Fisco e anagrafe dei conti correnti bancari: il libero accesso ai dati finanziari

Nel nostro sistema tributario, é arrivata l’anagrafe generalizzata dei conti correnti. Si chiama SID il sistema per raccogliere le informazioni sui conti correnti
Lo scorso 24 giugno è entrato in vigore il Sistema di Interscambio Dati (SID), il nuovo sistema elaborato dall’Agenzia delle Entrate per raccogliere informazioni sui conti correnti dei contribuenti.
Si tratta di un sistema che potrà raccogliere le informazioni sui conti correnti bancari e acquisire direttamente le informazioni, per stabilire se il reddito dichiarato è in linea con le spese sostenute.
Prima l’Agenzia delle Entrate aveva la possibilità di accedere ai conti correnti, ma soltanto dopo “restringenti” autorizzazioni. Adesso tutto diventa più facile, le informazioni raccolte serviranno anche per fare verifiche più dettagliate sulle dichiarazioni ISEE, lo strumento che permette di misurare la condizione economica delle famiglie.
Il SID
Il Sistema di Interscambio Dati (SID) sarà utilizzato per creare una specie di anagrafe dei conti correnti, sia delle persone fisiche sia delle persone giuridiche, che servirà per combattere l’evasione fiscale: Il primo provvedimento per lo sviluppo tecnologico di questo nuovo sistema era stato deciso con il decreto legge n. 201 del 2011, il cd. “Decreto Salva Italia”, approvato dal governo Monti, con lo scopo di incrociare i dati di ogni correntista alle operazioni bancarie fatte durante l’anno. Il 25 marzo 2013 l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato il provvedimento che descrive chi dovrà trasmettere i dati e con quali modalità.
Funzionamento del SID
Ogni anno gli operatori finanziari (banche, poste, assicurazioni, organismi di investimento collettivo del risparmio, società di gestione del risparmio) dovranno comunicare all’Anagrafe Tributaria le informazioni finanziarie dei propri clienti.
Il nuovo sistema registrerà, tramite la comunicazione dei dati, tutti i movimenti effettuati oltre al saldo iniziale e finale di ogni esercizio.
L’Anagrafe Tributaria raccoglierà i dati riferiti ai conti correnti, ai conti deposito titoli, alle gestioni patrimoniali, ai rapporti fiduciari, alle carte di credito e di debito, alle cassette di sicurezza, ai certificati di deposito, ai buoni fruttiferi, ai conti derivati.
I dati confluiranno anche nel sistema SERPICO, che già raccoglie diverse informazioni dei contribuenti: la dichiarazione dei redditi, le case intestate, le auto, i terreni, le barche, per il controllo incrociato dei dati.
Dati comunicati
Gli operatori finanziari dovranno innanzitutto registrarsi sulla sezione del sito Internet dell’Agenzia delle Entrate del SID e comunicare i seguenti dati:
Entro il 31 ottobre 2013 le informazioni relative al 2011;
– entro il 31 marzo 2014 quelle del 2012;
– a partire dal 2015 i dati degli anni successivi (cioè quelli relativi dal 2013 in poi) dovranno essere inviati entro il 20 aprile di ogni anno.
L’autorità Garante per la protezione dei dati personali, nel novembre 2012, ha dato il suo parere favorevole sull’entrata in vigore di questo nuovo sistema. Le informazioni saranno raccolte dall’Agenzia delle Entrate in modo automatico, senza operazioni manuali, per evitare il rischio di infiltrazioni esterne: Si tratta di un sistema basato sullo scambio application to application, da software a software.
Difesa
A questo punto al contribuente non resta che prepararsi a difendere i propri c/c dalle presunzioni del Fisco.
La prima cosa utile da fare, visto che l’Agenzia delle entrate chiederà spiegazioni, ad es. in caso di somme accreditate sul conto corrente superiore al reddito dichiarato, è quella di conservare tutta la documentazione bancari, poiché ipotesi di controllo, il contribuente dovrà riuscire a dare prova che il reddito…

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