Da domani il Fisco va in vacanza… la sospensione dei termini, con particolare attenzione alla mediazione ed agli istituti deflattivi del contenzioso

di Francesco Buetto

Pubblicato il 31 luglio 2013

come ogni anno è arrivato il momento della sospensione feriale dei termini: analisi delle singole casistiche in cui si applica la sospensione, con particolare attenzione alla mediazione ed agli istituti deflattivi del contenzioso

Per effetto dell’art. 1 della legge 7 ottobre 1969, n. 742, Fisco e Contribuenti godono di una pausa di 45 giorni. Infatti, il decorso dei termini processuali relativi alle giurisdizioni ordinarie ed a quelle amministrative è sospeso di diritto dal 1° agosto al 15 settembre di ciascun anno e riprende a decorrere alla fine del periodo di sospensione.

 

CONTENZIOSO

Il periodo di sospensione gioca per tutte le liti tributarie e quindi sono soggetti alla sospensione tutti gli atti indicati all’art. 19 del D. Lgs. 546/1992, che identifica gli atti impugnabili nonchè l’oggetto del ricorso.

La sospensione trova applicazione per tutti gli adempimenti processuali cui sono tenuti sia il ricorrente (contribuente) che la parte resistente (uffici finanziari, ente locale, Concessionario per la riscossione).

Invece, la sospensione, per effetto di quanto disposto dall’art. 3 della legge 742/1996, non si applica ai procedimenti cautelari.

Discorso a parte merita la mediazione introdotta dall’art. 39, c. 9, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, che ha inserito nel decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546, l’art.17-bis, rubricato “Il reclamo e la mediazione”, per le controversie di valore non superio