Novità fiscali del 2 luglio 2013: aggiornato il controllo delle partite IVA comunitarie

Pubblicato il 2 luglio 2013



rinviato ufficialmente l’aumento dell’Iva al prossimo 1 ottobre; modificata la disciplina per SRL semplificate e start up innovative; 24 Enti pubblici: istituiti i codici tributo per il versamento del tributo comunale sui rifiuti e sui servizi; la Croazia è nella UE; prova delle cessioni intracomunitarie: circolare di Assonime; intermittenti, dal 3 luglio due canali di comunicazione (sito e PEC), SMS solo in alcuni casi, fax per emergenze; cinque per mille 2013: aggiornati elenchi dei soggetti che hanno chiesto di accedere al beneficio dopo i termini per l’iscrizione; pensionati: corresponsione della somma aggiuntiva per l’anno 2013 (14a); controllo delle partite Iva comunitarie: novità

 

 

Indice:

1) rinviato ufficialmente l’aumento dell’Iva al prossimo 1 ottobre

2) Modificata la disciplina per srl semplificate e start up innovative

3) F24 Enti pubblici: istituiti i codici tributo per il versamento del tributo comunale sui rifiuti e sui servizi

4) La Croazia è nella Ue

5) Prova delle cessioni intracomunitarie: circolare di Assonime

6) Intermitenti, dal 3 luglio due canali di comunicazione (sito e PEC), SMS solo in alcuni casi, fax per emergenze

7) Cinque per mille 2013: aggiornati elenchi dei soggetti che hanno chiesto di accedere al beneficio dopo i termini per l’iscrizione

8) Pensionati: corresponsione della somma aggiuntiva per l’anno 2013 (14a)

9) Controllo delle partite Iva comunitarie: novità

 

 

1) rinviato ufficialmente l’aumento dell’Iva al prossimo 1 ottobre

L’aumento dell’IVA dal 21 al 22% è slittato dal 1° luglio al 1° ottobre 2013.

Lo ha stabilito il D.L. n. 76 del 28 giugno 2013 (pubblicato sulla G.U. n. 150 del 28 giugno 2013), contenente primi interventi urgenti per la promozione dell’occupazione, in particolare giovanile, della coesione sociale, oltre che in materia di Iva e altre misure finanziarie.

In particolare, in base all’art. 11, comma 1 del D.L., viene differito di tre mesi il termine a partire dal quale viene applicato l’aumento dell’aliquota ordinaria dell’IVA dal 21 al 22%.

Aumento acconti Irpef e Ires

Il suddetto Decreto, per coprire il rinvio dell’aumento dell’IVA, dispone, inoltre, l’incremento della misura degli acconti Irpef e Ires rispettivamente al 100% e al 101%.

In occasione dei prossimi versamenti di luglio e agosto, comunque, per l’eventuale prima rata, si continuano ad applicare le ordinarie misure del 99% e del 100%.

Incentivi lavoro

Sul fronte lavoro, le misure messe in campo dal Governo prevedono una serie di incentivi per favorire l’occupazione, in particolare dei giovani. Sono previsti incentivi per le nuove assunzioni di giovani tra i 18 ed i 29 anni, nel limite massimo di 650 euro al mese, qualora sussistano determinate condizioni soggettive (siano privi di impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi; siano privi di un diploma di scuola media superiore o professionale; siano lavoratori che vivono da soli con una o più persone a carico).

Per ogni lavoratore assunto, è prevista la concessione di un sgravio contributivo pari a 1/3 della retribuzione mensile lorda (imponibile ai fini previdenziali), fino ad un massimo di 650 euro.

 

2) Modificata la disciplina per srl semplificate e start up innovative

Il D.L. n. 76 del 28 giugno 2013, pubblicato sulla G.U. n. 150 del 28 giugno 2013, ha modificato la disciplina delle c.d. “società a responsabilità limitata semplificata”, rivolta a persone fisiche “che non abbiano compiuto i trentacinque anni di età alla data della costituzione”.

Adesso tale limite di età è stato soppresso per effetto delle modifiche apportate all’art. 2463-bis c.c. dall’art. 9, comma 13 del suddetto D.L., insieme al divieto di cessione delle quote “a soci non aventi i requisiti di età”.

Viene, inoltre, introdotta la possibilità di affidare l’amministrazione anche a non soci.

