Il limite per la piena deducibilità delle spese per gli omaggi sale a 50 euro anche per l’Iva e non solo per le imposte dirette. Per evitare complicazioni alle imprese, la soglia ai fini Iva si allinea così a quella delle imposte dirette.

Semplificazione: più facile per gli agenti ottenere le ritenute ridotte

Non è più necessario presentare ogni anno la dichiarazione che consente agli agenti di ottenere l’applicazione della ritenuta di acconto nella misura del 20% sulle provvigioni legate ai rapporti di commissione, agenzia, mediazione, rappresentanza di commercio e procacciamento d’affari.

La comunicazione deve essere ripresentata solo se vengono meno le condizioni per fruire delle ritenute d’acconto ridotte.

Semplificazione: una sola denuncia annuale per i premi incassati dagli assicuratori esteri, eliminato l’obbligo di comunicarli al Fisco ogni mese

La comunicazione del rappresentante fiscale dell’assicuratore estero che opera in Italia diventa annuale, e non più mensile, e va presentata all’Agenzia entro il 31 maggio, indicando i premi ed accessori incassati nell’anno solare precedente. Inoltre, per allineare i termini di presentazione della denuncia dei premi incassati dagli operatori esteri, lo stesso obbligo dichiarativo viene esteso anche alle imprese assicuratrici che operano nel territorio dello Stato in regime di libera prestazione di servizi, senza però avvalersi di un rappresentante fiscale.

Semplificazione: niente più nulla osta dell’Agenzia per poter dedurre le quote di ammortamento finanziario legate agli investimenti in costruzione ed esercizio di opere pubbliche

E’ possibile dedurre liberamente le quote di ammortamento finanziario differenziate riguardanti l’investimento complessivo realizzato nell’ambito di concessioni relative alla costruzione e all'esercizio di opere pubbliche a prescindere dall’apposita autorizzazione rilasciata mediante provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate.

Semplificazione: un’unica richiesta per ottenere i rimborsi dei crediti d’imposta e gli interessi in conto fiscale

Basta un’unica istanza per ottenere il pagamento in conto fiscale dei rimborsi dei crediti d’imposta e dei relativi interessi maturati. Il contribuente non è più costretto quindi a presentare due richieste separate e gli interessi vengono liquidati e pagati dall’agente della riscossione contestualmente all’erogazione dei rimborsi.

Semplificazione: non serve più l’indicazione dell’indirizzo della stabile organizzazione o del rappresentante fiscale per le società o enti che non hanno la sede legale o amministrativa nel territorio dello Stato

Scompare l’obbligo per le società o gli enti che non hanno la sede legale o amministrativa nel territorio dello Stato di indicare nella propria dichiarazione dei redditi l’indirizzo dell’eventuale stabile organizzazione nel territorio stesso e, in ogni caso, le generalità e l’indirizzo in Italia di un rappresentante per i rapporti tributari. La modifica normativa alleggerisce i contribuenti e sopprime questo adempimento dal momento che si tratta di informazioni già in possesso dell’Amministrazione finanziaria.

Semplificazione: le società tra professionisti trattate dal Fisco come le associazioni

Le società tra professionisti, anche se regolamentate nel sistema ordinistico, producono reddito di lavoro autonomo che viene attribuito ai soci per trasparenza. In pratica la modifica normativa estende a questa categoria il medesimo trattamento fiscale già previsto per le associazioni tra professionisti esistenti.

Semplificazione: la comunicazione dei dati contenuti nelle lettere d’intento spetta all’esportatore abituale e non al fornitore

L’obbligo di comunicare all’Agenzia i dati contenuti nelle lettere di intento si sposta, dal 1° gennaio 2014, dal fornitore dell’esportatore abituale a quest’ultimo. Per effetto delle novità, infatti, è l’esportatore a trasmettere telematicamente all’Agenzia la dichiarazione di intento che lo stesso contribuente dovrà consegnare al proprio fornitore per usufruire della possibilità di effettuare gli acquisti senza applicazione dell’Iva.

