I decreti in attesa di approvazione: facciamo il punto della situazione, altrimenti non si capisce più nulla…


Il Governo ha sinora approvato diversi decreti-legge al momento all’esame parlamentare.

Come noto, il decreto legge (d.l.), ex art.77 della Costituzione, è un atto con valore di legge adottato dal Governo nei casi straordinari di necessità e urgenza, che viene emanato dal Presidente della Repubblica e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, entra in vigore il giorno stesso o il giorno successivo alla pubblicazione.

Il decreto legge deve essere convertito in legge dal Parlamento entro 60 giorni, altrimenti perde efficacia sin dall’inizio.

Le Camere, tuttavia, possono regolare con una legge i rapporti giuridici sorti sulla base del decreto legge.

I provvedimenti di cui trattasi al momento al vaglio parlamentare sono:

 

  1. D.L. 4/6/2013, n. 63.

Disposizioni urgenti per il recepimento della direttiva 2010/31/UE del parlamento europeo e del Consiglio del 19/5/2010, sulla prestazione energetica nell’edilizia per la definizione delle procedure d’infrazione avviate dalla Commissione europea, pubblicato nella G.U. n. 130 del 5/6/2013.

Attualmente incardinato al Senato, in prima lettura, come AS 783, in scadenza il 4 agosto 2013.

Il provvedimento di recepimento della direttiva 2010/31/UE del Parlamento europeo e del Consiglio concernente la prestazione energetica nell’edilizia, ha apportato modifiche al decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192 di attuazione della direttiva 2002/91/CE relativa al rendimento energetico nell’edilizia.

Fermo restando il recepimento della Direttiva comunitaria sull’efficientamento energetico, il decreto ha previsto una proroga degli incentivi fiscali in materia di risparmio energetico e ristrutturazioni edilizie, il c.d. “Bonus edilizia1.

(Questo decreto ha provveduto tra l’altro ad inserire la detrazione per l’acquisto di beni mobili destinati all’arredo degli immobili sui quali si effettuano i lavori di ristrutturazione; in tal caso il tetto massimo di spesa agevolabile ai fini IRPEF è previsto in euro 10.000. – n.d.r.)

 

  1. D.L. 21/5/2013, n. 54.

Interventi urgenti in tema di sospensione dell’imposta municipale propria, di rifinanziamento di ammortizzatori sociali in deroga, di proroga in materia di lavoro a tempo determinato presso le P.A. e di eliminazione degli stipendi dei parlamentari membri del Governo, pubblicato nella G.U. n. 117 del 21/5/2013.

Attualmente incardinato al Senato, in seconda lettura, già Atto Camera 1012, in scadenza il 20 luglio 2013.

Il decreto, in particolare, nelle more di una complessiva riforma della disciplina fiscale sul patrimonio immobiliare, ha sospeso il versamento della prima rata dell’imposta municipale propria (IMU), di cui all’articolo 13 del decreto legge 6 dicembre 2011, n. 201 per talune categorie di immobili:

    • abitazione principale e relative pertinenze, esclusi i fabbricati classificati nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9;

    • unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà’ indivisa, adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari, nonché alloggi regolarmente assegnati dagli Istituti autonomi per le case popolari (IACP) o dagli enti di edilizia residenziale pubblica, comunque denominati, aventi le stesse finalità degli IACP;

    • terreni agricoli e fabbricati rurali di cui all’articolo 13.

 

  1. D.L. 28/6/2013, n. 76.

Primi interventi per la promozione dell’occupazione, in particolare giovanile, della coesione sociale nonché in materia di imposta sul valore aggiunto (IVA) e altre misure finanziarie urgenti, pubblicato nella G.U. n. 150 del 28/6/2013.

Attualmente incardinato al Senato, in prima lettura, come AS 890, in scadenza il 27 agosto 2013.

Il provvedimento reca i primi interventi urgenti per la promozione dell’occupazione, quali gli incentivi alle assunzioni, le modifiche alla riforma “Fornero”, nuovi aiuti al Mezzogiorno, interventi sulle principali tipologie contrattuali.

Si segnala in particolare, il differimento di tre mesi del termine a partire dal quale trova applicazione l’incremento dell’aliquota ordinaria dell’IVA dal 21 al 22% e l’applicazione di una imposta di consumo sulle sigarette elettroniche2.

(Con questo decreto è stata modificata anche la disciplina della SRL semplificata, contenuta nell’art. 2463 bis c.c..
Le modifiche riguardano in particolare:
– l’eliminazione del limite dei 35 anni di età dei soci per la costituzione della società;
– l’abrogazione del divieto di cessione delle quote a persone fisiche ultra trentacinquenni;
– l’attribuzione dell’amministrazione della società anche a persone diverse dai soci.
Contestualmente il decreto ha eliminato dall’ordinamento la figura della s.r.l. a capitale ridotto e ha invece previsto la riqualificazione di diritto in s.r.l. semplificata delle s.r.l. a capitale ridotto già iscritte nel registro delle imprese.
Per effetto di queste modifiche la s.r.l. semplificata rimane l’unica forma giuridica di s.r.l. a capitale simbolico (compreso tra 1 e 9.9999 euro), accessibile alle persone fisiche di qualunque età. – n.d.r.)

 

  1. D.L. 4/6/2013, n. 61.

Nuove disposizioni urgenti a tutela dell’ambiente, della salute e del lavoro nell’esercizio di imprese di interesse strategico nazionale, pubblicato nella G.U. n. 129 del 4/6/2013.

Attualmente incardinato alla Camera dei Deputati, in prima lettura, come AC 1139, in scadenza il 3 agosto 2013.

Il provvedimento riguarda, in buona sostanza, il commissariamento dell’ILVA di Taranto.

 

  1. D.L. 21/6/2013, n. 693 (il cosiddetto Decreto del fare“… clicca QUI per consultare l’apposita sezione)

Disposizioni urgenti per il rilancio dell’economia, pubblicato nella G.U. n. 144 del 21/6/2013.

Attualmente incardinato alla Camera dei Deputati, in prima lettura, come AC 1248, in scadenza il 20 agosto 2013.

Il decreto reca disposizioni per la crescita economica e per la semplificazione del quadro amministrativo e normativo, nonché misure per l’efficienza del sistema giudiziario e la definizione del contenzioso civile, al fine di dare impulso al sistema produttivo del Paese attraverso il sostegno alle imprese, il rilancio delle infrastrutture, operando anche una riduzione degli oneri amministrativi per i cittadini e le imprese.

 

  1. D.L. 24/6/2013, n. 72.

Misure urgenti per i pagamenti dei debiti degli enti del Servizio sanitario nazionale, pubblicato nella G.U. n. 147 del 25/6/2013.

Attualmente incardinato alla Camera dei Deputati, in prima lettura, come AC 1260, in scadenza il 24 agosto 2013.

Con riferimento alle anticipazioni di liquidità in favore delle regioni per il pagamento dei debiti sanitari al 31 dicembre 2012, previsti dall’articolo 3 del decreto-legge 35/2013, il provvedimento in esame reca la possibilità di ridistribuzione del quantum non utilizzato per il 2013.

 

4 luglio 2013

Fabrizio Stella

2 Sul punto si rinvia, di F. Stella e N. Monfreda, a Introdotta la tassazione delle Sigarette elettroniche: tra esigenze di copertura e tutela della salute per il Commercialista telematico, sul Commercialista telematico del 3 luglio 2013.


Partecipa alla discussione sul forum.