Si viene, in tal modo, a mantenere un solo tipo di Srl con capitale a 1 euro.

Pertanto, l’accesso alla srl semplificata sarà ammesso anche a soggetti con età superiore ai 35 anni.

Diventa libera la cessione di quote tra persone fisiche.

Vengono, quindi, abrogate le società a responsabilità limitata a capitale ridotto (SRLCR).

Start up innovativa

Il medesimo Decreto prevede anche una serie di interventi significativi sul fronte dei requisiti per ottenere la qualifica di “start up innovativa”, volti ad ampliare l’accesso alla relativa disciplina di favore.

In particolare, l’art. 9, comma 16 del D.L. n. 76/2013 ha soppresso la condizione prevista dal comma 2, lett. a) dell’art. 25 del D.L. 179/2012, in base al quale la maggioranza delle quote o azioni rappresentative del capitale sociale e dei diritti di voto nell’assemblea ordinaria dei soci deve essere detenuta da persone fisiche.

A seguito delle novità, riguardo le condizioni necessarie a dimostrare il carattere “innovativo” della start up, la start up deve possedere almeno uno tra i seguenti requisiti:

- le spese in ricerca e sviluppo devono essere uguali o superiori al 20% del maggiore valore tra costo e valore totale della produzione della start up innovativa;
- impiego come dipendenti o collaboratori a qualsiasi titolo, in percentuale uguale o superiore al terzo della forza lavoro complessiva, di personale in possesso di titolo di dottorato di ricerca o che sta svolgendo un dottorato di ricerca presso un’università italiana o straniera, oppure in possesso di laurea e che abbia svolto, da almeno tre anni, attività di ricerca certificata presso istituti di ricerca pubblici o privati, in Italia o all’estero;

- sia titolare o depositaria o licenziataria di almeno una privativa industriale relativa a una invenzione industriale, biotecnologica, a una topografia di prodotto a semiconduttori o a una nuova varietà vegetale direttamente afferenti all’oggetto sociale e all’attività d’impresa.

Al riguardo, il citato Decreto ha ridotto la quota minima di spesa in ricerca e sviluppo dal 20% al 15% e ha esteso l’accesso alle imprese con almeno due terzi della forza lavoro costituita da persone in possesso di una laurea magistrale e alle società titolari di un software originario registrato presso la SIAE.

 

3) F24 Enti pubblici: istituiti i codici tributo per il versamento del tributo comunale sui rifiuti e sui servizi

L’Agenzia delle entrate con la risoluzione n. 42/E del 28 giugno 2013 ha istituito i seguenti codici tributo da utilizzare per il versamento di tributo, tariffa, maggiorazione e relativi interessi e sanzioni:

“365E” per la Tares

“368E” per la Tariffa

“371E” per la Maggiorazione

“366E” per gli interessi Tares

“367E” per le sanzioni Tares

“369E” per gli interessi Tariffa

“370E” per le sanzioni Tariffa

“372E” per gli interessi Maggiorazione

“373E” per le sanzioni Maggiorazione.

 

4) La Croazia è nella Ue

La Croazia é divenuta il ventottesimo Stato membro della Ue: dal 1' luglio 2013 é entrata a fare parte a pieno titolo dell’Unione europea.

Dopo la Slovenia, entrata nella Ue nel 2004, la Croazia é la seconda delle sei Repubbliche che componevano la ex Jugoslavia socialista ad aderire all’Unione europea.

In tal modo è stata ampliata l’area geografica in cui si rendono applicabili le norme ai fini Iva, contenute nel D.L. n. 331/1993, per gli scambi intracomunitari di beni.

Quindi, dal 1 luglio 2013 gli scambi di beni tra soggetti passivi stabiliti in Italia e Croazia non saranno più considerati importazioni ed esportazioni, ma acquisti e cessioni intracomunitarie, fermo restando l’applicazione delle regole territoriali riguardo alle prestazioni di servizi (artt. 7-ter e seguenti, di cui al DPR n. 633/72).

 

5) Prova delle cessioni intracomunitarie: circolare di Assonime

Per qualificare una determinata operazione come cessione intracomunitaria non imponibile ad IVA è necessario il rispetto di determinati requisiti.