Semplificazione: comunicazione annuale per le operazioni con Paesi black list ma solo se superano i 1.000 euro

La comunicazione delle operazioni con operatori ubicati in territori black list diventa a cadenza fissa annuale, e non più collegata alle singole operazioni. Inoltre, sale da 500 a 1.000 euro la soglia dell’esenzione dall’obbligo di comunicare le operazioni, allargando così il ventaglio delle transazioni “libere” dal vincolo della segnalazione al Fisco.

Semplificazione: operazioni straordinarie di società di persone più facili da dichiarare e revisione dei tempi per pagare le imposte

Via libera all’utilizzo dei “vecchi” modelli dichiarativi anche per le società di persone con esercizi a cavallo. La modifica consente di evitare di dover versare le imposte in largo anticipo rispetto alla presentazione della dichiarazione rivedendo i termini entro i quali effettuare il versamento per le società di persone.

Semplificazione: più facile aderire ai regimi speciali. La comunicazione dell’opzione finisce direttamente in dichiarazione

Scegliere di aderire ad alcuni regimi speciali - come ad esempio la trasparenza, il consolidato o la tonnage tax - diventa più veloce perché non richiede più l’obbligo di inviare un’apposita comunicazione all’Agenzia delle Entrate. L’opzione, infatti, viene segnalata al Fisco direttamente con la prima dichiarazione dei redditi utile, cioè quella presentata nell’anno a partire dal quale l’ingresso nel regime ha efficacia.

Semplificazione: “Vies”, tempi brevi per iniziare a effettuare operazioni intracomunitarie.

Il Fisco ha solo 15 giorni per comunicare l’eventuale diniego. I contribuenti che intendono effettuare operazioni intracomunitarie devono esprimere questa volontà nella dichiarazione di inizio o di variazione dell’attività e il Fisco ha solo 15 giorni, al posto dei precedenti 30, per comunicare l’eventuale diniego. Si accorcia quindi di 15 giorni il tempo in cui il silenzio del Fisco vale come assenso.

Semplificazione: i sostituti di imposta (datori di lavoro e enti pensionistici) possono compensare le ritenute pagate in più con l’F24.

Il datore di lavoro o ente pensionistico utilizza l’F24 per effettuare la compensazione interna delle ritenute versate in più rispetto al dovuto.

Il modello Iva 26Lp va in soffitta

Esce di scena il modello Iva 26Lp per il riepilogo delle liquidazioni periodiche effettuate dalle società partecipanti alla procedura di liquidazione Iva di gruppo. La novità parte dal 2014, con riferimento all’anno d’imposta 2013. I dati che finora erano indicati nel modello confluiranno nella dichiarazione annuale Iva presentata dall’ente o società controllante, fermo restando l’obbligo di presentare all’agente della riscossione le garanzie prestate dalle singole società controllate, i cui crediti trasferiti hanno trovato compensazione nella procedura di liquidazione dell’Iva di gruppo.

Il quadro EC del modello Unico diventa light

Meno dati da indicare nel quadro EC del modello Unico rispetto agli anni precedenti. La novità parte dalla dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta 2013 (modello Unico 2014).

Operazioni effettuate con gli operatori economici black list ovunque localizzati

Comunicazione telematica anche per i dati i relativi alle operazioni effettuate nei confronti di soggetti aventi sede, residenza o domicilio negli Stati o territori a regime fiscale privilegiato.

I soggetti passivi Iva potranno utilizzare un unico canale comunicativo per la trasmissione all’Agenzia delle Entrate delle informazioni relative alle operazioni effettuate nei confronti di tutti gli operatori economici ovunque localizzati.

Beni ai soci, in arrivo i casi di esclusione

Saranno semplificati gli adempimenti comunicativi concernenti i dati relativi ai beni concessi in godimento ai soci o ai familiari dell’imprenditore.

