Contribuenti minimi: il problema del recupero delle ritenute in UNICO

di Commercialista telematico

Pubblicato il 2 luglio 2013



se un contribuente minimo ha subito ritenute d'acconto nel 2012 sorge il problema di indicarle in Unico 2012, in assenza di apposito rigo nel quadro LM

In questa fase di definizione delle dichiarazioni è sorto un problema per quei contribuenti minimi che hanno subito ritenute d'acconto nel 2012, in quanto il modello fiscale (quadro LM) non prevede la possibilità di indicare eventuali ritenute subite a scomputo delle imposte dovute. Tale scelta nella modulistica pare determinata dal fatto che dal 2012 i contribuenti minimi non sono più soggetti a ritenuta d'acconto del 20%.

Si tratta di un problema molto sentito in quanto sono numerosi i minimi che hanno subito ritenute nel corso del 2012, da recuperare in Unico 20131.

 

Il problema delle ritenute

Per i minimi il problema delle ritenute può nascere da 2 casistiche

  1. errata effettuazione della ritenuta da parte di un sostituto d'imposta, cliente del contribuente minimo;

  2. prestazioni effettuati da contribuenti minimi all'interno di un intervento di recupero edilizio e, pertanto, assoggettate alla particolare ritenuta del 4%.

 

In assenza di uno specifico rigo di dichiarazione, il contribuente minimo sembra perdere il diritto a riconoscere la ritenuta scomputata dal sostituto e già versata in acconto.

 

Possibili soluzioni?

Come può il contribuente minimo recuperare le ritenute subite in assenza di apposito rigo in dichiarazione dei redditi?

Sono state proposte alcune alternative, ma tutte le opzioni sono forzature in fase di compilazione di Unico; ecco sinteticamente le diverse opzioni che appaiono utilizzabili.

 

1) Rigo LM13 “Ritenute da Consorzi”.

Tale rigo andrebbe compilato solo da contribuenti minimi che operano per consorzi con attività esterna; data la specificità degli importi da indicare in tale rigo sembra poco opportuno inserire ritenute operate al di fuori dell'attività dei consorzi.

 

2) Rigo RN 32 “Ritenute subite

In tale rigo di dichiarazione vanno indicate le ritenute per i contribuenti che determinano l'IRPEF senza l'agevolazione concessa ai minimi.

Indicare le ritenute in tale rigo potrebbe portare a liquidazioni automatiche della dichiarazione in quanto l'indicazione delle ritenute subite non sarebbe congrua col tipo di reddito dichiarato.

 

3) Il quadro RX

Un'altra ipotesi sarebbe quella di inserire la ritenuta direttamente nel quadro RX.

Anche questo caso il contribuente sarebbe esposto al rischio di una liquidazione automatica della dichiarazione in quanto tale credito sarebbe scollegato dal calcolo della dichiarazione.

 

4) La richiesta di rimborso

Ad oggi la soluzione più corretta al problema delle ritenute subite2 è la richiesta di rimborso da presentare all'Agenzia delle Entrate ai sensi dell'art. 37 del DPR 602/1973, anche se si tratta di una via lunga e tortuosa, in quanto il contribuente dovrà arrivare a farsi erogare il rimborso cash dall'Agenzia poichè il versamento della ritenuta è da considerare un errore materiale del sostituto d'imposta.

 

Un intervento del fisco?

A parere di chi scrive, in assenza di un intervento chiarificatore del Fisco su come trattare tali ritenute subite, in quanto vi è il rischio che si apra un contenzioso su tali ritenute per importi minimi, ma con costi elevati sia per il contribuente che per lo stato.

In attesa di tale intervento rimane aperto il problema ed è difficile, per i consulenti, indicare la via giusta per inserire in Unico2013 tali ritenute.

 

2 luglio 2013

Luca Bianchi e Cinzia Mengozzi

1 Il problema è stato discusso sul nostro forum (per leggere la discussione clicca qui), una trattazione completa è in Paolo Meneghetti, Minimi, tassate anche le indennità, IlSole24Ore del 03/06/2013, una risposta carente si trova in Gianfranco Mingione, Indennità di maternità e nuovi minimi, NuovoFiscoOggi del 27/06/2013.

2 Si concorda sostanzialmente con Meneghetti, art. cit..