In particolare, si richiede che l’operazione intercorra tra due operatori economici, che si tratti della cessione a titolo oneroso di un bene mobile materiale, che essa comporti l’acquisizione o il trasferimento del diritto di proprietà o di altro diritto reale sul bene medesimo, e che il bene ceduto sia spedito o trasportato in altro Stato comunitario.

Nella Direttiva IVA non sono specificate le modalità di prova di tali requisiti.

Assonime, con la circolare n. 20 del 01 luglio 2013, analizza la questione della prova delle cessioni intracomunitarie, specie con riferimento al presupposto dell’effettiva uscita dal territorio italiano del bene ceduto, prendendo in considerazione gli orientamenti della giurisprudenza comunitaria e nazionale su questo tema e le indicazioni fornite al riguardo dall’Agenzia delle entrate.

Altresì, nella suddetta circolare vengono individuati alcuni comportamenti che i soggetti che effettuano operazioni di questo tipo potrebbero adottare per prevenire o contrastare eventuali contestazioni degli organi accertatori.

 

6) Intermitenti, dal 3 luglio due canali di comunicazione (sito e PEC), SMS solo in alcuni casi, fax per emergenze

Il Ministero del lavoro. con la circolare n. 27 del 27 giugno 2013, chiarisce alcuni punti sulle nuove modalità di invio della comunicazione del lavoro a chiamata.

Dal 3 luglio 2013 le comunicazioni preventive per il lavoro intermittente potranno essere effettuate solamente:

- tramite compilazione (solamente attraverso strumenti informatici) del modello UNI-Intermittente ed invio dello stesso all’indirizzo di posta elettronica certificata appositamente creato intermittenti@mailcert.lavoro.gov.it;

Su questa modalità di invio, il Ministero chiarisce con la circolare n. 27/2013 che la casella PEC è abilitata a ricevere comunicazioni anche da indirizzi di posta non certificata.

- per il tramite del servizio reso disponibile sul portale www.cliclavoro.gov.it.

- canale SMS solamente per prestazioni da rendersi non oltre le 12 ore dalla comunicazione. L’sms dovrà contenere almeno il codice fiscale del lavoratore.

Tale canale sarà utilizzabile solo previa registrazione al portale www.cliclavoro.gov.it e abilitazione all’utilizzo dello stesso.

Il Ministero del Lavoro Con nota del 26 novembre 2012 ha chiarito che “non potranno essere prese in considerazione le comunicazioni con un SMS […] provenienti da un numero di cellulare non registrato e, pertanto, non riconducibile ad alcun datore di lavoro conosciuto al sistema”.

Per prestazione da rendersi entro le 12 ore, il ministero ha chiarito con la circolare n. 27/2013 che la prestazione deve solo iniziare, ma non anche concludersi in tale lasso temporale.

La copia della comunicazione, conservata dal datore di lavoro fa fede dell’avvenuto adempimento di legge.

Il canale fax viene mantenuto solamente in caso di malfunzionamento dei sistemi. In tali casi costituisce prova dell’adempimento la comunicazione di malfunzionamento del sistema unitamente alla ricevuta di trasmissione del fax, anche se la ricezione dello stesso non sia andata a buon fine per cause imputabili all’ufficio.

Inail, programma di informatizzazione delle comunicazioni con le imprese

Adempimenti telematici in vigore dal 01 luglio 2013.

L’Inail con la circolare n. 34 del 27  giugno 2013,  interviene sull’utilizzo esclusivo dei servizi telematici dell’Inail per le comunicazioni con le imprese - programma di informatizzazione delle comunicazioni con le imprese ai sensi dell’art. 2, comma 3, del d.p.c.m. 22 luglio 2011.

Servizi per i quali è prevista l’adozione esclusiva delle modalità telematiche a decorrere dal 1° luglio 2013. Denuncia/comunicazione di infortunio e di malattia professionale. Altri servizi indicati nel programma di informatizzazione.

 

7) Cinque per mille 2013: aggiornati elenchi dei soggetti che hanno chiesto di accedere al beneficio dopo i termini per l’iscrizione

Pubblicati gli elenchi aggiornati dei soggetti che hanno chiesto di accedere al beneficio del 5 per mille dopo i termini per l’iscrizione.

Sono disponibili, in tre distinti elenchi, i dati degli enti del volontariato, delle associazioni sportive dilettantistiche e degli enti della ricerca scientifica che hanno presentato la domanda di iscrizione al 5 per mille dopo i termini.