In particolare, saranno esclusi dalla comunicazione:

- i beni concessi in godimento al socio dipendente o lavoratore autonomo che costituiscono fringe benefit;

- i beni di società e di enti privati di tipo associativo che svolgono attività commerciale, residenti o non residenti, concessi in godimento a enti non commerciali soci che utilizzano gli stessi beni per fini esclusivamente istituzionali;

- gli alloggi delle società cooperative edilizie di abitazione a proprietà indivisa concessi ai propri soci;

- i finanziamenti concessi ai soci o ai familiari dell’imprenditore.

Inoltre la comunicazione dei finanziamenti a favore delle imprese individuali o collettive dovrà essere effettuata, da parte delle imprese stesse, solo se di ammontare superiore a 3.000 euro annui.

Analoga comunicazione dovrà essere effettuata per le capitalizzazioni. (Provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate di prossima emanazione)

Stop alle causali obsolete per i trasferimenti da o verso l’estero di denaro, titoli o valori

Con il venir meno delle causali valutarie statistiche (Cvs), per la comunicazione dei trasferimenti da e per l’estero di denaro, titoli e valori, a carico delle banche e degli altri operatori finanziari saranno utilizzate le causali già adottate dagli operatori finanziari (Dlgs n. 231/1997) per l’Archivio Unico Informatico. Sono così eliminate le causali delle operazioni ormai desuete.

(Il Provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate sarà emanato entro il 30 settembre 2013).

Niente più dichiarazione di installazione di apparecchi misuratori fiscali (registratori di cassa)

Gli esercenti non dovranno più inviare all’Agenzia delle Entrate la dichiarazione di messa in servizio dei registratori di cassa. Le informazioni, riportate anche nel libretto fiscale dell’apparecchio, sono, infatti, già comunicate all’Agenzia in via telematica dal soggetto che esegue la verifica periodica all’atto dell’installazione o disinstallazione.

(Il Provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate sarà emanato entro il 2013).

Addio al modello CDC per l’invio dati catastali degli immobili

Il modello CDC per la comunicazione dei dati catastali nei casi di cessioni, risoluzioni e proroghe anche tacite dei contratti di locazione o di affitto di beni immobili va in pensione.

I dati catastali saranno comunicati con altre modalità: con il modello 69, presso gli uffici, o per via telematica contestualmente al pagamento delle imposte nei casi di cessioni, risoluzioni e proroghe dei contratti di locazione e di affitto.

(Il Provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate sarà emanato entro luglio 2013).

Il “Vies” entra nel “Cassetto fiscale”

Entro il 31 luglio 2013 le informazioni relative all’iscrizione al “Vies”, per effettuare operazioni intracomunitarie, saranno consultabili direttamente all’interno del proprio “Cassetto fiscale”, utilizzando i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate.

Pagamento delle imposte, più spazio all’F24

Si estendono le modalità di versamento tramite F24. Il D.M. 8 novembre 2011 dispone infatti l’utilizzo della delega di pagamento (modello F24), tra gli altri, ai pagamenti per l’imposta sulle successioni e donazioni, dell’Invim, delll’imposta sostitutiva Invim, dell’imposta di registro, dell’imposta ipotecaria, dell’imposta catastale, delle tasse ipotecarie, dell’imposta di bollo e dei tributi speciali.

(Provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate di prossima emanazione). Attualmente, il pagamento delle imposte dovute è effettuato utilizzando il modello F23.

Consultazione doppia per il “Cassetto fiscale”

Entro il prossimo 31 ottobre 2013 la consultazione del “Cassetto fiscale” potrà avvenire da parte di due diversi intermediari (ad es. fiscalista e consulente del lavoro) per lo stesso contribuente. La richiesta di consultazione del “Cassetto fiscale”, potrà inoltre essere presentata solo in modalità telematica. La durata della delega sarà, infine, estesa a quattro anni, salvo revoca del contribuente.

(Provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate di prossima emanazione).