I soggetti interessati possono regolarizzare la loro posizione entro il 30 settembre 2013 ai sensi dell’art. 2 comma 2 del D.L. 2 marzo 2012, n. 16 inviando la documentazione integrativa (Onlus e volontariato alle Direzioni Regionali; associazioni sportive dilettantistiche agli uffici territoriali del Coni ed enti della ricerca scientifica al Miur) e versando una sanzione di importo pari a 258 euro tramite il modello F24 con codice tributo 8115.

(Agenzia delle entrate, nota del 01 luglio 2013)

 

8) Pensionati: corresponsione della somma aggiuntiva per l’anno 2013 (c.d. quattordicesima)

Come precisa l’Inps, con il messaggio n. 10462 del 01 luglio 2013, la norma (art. 5, commi da 1 a 4, L. n. 127/2007) prevede a partire dall’anno 2007 la corresponsione di una somma aggiuntiva, in presenza di determinate condizioni reddituali, a favore dei pensionati ultrasessantaquattrenni titolari di uno o più trattamenti pensionistici a carico dell’assicurazione generale obbligatoria e delle forme sostitutive, esclusive ed esonerative della medesima, gestite da enti pubblici di previdenza obbligatoria.

Come di consueto, anche per l’anno 2013 la somma aggiuntiva viene attribuita sulla mensilità di pensione di luglio ai soggetti che, alla data del 31 luglio 2013, hanno un’età maggiore o uguale a 64 anni e che risultino in possesso dei requisiti reddituali previsti.

Per coloro che perfezionano il requisito anagrafico richiesto dal 1° agosto 2013 in poi, la corresponsione sarà effettuata con una successiva elaborazione.

Per la gestione pubblica ,la somma aggiuntiva viene attribuita sulla mensilità di pensione di luglio ai soggetti che, alla data del 30 giugno 2013, hanno un’età maggiore o uguale a 64 anni e che risultino in possesso dei requisiti reddituali previsti.
Per coloro che perfezionano il requisito anagrafico richiesto dal 1°luglio 2013 in poi, la corresponsione sarà effettuata con una successiva elaborazione, sulla rata di dicembre 2013.

Invalidità civile: Protocollo d’intesa Inps-Regione Campania

La Direzione Regionale Inps per la Campania e la Regione Campania hanno sottoscritto un protocollo d’intesa in base al quale, a partire dal 1° luglio 2013 - in via sperimentale e per la durata di un anno - l’accertamento e la rivedibilità dei requisiti sanitari di invalidità civile, cecità civile, sordità civile, handicap e disabilità di competenza dell’Azienda sanitaria locale di Avellino saranno affidati all’Inps, che subentrerà nell’esercizio di tutte le funzioni di accertamento e di rivedibilità dei requisiti sanitari finora di competenza delle Commissioni mediche della Asl di Avellino e anche nella gestione delle domande di accertamento tuttora giacenti. La sperimentazione si colloca nell’ambito dei percorsi finalizzati alla semplificazione ed unificazione dei procedimenti, con l’auspicio che tale modello di innovazione gestionale, primo in Italia grazie alla fattiva collaborazione tra la Asl di Avellino, diretta dall’ing. Sergio Florio, e la Direzione Regionale Inps, nella persona della d.ssa Maria Grazia Sampietro, venga gradualmente esteso alle altre AASSLL campane, come auspicato dal Capo Dipartimento della Salute e delle Risorse Naturali della Regione Campania, prof. Ferdinando Romano, e dal Coordinatore A.G. 20 della Regione Campania, dott. Mario Vasco.

 

9) Controllo delle partite Iva comunitarie: novità

A seguito dell'ingresso della Croazia nella UE, a partire dal 1° luglio 2013 è possibile verificare la validità del numero di identificazione IVA dei clienti/fornitori di questo Stato membro.

Questo servizio consente agli operatori commerciali titolari di una partita IVA che effettuano cessioni intracomunitarie, di verificare la validità del numero di identificazione IVA dei loro clienti, attraverso il collegamento con i sistemi fiscali degli Stati membri dell'Unione Europea.

(Agenzia delle entrate, nota del 01 luglio 2013)

 

Vincenzo D’Andò