Premi e contratti assicurativi, i dati viaggiano in un solo file

Un unico invio per la comunicazione da parte delle società di assicurazione dei dati relativi ai premi assicurativi sulla vita e contro gli infortuni e quelli riguardanti i contratti di assicurazione (esclusi quelli relativi alla responsabilità civile e all’assistenza e garanzie accessorie). Il nuovo invio riguarda la comunicazione relativa al 2012, da effettuare entro il 4 dicembre 2013, attraverso i canali Entratel e Fisconline. A partire dai dati relativi al 2013, le società di assicurazione dovranno utilizzare il nuovo canale dedicato “Sid” (Sistema di interscambio dati) che offre il vantaggio di inviare tutte le informazioni in un solo file.

Comunicazioni più moderne per i proventi percepiti da soggetti non residenti e da società residenti in relazione ai titoli detenuti all’estero

Per le banche e gli altri intermediari finanziari diventano più semplici le modalità di comunicazione dei proventi per i quali non trova applicazione l’imposta sostitutiva, percepiti da soggetti non residenti e da società residenti in relazione ai titoli detenuti all’estero. In particolare, sarà stabilito che le comunicazioni vengano effettuate tramite il nuovo canale Sid (Sistema di interscambio dati), che consente lo scambio completamente automatizzato di flussi di dati tra sistemi.

(Il Provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate sarà emanato entro il 30 settembre 2013).

Comunicazione automatizzata per i dati assicurativi

Le imprese, gli intermediari e tutti gli altri operatori del settore delle assicurazioni, che erogano, in ragione dei contratti di assicurazione di qualsiasi ramo, somme di denaro a qualsiasi titolo nei confronti dei danneggiati, grazie all’utilizzo del Sid - il nuovo sistema di interscambio dati - potranno comunicare in modo automatizzato le informazioni relative all'ammontare delle somme liquidate, all’identificativo del sinistro, al beneficiario e ai soggetti le cui prestazioni sono state valutate ai fini della quantificazione della somma liquidata.

(Il Provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate sarà emanato entro il 31 dicembre 2013.

 

5) Ecobonus: sconto 65% anche per caldaie pompe di calore, ok a bonus per grandi elettrodomestici

E’ in arrivo l’estensione dell’ecobonus al 65% anche per le caldaie e gli impianti a pompe di calore, escluse espressamente nel testo iniziale del decreto. Lo annuncia il sottosegretario allo Sviluppo, Simona Vicari. Nel corso dell’esame in aula è stato annunciato l’arrivo dell’emendamento del governo.

Ok a bonus per grandi elettrodomestici

'aula del Senato ha approvato l'estensione del bonus delle ristrutturazioni anche ai grandi elettrodomestici (frigo, lavatrice, lavastoviglie) e non solo ai mobili. L'agevolazione, solo per chi effettua anche lavori, vale per 10.000 euro di spesa che si aggiungono ai 96.000 euro del tetto già previsto per gli incentivi.

Ora i grandi elettrodomestici potranno usufruire della detrazione del 50% dell’importo speso così come previsto per i mobili, per una spesa di 10.000 euro fino a tutto il 2013. Il governo ha tolto la dicitura che rendeva esplicito l’intervento per gli elettrodomestici “a libera istallazione” ma lo sconto, ad una prima lettura, non è limitato ai soli elettrodomestici da incasso, bensì ai “grandi elettrodomestici”. Questi, inoltre, dovranno però avere almeno un consumo energetico di classe A+ (A per i forni). Il cambio di formulazione, poi, ha poi reso aggiuntiva rispetto al tetto dei 96.000 euro previsti per i lavori di ristrutturazione, la somma di 10.000 euro di spesa (e quindi di 5.000 euro di sconto da spalmare in 10 anni) che potrà essere utilizzata per l’acquisto di mobili o degli elettrodomestici cd. “bianchi”.

Ok odg su stop Iva al 21% su supporti libri scuola

L’Aula del Senato ha accolto all’unanimità un ordine del giorno che impegna il Governo a valutare la possibilità di evitare l’aumento dell’Iva dal 4 al 21% per i supporti integrativi dei libri scolastici.

Iva da 4 a 10% su distributori automatici alimenti

L’aula del senato ha accolto l’emendamento che limita al 10% l’aumento dell’Iva previsto sui prodotti dei distributori automatici di cibi e bevande. L’emendamento riduce l'aggravio che nel testo originale del decreto era previsto l'aumento dell’Iva al 21%.

 

6) Ministero Lavoro: individuazione dei lavoratori svantaggiati

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 153 del 2 luglio 2013, il Decreto 20 marzo 2013 con l’individuazione dei lavoratori svantaggiati.

In conformità a quanto previsto dalle lettere a), b) ed e) del punto 18 dell'articolo 2 del Regolamento (CE) n. 800/2008, sono considerati lavoratori svantaggiati:

a) “chi non ha un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi”, ovvero coloro che negli ultimi sei mesi non hanno prestato attività lavorativa riconducibile ad un rapporto di lavoro subordinato della durata di almeno sei mesi ovvero coloro che negli ultimi sei mesi hanno svolto attività lavorativa in forma autonoma o parasubordinata dalla quale derivi un reddito inferiore al reddito annuale minimo personale escluso da imposizione;

b) “chi non possiede un diploma di scuola media superiore o professionale” (ISCED 3) ovvero coloro che non abbiano conseguito un titolo di studio di istruzione secondaria superiore, rientrante nel livello terzo della classificazione internazionale sui livelli d'istruzione;

c) “chi è occupato in uno dei settori economici dove c’è un tasso di disparità uomo-donna che supera di almeno il 25%, la disparità media uomo-donna in tutti i settori economici italiani”, ovvero coloro che sono occupati in settori economici in cui sia riscontrato il richiamato differenziale nella misura di almeno il 25 per cento, come annualmente individuati dalla Rilevazione continua sulle forze di lavoro dell’Istat e appartengono al genere sottorappresentato.

 

7) Detassazione: ulteriori chiarimenti dal Welfare

Detassazione, ulteriori chiarimenti dal Ministero con l’interpello n. 21/2013. L’impegno datoriale nella “riorganizzazione del lavoro” attraverso l’applicazione delle misure di “efficientazione aziendale” previste dalla contrattazione territoriale, può realizzarsi o attraverso l’introduzione di misure del tutto nuove (l’introduzione per la prima volta di maggiore flessibilità oraria, turnazioni, orari multiperiodali, ecc.) o in una diversa modulazione di flessibilità previste dal contratto nazionale. Dunque l’adozione di tali misure, in forza del patto territoriale, non deve costituire necessariamente un elemento di novità in relazione al contratto collettivo nazionale applicato in azienda, ma un elemento di novità per le aziende che le applicano. In tal senso appare quindi corretto, da parte della contrattazione collettiva territoriale, fornire altresì indirizzi in ordine alla “diversità”, rispetto al passato, delle misure di “efficientazione aziendale”.

In relazione a contratti aziendali - ed eventualmente a contratti territoriali – “pregressi”, ma ancora in vigore, è possibile applicare l’agevolazione in esame a condizione di una rispondenza di tutte o alcune delle misure già contenute nei citati contratti con le previsioni del D.P.C.M..

Gli indicatori quantitativi del miglioramento della produttività in senso lato, non costituiscono necessariamente una “fotografia” di un incremento del fatturato aziendale, ma è sufficiente che siano comunque suscettibili di una “contabilizzazione” da parte dell’impresa. Quindi, anche la modifica degli orari aziendali, in quanto oggettivamente identificabile e quantitativamente misurabile, può validamente rispondere alle citate condizioni di legge.

 

8) Min.Sviluppo Economico: regime di aiuto per promuovere la nascita di nuove imprese nel Sud

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha pubblicato la circolare 20 giugno 2013 n. 21303, che definisce i criteri e modalità di concessione delle agevolazioni ai sensi del decreto 6 marzo 2013, recante l’istituzione di un regime di aiuto finalizzato a promuovere la nascita di nuove imprese nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia.

 

Vincenzo D’Andò